31 Ottobre – Halloween – Vigilia di Ognissanti – Inizia l’Inverno Esoterico – Inizia l’Anno Magico

MATERIALE DEL Festival di SAMHAINHALLOWEEN
Il Pentacolo di stoffa ha valenza Talismanica. Nel corso dell’Anno, ogni volta che lo si vorrà, per fare altre richieste basterà prendere in mano l’involto di stoffa con i resti del Festival, e quindi fare la richiesta. l’azione propiziatoria dovrà rientrare tra le 9 descritte sopra.Ad esempio, qualora si presentasse un torto da punire, una necessità imprevista di soldi, una vincita da tentare, un affare importante, uno squilibrio da normalizzare, una situazione da sbloccare, una selezione di lavoro, ecc., si potrà prendere tra le mani l’involto di tela e, nel modo che vi sarà indicato, fare le opportune richieste per una pronta ed efficace azione propiziatoria. È questa una proprietà del tutto particolare del Festival di Samhain, che lo rende particolarmente prezioso e utile per un ANNO INTERO.
Azioni AutomaticheLe azioni automatiche sono importantissime azioni che vengono applicate dal Festival senza necessità che chi opera ne faccia esplicita richiesta. Si tratta fondamentalmente di azioni di purificazione e di esorcismo, ossia portano alla liberazione da tutte le forze negative, siano esse larve (cioè ripetuti pensieri negativi) autogenerate o derivate da invidie continuate, fino ad arrivare alle opere di bassa e alta magia negativa, che oggi sono più frequenti di quanto si creda. I Festival operano periodiche purificazioni e garantiscono una protezione continuata e totale.Le altre azioni automatiche riguardano l’evoluzione spirituale di chi opera, che alla fine, è il dono più prezioso, e che porta alla serenità, alla sapienza e al potere esoterico. Queste ultime azioni si evidenziano solo completando l’intero Anno

1° Festival del Corso Teorico/Pratico di Esoterismo

Capodanno Esoterico

Il Festival di Samhain apre l’Anno Magico del Calendario Celtico. 

E’ un giorno carico di grandissime energie, Festa di Tutto il Mondo Invisibile, e in cui è concesso chiedere per ottenere cose grandiose! 

Con il Festival di Samhain, 31 ottobre, ha inizio il nostro Corso Teorico-Pratico di Esoterismo

Un percorso graduale

Ogni branca del sapere umano necessita di un apprendimento graduale, che segua precise tappe di maturazione e di acquisizione delle conoscenze, non fa eccezione in ciò la Scienza Esoterica, che vede negli otto Festival dell’Anno Magico, oggi come nei tempi antichi, l’ideale cammino, in armonia con i cicli delle stagioni, con solstizi ed equinozi, per elevare l’individuo verso la più alta conoscenza. Ciascun Festival è al contempo un traguardo e un punto di partenza per una nuova conoscenza.

Immediati riscontri pratici

Così come nelle antiche Scuole l’insegnamento non era mai fine a se stesso, ma aveva immediati risvolti pratici, inerenti ai problemi principali della persona, altrettanto il nostro Corso di Esoterismo vuol dapprima creare le condizioni materiali e spirituali indispensabili per intraprendere il cammino. Queste condizioni, come ho già fatto notare altre volte (si veda a pag. 129 del Catalogo) sono riassunte nel I° Arcano Maggiore dei Tarocchi: Il Bagatto. Solo chi ha raggiunto la condizione minima che questa carta rappresenta, e cioè un discreto grado di benessere materiale (i Denari), la tranquillità e la felicità delle vita sentimentale (la Coppa), un minimo di potere e di autorità (la Spada), e, infine, un’istruzione di base (il Bastone), può, come il Bagatto, rivolgersi ora alla ricerca della quarta gamba del tavolo, ovvero di quella dimensione spirituale, di quell’infinito e trascendente che spunta nella tesa del suo cappello, e, senza del quale, la vita e la felicità non sono perfette.

Una saggezza antica

Una saggezza che non ha tempo, una conoscenza della vita dell’uomo che ci giunge da lontano, muovono e caratterizzano l’intero percorso spirituale dell’Anno Magico; i primi due Festival infatti, riguardano soprattutto gli aspetti più materiali della vita, onde creare, come detto sopra, una solida base di tranquillità e di benessere, da cui partire per cercare più elevati traguardi spirituali Il cammino proposto dall’Anno Magico è un costante lavoro su se stessi, per migliorarsi, per vincere i propri limiti, per superare gli schemi che condizionano e spesso bloccano l’esistenza. La “materia” su cui lavorare è il nostro spirito, inteso come parte cosciente e parte inconscia. Nella descrizione degli altri Festival dell’Anno avremo modo di approfondire il significato preciso di ogni tassello di cui è composto.

L’inconscio è la “materia” della nostra Opera

La Scienza Esoterica distingue due componenti dell’Inconscio, una lunare e una solare.

Tralasceremo volutamente, in queste note, il linguaggio troppo ermetico degli antichi filosofi e dell’alchimia, la quale è stata, in definitiva, un profondo messaggio psicologico non sempre compreso, e adotteremo i nuovi nomi di Inconscio lunare (al posto del Serpente) e Inconscio solare (ovvero il Drago alato).

L’Inconscio lunare è la sede di tutti i nostri ricordi, anche di quelli che non affiorano più alla coscienza, ma che a volte possono rispuntare, sotto l’azione di determinati stimoli o in stati mentali alterati come nell’ipnosi o nella trance. A gran parte di questi ricordi, inutile dirlo, è associato dolore, si tratta di un dolore soggettivo (non oggettivo) e spesso eccessivo, che dipende dal modo in cui si è vissuta una certa esperienza. Questo dolore condiziona e regola gli schemi di comportamento che risiedono nell’Inconscio solare, i quali dettano oltre il 95% delle nostre azioni e dei nostri pensieri quotidiani e solo un 5%, che può essere anche meno in certi individui, è sotto il controllo effettivo e cosciente della volontà.

Demolire i vecchi schemi

Evolversi spiritualmente significa, come prima cosa, demolire molti vecchi schemi mentali (sostenuti dal dolore) per aprirsi al desiderio di nuove conoscenze e di nuove esperienze, non essere, cioè, schiavi del proprio inconscio doloroso che limita, crea barriere, impedisce i rapporti con gli altri e non consente di vedere chiaramente dentro se stessi. Questo processo di purificazione dal dolore, continua, in pratica, per tutto il corso dell’Anno Magico, così come i vecchi schemi tendono, costantemente, ad essere modificati o sostituiti, tuttavia, è nel Festival di Imbolc (2 Febbraio) che si ha la massima azione purificatoria. Dunque, dopo Samhain (31 Ottobre) e Yula (21 Dicembre) la cui azione elettiva è soprattutto di ordine materiale, per creare quelle indispensabili basi di certezza e di benessere di cui si è detto sopra, con Imbolc inizia il vero e proprio cammino spirituale, la cui prima fase è una profonda purificazione.

La “Scintilla Divina”

Vedremo, come tutto ciò sarà sempre rispecchiato sia nel campo materiale che in quello spirituale della vita. Infatti, anche Yula e Samhain, pur essendo soprattutto “materiali”, pongono le premesse del cammino spirituale. A Samhain, infatti, come vuole ogni tradizione, discende quella Scintilla Divina, che come un seme sotto la terra, germoglia per dar inizio alla nuova vita. 

La purificazione non è che il primo passo, che si rifletterà non solo sulla sfera spirituale, ma anche su quella materiale, aprendo la persona ad un nuovo stile di vita, ad un nuovo modo di rapportarsi con gli altri e, soprattutto, con se stessi. Il desiderio di nuove esperienze, anzi la ricerca del nuovo che sarà il tema dominante del Festival di Equinox (21 Marzo) porterà benefici di ogni genere, ad esempio, sarà proprio grazie al superamento dei vecchi schemi e alla capacità di osare nuove vie che a Beltane (30 Aprile, Calendimaggio) potranno essere gettate le basi di una condizione socio-economica più elevata. 

La maggiore sensibilità derivante da una migliore introspezione, sfocerà nel potere in ambito esoterico concretizzato nel Pugnale del Festival del Giorno di San Giovanni. A Lugnasad si coglierà il Frutto più prezioso del proprio lavoro, con nuovi schemi ormai consolidati, affrancati dal proprio dolore e rivolti verso l’infinito; infine nel Giorno di San Michele, si tireranno le somme, si tratterà di un momento fondamentale per l’autoanalisi, per valutare la maggiore capacità di autocritica e il più elevato grado di consapevolezza raggiunto, che, come vuole ogni tradizione, non sarà mai disgiunto da un Grado di Potere acquisito. Questo Grado raggiunto troverà nella Monografia che riceverete gratuitamente alla fine di ogni Anno di Corso, tutte le necessarie spiegazioni per una corretta realizzazione pratica, più qualche semplice esercizio, perfettamente alla vostra portata, che permetterà ulteriori passi avanti e riscontri pratici del livello raggiunto.

I Gradi Iniziatici – Monografia e Diploma

Il cammino spirituale si snoda attraverso quattro Gradi, che, nel rispetto delle Antiche Scuole, abbiamo chiamato simbolicamente con i nomi di:

Iniziato – Adepto – Maestro – Maestro Eccelso

Ogni Anno Magico completato fornisce la giusta evoluzione spirituale per accedere ad uno di questi gradi. Alla fine di ogni Anno completo si avrà diritto a ricevere (del tutto gratuitamente) un prestigioso Diploma in pergamena attestante il Grado raggiunto e la suddetta Monografia.

Le 9 importantissime azioni del Festival di Samhain

  1. Propizia ricchezza e guadagni
  2. Propizia le vincite al gioco
  3. Vittoria su nemici, concorrenti e rivali
  4. Protezione assoluta dalle energie negative
  5. Sviluppo sensibilità e veggenza
  6. Propizia celebrità e successo
  7. Contro gli squilibri tra corpo e spirito, per ottimi livelli di bioenergia
  8. Propizia lo sblocco di situazioni nel lavoro, amore, vita sociale, ecc.
  9. Propizia il trovare lavoro
Tutti i Festival Esoterici svolgono azioni propiziatorie molto preziose.

L’Arte infatti deve servire all’Uomo anche per risolvere i problemi materiali ed esistenziali. Samhain è il giorno più “magico” di tutto l”anno, in questa importante Festa, capodanno di tutto il mondo esoterico, è possibile propiziare cose meravigliose per realizzare i più importanti desideri e le più segrete aspirazioni. 

Ecco le 9 importantissime azioni del Festival Esoterico di Samhain. Queste azioni sono tutte realizzabili durante una unica seduta, che impegna al più una mezz’ora di tempo.

1) Propizia ricchezza e guadagni

Il Festival favorisce un anno particolarmente ricco e abbondante dal lato finanziario: aumento dei guadagni, abbondanza economica, maggiori entrate di denaro. Propizia lavoro e affari e costanti e consistenti introiti di denaro attraverso la via più adatta e possibile per ciascuno per porre fine ai periodi di crisi e promuovere un anno ricco e generoso.

2) Propizia le vincite al gioco

Per tradizione Samhain è il Festival della Fortuna, saranno quindi favorite le vincite al gioco, le scommesse, le entrate extra di denaro. La fortuna portata da questo Festival interessa tutti i settori della vita, per cui si avrà anche fortuna in amore, in società, nelle speculazioni, affari fortunati, occasioni da sfruttare e conoscenze importanti.

3) Vittoria su nemici, concorrenti e rivali

Questo Festival è una potente protezione da tutte le persone che ci vogliono male. Protegge dal loro agire e fa tornare su di loro tutte le negatività scagliate. Restituisce il danno subito a chi lo ha fatto, moltiplicandolo molte volte. È adatto anche per chi vuol chiedere la punizione o la restituzione di un torto

4) Protezione assoluta dalle energie negative

Molto potente per liberarsi da ogni forza negativa (comunemente dette fatture, comprese le fatture a morte e ripetute, malocchi, invidie, eccetera), anche di vecchia data e profondamente radicate. Purifica ed esorcizza da ogni forza o presenza negativa (libera completamente persone e ambienti).

5) Sviluppo sensibilità e veggenza

Il Festival di Samhain apre l’Anno Magico ed è fondamentale per lo sviluppo delle facoltà latenti e per l’evoluzione spirituale è il primo passo per accedere all’iniziazione al potere e al sapere dell’Arte Suprema.

6) Propizia celebrità e successo

Qualunque sia il lavoro o l’attività svolta, e in ogni settore, sarà favorita la fama, il prestigio e il raggiungimento di mete elevate nella carriera e nell’affermazione personale per la riuscita nella professione e nella vita.

7) Contro gli squilibri tra corpo e spirito, per ottimi livelli di bioenergia

Il Festival permette di sconfiggere gli squilibri tra corpo e spirito di piccola-media entità e di aver ragione di annosi disturbi bioenergetici di qualunque tipo e in qualunque parte del corpo. Protegge e salvaguarda la salute in generale per un anno intero.

8) Propizia lo sblocco di situazioni nel lavoro, amore, vita sociale, ecc.

Questa azione può essere applicata a molte situazioni diverse: lavoro, amore, vita sociale, ecc., al fine di accelerare i tempi e la riuscita di un determinato evento o di un problema da risolvere. Propizia conoscenze e appoggi di persone importanti, circostanze favorevoli, smaschera, punisce e blocca coloro che intendono nuocere e che ostacolano il compimento di quanto sta a cuore.

9) Propizia il trovare lavoro

Il Festival favorisce, entro breve tempo, di trovare un lavoro adeguato alle proprie esigenze e attitudini, ben remunerato e stabile nel tempo. Il Festival quindi non solo propizia un lavoro, ma lo fa in modo che questo sia adatto alla persona in modo da sostenere la carriera e l’affermazione personale. 

Come ordinare i Festival del Calendario Celtico
I Festival Esoterici richiedono, per la loro esecuzione, solo un minimo di impegno e di tempo. Sono alla portata di tutti e non necessitano precedenti conoscenze esoteriche, in quanto essi stessi costituiscono una Scuola, ovvero un percorso spirituale ed iniziatico.Ciascun Festival va richiesto nel periodo immediatamente precedente alla data della sua celebrazione, come riportato più sotto. Per chi desidera eseguire tutti gli otto Festival sono previste delle vantaggiose forme di abbonamento. Tutto il materiale necessario sarà contenuto nel pacco che riceverete, comprese chiare indicazioni su come operare. Ciascun Festival è di per sé un rituale completo e può essere eseguito anche indipendentemente dallo svolgimento completo dell’Anno Magico.

29 Settembre Festival di Michael Superno

San Michele Arcangelo: storia, leggenda e curiosità calabre sul culto del  Principe delle Milizie Celesti
Il Trionfo, il Successo, la Rinascita
<888>Questo importante Festival ha un inestimabile valore spirituale ed esoterico, e il cui significato principe è la rinascita spirituale ad un livello superiore, la purificazione dagli errori e dalle negatività, ha anche ineguagliabili azioni propiziatorie sul lato pratico, sia nella versione per tutti (neofiti) sia a maggior ragione nella versione riservata agli iniziati, dove in una sola esecuzione di poche decine di minuti, mette in gioco tutta la potenza dello splendido Primo Rituale Supremo del Sole. Tutte le azioni che seguono fanno parte del Festival e in fase di esecuzione ciascuno le potrà richiedere, senza limite di numero, per ottenere un’azione propiziatoria mirata e personalizzata. L’esecuzione, come al solito, è molto semplice e alla portata di tutti, non serve nessuna precedente esperienza al riguardo.
SUCCESSO!
VITTORIA!
PERDONO!
CREDITI E DEBITI
PROTEZIONE ASSOLUTA
RICCHEZZA E FORTUNA
PURIFICAZIONE
AZIONI AUTOMATICHE
1) Successo, fama, affermazione personale. Attraverso circostanze e risultati eccezionali, conoscenze importanti, fortuna, propizia la conquista in breve tempo di fama e notorietànella propria professione, qualunque essa sia e nella vita in generale.
2) È il Festival della vittoria. Vittoria su tutti gli avversari e sui concorrenti. Chiunque ostacoli con mezzi nascosti od evidenti o covi vendetta e invidia, sarà smascherato e punitoda questo potente Festival. 3) Il perdono. Momento di profonda autocritica, di consapevolezza, di presa di coscienza al fine di rimuovere le colpe e cancellare il dolore e il tormento del rimorso.
4) Riscuotere i vecchi crediti, saldare i vecchi debiti. Con il Festival di Michael Superno termina l’Anno Magico, è quindi tempo di chiudere i conti, di avere quanto ci spetta e di liberarci dei vecchi debiti. Ciò viene propiziato sia da un punto di vista materiale (ossia debiti e crediti in denaro, favori prestati, ecc.), sia dal punto di vista spirituale.
5) Protezione assoluta. Il Festival ci proteggerà per un anno intero da ogni pericolo, da ogni maleficio e da qualunque forza umana o sovrumana che possa solo lontanamente minacciarci.
6) Ricchezza, maggiori guadagni e Fortuna. Tutti coloro che si prodigano con impegno e dedizione a un’arte, un mestiere o una professione avranno il giusto appoggio per aumentare notevolmente e rapidamente i guadagni ed accedere ad un livello socio-economico superiore. Inoltre propizierà in campo economico, entrate extra di denaro, vincite e fortuna.
7) Liberazione dalle negatività. Questo Festival è potentissimo per distruggere le negatività anche mortali e continuate. Libererà casa e famiglia e tutte le persone care che saranno menzionate (massimo 8) da ogni forza negativa (comunemente dette: fatture, malocchi, malefici) anche di vecchia data.
8) Azioni automatiche Queste due azioni saranno applicate automaticamente dal Festival, non vanno richieste. 1) Totale liberazione da ogni fattura e maleficio, soprattutto su tutto ciò che danneggia la salute, il lavoro, l’amore. 2) Chiusura dell’anno magico e conferimento del grado e del potere.


Il Trionfo, il Successo, la Rinascita
Ed eccoci arrivati all’ultimo importantissimo Festival di quest’Anno Magico, quello che corona e illumina l’intero percorso e si pone come anello fondamentale di giunzione tra la fine e l’inizio: il volo della Fenice, come dicevano gli antichi filosofi, che permette a ciascuno di risorgere con le proprie forze e di ripartire, il prossimo Anno, da un gradino più elevato. Grandi e misteriche celebrazioni si tenevano in passato in questo giorno, dai Misteri Eleusini, a quelli di Mithra, all’Harvest Homedei popoli celtici. Già allora si sapeva, come questo passaggio fosse fondamentale e cruciale per l’evoluzione spirituale del singolo individuo, in quanto, nel lungo periodo che va dal Raccolto a Yula, l’accento ritorna sui problemi della materia, e solo il Festival di Michael Superno s’inserisce come sostegno per i cambiamenti spirituali. Per completare questo ciclo del nostro corso di esoterismo, vedremo come questo Festival aiuta e guida a superare questo difficile passaggio e come si possa davvero definire: il Festival del Trionfo dell’Iniziato.

Lungo il sentiero spirituale
Il Raccolto, ovvero Lugnasad dei popoli celtici, come abbiamo visto nella scorsa circolare, è l’apice dell’Anno Magico, e conduce alla realizzazione di ciò che nel linguaggio simbolico dell’ermetismo è chiamato Pietra, o Elixir al Rosso, o Oro Filosofale, e che, in altri termini, significa un consolidamento dei nuovi schemi di comportamento e di pensiero. Può essere utile, a questo punto, rileggere tutte le pagine, da Imbolc a Lugnasad, per avere una visione globale del cammino spirituale che l’Anno Magico comporta e meglio comprendere così il fondamentale valore del Festival del Giorno di Michele Arcangelo. Nel cammino che intercorre tra Lugnasad e Yula (I Saturnali), non ci sono cambiamenti che servono per approdare in maniera più definitiva all’evoluzione individuale, in quanto, l’attenzione si sposta di nuovo sull’aspetto materiale della vita. Infatti, come abbiamo visto, i primi due Festival dell’Anno Magico hanno soprattutto potere sulla sfera della materialità, onde assicurare alla persona quel grado di benessere, che abbiamo identificato nella figura del Bagatto dei Tarocchi, premessa indispensabile per compiere qualunque sentiero spirituale. La simbolica vittoria sul Serpente è anche il non dover cominciare ogni Anno dallo stesso punto di partenza, bensì, scopo principe dell’Anno Magico, è di sfuggire da questo ciclo, sia nei lunghi che nei brevi periodi, potendo ogni volta ripartire da un gradino più elevato, sia dal lato materiale che da quello spirituale. Questo è il significato del simbolo della Fenice, la quale non muore per lasciar il posto alla propria prole, che dovrebbe ripartire da zero, bensì da se stessa rinasce, ogni volta più splendente. E questo intendevano i filosofi ermetici, quando dicevano che ognuno deve essere padre e madre di stesso.

Sfuggire al Ciclo del Serpente
L’Equinozio d’Autunno apre il ciclo notturno dello Zodiaco, dopo la Bilancia, che dovrà selezionare cosa conservare e cosa gettare, inizia, con lo Scorpione (Samhain) un nuovo ciclo. Il seme sepolto nel terreno muore e nasce la nuova pianta, che dovrà percorrere tutto il proprio cammino, per poi di nuovo dare seme e morire. Questo Serpente che si morde la coda è l’anno solare, ma è anche, in senso più lato, la vita di tutti gli esseri che popolano la terra, uomo compreso. Esiste dunque un ciclo del Serpente che si svolge nell’arco di un anno solare, scandito dalle stagioni, e uno più lungo che comprende l’intera vita, quelle passate e quelle future. Uscire da questi cicli significa elevarsi, come dicevano gli antichi, riscoprendo la propria dimensione divina ed immortale. All’Equinozio d’Autunno il Sole inizia ad accorciare il proprio arco diurno, il giorno perde progressivamente terreno rispetto alla notte, il mondo va verso il buio dei Saturnali, la “lunga notte” dei popoli artici, verso cioè l’interesse per la materia, sembra proprio, come si legge in un antico testo della Mesopotamia (vedi pag. 79 Catalogo) che il Sole stia cadendo in un abisso dal quale non potrà più risollevarsi. Tutto questo noi però lo dobbiamo tradurre, come vuole il nostro corso di esoterismo, in un linguaggio più moderno e comprensibile.

Riferimenti astrologici
Se osserviamo la triade di pianeti che si associano all’Equinozio d’Autunno vediamo innanzi tutto Saturno in esaltazione, poi Proserpina e Venere. Siamo ciò all’opposto esatto di ciò che si aveva all’Equinozio di Primavera, dove il Sole, Plutone e Marte guidavano la persona a fare nuove esperienze e a cimentarsi con baldanza in nuove imprese. Senza entrare in dettagli astrologici, che potrebbero annoiare chi legge, diciamo che all’equinozio d’Autunno deve prevalere la ragione (Saturno) nella sua duplice veste di Eremita e di Papa (si veda pagg. 147 e 148 del catalogo), la rivalutazione di quanto compiuto con la correzione degli errori (Proserpina, pag. 168) e infine la sensibilità mediata da un nuovo velo attraverso cui vedere il mondo (Venere, pagg. 141 e 142). Tutto questo perché nel periodo che va dal Raccolto ai Saturnali ci potranno essere dei periodi di crisi, intesi come il ricalcare di vecchi schemi comportamentali, ma anche di vecchi schemi di pensiero: tutti due portano all’azione, i primi sono già l’azione stessa, e i secondi, ovvero gli schemi di pensiero, sono i moventi delle azioni. Compito dunque del Festival del Giorno di Michele Arcangelo è di impedire qualunque involuzione, affinché il prossimo ciclo possa cominciare, pur con l’attenzione rivolta alla materia, come prevedono Samhain e Yula (nuova fase di nigredo) da un gradino più elevato, forti dei traguardi conquistati sia nel campo materiale che spirituale. Ecco chiarito, in sintesi, il passaggio cruciale dell’Equinozio d’Autunno, il ritorno alle tenebre (la notte che si allunga, ovvero l’attenzione rivolta di nuovo alla materia, la nuova fase di nerezza) non deve distogliere l’Iniziato dal proprio cammino, ma egli deve risorgere splendente. Perché questo passaggio possa avvenire senza deviazioni è fondamentale l’aiuto portato dal Festival di Michael Superno, che interverrà direttamente correggendo gli errori.

Elevati significati
Si è detto, introducendo il Festival di Michael Superno (pag. 78 Catalogo) che negli antichissimi testi del Tempio di Edfu, risalente al tempo delle Grandi Piramidi, si parla della Grande Collina Primordiale, si cui sorse Eliopoli, la Città del Sole, meta periodica del volo dell’uccello Bennu (Fenice). Un’antichissima leggenda vuole infatti che la Fenice, una volta rinata dalle proprie spoglie, raccolga in un fardello i resti del nido, sua culla e sepolcro, per depositarli sull’Altare del Sole, dentro il Tempio del Sole. Questa leggenda, derivata dalla sapienza più antica dell’Egitto, ci introduce nel punto, forse, di maggiore importanza del Festival di Michael Superno. Questo Festival infatti accoglie le richieste riguardanti l’equilibrio e il benessere, il perdono, e le azioni propositive. Come si è detto varie volte, è una specie di bilancio dell’Anno Magico, in cui è possibile ottenere il perdono e la liberazione dai propri errori, con la ferma intenzione di non ripeterli, ma anche il premio per i propri meriti. Quest’importantissima azione fa intravedere all’Iniziato il senso di giustiziache percorre l’intero Anno Magico, e non per niente il Festival cade sotto il segno della Bilancia, il cui ideogramma è assai eloquente. Quindi, l’Iniziato, simbolicamente come la Fenice, raccoglie in un fardello quanto ha compiuto, nel bene e nel male, durante l’Anno trascorso, e, umilmente, lo deposita sull’Altare del Sole, ai piedi di Michael Superno. Chiedere scusa per i propri errori è un momento di grande liberazione, di presa di coscienza e di crescita, lo stesso vale per i propri meriti, che è giusto che siano riconosciuti e ricompensati. Dal tipo di colpe che si chiede di condonare e dalla quantità si ha il primo sentore dell’evoluzione della persona. La mancanza di autocritica e l’incapacità di analizzare il proprio comportamento (naturalmente ai fini evolutivi) è una specie di dichiarazione dell’immensa tribolazione che la persona dovrà sopportare per arrivare ad un discreto grado evolutivo.

Benessere ed equilibrio
Il Festival di Michael Superno dà a tutti una buona risposta sull’equilibrio e sul benessere psicofisico. Ci sono degli squilibri (o normalmente ritenuti tali) che sono legati unicamente alla psiche dell’individuo e sono simulati o accentuati e hanno solitamente lunghissima vita. Questi squilibri non sono vere affezioni ma una chiara espressione di uno spirito insoddisfatto, più spesso sotto-evoluto, che si nasconde dietro questi sedicenti mali per non assumersi nessun tipo di responsabilità evolutiva, né verso se stesso, né verso le persone che gli sono più vicine. Questi malesseri possono variare ma sono sempre lunghi nel tempo e sono la causa addotta per non fare. In questi casi è necessario che il soggetto prenda coscienza dell’origine psichica del proprio presunto male, e faccia esplicita richiesta al Festival di rimuovere l’ostacolo psicologico e di essere aiutato espressamente su quel fronte.

Le persone vicine
Siccome l’evoluzione individuale non coglie solo impreparato l’individuo stesso, ma anche coloro che gli stanno vicino, i quali possono essere involontariamente elementi di regressione nel momento in cui scambiano i primi segni di evoluzione per manifestazioni di disagio o di infelicità, nel Festival del G. di Michele Arcangelo si possono inserire fino ad otto di questi personaggi nella protezione generica data dal Festival. Questa protezione oltre ad arrecare loro un beneficio generale privato, li farà diventare spettatori coscienti dell’evoluzione del protagonista del Festival e non certo elementi d’involuzione. Per questo motivo, le persone da ricordare nel Festival devono essere quelle con le quali si viene maggiormente a contatto, che fanno cioè parte della vita, a nulla giova menzionare, ad esempio, un parente lontano che s’incontra sì e no qualche volta nel corso dell’anno, meglio menzionare una persona, anche estranea alla famiglia e poco gradita, qualora questa sia quotidianamente presente nella vita.

Una guida quotidiana
Il Festival dell’Equinozio d’Autunno, come si è detto sopra, è sotto il dominio della ragione. Tutto il percorso iniziatico ha avuto, tra gli scopi principali, quello di “solarizzare” l’inconscio, in modo da aiutare l’individuo a far luce dentro se stesso e a conoscere le basi del proprio comportamento e del proprio modo di agire e di pensare. Non sempre però è facile mantenere la direzione scelta, derivata dalla propria evoluzione, e condivisa dalla ragione, per questo però risulta assai utile il. Festival di Michael Superno, in quanto è possibile chiedere di essere aiutati a non deviare dal cammino desiderato. Nel caso si prenda la rotta sbagliata, in senso lato e in ogni circostanza, Michael darà la possibilità, attraverso persone e circostanze fortuite, di svoltare bruscamente per riprendere la via del comportamento giusto.

Il Trionfo dell’Iniziato
Come nel mondo classico, la celebrazione dei Misteri Eleusini era il culmine e il coronamento di un lungo lavoro di ricerca e di dedizione, così il Festival del G. di Michele Arcangelo è la certezza del Trionfo dell’Iniziato, il sostegno, potente e fermo, per superare splendidamente il periodo che porta al nuovo Ciclo, in modo da partire così ogni Anno da una più elevata posizione. Esiste una tradizione antichissima legata a questo Festival, che, come mostrato nel Catalogo (da pag. 78 in poi) ha radici nelle culture esoteriche di ogni parte del mondo, e che è giunta fino a noi senza perdere di splendore, anzi, coronandosi della più maestosa figura solare che il mondo abbia mai conosciuto. È questo uno dei Festival più positivi, più fondamentali sotto ogni aspetto, che dona una ricarica vitale e spirituale inimmaginabile. Senza tralasciare gli aspetti puramente materiali, che riguardano il successo personale, la fortuna, il denaro, ecc., dobbiamo porre la nostra attenzione sul valore catartico, liberatorio, purificatorio ed esorcizzante di questo Festival, che è, unico in assoluto, in grado di porre rimedio e di cancellare i nostri errori, facendo in modo così che ciascuno possa lasciare il proprio pesante fardello sull’Altare del Sole, per volare, libero, verso il nuovo anno che sta per cominciare.

Il Compimento dell’Opera.
Oculatus abis”; con occhi (nuovi), te ne vai. Si allude alla nuova visione del mondo e di se stessi che l’Arte ha procurato. Ermete risorto è incoronato da due angeli (il trionfo dell’Iniziato) e sorregge la fune tripartita che forma una P (Pi) greca (Pan=Tutto), che si continua in basso con le braccia congiunte dell’Artifex e della Soror (quadratura del cerchio). Il tutto è incorniciato da un ovale di vischio alato (la sostanza divina che tutto guarisce; non essendo né albero, né arbusto rappresenta la libertà oltre ogni limite; il Vischio Quercino era il Ramo d’Oro dei Druidi). In basso le spoglie di Ercole. Ercole è una figura ermetica molto importante che rappresenta la ricerca dell’immortalità attraverso lo “sforzo eroico”, egli non può intraprendere una nuova impresa senza aver completato la precedente. Gli alchimisti furono particolarmente ispirati dalla “conquista delle mele d’oro del Giardino delle Esperidi”. Sullo sfondo la scala, ora non più necessaria, è disposta orizzontalmente. Anche questo è un volo di Fenice, è Ercole che risorge come Ermete, ovvero la ricerca e le fatiche sono finite, inizia una nuova vita da “oculatus”, ossia da Illuminato che è già padrone dei Misteri dell’Arte.<888>

31 Luglio LUGNASAD Festival del Raccolto

<888> Le azioni del Festival Esoterico di Lugnasad Il Raccolto, oltre alle importantissime virtù esoteriche, ha, come tutti gli strumenti dell’Arte Suprema, altrettante importantissime azioni pratiche. Tutte le seguenti azioni appartengono al Festival Esoterico di Lugnasad e sono tutte richiedibili durante l’esecuzione senza alcuna limitazione di numero L’abbondanza del raccolto economico.
Equilibrio e protezione del corpo
Incidenti ed incolumità fisica e mentale.
Propizia soluzioni in amore.
Protezione e fedeltà nella coppia.
Protezione dalle energie negative
Esorcismo e purificazione radicale.

Si esegue il 31 Luglio, massimo entro il 21 Agosto con la pienezza dei risultati

Il Raccolto Esoterico

1) L’abbondanza del raccolto economico.
Chi semina raccoglie, dice il proverbio. Questo Festival ha come scopo di aiutare a portare a compimento e a maturazione tutti gli sforzi compiuti durante l’anno. Progetti iniziati, aspettative, speranze e azioni compiute per migliorare la propria condizione finanziaria, trovano qui la loro possibilità di completamento e l’opportunità per la loro completa realizzazione. Chi più ha seminato, chi più ha dovuto lottare, chi più si è prodigato, spesso senza successo, avrà la possibilità di trovare il giusto premio per le proprie fatiche e per la propria buona volontà, con la realizzazione pratica ciò che desiderava.2) Equilibrio e protezione del corpoIl Festival Esoterico del Raccolto assicura la protezione massima degli equilibri bioenergetici per un anno intero, tutela dalla comparsa di malanni gravi nuovi (cioè che non siano già in atto), aiuta a sedare dolori e malesseri.3) Incidenti ed incolumità fisica e mentale.Massima protezione contro ogni tipo di incidente, sia di tipo automobilistico, sia dovuto a qualsiasi altra causa accidentale. Lo scopo del festival è di evitare ogni menomazione fisica o mentale, per 1 anno intero.4) Propizia soluzioni in amore.
A) Mediante la liberazione dalle negatività e operando una malia d’amore (legamento), il Festival di Lugnasad offre una nuova possibilità di ripresa ad un amore finito malamente o può propiziare il ritorno di un amore, purché la storia sia finita da non più di 6 mesi. Lo scopo del festival è di far riconciliare la coppia, di riaccendere i sentimenti e la passione, di smussare gli attriti e le cause che hanno portato all’allontanamento. Il Festival inoltre rimuove le negatività che abbiano provocato la fine della storia d’amore e opera un legamento d’amore tra i due.
B) Se chi esegue il Festival sente che la relazione in corso è solo un ostacolo, senza possibilità di rimedio, allora si può chiedere la rapida fine della relazione (separazione) e la liberazione da ogni vincolo e da ogni nostalgia. Ottimo anche per dimenticare o far dimenticare una vecchia relazione.5) Protezione e fedeltà nella coppia. Il Festival protegge la coppia in assoluto. Impedisce i tradimenti e assicura la fedeltà del partner, favorisce la salute, l’intesa, la felicità, l’armonia. Propizia l’allontanamento di amanti e rivali in amore. Lo scopo del festival è di consolidare la coppia, apportando felicità e benessere e impedendo sia l’infedeltà, sia gli attacchi occulti miranti a destabilizzare o a legare uno dei due ad un’altra persona.6) Protezione dalle energie negative Protezione da ogni tipo di azione negativa (comunemente dette: fatture, malocchio, maledizioni, invidie, ecc.).La protezione dura 1 anno intero e protegge sia in generale, sia in particolare da quei malefici miranti a provocare incidenti, malattie, danni economici, separazioni, infedeltà e tradimenti. AZIONI AUTOMATICHE(cioè non è necessario chiederle durante il Festival)A) Esorcismo e purificazione radicale. Liberazione da ogni negatività, purificazione ed esorcismo radicale. E’ questa un’azione importantissima che si rifletterà beneficamente in ogni settore della vita: a volte basta togliere le negatività per sbloccare situazioni in stallo, periodi lungamente sfortunati, stati di malessere più o meno precisati.
B) Il Raccolto Esoterico Penultima e fondamentale tappa dell’Anno Magico. Assorbire i poteri e le conoscenze del Frutto più prezioso dell’Albero dei Filosofi, la padronanza della Pietra, la definitiva vittoria sul Serpente. Quest’azione, per quanto sia soprattutto spirituale, darà grandi benefici a tutta la persona e dischiuderà nuove impensate possibilità e nuovi e più vasti orizzonti mentali.
Come ordinare i Festival del Calendario Celtico
I Festival Esoterici richiedono, per la loro esecuzione, solo un minimo di impegno e di tempo. Sono alla portata di tutti e non necessitano precedenti conoscenze esoteriche, in quanto essi stessi costituiscono una Scuola, ovvero un percorso spirituale ed iniziatico. Ciascun Festival va richiesto nel periodo immediatamente precedente alla data della sua celebrazione. Per chi desidera eseguire tutti gli otto Festival sono previste delle vantaggiose forme di abbonamento
Tutto il materiale necessario sarà contenuto nel pacco che riceverete, comprese chiare indicazioni su come operare. Ciascun Festival è di per sé un rituale completo e può essere eseguito anche indipendente-mente dallo svolgimento completo dell’Anno Magico.


NOTE ESOTERICHE
Stiamo giungendo al compimento di questo Anno Magico, quando cioè si devono raccogliere i frutti più preziosi del proprio operato. Nel corso di questi mesi abbiamo visto come la materia della nostra opera siamo in definitiva noi stessi. L’Anno Magico è un lavoro che ciascuno compie sulla propria persona, considerata non solo corpo, ma neppure solo spirito, bensì l’unione di entrambi.
Si parte dalle esigenze primarie…
La tranquillità sul piano materiale, come ci mostra la prima carta dei Tarocchi, di cui si è già parlato, è la premessa indispensabile per intraprendere un cammino iniziatico. Per questo i primi Festival dell’Anno Magico, hanno soprattutto scopi pratici, materiali, rispondenti a precise esigenze basilari di cui nessuno può fare a meno. Esigenze che nel mondo moderno vanno ben oltre la mera soddisfazione della fame e un luogo in cui abitare. Oltre a ciò, sin dai primi Festival, l’Anno Magico si preoccupa di proteggere l’equilibriopsicofisico di chi lo celebra, di mantenere il necessario stato di benessere, affinché le afflizioni, del corpo o dello spirito, non siano causa di sofferenza, la quale accentrerebbe su di sé ogni energia e ogni attenzione, avendo la precedenza su ogni altra cosa, compreso il cammino spirituale. In parole povere chi ha fame, in senso lato, e chi soffre deve prima risolvere quei problemi, poi potrà coltivare il proprio spirito ed elevarsi. La vittoria sul Serpente inizia anche dal non dover soffrire per contingenze materiali.
… per poi aspirare all’infinito
Come si è detto già nella sede sopra citata, secondo la Scienza Esoterica, lo scopo principale dell’uomo su questa terra è di raggiungere l’invulnerabilità, spirituale e materiale, e, quindi, di aspirare all’infinito. Dopo i primi due Festival (Samhain e Yula) detti anche fase di “nigredo” cioè sotto il dominio delle esigenze materiali, e in cui l’infinito non è che intravisto, inizia, con Imbolc, l’importante processo della purificazione. Con Imbolc inizia il lavoro su ciò che abbiamo chiamato “Inconscio lunare” e “Inconscio solare”. Non che nei due Festival precedenti non ci fosse stata un’azione esoterica a questo livello, anzi, in essi si è compiuto un importante e indispensabile lavoro preparatorio, che era però un lavoro nascosto, sotterraneo, come fa il seme che inizia a germogliare nel terreno. Se vi ricordate, l’Arte pone ad Halloween (Samhain) la discesa del “Mercurio”, cioè di quella Scintilla divina che innesca tutto il processo di trasformazione, con Imbolc, però, l’attenzione si sposta via via su livelli sempre più elevati. Inizia il vero e proprio lavoro su se stessi, perché solo migliorando ed elevando se stesso, l’uomo potrà saziare quella sete d’infinito, che porta nel suo cuore fin dalla notte dei tempi. Il Bagatto ben ci mostra le due vie, una è nella tesa del suo cappello, è l’infinito vero, quello trascendente e divino, l’altra è nelle monete che egli addita. Si tratta di una falsa via, chi la sceglie crede (o vuol credere) che nell’infinito accumulo di ricchezza l’uomo possa, alla fine, trovare una sorta di vita eterna. Nei mazzi più antichi di Tarocchi, il tavolo del Bagatto ha sempre solo tre gambe, o perché è proprio un tavolo a tre gambe, o perché una è nascosta o esce dal bordo della carta. Questo particolare – a torto trascurato per mancanza di conoscenza da autori più moderni – è indice di una situazione instabile, ben diversa, ad esempio, dal solido trono cubico su cui siede l’Imperatore. Le tre gambe che rappresentano le tre dimensioni dello spazio fisico, il regno della materia, sono incomplete senza la dimensione spirituale, la gamba nascosta, quella che non si può vedere con gli occhi materiali.
L’importante lavoro su sè stessi
Ecco dunque che con Imbolc inizia il vero viaggio alla ricerca di ciò che non può essere visto o toccato, ma che comunque è sentito come una fortissima esigenza. Parlando del Festival di Imbolc, abbiamo visto che il lavoro su sè stessi inizia con una profonda purificazione. Questa purificazione mira a rimuovere dal nostro Inconscio lunare, il quale conosce solo ciò che sperimentiamo, la componente dolorosa, capace di condizionare in modo negativo i nostri pensieri e, soprattutto, le nostre azioni. Gran parte del nostro agire non è consapevole, ma automatico, regolato da precisi schemi di comportamento, tanto che chi conosce bene un’altra persona, sa esattamente come questa reagirà e persino cosa dirà in una data situazione. Sicuramente è più difficile vedere i propri schemi, e ancora più difficile (se non impossibile) cercare di cambiarli. A dar loro forza e autorità è l’Inconscio lunare, ovvero la sede dei ricordi e del dolore associato ai ricordi. Tutta la vita dell’uomo è dedicata ad evitare il dolore, nelle sue varie forme, e, in parte, anche a cercare chiavi di comportamento per riuscire vittoriosi. Per ottenere ciò vengono messe in moto tante cose, dalla ragione agli schemi comportamentali. Si è detto che gli schemi comportamentali tendono sempre alla finalità voluta, inconsciamente, dalla persona che li mette in pratica. La finalità è sempre mirata ad evitare il dolore, così come esso è concepito, soggettivamente, dall’Inconscio lunare, in base all’esperienze dolorose proprie e a quelle dei propri idoli, cioè di quelle persone, di solito prossime, che vengono prese a modello. Questi ricordi dolorosi dettano così gran parte del nostro comportamento, organizzando schemi di difesa o, più apertamente, di attacco verso gli altri. Alla base di molti comportamenti perdenti c’è quasi sempre qualche grosso dolore inconscio che condiziona tutti i momenti della vita. La spoliazione da questo dolore è una vera rinascita spirituale, che induce a desiderare nuove esperienze e a cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita e delle persone con cui ci rapportiamo. Questa purificazione apre lo spirito ad una maggiore sensibilità, la quale apporterà doti di veggenza, molto preziose soprattutto per chi usa la divinazione a livello professionale. L’Equinozio, che segue ad Imbolc, diventa pertanto un nuovo inizio, che coincide con l’inizio dello Zodiaco. Il desiderio di fare nuove esperienze e di tentare nuove vie si concretizza e si traduce in pratica. I nuovi cammini che si dimostreranno validi dovranno rinnovare i nostri schemi comportamentali. All’Equinozio l’accento si pone poi in particolare sulla vita affettiva, la quale è una premessa indispensabile per affrontare serenamente le nuove esperienze e il nuovo stile di vita. Continua il processo di purificazione e di rinnovamento, e continueranno a liberarsi le facoltà sottili: in particolare la divinazione mediante la radioestesia, i Tarocchi e i cristalli. Anche chi non s’interessa di arti divinatorie apprezzerà però la nuova carica di baldanza e di ottimismo di cui si sente portatore e che sarà in grado di trasmettere anche agli altri.
Verso un livello superiore di vita e di consapevolezza
Con l’Equinozio di Primavera si chiude la fase al Bianco e inizia la fase al Rosso. Ciò che a Samhain e a Yula era un semplice soccorrere alle necessità materiali più imminenti, con Beltane si trasforma nell’inizio della conquista di una posizione economico-sociale superiore. Inizia la seconda fase dell’Anno Magico, quella rivolta all’espansione e ai consolidamenti importanti. Le nuove vie, la liberazione dagli schemi sorretti dal dolore, consentono di cambiare notevolmente il proprio modo di agire e di riuscire dove prima tutto sembrava impossibile. Nasce una nuova consapevolezza che porta ad una visione più chiara dei propri schemi e si hanno le prime avvisaglie di tentativi di crearne razionalmente dei nuovi. Si rafforza da un lato la volontà, dall’altro la veggenza e la capacità di capire più a fondo la Scienza Esoterica. Si percepisce meglio il proprio e l’altrui inconscio, tanto da cominciare a classificare i vari tipi di individui. Infine eccoci al Festival del Giorno di San Giovanni, uno dei momenti più alti e toccanti di tutto il cammino esoterico, in cui l’aspirante iniziato consacra il suo primo strumento esoterico: il Pugnale dell’Arte. Questo strumento, impagabile per le infinite applicazioni pratiche, diventerà ancor più prezioso se usato con consapevolezza per migliorare se stessi e per superare in modo positivo i momenti di tensione, di sconforto o di vera crisi. Chiedendo aiuto al Pugnale in tali frangenti si opererà la definitiva rimozione dei residui dei vecchi schemi e del dolore ad essi associato, e si contribuirà fortemente alla formazione di nuovi. Midsummer’s Eve (Giovanni Battista)  è il giorno dei Frutti d’Argento, grande traguardo per chiunque abbia deciso di intraprendere qualunque cammino spirituale. L’Opera di perfezionamento prosegue in tutti i settori, perché ciò che veramente sta cambiando e si sta trasformando nell’Oro più raffinato è la materia della nostra opera, cioè noi stessi, che abbiamo imparato a conoscerci meglio e stiamo lavorando per migliorarci ed elevarci; stiamo coscientemente imparando a conoscere i nostri schemi, il modo in cui si formano e il modo per cambiarli.
Il Raccolto
All’Argento – dicevano gli antichi – deve necessariamente seguire l’Oro. Ed eccoci al Festival del Raccolto, dove tutto il lavoro compiuto si fa Pietra dei Filosofi, ossia si stabilizza, diventa nostro per sempre e continua a volgere verso una sempre maggiore perfezione. Questa è la Grande Opera, che ciascuno può svolgere a favore di se stesso. Parlando di Equinox abbiamo descritto le nuove vie che l’Io sperimenta come tanti Fiori che sbocciano sul proprio Albero della Vita. Di questi fiori qualcuno non darà frutto, qualcun altro darà Frutti d’Argento, ma qualcuno porterà fino al Frutto d’Oro. Cioè tra le nuove vie che l’Io sperimenta, sia sul piano materiale che psicologico o spirituale, qualcuna si rivelerà sbagliata e sarà abbandonata, qualcun altra sarà di media importanza, ma qualcuna si rivelerà fondamentale per dare un nuovo corso alla propria vita. Ed è proprio della maturazione dei Frutti d’Oro che si occupa il Raccolto. Nell’immobilità dei Giorni della Canicola, sotto il dominio del Leone, ovvero nel regno del Sole e di Pan (congiunzione dei due estremi), l’Iniziato assapora, con tranquillità, il premio del proprio operato, sapendo che da quel punto non si potrà tornare indietro, che il traguardo sarà raggiunto e consolidato nella Pietra, in modo da poter ambire a più prestigiosi risultati l’Anno seguente. Esiste tutta una tradizione esoterica e popolare a questo riguardo, che si ricollega al mistero delle Grandi Piramidi, ai riti stellari Osiriaci e alla Feste del Grano e a quanto altro, come potrete leggere dalla pag. 72 del Catalogo. Queste antiche tradizioni ci possono aiutare a comprendere la grande importanza di Lugnasad, le nozze del Sole con la Luna, ovvero l’Opera che si completa, l’Io che riacquista la sua interezza consapevole. L’Arte pone in questo Festival il prezioso Elixir al Rosso, che si farà Polvere di Proiezione, perché imparando a conoscere se stesso, ciascuno potrà trasformare in Oro ogni aspetto della propria vita. Di grande aiuto sarà, nei due mesi che separano il Raccolto dal Festival di Michael Superno, l’uso esoterico del Pugnale del Giorno di San Giovanni, usandolo cioè per superare i momenti di tensione, di disagio, i malesseri dell’anima che nascondono qualche antico dolore che ancora non è stato del tutto esorcizzato. Il Festival e l’uso frequente del Pugnale sarà fondamentale, congiunto all’impegno consapevole di chi lo ha eseguito, per consolidare i nuovi schemi e per non far riformare quelli vecchi, andando così in contro ad una regressione. Tra i doni del Festival del Raccolto, oltre a quanto leggerete, più in dettaglio, sopra, va ricordata la capacità di infondere una grande carica di energia vitale e un profondo senso di benessere psicofisico, che trova qui la sua massima protezione e consolidamento. La felicità e l’armonia nella vita sentimentale sono molto importanti per non avere ostacoli nella propria evoluzione personale. Per questo il Festival del Raccolto è insostituibile per riallacciare storie quasi finite, riaccendere i sentimenti e la passione e dare la massima protezione sulla coppia, oppure, qualora chi celebra lo voglia e lo chieda, porre fine a relazioni che causino regressione o che siano, soggettivamente, avvertire come tali. Il Festival del Raccolto, come ci ricorda il suo stesso nome, è, inoltre, il Festival dell’Abbondanza in campo economico, della pienezza, della posizione resa più solida e della serenità nel quotidiano. A tutti un buon Raccolto.

24 GIUGNO GIORNO DI S.GIOVANNI BATTISTA

IL PUGNALE SUPREMO DEL COMANDO

In questo Festival ciascuno consacra il proprio personale Pugnale dell’Arte


€144,00 più spese di spedizione corriere BRT consegna 24 H

Le Azioni del Festival del G. di S. Giovanni
Le seguenti otto azioni si richiedono, senza limite di numero, durante l’esecuzione del Festival.
1 Propiziare i guadagni
2 Protezione equilibrio
3 Protezione della casa
4 Protezione della famiglia
5 Protezione del lavoro
6 Allontanamento nemici
7 Protezione generale
8 Esorcismo e purificazione


1) Propiziare i guadagni
e l’incremento di tutte le attività commerciali
 come fatturato e clientela.
 E’ un portafortuna supremo per rivitalizzare attività in crisi, per aumentare il volume delle vendite e il numero dei clienti. Fin dai tempi più antichi al Solstizio d’Estate si festeggia e si propizia la Fortuna Maggiore.
2) Protezione generale dell’equilibrio.
Protezione generale dell’equilibrio e protezione dagli incidenti.
Chi esegue il Festival avrà protezione per un anno intero anche verso incidenti di qualsiasi tipo. Scongiurati o limitati i danni da transiti astrologici sfavorevoli o decisamente negativi. Si avrà inoltre protezione dell’equilibrio del corpo e dello spirito, azione che si realizzerà sia facendo evitare le occasioni di uscita dall’equilibrio, sia potenziando le difese naturali del corpo e della mente e mantenendole efficienti con una continua sorveglianza dei livelli bioenergetici. E’ l’azione principe del Rosso Elisir filosofale.
3) Protezione della casa.
Protezione della casa
(come edificio) da agenti meteorologici e da danni dolosi da vandalismi.
Anche qui l’azione sarà svolta a due livelli, innanzitutto prevenendo gli incidenti o i danni che possano derivare dalla sbadataggine o dall’incuria di chi vi abita; sia inoltre bloccando gli agenti dolosi, siano essi occulti, palesi o naturali prima che possano arrecare il danno.
4) Protezione della famiglia.
Protezione del nucleo familiare dalle invidie, diffamazioni, maldicenze.
 Blocca i nemici e gli invidiosi. Impedisce le azioni manifeste o occulte contro i componenti del nucleo familiare. Impedisce la diffusione di maldicenze e calunnie riguardanti uno o più familiari. Protegge la famiglia da ogni forma di negatività.
5) Protezione del lavoro.
Induce l’inizio di grandi cambiamenti, li protegge e li propizia. Questa azione è particolarmente preziosa per chi non è soddisfatto del proprio stato lavorativo ed economico. L’azione del Festival è rivolta soprattutto a propiziare quei cambiamenti necessari per incrementare il lavoro e i guadagni.
6) Allontanamento di nemici, rivali, persone e situazioni sgradite o indesiderate.
Allontana persone e fatti negativi o semplicemente pericolosi. Ci sono persone che sembrano perseguitare la nostra esistenza, siano essi rivali in amore, concorrenti, parenti insopportabili, vicini invadenti e invidiosi, viscidi colleghi di lavoro, eccetera eccetera. Ognuno ha qualche nome che non vorrebbe più sentir pronunciare e qualche faccia che non vorrebbe mai più incontrare. Ecco l’occasione buona per allontanarli dalla propria vita.
7) Protezione generale assoluta.
Protezione assoluta
 per un anno intero in 
tutti i settori. La protezione mette al riparo da ogni pericolo grave che possa danneggiare la persona in senso lato e i beni posseduti.
8) Esorcismo completo e purificazione.
Liberazione da ogni negatività.

Le Azioni del Pugnale del Comando

Il primo segno tangibile del traguardo spirituale raggiunto sarà la consacrazione personale del Pugnale Supremo del Comando o Pugnale dell’Arte, il quale, come vedremo, diventerà per ciascuno uno strumento preziosissimo sia per propiziare risultati di ordine materiale, sia per continuare il cammino spirituale.

In questa fase del cammino la maggiore capacità di intuire la soluzioni dei problemi è evidenziata dal domicilio della Luna in Cancro (vedi pag. 65 del nuovo Catalogo) che indica un inconscio più accessibile e purificato dal dolore (Elisir al bianco, Albero dai Frutti d’argento). L’iniziato è ormai entrato nel Giardino dei Filosofi, dove sorgono gli Alberi della Vita, che sono l’impalcatura psichica, conscia e inconscia, degli individui. In particolare può vedere meglio il proprio Albero, cioè capire meglio se stesso. Vede quali sono i comportamenti che di solito ha adottato in una certa circostanza ed ora può, ogni volta per ogni diverso problema, abbandonare gli schemi di comportamento perdenti e applicarne dei nuovi, che ha già in parte sperimentato a partire da Equinox e Beltane.

In questa delicata e importante fase di consolidamento si rende necessaria una maggiore costanza e una più solida forza di volontà, che non consenta più passi all’indietro. Per questo scopo è importantissimo il sostegno fornito dal Festival del G. di S. Giovanni. L’uso del Coltello permette la rapida applicazione della soluzione (o schema di comportamento) migliore e vincente. L’azione del coltello non si limiterà a dare il via, in tempi brevissimi, a quanto voluto, ma manterrà costantel’azione, rendendo forte la volontà, fino al raggiungimento di quanto auspicato.

Naturalmente l’azione del Coltello, quale Strumento Supremo di Comando, va oltre tutto questo, e procurerà anche le giuste premesse per la realizzazione dello scopo: fortuna, coincidenze, persone, eventi, ecc. Il tutto sotto la guida di Altissime Intelligenze.

L’Uso del Pugnale dell’Arte

Qui in basso troverete elencati i settori in cui è possibile fare richieste al Pugnale; questi settori sono praticamente illimitati per gli Iniziati, ossia per coloro che hanno già completato almeno un Anno Magico, e sono comunque molto estesi anche per i Neofiti, che consacreranno quest’Anno il loro primo Pugnale personale. Ogni qualvolta si vorrà chiedere aiuto, basterà impugnare il coltello (nel modo indicato dalle istruzioni allegate) e fare le opportune e dettagliate richieste.

Per ottenere importanti risultati a livello personale, l’uso del Coltello dovrebbe essere quotidiano. Anche quando non si abbia nessuna richiesta di ordine materiale, si può chiedere il miglioramento di uno stato d’animo o l’attenuazione di uno stato di tensione. Quando si usa il Coltello per superare questi malesseri o disagi psico-fisici, significa che si è già scelto di rimuovere i residui dei vecchi schemi e di costruirne dei nuovi. Il Pugnale dell’Arte è l’unico strumento (che rimane dopo aver eseguito un Festival) capace di concorrere, con grande efficacia, alla rimozione dei residui dei vecchi schemi dolorosi e alla formazione di nuovi

1) Propiziare i guadagni e le vincite.

Per guidare situazioni difficili in genere, favorire i guadagni e le vincite, agendo su persone e circostanze. In ogni momento di difficoltà e ogni qualvolta si presentino nuovi importanti problemi da affrontare si può impugnare il Coltello e chiedere l’immediato aiuto dell’Entità preposta. Si può sia chiedere un’azione precisa, secondo il nostro volere, o anche solo un suggerimento per risolvere rapidamente la situazione.

2) Respingere le negatività al mittente.

Respingere gli attacchi negativi (detti comunemente malocchi, invidie, maledizioni, ecc.), facendoli ricadere su chiunque li abbia scagliati (effetto boomerang) e procurando a costoro adeguate punizioni. Anche quando non si sappia con certezza chi possa aver scagliato la fattura, saranno le intelligenze preposte a individuarne l’artefice e a far ricadere il danno su chi lo ha mandato.

3) Suggerire, propiziare le nuove iniziative e le idee.

Soprattutto, ma non solo, in campo economico, successo e ricchezza. Tra le facoltà del pugnale vi è quella anche di aprire tutte le porte (non solo quelle solstiziali) ma anche quelle reali o simboliche che si infrappongono alla realizzazione nel lavoro, nell’amore e in ogni altro settore della vita. Sfruttare in pieno il Potere del Coltello del Giorno di San Giovanni Battista è un grande privilegio e un grande dono della Scienza Esoterica.

4) Combattere disturbi dolorosi e squilibri bioenergetici di vario grado, al fine di riguadagnare un sano equilibrio tra corpo e spirito, mediante le preziose virtù del Fiore D’Oro dei Filosofi. L’azione del Coltello ha grande potere riequilibrante, agendo là dove è adatto agire.

5) Prevalere su nemici, concorrenti e rivali di ogni tipo ed in ogni settore che intendano nuocere o che lo abbiano già fatto, sia a livello occulto che non e infliggere loro duri colpi di ritorno. Come vuole la Tradizione, se qualcuno ostacolerà ingiustamente la nostra strada, sia in modo manifesto che occulto, basterà brandire il Coltello e pronunciare il nome di quella persona e subito sarà neutralizzata e se necessario, severamente punita facendole subire quanto aveva progettato per noi. Si tratta di un’azione molto importante e che potrete sfruttare ogni qualvolta sarà necessario.

6) Richiedere l’aiuto dell’Entità in ogni nuova impresa, curando e propiziando le circostanza, le persone e lo svolgersi dei fatti. Quando si voglia realizzare un nuovo progetto, concretizzare una certa idea, di qualunque tipo essa sia, si può impugnare il Coltello e chiedere che l’Entità ci aiuti procurandoci tutto l’appoggio necessario per ottenere lo scopo prefissato. Circostanze, persone ed eventi saranno più favorevoli e inoltre l’Entità saprà ispirare la via migliore da seguire, le decisioni da prendere, le persone da contattare, in modo adatto e adeguato ad ogni situazione.

Azione riservata agli Iniziati e Gradi Superiori
Il Potere Esoterico aumenta ad ogni Anno Magico che si completa, così è per la “dignificazione”, ossia la possibilità di accedere alle azioni speciali degli strumenti esoterici. Per questi motivi gli Iniziati e Gradi Superiori potranno esprimere, servendosi del Potere del Pugnale, qualunque tipo di desiderio, senza nessun limite di numero e in qualunque settore: fortuna, gioco, amore, lavoro, equilibrio, benessere psicofisico, respingere fatture e maledizioni, situazioni particolari da risolvere, nemici da contrastare, rivali, ecc.
In altri termini tutti coloro che nello scorso Anno Magico hanno raggiunto almeno un Grado di Iniziato, potranno, servendosi del Pugnale dell’Arte, invocare direttamente Colui che presiede.
Già durante il Rito (che sarà leggermente diverso per gli Iniziati) ma soprattutto mediante il Coltello, gli Iniziati (e Gradi Superiori) potranno quindi invocare direttamente e chiedere qualunque cosa, ma più precisamente:

Ogni richiesta che sia realizzabile entro 7 giorni!
Si tratta, come già detto, di un privilegio immenso, poiché nessuna regola viene posta sul tipo di richiesta, solo che sia fattibile entro sette giorni. Ciò significa un grande potere e una grande fiducia negli Iniziati.

il pugnale di rame purissimo è compreso nel rituale

30 Aprile Festival di Beltane L’Abbondanza Economica

Beltane, Calendimaggio è la grande Festa che segna l’inizio dell’Estate Esoterica, è uno dei Festival più celebrati e conosciuti in ogni tempo e luogo, la sua tradizione non si è mai interrotta, per questo ancora oggi è fra i più generosi, i più ricchi e i più amati. Il suo scopo elettivo è quello di propiziare l’abbondanza e la fortuna economica superiore. La sua natura è duplice: materiale e spirituale; da un lato mira a far crescere una solida posizione finanziaria, dall’altro favorisce il cammino spirituale di chi lo celebra. Beltane è soprattutto la Festa dell’Abbondanza, che mira, come suo scopo elettivo, a creare le basi per una condizione socio-economica superiore, perché, come si è già più volte detto, l’arte non trascura né disprezza mai il lato materiale della vita rispetto a quello spirituale, in quanto il primo è premessa indispensabile all’altro, e viceversa.

I Festival Esoterici richiedono, per la loro esecuzione, solo un minimo di impegno e di tempo. Sono alla portata di tutti e non necessitano precedenti conoscenze esoteriche, in quanto essi stessi costituiscono una Scuola, ovvero un percorso spirituale ed iniziatico.

La grande Tradizione di Beltane-Calendimaggio è l’Abbondanza, la Ricchezza, la Fortuna in campo Economico. I modi attraverso cui il potere MOLTIPLICATORE di Beltane propizierà la realizzazione di traguardi e delle aspirazioni, saranno sicuramente diversi da caso a caso, ma la meta, lo scopo, resta identico per tutti: elevare la posizione socio-economica di chi esegue, favorire una solida fortuna finanziaria, aiutare nel conseguimento di una maggiore ricchezza, procurando le premesse necessarie e l’inizio è già nel periodo immediatamente seguite al Festival.

Tutto ciò, per quanto importante, non deve far dimenticare anche l’elevato valore spirituale di Beltane, mirante all’armonica fusione dei contrari e alla conquista spirituale del potere e della conoscenza del Grande Albero del Giardino dei Filosofi.

L’AZIONE FONDAMENTALE DI BELTANE:

Propiziare una Fortuna Economica Superiore, una vera Fortuna Finanziaria di cui il periodo successivo al Festival è la base e l’inizio.

Questa azione è quella FONDAMENTALE e dovrà essere la prima delle richieste da farsi durante l’esecuzione del Festival, per ogni persona sarà trovata la via migliore per propiziare la realizzazione di questo scopo, inoltre (consigliato ma non necessario) ciascuno potrà segnalare aspetti particolari della propria        situazione, prendendo spunto, senza limitazione di numero, dalle azioni propiziatorie riportate a esempio qui di seguito, oppure usando parole proprie e personalizzando al massimo le richieste.

* Propiziare guadagni e clienti. * Ridurre gli sprechi. * Aiuti di persone influenti o importanti. * Fortuna al gioco, lotto, scommesse, ecc. * Vittoria su concorrenti e rivali. * Fama, buon nome e successo personale. * Fortuna negli investimenti e speculazioni. * Rinnovamenti, aggiornamenti, nuove idee. * Cambiare, trovare lavoro. * Promozioni, premi, gratifiche. * Crediti e finanziamenti. * Distrugge tutte le negatività. * Massima protezione in campo economico

Il Talismano Supremo di Beltane

UN POTENTE SCUDO PROTETTORE IN RAME PURISSIMO Nel Festival di Calendimaggio (sia nella versione per tutti che in quella speciale per gli Iniziati e G.S.) è compreso un potente e Prestigioso Talismano in Rame PURISSIMO, inciso singolarmente, a punta di       diamante, secondo le regole dell’Arte. Questo Talismano è innanzi tutto uno Scudo Personale contro ogni negatività voluta o non voluta che interessi in modo particolare il settore economico, la fortuna, il patrimonio e aiuterà a conseguire più rapidamente i traguardi desiderati.

Attenzione: il Festival Esoterico di Beltane-Calendimaggio va eseguito il giorno 30 aprile, SOLO in caso di disguidi nella consegna o per motivi di forza maggiore, sarà possibile eseguirlo, con pienezza dei risultati , entro  massimo il mezzanotte del 10 maggio.

21 MARZO EQUINOX – IL FESTIVAL DELL’AMORE

Le azioni del Festival dell’Equinozio

Il Festival dell’Amore

Attenzione il Festival dell’Equinozio di Primavera va celebrato la sera del 21 Marzo, tuttavia, in caso di impossibilità o di Professionisti che debbano svolgere numerosi Rituali per i loro Clienti, potrà ancora essere eseguito, con pienezza dei risultati, entro massimo la mezzanotte del 2 Aprile.

Il Festival dell’Equinozio è uno dei più completi, le sue azioni propiziatorie riguardano un po’ tutti i settori della vita: amore, casa e famiglia, denaro e lavoro. L’esecuzione è cosa molto semplice e alla portata di tutti. Si possono scegliere fino 6 azioni tra le nove sottoelencate.

A) Legami d’Amore

1) Legame con persona nuova preferita.

Il Festival favorisce la trasformazione di una semplice conoscenza o amicizia in un rapporto ufficiale. Lo scopo è quello di propiziare l’inizio di una nuova storia d’amore con una persona prescelta da chi esegue. Questa, in termini più semplici, è la classica fascinazione d’amore per favorire le attenzioni di colui o colei che si desidera. È questa una delle azioni più ambite e desiderate da chi si accosta al mondo esoterico per realizzare un sogno d’amore.

2) Consolidamento di un rapporto esistente, impedire i tradimenti.

Oltre che con persone nuove, il Festival promuove il consolidamento e la protezione di un rapporto già esistente. Ottimo per impedire la fine di una amore, riaccendere desiderio e passione, impedire i tradimenti. Inoltre il festival è adatto anche per ufficializzare un legame esistente, in modo che sia accettato da tutti (parenti, amici, rivali, ex, genitori, ecc.) per porre fine ad un periodo di dubbi, di incertezze, di sotterfugi o di crisi. Potrà inoltre propiziare il raggiungimento di una condizione di fidanzamento ufficiale, di matrimonio, di convivenza riconosciuta, ecc., oppure semplicemente il mantenere viva e appassionata la storia d’amore.

3) Propiziare la fine ad una storia

Il Festival dell’Equinozio ha una azione molto completa, unica, in quanto, nel caso si voglia iniziare una nuova storia d’amore, e si desideri porre fine a quella vecchia o si voglia liberare la persona desiderata da una relazione che ha in corso, il Festival propizia la separazione in base alle richieste fatte.

Quindi può essere usato sia nelle separazioni in genere, sia nelle separazioni atte a liberare se stessi o il partner desiderato da vecchie relazioni in modo da poter iniziare un nuovo amore. Validissimo, come già detto prima, anche per allontanare amanti, rivali, persone sgradite.

4) Azione apotropaica sulla coppia

Libera da tutte le azioni negative eseguite da altre persone rivali o nemiche a danno della coppia. Respinge al mittente tutte le forme-pensiero negative (volgarmente dette fatture, invidie, malocchi, ecc.) generate a danno della coppia.

B) Casa e famiglia

5) Propizia la pace familiare.

Il Festival ha azione positiva sui periodi di crisi della famiglia, facilita l’appianamento di tensioni, incomprensioni, sospetti, asprezze di carattere, atteggiamenti ostili, rancori che coinvolgono la coppia e i familiari in senso lato, ossia compresi i parenti più o meno stretti con cui si conviva o con cui si abbiano frequenti occasioni d’incontro.

6) Protegge la casa e la famiglia.

Il Festival protegge la casa e i familiari dagli attacchi negativi anche di vecchia data. Protegge inoltre da rivali, tradimenti, maldicenze. Propizia l’allontanamento di persone sgradite o pericolose. Questa protezione dura un anno intero a partire dalla data di esecuzione del Festival.

C) Patrimonio, denaro, lavoro.

7) Patrimonio.

Protegge e fa va valere in ogni campo i propri diritti in modo che siano ufficialmente riconosciuti e non contestabili, riguardo diritti di proprietà, usufrutti, eredità, partecipazioni societarie, e quanto altro che, pur spettando di diritto a chi esegue il Festival, rischi di non venire riconosciuto in modo ufficiale e presti il fianco a truffe, sopraffazioni e raggiri.

8) Denaro.

Tutela il riconoscimento ufficiale di un debito da parte del debitore, che può essere un debito di denaro, ma anche un favore prestato, un diritto acquisito e così via.

9) Lavoro.

Protegge il posto di lavoro dai rischi di licenziamento. Questo Festival è molto utile anche per favorire il riconoscimento ufficiale di un lavoro, ossia per chi voglia uscire da una condizione di lavoro nero e desideri un riconoscimento ufficiale e legale del lavoro svolto.

AZIONI AUTOMATICHE.

Si tratta di azioni di purificazione e di liberazione dalle forze negative di qualunque tipo che riguardano chi esegue il Festival. La purificazione periodica operata dai Festival del Calendario Celtico è importantissima per l’evoluzione spirituale e per il cammino sulla strada della conoscenza iniziatica.

1) Esorcismo radicale e purificazione

2) Evoluzione spirituale

3) Apertura 3°Chakra

Note Esoteriche:

<888>Continuiamo il nostro corso teorico-pratico di Scienza Esoterica in cui ci siamo riproposti di andare oltre il simbolismo ermetico della Tradizione, molto difficile da comprendere, cercando invece di spiegare con parole più attuali i veri effetti apportati da ciascun Festival esoterico, ognuno dei quali è una tappa maturativa del nostro percorso di evoluzione spirituale.

Sappiamo che gli antichi davano grande importanza a questa data particolare dell’anno e abbiamo visto, in note precedenti, come imponenti costruzioni del passato, come ad esempio il Tempio Maya di Cuculcan (il Serpente Piumato), situato nello Yucatan settentrionale (Chichen Itza – Messico) o la stessa Sfinge dell’Altopiano di Giza, per citare i più famosi, non erano altro che indicatori astronomici del passaggio del Sole al meridiano celeste, in uno dei due punti cioè, in cui l’eclittica, ovvero il piano della rivoluzione della Terra attorno al Sole e l’equatore celeste, ossia il piano perpendicolare all’asse della Terra, s’incontrano.

Dal punto di vista astrologico, l’equinozio di Primavera rappresenta il Grado Zero dello Zodiaco, è cioè l’iniziodi un nuovo Anno Zodiacale. Ora sapendo che Imbolc (La Candelora) aveva come scopo elettivo quello della purificazione, e in particolare della rimozione del contenuto doloroso dell’inconscio lunare, in modo da poter variare i nostri schemi comportamentali (dell’inconscio solare), ci risulta più facile capire perché il Grado Zero del segno dell’Ariete, ossia l’Equinozio di Primavera, possa essere un nuovo inizio. Ci è infatti concesso ripartire alla ricerca di schemi nuovi, sperimentando nuove strade, in modo da selezionare nuove esperienze positive e renderle nostro patrimonio acquisito. Questo giustifica anche la composizione planetaria dello schema delle esaltazioni dell’Ariete, che vede l’assoluta dominanza di pianeti espansivi, aggressivi, maschili. Ma procediamo con ordine, in modo da esporre questi concetti, che furono il grande segreto degli ermetisti, nel modo più comprensibile per tutti.

La purificazione di Imbolc

Senza ripetere quanto già scritto nelle due precedenti note (che vi invito eventualmente a rileggere), Imbolc ha operato la spoliazione di gran parte della componente dolorosa dell’inconscio lunare, quella cioè legata alle nostre esperienze più negative, e senza cancellare il ricordo delle stesse, che in quella sede è indelebile, ha smussato gli spigoli più acuti, quelli cioè capaci di scatenare eccessivi schemi comportamentali di difesa, di chiusura o più apertamente di attacco verso gli altri, motivo molto spesso della nostra infelicità, del nostro isolamento, e dei nostri insuccessi. La liberazione da questo pesante fardello, abbiamo detto, comporta una vera rinascita spirituale, una profonda purificazione che si ripercuoterà beneficamente in tutti settori della vita e persino sul nostro benessere psicofisico.

Ancora abbiamo visto come la rimozione di questa parte dolorosa dell’inconscio sia indispensabile per risvegliare in noi una certa apertura per il sociale, purificando il nostro interesse verso gli altri, rendendo più facile l’armonizzarci con coloro che ci circondano. La sensibilità aumentata e la rimozione dei freni dolorosi, spinge a desiderare nuove esperienze, rinnova la voglia di vivere, e, dal lato esoterico, consente la libera espressione delle nostre doti di veggenza. Tutto questo, in sintesi, sfocia nella ricerca di un nuovo stile di vita, propizia cambiamenti positivi nel lavoro, nella professione e in amore. Il nuovo modo di pensare e di vedere le cose, come indica lo schema zodiacale, sfocerà presto in una espansione anche dal lato economico. 

Grado Zero dello Zodiaco

Il Sole taglia il punto di contatto tra Eclittica ed Equatore Celeste, inizia un nuovo ciclo zodiacale. Dopo la purificazione, dopo essersi spogliati del fardello inconscio del dolore, si è pronti, anzi si è desiderosi di affrontare nuove esperienze. Nella simbologia esoterica vediamo a questo punto dell’Anno Magico un Albero fiorito, non si tratta già dell’Albero Cosmico, ma del proprio Albero personale, che dopo la pausa di riflessione e di meditazione dell’inverno, purificato da Imbolc ora emette nuovi fiori. Questi nuovi fiori sono le nuove esperienze, le nuove idee, i nuovi cammini che si prospettano e che dovranno rinnovare i nostri schemi comportamentali. E come non tutti i fiori sfociano in un frutto, altrettanto solo le esperienze che avranno avuto seguito, che cioè saranno risultate positive, daranno frutto a Beltane (Calendimaggio) e diverranno schemi consolidati a Lugnasad (Il Raccolto). Questa gamma variopinta di nuove esperienze è ciò che i filosofi chiamavano Cauda pavonis (la coda del pavone) che deve traghettare l’individuo dal bianco, ossia dallo stato purificato di partenza, al rosso (Beltane, Calendimaggio) dove si sarà arricchito di nuove esperienze e di nuovi schemi di comportamento. Per fare questo lo Zodiaco mette a disposizione la triade planetaria domiciliata in Ariete: Marte, Sole, Plutone, cioè l’aggressività e l’audacia, necessaria per ogni nuova esperienza, la generosità solare, la forza interiore e l’espansività del Sole, nonché l’istrionismo e soprattutto la tenacia cieca di Plutone, che non si contenterà della superficie e non vorrà demordere fino al risultato ottenuto. La ricerca di nuove esperienze è un atto di volontà maschile, solare, ed è proprio la forza di volontà che ora comincia ad essere affinata e potenziata, cioè l’attenzione passa dal lato lunare al lato solare dell’individuo.

Il punto di partenza è l’amore

Già abbiamo accennato alla necessità che ha ciascuno di noi, per quanto essere insignificante, di essere una montagna almeno per un’altra persona. All’Equinozio siamo oltre il desiderio di pura materialità che ha contraddistinto Samhain (Halloween) e Yula (I Saturnali), ma siamo ancora alla ricerca di certezze. Il nuovo desiderio di fare esperienza deve poter essere condiviso con un’altra persona, e non è tanto importante che questa persona sia al corrente dei cambiamenti in corso, bensì ciò è importante per chi vive il cambiamento. Si parte dal settore sentimentale, perché è quello che infonde sicurezza e grinta per apportare cambiamenti a tutti gli altri settori. Solo quando ciascuno di noi sa di essere importante per almeno un’altra persona, solo allora può affrontare con successo tutto quanto gli prospetta la sorte.

Il Tetragramma

All’Equinozio la Tradizione parla della suddivisione del “Mercurio” in quattro parti, che corrispondono ai Quattro Elementi: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Ciò va visto come il fatto che il Festival dell’Equinozio, pur partendo dall’amore, interessa tutti i quattro settori principali della vita. Le nuove esperienze e il nuovo modo di vedere la vita arricchiranno e trasformeranno tutti gli aspetti dell’esistenza: Amore e Famiglia, Purificazione che continua come azione automatica e vaglia le nuove esperienze compiute, Lavoro e Denaro e infine l’Equilibrio, lo star bene, la coscienza di sé che riempie di consapevolezza. Ciascuno di questi settori sarà terreno per nuove esperienze, per crescere ed espandersi, sia dal lato materiale che spirituale.

Tanti nuovi fiori, dunque, sul proprio Albero personale, tanti progetti che iniziano all’insegna dell’ottimismo, della rinnovata energia, della rinnovata voglia di sperimentare nuovi percorsi. Come si è detto sopra non tutti questi progetti saranno facili da portare avanti ma l’Equinozio fornisce la grinta, la forza, la solarità e la necessaria tenacia per cimentarsi, il risultato sarà anche lo sviluppo di una volontà più ferma. Per qualcuno il passaggio può risultare impegnativo, già lo sapevano gli antichi che ponevano a rischio il cammino in questo punto, perché l’uomo fa sempre fatica ad accettare le cose nuove, ma chi segue l’Anno Magico ha dalla sua gli strumenti e l’azione preparatoria e propiziatoria dei Festival già eseguiti: l’Anno Magico è armonico, ogni tappa matura e perfeziona quelle precedenti e pone le premesse per un nuovo traguardo

Il lato esoterico

Con l’Equinozio si accentua l’aspetto esoterico dei Festival, inizia cioè ad allargarsi sempre di più quello spiraglio attraverso cui fa capolino l’infinito. La baldanza e l’ottimismo che sono tipici di ogni cosa che inizia, non rimarranno soltanto legati all’individuo che vive questo nuovo inizio, ma si trasmetteranno anche agli altri. Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare tende a trasmettere questa felicità al prossimo, chiunque esso sia, dal conoscente, all’amico, al cliente fino alla persona incontrata per caso e per la prima volta. La generosità, la rinnovata apertura verso le altre persone, conseguenti alla demolizione degli schemi dolorosi che tendevano a isolare, a creare eccessive e dannose barriere e atteggiamenti difensivi, portano a stringere legami più profondi con gli altri e ad essere più disponibili, fino ad avere percezioni su fatti che li riguardano. L’individuo ne trae due aspetti principali:

  1. La propria intima soddisfazione.
  2. La nascita di quella forma di veggenza che vale per se stessi e per gli altri.

Si sviluppa cioè la percezione degli eventi che capiteranno a se stessi e agli altri. Nei confronti degli altri si colgono proprio gli eventi mentre per se stessi si colgono più delle suggestioni che inducono a prendere scelte precise e a scansarne altre. Nel caso di professionisti in campo esoterico, che usano normalmente le doti di veggenza per svolgere il loro lavoro, l’azione dell’Equinozio sarà particolarmente efficace per indurre vere e proprie visioni mediante la radioestesia, risulterà ance parecchio aumentatala capacità di consultazione della sfera di cristallo e, in senso generale, la divinazione mediante i Tarocchi<888>

2 FEBBRAIO-RITO DELLA CANDELORA-IMBOLC

<888> Il Rito Esoterico della Candelora opera una profonda azione di RINNOVAMENTO, PURIFICAZIONE E DISINTOSSICAZIONE agendo
IN PROFONDITA’ SU ORGANI E TESSUTI DEL CORPO. Migliora inoltre anche l’ASPETTO rendendolo più GIOVANILE, PIU’ FRESCO E RIPOSATO infondendo FORZA, VIGORE, EQUILIBRIO BIOENERGETICO, GIOIA DI VIVERE. L’azione di PURIFICAZIONE non si limita quindi a modificare le apparenze, ma opera nel profondo RINNOVANDO E DISINTOSSICANDO, cosicché l’aspetto giovanile è una diretta conseguenza di questa opera purificazione, ed è un ASPETTO NATURALMENTE GIOVANILE E CHE SPRIZZA UNA FORTE ENERGIA e questo lo rende superiore ad ogni trattamento estetico artificiale che mette solo vistose pezze senza agire nel profondo. Si tratta, insomma, di una VERA VENTATA DI GIOVINEZZA E RIEQUILIBRIO BIOENERGETICO, una COMPLETA DISINTOSSICAZIONE, che prepara il corpo, e con esso lo spirito al RISVEGLIO DELLA PRIMAVERA.

LE ALTRE IMPORTANTI AZIONI DEL RITO DELLA CANDELORA-IMBOLC

LEGAMI E RINNOVAMENTI IN AMORE
a) TROVARE L’ANIMA GEMELLA, INIZIARE UNA NUOVA
STORIA D’AMORE.

Il Rito fa trovare, se lo si desidera, ENTRO BREVE TEMPO UN NUOVO
GRANDE AMORE. La persona prescelta dal rito con cui nascerà il nuovo amore può essere ancora sconosciuta (nuova), un’amicizia o una conoscenza che diventi amore.
b) RINNOVARE E RINSALDARE UN LEGAME ESISTENTE.
Il Rito è in grado di dare nuova vita ad un amore presente, che si trascina a fatica e rischia di finire (o è già quasi finito). Riaccende e stringe IL LEGAME e LA FIAMMA DELLA PASSIONE, rinnova il rapporto come se fosse appena
iniziato.
c) LIBERARE DALLA GELOSIA, DAI SOSPETTI, DALLE
INCOMPRENSIONI, DALLE MALDICENZE.

La gelosia, specialmente se giustificata, è molto difficile da sradicare e può
rendere impossibile sia la vita di chi soffre, sia quella del partner continuamente spiato e sospettato. Il Rito è in grado di attenuare fino a far sparire la gelosia allontanando sospetti, incomprensioni e tacitando le malelingue.
d) LIBERARSI DA RIVALI CHE INSIDIANO LA COPPIA o che la
vorrebbero SEPARARE PER I PIU’ SVARIATI MOTIVI.

Agisce sia contro le fatture di separazione, sia allontanando le tentazioni, le
occasioni e il desiderio di tradimento. Fa evitare le separazioni.
Le azioni di questo Rito sull’Amore sono molteplici e non si possono riportare in questa sede tutti gli esempi possibili. Basta dire che le richieste si possono personalizzare e dettagliare secondo il proprio caso specifico personale.

GUADAGNI E NOVITA’ NEL LAVORO
a) LAVORO DIPENDENTE.
Sarà possibile chiedere PROMOZIONI, AUMENTI, MIGLIORAMENTI DI
POSIZIONE O ADDIRITTURA DI TROVARFE UN NUOVO LAVORO PIU’ SODDISFACENTE E MEGLIO REMUNERATO.

L’Azione rinnovatrice della Candelora è in grado sia di agire sulle
condizioni del Lavoro: ambiente, posizione, responsabilità; sia rendendo
più capaci e più attenti ; sia influenzando positivamente il datore di lavoro e i superiori.
b) LAVORO INDIPENDENTE.
Nelle ATTIVITA’ IN PROPRIO la Candelora opera i NECESSARI
RINNOVAMENTI
per appor tar e MAGGIORI GUADAGNI E
INGRANDIMENTO, l’azione è molto rapida e i risultati si vedono già nel
giro di pochi mesi. INDUCE IDEE INNOVATIVE, SOPRATTUTTO
FORNISCE I MEZZI PER REALIZZARLE, RIMUOVE GLI
OSTACOLI DI OGNI ORDINE
.
Spesso le idee positive sono bloccate dalle mille difficoltà che si incontrano nel realizzarle. Il Rito non solo suggerisce le innovazioni ma consente di
concretizzarle in tempi brevi e senza problemi.

RINNOVAMENTO NEL PROPRIO STILE DI VITA: FASCINO E CARISMA PERSONALE CONTRO I VIZI DANNOSI
Compito della Candelora è di ACCRESCERE LE DOTI DI CARISMA E DI
FASCINO PERSONALE, conferendo un GRADO DI NOBILTA’ in più, che non sfugge a se stessi e agli altri e che rende VINCENTI IN MOLTE OCCASIONI: AMORE, LAVORO, VITA SOCIALE IN GENERE. Oggi le persone vengono giudicate in pochi secondi, sentimenti come SIMPATIA, ANTIPATIA, FASCINO, AUTOREVOLEZZA, ecc. non hanno sempre una giustificazione raziale. Ci sono alcune persone, ad esempio che hanno UN CARISMA PERSONALE, UNA SORTA DI MAGNETISMO che le rende interessanti ed autorevoli di primo acchito. Altra facoltà del Rito è di ALLONTANARE VIZI (DI QUALUNQUE TIPO), ABITUDINI, CONVINZIONI E COMPORTAMENTI SBAGLIATI E DANNOSI.

EVOLUZIONE SPIRITUALE. SAGGEZZA
EVOLUZIONE ED ELEVAZIONE SPIRITUALE
che apporta saggezza e
giusti principi: migliore comprensione dei MISTERI ESOTERICI e dell’ESSENZA STESSA DELLA VITA.
È una delle AZIONI PIU’ ALTE della Candelora, che completa la precedente e scava a fondo operando un vero RINNOVAMENTO SPIRITUALE.

RINGIOVANIMENTO E FRESCHEZZA DELLA MEMORIA E DEI MECCANISMI INTELLETTIVI
Mantenere elastici processi mentali è oggi più importante che mai. Il Rito Esoterico della Candelora opera un RINGIOVANIMENTO DEI MECCANISMI CEREBRALI, ASSICURA BUONA MEMOPRIA E RAPIDITA’ DI APPRENDIMENTO E DI PENSIERO.
Azione importantissima soprattutto per chi STUDIA o svolga una PROFESSIONE INTELLETTUALE.

AZIONI GENERALI. CARATTERISTICHE DEI FESTIVAL ESOTERICI: VEGGENZA, SENSITIVITA’, CONOSCENZA ESOTERICA
specialmente in coloro che celebrano TUTTE le tappe dell’Anno Magico. PURIFICAZIONE ED ESORCISMO RADICALE.
L’esorcismo e la purificazione nel caso della Candelora acquistano un SIGNIFICATO PARTICOLARE, quasi una DIVINA ABLUZIONE dell’anima che si accompagna a LIBERAZIONE TOTALE DA OGNI FATTURA, MALOCCHIO, NEGATIVITA’ in modo COMPLETO e DEFINITIVO.

TUTTO IL MATERIALE NECESSARIO PER L’ESECUZIONE (COMPRESE
CHIARE E FACILI ISTRUZIONI), SARA’ COMPRESO NEL PACCO CHE
RICEVERETE. ESEGUIRE UN RITO E’ UNA COSA SEMPLICE E ALLA
PORTATA DI TUTTI. LA SEMPLICITA’, LA BREVITA’ DI ESECUZIONE E LA GRANDE GAMMA DI AZIONI RENDONO QUESTO RITO ADATTO A RISOLVERE LE PIU’ SVARIATE E DIFFICILI SITUAZIONI. CONSIGLIAMO
QUINDI A TUTTI DI ESEGUIRNE UNO PER SE STESSI E ALTRI PER CHI SI
DESIDERA: PARENTI, AMICI, CLIENTI
. <888>

GLI ARCHETIPI.

Il Festival della Candelora, come d’altra parte gli altri sette, sono l’espressione cerimoniale di un ARCHETIPO, ossia di un modello a priori profondamente radicato nell’anima dell’uomo e che, per la dottrina esoterica, trasmette un messaggio divino, immutabile nel tempo. Nel SIMBOLISMO LA CANDELORA, vi è il concetto di PURIFICAZIONE, e dopo l’era cristiana, di RINNOVAMENTO, che non va inteso come ripristino del vecchio, ma come INNOVAZIONE E SUPERAMENTO. L’Archetipo è una necessità che si applica al divenire, ossia non è un evento preciso, ma una trasformazione che cambia ogni volta un substrato diverso. Per questo il simbolismo della Candelora, si evolve e assume diversi significati nel corso dei secoli e dei millenni, ma alla base di tutto vi è solo un messaggio, che diviene sempre più caro e evidente, e che si riveste ogni volta di maggiore divinità e di più chiari simbolismi. Sembra quasi che nell’INCONSCIO DEL MONDO affiori, che l’Opera innovatrice non si limiti ai singoli cultori, ma prenda dimensioni planetarie, accompagnata da eventi che cambiano la storia. È l’AUTOCOSCIENZA dell’Uomo che riscopre il messaggio divino e si appresta a vivere una NUOVA ERA. In termini Ermetici possiamo dire, è il SERPENTE DEL MONDO che sta per essere domato e soggiogato ad UN PIUALTO LIVELLO DI COSCIENZA. Mi accorgo che in queste Note Esoteriche, non sempre posso tenere un linguaggio estremamente elementare come faccio descrivendo le azioni del Rito, ma d’altra parte la materia è talmente elevata, che già la parola stenta ad illustrarla e non si può parlare terra-terra come qualcuno vorrebbe. Come sempre avverto i lettori che spesso il linguaggio nasconderà un ermetismo, ma questa è la legge della Magia.<888>


La mano nascosta dell’ordine degli Illuminati, della Massoneria e dell’Occulto

La mano nascosta dell'ordine degli Illuminati, della Massoneria e dell'Occulto

<888> Li vedi ovunque guardi. Abilmente camuffati in TV, incorporati nelle riviste e in agguato in una potente pubblicità. A volte sono sottili o subliminali, altre volte provocatori, diretti e in effetti strabilianti. Usano strani simboli, segni, talismani e strette di mano che programmano e controllano le nostre menti.

Possiedono tutte le grandi società di media e istruzione, quindi controllano tutte le notizie e le informazioni che ottieni. Tutte le banche e i giudici sono nelle loro tasche. Sono nemici – popolazione di pensatori critici. Non puoi sfuggirgli, ma una volta che lo capisci per quello che è, non hai più paura di loro.

Non credere ai tuoi occhi bugiardi
‘La struttura della massoneria’, ‘edizione’ massonica della Bibbia, presentata ai membri appena cresciuti. Forse la foto più conosciuta e più ampiamente ristampata, che raffigura gradi massonici come una scala.

Henry Makow, astuto inventore e saggista, dice che sono componenti chiave della cospirazione satanica che ora ci mette di fronte alla massima forza del male. “Questa cospirazione satanica”, avverte Makow, “ha successo solo perché la gente non può credere che esista davvero qualcosa di così colossale e mostruoso”.

“Il mondo è una gara per le nostre anime. Le persone che stanno spingendo prodotti, violenza e sesso non stanno operando su una base casuale, “qualunque cosa venda”. Hanno simboli massonici nei loro loghi. I migliori giocatori stanno seguendo un copione occulto progettato per renderci schiavi del corpo e dell’anima. Stanno costruendo una gigantesca prigione basata sul loro inferno mentale. Questo è il Nuovo Ordine Mondiale, noi siamo i detenuti”.

Dichiarazione dei diritti umani, 1789. L’occhio che tutto vede con una piramide proprio nel mezzo, sotto il testo Ouroboros (serpente che mangia la propria coda o ‘l’anello infinito’), circondato da due pilastri massonici.

La maggior parte delle persone, naturalmente, sono così lontane, le loro menti così inondate di occultismo acquisito da decenni di propaganda incontrata nella vita di tutti i giorni, che non riescono più a decifrare la realtà. La maggior parte è coinvolta in una sorta di “Matrix” psicologico.

Naturalmente, l’élite non ama essere esposta nelle sue opere sporche e nel fare il male. Ci si può aspettare che loro e i loro stupidi servitori, riferendosi alle schiaccianti masse di persone nella società “non vedere il male, non sentire il male” saltino rapidamente all’attacco e tentino di negare tutto.

Massoneria in America
Rappresentazione di George Washington nei musei di tutto il mondo, indossa una bussola quadrata massonica con il sole in mezzo, riferendosi all'”illuminazione”, “la conoscenza di Lucifero”.

Come e quando è iniziata la Massoneria? Prima che la Massoneria emergesse nell’opinione pubblica nel 1717, praticava un così alto livello di segretezza che si sapeva molto poco su come fosse iniziata.

In America, la Massoneria fondata dalla metà del 1700, quando George Washington divenne un Maestro Massone. La prima loggia massonica americana fu fondata a Filadelfia nel 1730 e il futuro leader rivoluzionario Benjamin Franklin fu un membro fondatore.

Quando questa statua fu svelata di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti, la gente non riusciva a capire perché il loro stimato presidente fosse raffigurato in una posa così strana, mezza nuda. Guardate la classica immagine del simbolo satanico di ‘Baphomet’ che punta il dito ‘come sopra così sotto’, e tutto diventa chiaro.

George Washington, un giovane piantatore della Virginia, diventa un Maestro Massone, il più alto grado di base nella confraternita segreta della Massoneria. La cerimonia si è tenuta presso la loggia massonica di Fredericksburg, in Virginia. Washington aveva 21 anni e presto avrebbe comandato la sua prima operazione militare come maggiore nella milizia coloniale della Virginia. Dopo essere diventato un Maestro Massone, Washington aveva la possibilità di passare attraverso una serie di riti aggiuntivi che lo avrebbero portato a “gradi” più alti. Nel 1788, poco prima di diventare il primo presidente degli Stati Uniti, Washington fu eletto il primo “Maestro adorante” della Loggia di Alessandria.

George Washington come massone in una loggia massonica. Puoi notare i pavimenti a scacchiera usati nei media mainstream, raffiguranti l’equilibrio tra il bene e il male. Distribuito dalla George Washington Masonic National Memorial Association. È stato stampato nello Scottish Rite Journal (agosto 1992).
George Washington in posa massonica. Intorno al suo collo c’è l’emblema della dea della luna, complemento femminile del dio del sole, Osiride, segretamente adorato nella Massoneria occulta. Questo emblema, combinato con il dispositivo a forma di diamante appena sopra di esso, indica che Washington aveva fatto voto di vengenza a tutti i nemici dell’Ordine degli Illuminati.
Ancora George Washington mostra il cartello massonico chiamato “La mano nascosta degli uomini di Jahbuhlun” o “La confraternita di ‘Jahbuhlun’.
Il presidente George Washington presta giuramento come primo presidente degli Stati Uniti dopo l’adozione della Costituzione degli Stati Uniti da parte degli Stati Uniti. Il signore a sinistra sta dando una versione decisamente diabolica di un segno di mano della società segreta, e il signore a destra direttamente dietro Washington sta facendo il gesto massonico della “M”.
Molti dipinti e disegni raffiguranti delegati che hanno redatto e approvato la Dichiarazione di Indipendenza mostrano uno o più delegati che identificano segretamente la sua appartenenza alla società segreta attraverso un segnale della mano.
Possiamo vedere un altro esempio dello stesso gesto “M” che fa il signore a sinistra che tiene l’anca. Il nome di Gesù non è mai menzionato né nella Dichiarazione di Indipendenza né nella successiva Costituzione degli Stati Uniti. Invece, i fondatori della nostra nazione hanno usato termini vaghi e illuministi in codice come “Dio della natura” o “Provvidenza”.
Benjamin Franklin, un leader chiave dei delegati, era sia un Gran Maestro Massone (Loggia delle Nove Sorelle, Parigi, Francia) che un Rosacroce. Thomas Jefferson, che contribuì a redigere la Dichiarazione di Indipendenza, scrisse favorevolmente dell’Ordine degli Illuminati e del suo fondatore, il professore gesuita europeo Adam Weishaupt.

Mentre George Washington (1732-1799) è probabilmente il più noto massone americano, Benjamin Franklin (1706-1790) potrebbe essere un secondo vicino.

Il primo libro massonico stampato in America. Il libro si intitola ‘The Constitutions of the Free-Masons‘ e fu stampato nel giugno 1734 da Benjamin Franklin.

Benjamin Franklin divenne massone quando fu iniziato nella St. John’s Lodge di Filadelfia nel 1731. Il suo coinvolgimento con la fraternità si estese nei successivi cinquant’anni, durante i quali ricoprì diversi ruoli di leadership. Servì come Gran Maestro della Pennsylvania nel 1734 e Gran Maestro Provinciale della Pennsylvania nel 1749. Mentre era a Parigi durante la Rivoluzione Americana, Franklin divenne membro della Loggia delle Nove Sorelle (La Loge des Neuf Soeurs), servendo come Suo Venerabile Maestro dal 1779 al 1781.

L’uomo che ha iniziato gli Illuminati
Johann Adam Weishaupt è stato un filosofo tedesco, professore e fondatore dell’Ordine degli Illuminati nel 1776.

Prima di capire le origini di questa società, permettetemi di citare il fondatore degli Illuminati, Adam Weishaupt, che dice:

La felicità universale, completa e rapida, potrebbe essere raggiunta disponendo della gerarchia, del rango e delle ricchezze. Principi e nazioni scompariranno senza violenza dalla terra, la razza umana diventerà una sola famiglia, il mondo sarà la dimora di uomini ragionevoli.

La banconota da un dollaro è piena di simbolismo da decifrare. ‘In Dio confidiamo’ – questo non è il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Quando dicono Dio, intendono Dio di questo mondo.

Questi pensieri di Adam Weishaupt indicano chiaramente il suo desiderio di un Nuovo Ordine Mondiale. Un breve background su di lui ci aiuterebbe a capire meglio questo desiderio.

Adam Weishaupt nacque a Ingolstadt, in Baviera, il 6 febbraio 1748. La sua prima educazione fu sotto l’istituto più potente di quel tempo: i Gesuiti. I gesuiti ebbero influenza sullo scenario religioso e politico di quel tempo, e Adamo se ne stanò. Quando fu eletto come legge canonica, Adamo desiderava cambiare la pesante influenza dei gesuiti con le sue filosofie radicali e libere di pensiero “Età dell’Illuminismo”. Con il tempo divenne anche consapevole dell’occultismo e dell’ermetismo.

Il capo della Chiesa cattolica, il gesuita vaticano Papa Francesco fino ad oggi ha un ruolo importante e un’influenza nel grande inganno.

Weishaupt pensò di diventare un massone, ma abbandonò l’idea in quanto non soddisfaceva pienamente le sue ricerche. Ben presto si rese conto che per rovesciare i fondamenti religiosi e politici dei gesuiti, doveva formare la propria società segreta con una squadra d’élite che credeva nella sua propaganda, e così, il 1 ° maggio 1776, fu fondato l’Ordine degli Illuminati. Il sistema che impiegava era basato sulla Massoneria, ma con la sua agenda, colpi di scena e tocchi personali. Nel corso del tempo, la setta segreta crebbe con membri provenienti da diverse sezioni dell’élite, una delle principali influenze fu il famoso e misterioso occultista di quel tempo Cagliostro e il diplomatico tedesco barone Adolf Franz Friederich Knigge. Le sue connessioni massoniche e le sue capacità organizzative furono prontamente messe a frutto dall’Ordine.

Un membro di spicco, influente diplomatico e occultista della Germania settentrionale, Friederich Knigge, che mostra il cartello “Mano nascosta”. Knigge si unì all’Ordine degli Illuminati nel 1780 e fu il reclutatore più efficace.

Presumibilmente il gruppo fu sciolto nell’anno 1788 dal governo per accuse legislative e penali, ma come sappiamo la società segreta non si sciolse mai completamente, infatti, diffuse i suoi tentacoli nella Massoneria e nei Rosacroce e si infiltrò in America attraverso i suoi padri fondatori che facevano parte di queste società segrete.

Albert Pike – storico, autore, poeta, oratore, giurista e un 33 ° grado Gran Maestro occultista massone e figura massonica di rito scozzese.

Scrisse il famoso libro di diritto massonico intitolato ‘Morale e dogma dell’antico e accettato rito scozzese della massoneria‘, dove Lucifero è chiamato il portatore di luce:

L’Apocalisse è, per coloro che ricevono il diciannovesimo grado, l’Apoteosi di quella Fede Sublime che aspira solo a Dio e disprezza tutti gli sfarzo e le opere di Lucifero. Lucifero, il Portatore di Luce! Nome strano e misterioso da dare allo Spirito delle Tenebre! Lucifero, il Figlio del Mattino! È lui che porta la Luce,e con i suoi splendori intollerabili acceca le Anime deboli, sensuali o egoiste? Dubitatene no! perché le tradizioni sono piene di Rivelazioni e Ispirazioni Divine: e l’ispirazione non è di una sola Età né di un Solo Credo.

A. Pike in uniforme da Gran Maestro di 33° grado.

Come la maggior parte degli occultisti, Albert Pike aveva uno “spirito guida”, che dispensava “Saggezza Divina” e lo illuminava su come raggiungere il Nuovo Ordine Mondiale. Uno “spirito guida” è un “essere” che incontra qualcuno che si è dato alla pratica dell’occulto, tuttavia, le persone che sono praticanti della religione New Age non vedono questo come una cosa negativa. In effetti, sosterrebbero con forza che sono pieni di felicità e gioia interagendo con le loro “guide spirituali”, non rendendosi conto di essere stati temporaneamente ingannati da Satana che, insieme ai suoi demoni, può apparire come un Angelo di Luce per ingannare:

“E nessuna meraviglia; poiché Satana stesso si trasforma in un angelo di luce. Perciò non è una grande cosa se anche i suoi ministri siano trasformati come ministri della giustizia …” (2 Corinzi 11:14-15).

A. Pike indossa un simbolo satanico baphomet sul collo.
Puoi vederli con la figura occulta di Baphomet. Tali simboli satanici sono usati nella stregoneria e nella magia nera.
Lo stesso simbolo Baphomet fu poi adottato da “The Wickedest Man In The World”, dall’occultista britannico e satanista Aleister Crowley. Ha ispirato il fondatore della Chiesa di Satana Anton LaVey e la religione del satanismo laveyano.

Un messaggio che Albert Pike ricevette dalla sua “guida spirituale”, e che in realtà sappiamo essere una visione demoniaca, descrisse in una lettera che scrisse a Mazzini (un leader rivoluzionario italiano della metà del 1800 e il direttore degli Illuminati) nel 1871 in merito a una cospirazione che coinvolgeva tre guerre mondiali pianificate nel tentativo di conquistare il mondo. La lettera di Pike a Giuseppe Mazzini è stata esposta nella British Museum Library di Londra fino al 1977. Questa lettera è stata rivendicata da molti siti Internet per risiedere nella British Library di Londra, il che nega che la lettera esista.

Lettera di Albert Pike a Mazzini, datata 15 agosto 1871. – “Il piano degli Illuminati per la 3° Guerra Mondiale per portare il Nuovo Ordine Mondiale in atto”, mostrando come tre guerre mondiali siano state pianificate per molte generazioni. È stato copiato da William Guy Carr, ex ufficiale dell’intelligence della Royal Canadian Navy.

“La prima guerra mondiale deve essere portata a compimento per permettere agli Illuminati di rovesciare il potere degli zar in Russia e di fare di quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli “agentur” (agenti) degli Illuminati tra gli imperi britannico e germanico saranno usate per fomentare questa guerra. Alla fine della guerra, il comunismo sarà costruito e usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni”.

Gli studenti di storia riconosceranno che le alleanze politiche dell’Inghilterra da una parte e della Germania dall’altra, forgiate tra il 1871 e il 1898 da Otto von Bismarck, co-cospiratore di Albert Pike, furono determinanti nel determinare la prima guerra mondiale. Nel 1917, a Fatima, prima della fine di questa prima guerra mondiale e prima della rivoluzione bolscevica in Russia.

“La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze tra i fascisti e i sionisti politici. Questa guerra deve essere portata in modo che il nazismo sia distrutto e che il sionismo politico sia abbastanza forte da istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte da bilanciare la cristianità, che sarebbe poi trattenuta e tenuta sotto controllo fino al momento in cui ne avremmo bisogno per il cataclisma sociale finale.

Dopo questa seconda guerra mondiale, il comunismo è stato reso abbastanza forte da iniziare a prendere il sopravvento sui governi più deboli. Nel 1945, alla Conferenza di Potsdam tra Truman, Churchill e Stalin, gran parte dell’Europa fu semplicemente consegnata alla Russia, e dall’altra parte del mondo, le conseguenze della guerra con il Giappone contribuirono a spazzare via la marea del comunismo in Cina.

La Terza Guerra Mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dall'”agente” degli “Illuminati” tra i sionisti politici e i leader del mondo islamico. La guerra deve essere condotta in modo tale che l’Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo Stato di Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, ancora una volta divise su questo tema, saranno costrette a combattere fino al completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… Scateneremo i nichilisti e gli atei, e provocheremo un formidabile cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e dei tumulti più sanguinosi. Allora ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza mondiale dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori della civiltà, e la moltitudine, disillusa dal cristianesimo, i cui spiriti deistici saranno da quel momento senza bussola o direzione, ansiosi di un ideale, ma senza sapere dove rendere la sua adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, portato finalmente fuori alla vista del pubblico. Questa manifestazione sarà il risultato del movimento reazionario generale che seguirà la distruzione del cristianesimo e dell’ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo”.

Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, gli eventi mondiali in Medio Oriente mostrano una crescente agitazione e instabilità tra ebrei e arabi. Ciò è del tutto in linea con la richiesta di combattere una terza guerra mondiale tra i due e i loro alleati da entrambe le parti. Questa terza guerra mondiale deve ancora venire, e gli eventi recenti ci mostrano che non è lontana.

Arte enigmatica
‘L’Occhio di Horus’, ‘L’Occhio della Provvidenza’ o per lo più conosciuto come ‘L’occhio che tutto vede di Lucifero’.

I segni e il simbolismo nel mondo occulto segreto giocano uno dei ruoli più importanti – dopo tutto, sono la via di comunicazione e rappresentazione. La Massoneria nasconde il suo più grande segreto anche dalla sua appartenenza in generale, solo un’invisibile “fratellanza interiore” è affidata ad essa. Solo i membri del culto di 33 ° grado e i Maestri Massoni di più alto rango conoscono la vera agenda e l’obiettivo della loro società.

Proprio come tutto ciò che ha a che fare con l’occulto, e in particolare con Lucifero, queste sono idee che hanno preso e filato dalla Bibbia. La maggior parte di questi punti di vista occulti possono essere rintracciati e rappresentati in un punto o nell’altro della Bibbia.

Questo dipinto è chiamato ‘Jacob’s Ladder’, ‘Stairway to Heaven’ o ‘The 13th Pillar’. Fondamenta a scacchiera in bianco e nero costruite su “Bene e Male” o “Oscurità e Luce”. Due pilastri massonici che rappresentano la dualità.
Quegli stessi pilastri rappresentano il simbolismo di colore rosso e blu nel Tempio di Salomone, ‘Ester 1:6 – KJV’. La ragione per cui gran parte di questo simbolismo del colore deriva dalla Bibbia è perché molto di questo insegnamento occulto, se non tutto, proviene dalla conoscenza degli angeli caduti e / o dall’evocare demoni.

Il rosso e il blu sono quasi più rappresentativi del dialetto hegeliano, dove hai una forza che combatte l’altra quando in realtà – il risultato finale è il risultato finale. Questi colori sono implementati nei partiti politici per una ragione specifica, democratici e repubblicani combattono sempre ciascuno, si chiama – dividere e conquistare o in altre parole “ordine dal caos”.

Dalle tenebre alla luce, 1908. Di nuovo pieno di simbolismo occulto. Stretta di mano massonica tra due figure “angeliche”. Questa stessa ideologia assorbendo la “luce e la conoscenza di Lucifero” è implicita nel famoso libro occultista di Manly P. Hall ‘Insegnamenti segreti di tutte le età‘.
L’arte di Manly P. Hall da ‘The Secret Teaching of All Ages‘ sembra simile alla Massoneria ‘Luciferian enlightenment’. Stessa Bestia mascherata in una forma diversa. La piramide illumina gli “eletti”.

“Quando il massone scopre che la chiave… è la corretta applicazione della dinamo del potere vivente, ha imparato il Mistero del suo Mestiere. Le energie ribordanti di Lucifero sono nelle sue mani” – Manly P. Hall, massone di 33° grado, dal libro ‘Le chiavi perdute della Massoneria‘.

George Lauterer Co., Odd Fellows forniscono catalogo, c. 1900.
Independent Order of Odd Fellows, Our Motto, 1883, di J. W. Dorrington. È scritto: “Visita i malati – credi all’angoscia, seppellisci i morti ed educa l’orfano”.
‘As Above, So Below’: Art of the American Fraternal Society, 1850-1930. “La prima indagine completa sulla ricca vena d’arte creata durante la “Golden Age” della società fraterna americana”.
I Rituali di Iniziazione
Film francese ‘Occult Forces‘ 1943, che espone i rituali massonici. Dopo la 2° guerra mondiale, lo scrittore del film, Jean-Marie Rivière, fu imprigionato. Il produttore Robert Muzard e il regista Paul Riche furono giustiziati nel 1949, per la loro parte nella produzione di questo film.

L’esperta massonica Lynn F. Perkins allude alla gigantesca quantità di ricerche extrascolastiche e di lavoro necessari per scoprire i più grandi segreti della Fraternità Massonica. Scrive:

“La vera saggezza è nascosta e nascosta, non solo a coloro che non si uniscono all’Ordine Massonico, ma anche a coloro che ‘prendono’ i gradi, e rimarrà nascosta fino a quando ogni massone non cercherà la rivelazione e troverà la Verità per se stesso. Non ci sono interpretazioni nel Rituale, devono essere ricercate altrove”.

Gabbato! Pietà del povero, stolto uomo che diventa massone! Nel rituale di primissimo grado, quello dell’Apprendista Entrato, gli viene posta una benda sugli occhi e un traino per cavi è appeso al collo. Simbolicamente, il candidato stupido è “Ingannato”. Non sa che i suoi superiori hanno intenzionalmente deciso di ingannare il candidato e hanno escogitato il loro inganno attraverso tutti i gradi rituali fino al 33 ° incluso.

Albert Pike, Echoing Steinmetz, Manly P. Hall, Perkins e tutte le altre autorità massoniche di alto livello, arriva al punto di deridere e denigrare i massoni di livello inferiore, specialmente quelli che hanno guadagnato solo i primi tre gradi (“i gradi blu”). Dopo aver riconosciuto che i fratelli di livello inferiore sono “intenzionalmente fuorviati”, continua dicendo che non è previsto che l’iniziato comprenda i simboli e i segreti più profondi dell’Ordine, ma peggio ancora, i rituali e le conferenze della Loggia Massonica sono progettati in modo che i massoni di livello inferiore immaginino di capirli. È solo in un secondo momento, mentre è salito nella scala dei gradi, che Mason, volutamente ammutolito, scopre di essere stato “ingannato”. Quindi, in effetti, i massoni vengono ingannati, decapitati e intenzionalmente portati fuori strada, con solo un po ‘di conoscenza aggiunta ai loro serbatoi cerebrali mentre avanzano nella catena. Nel frattempo, le povere anime pietose immaginano di essere davvero in tutti i segreti del Mestiere. I loro superiori massonici li giocano tutti come dei polli.

Rara foto di rituale di iniziazione massonica unico e storico, 1870.
L’Ordine Massonico negli Stati Uniti ha circa due milioni di iniziati che si sono volontariamente sottoposti a rituali occulti per essere accettati come fratelli comuni.
“Elevarsi al grado sublime di Maestro Massone”. Il Maestro prende il candidato dalla morsa del Maestro Massone, e stringendo il piede destro contro di lui, lo solleva sui cinque punti di comunione. Questo viene fatto mettendo l’interno del piede destro all’interno del piede destro di colui a cui darai la parola, l’interno del tuo ginocchio al suo, appoggiando il seno vicino a lui, metti le mani sinistre l’una sulla schiena dell’altra, e ognuno mette la bocca all’orecchio destro, in quale posizione da solo ti è permesso dare la parola del Maestro Massone, che è MAH-HAH-BONE.
Ultimo, ma non meno importante rituale Baphomet massonico, 1890.
In conclusione

Seguono e credono nel “Grande Architetto” dell’Universo, che è Lucifero. La loro vera ‘luce’. Credono che Lucifero abbia il controllo del tempo e dello spazio, che abbia liberato l’umanità dalle tenebre nel Giardino dell’Eden condividendo la conoscenza che un giorno li avrebbe portato a diventare i loro “Dei”. Sono i “costruttori” che hanno rifiutato la vera pietra angolare: il Signore Cristo. La maggior parte delle persone nega ancora tutto ciò che sente o vede, non importa quanto siano veritiere le informazioni e le prove. Immagino che alcune cose non potranno mai cambiare. <888>

PREGHIERA DI SALOMONE

Forze del Regno, sii sotto il mio piede destro e nella mia mano sinistra

Gloria ed Eternità, tocca le mie due spalle

E guidami verso la Via della Vittoria

Che misericordia e giustizia siano l’equilibrio, la luce e lo splendore della mia vita.

Comprensione e Saggezza, dammi la Corona.

Spiriti di Malkuth, guidami tra i due pilastri

su cui poggia l’intero edificio del Mio Tempio.

Angeli di Netzaj, Angeli di Hod, mi sorridono sulla pietra cubica di Yesod.

Oh Gedoulael, Oh Gebourael, Oh Thipheret

Binael, sii il mio Amore

Rouah Hohmael si mia Luce

So cosa sei stato, cosa sei, cosa sarai, Oh Keteriel

Ischmin, Unsistanme nel nome di Chadai

I cherubini siano la mia Forza nel nome di Adonai.

Bnei Elohim sia mio fratello nel Nome del Figlio

e per le virtù di Tsebaoth

Elohim combattono per me nel nome di TETRAGRAMATON.

Malahim, proteggimi nel nome di Yahweh

Serafim, purifica il mio Amore nel nome di Eloha

Haschmalim Riempi la mia vita di luce per lo splendore degli Elohim e degli Shekina

Atto di Aralim!!!

Ophanim, gira e brilla!!!

Hayot-ha Kodesh grida, parla, pronuncia, tuona

Urla così potresti volerlo

Parla in modo da poter sapere.

Tuona in modo che io possa osare.

Dichiara in modo che io possa stare zitto

KADOSCH, KADOSCH, KADOSCH, CHADAI ADONAI

YOD HE VAV HE

EHIEH ASCHER EHIEH

Alleluia, Alleluia, Alleluia. Amen

11. anatomia occulta

Jeshua/ Gesù: Cristo e Kundalini

<888> Contrariamente al popolare dogma cristiano, Cristo insegnò il Karma, la reincarnazione, l’autorealizzazione e il Divino Femminile come Spirito Santo – Dio Madre. Gli insegnamenti di Cristo sono più orientali di quanto le Chiese vorrebbero farci credere o vorrebbero ammettere.

I due secoli dopo Cristo, videro gli insegnamenti gnostici cristiani di consapevolezza spirituale disseminati accanto alle dottrine di fede cieca della formulazione di Paolo. Nel III secolo, il concilio di Nicea della Chiesa romana agì per eliminare gli gnostici e il loro approccio antidogmatico alla spiritualità.

Gli gnostici furono dichiarati eretici, i loro testi distrutti e gli stessi gnostici perseguitati fino all’estinzione. Tuttavia, una piccola quantità di insegnamenti gnostici sopravvisse, nascosta nelle caverne o in forma annacquata in altri testi “eretici” (generalmente etichettati come “Apocrifi”).


Gli gnostici cristiani praticavano una spiritualità più simile alle tradizioni orientali che al cristianesimo occidentale che conosciamo oggi. “Gnostico” è greco per “conoscitore” ed è “Gnosi” o “Conoscenza” che stavano cercando. A differenza della fede cieca richiesta dalle Chiese di oggi, ‘Gnosi’ significava esperienza diretta e mistica del divino, che doveva essere trovata dall’evoluzione spirituale individuale fino all’Auto-Realizzazione, e non entro i confini del dogma intellettuale. L’esperienza della Gnosi è stata trans-razionale e non intellettuale.

Dalla Biblioteca Nag Hammadi, il Libro di Tommaso, Cristo ci dice “Chi non conosce se stesso, non conosce nulla, ma chi conosce se stesso, ha già acquisito conoscenza della profondità dell’universo”. Confronta questo con un trattato delle Upanishad, il trattato metafisico indiano sulla Realizzazione del Sé: “Non è con l’argomentazione che il sé è conosciuto… Distinguere il sé dal corpo e dalla mente. Il sé, l’atman, il più alto rifugio di tutti, pervade l’Universo e dimora nei cuori di tutti. Coloro che sono istruiti nel sé e che praticano la meditazione costante raggiungono quell’atman (spirito/sé) immutabile e auto splendente. Fai anche tu, perché la beatitudine eterna mente davanti a te…”

In un altro testo gnostico, il Vangelo segreto di Tommaso, Cristo ci promette il compimento spirituale: “Ti darò ciò che nessun occhio ha visto, ciò che nessun orecchio ha udito, ciò che nessuna mano ha toccato e ciò che non è mai sorto nella mente umana”. Questa descrizione non è dissimile dall’esperienza delle Upanishad “il Sé è privo di nascita e morte, non invecchia né si decompone e gli incidenti della vita non lo influenzano. Il Sé trascende lo spazio e il tempo; ciò che è grande non è troppo grande per essere compreso e ciò che è piccolo non è troppo piccolo per sfuggire alla sua attenzione. È il Sé di Tutti”.

Come Cristo ci ha messo in guardia contro il peccato e incoraggia la perfezione morale nella ricerca della realizzazione spirituale, così anche i testi orientali “Nessun acume intellettuale può aiutare a realizzarlo, lo può realizzare solo chi vi si arrende e si rende degno per grazia, rinunciando a tutto ciò che è peccato, che si impegnano nella pratica della perfezione mediante la meditazione costante”( Upanishad).

I più antichi testi spirituali orientali, i Veda, dell’India, ci dicono che il processo di risveglio spirituale attraverso il quale si raggiunge la consapevolezza della verità è chiamato ‘Auto-Realizzazione’. La persona realizzata dal Sé vive nell’esperienza diretta della realtà – questo è chiamato “Jnana” (una parola sanscrita tradizionale che significa ‘conoscenza’ o ‘Gnosi’). Tale persona è chiamata “Jnani” (“conoscitore” o “gnostico”) o “dwijaha” (“nato due volte”; prima da una madre umana sul piano terreno poi in secondo luogo come figlio della Dea, o Madre Divina, che dà al ricercatore la sua seconda nascita spirituale, la Realizzazione del Sé, nel piano della consapevolezza mistica-gnosi!). I testi tradizionali indiani esaltano la ‘Madre Divina’ come Matriarca Cosmica, dispensatrice del più alto tesoro della Realizzazione del Sé ai Suoi meritevoli figli.

E la tradizione occidentale? Nel Libro Segreto di Giovanni Cristo spiega che la redenzione umana davanti al Padre Celeste avviene mediante la mediazione di un Principio Femminile Divino, che egli chiama Madre Terrena. È la Madre Terra che toglie i peccati ai figli affinché possano diventare degni della loro eredità divina; “quando tutti i peccati e tutte le impurità saranno scomparsi dal tuo corpo, il tuo sangue diventerà puro come il sangue della nostra Madre Terra e puro come la schiuma del fiume che sfoggia alla luce del sole. E il tuo respiro diverrà puro come l’alito dei fiori odorosi; la tua carne pura come la carne dei frutti freschi che arrossiscono sulle foglie degli alberi; la luce dei tuoi occhi chiara e brillante come lo splendore del sole che splende sul cielo azzurro. E ora tutti gli angeli della Madre Terra serviranno te e il tuo respiro, il tuo sangue, la tua carne sia uno con il respiro, il sangue e la carne della Madre Terra, che anche il tuo spirito diventi uno con lo Spirito del tuo Padre celeste. Perché veramente nessuno può raggiungere il Padre Celeste se non attraverso la Madre Celeste. Così come il neonato non può comprendere l’insegnamento di suo padre finché sua madre non lo ha allattato, lavato, allattato, addormentato e nutrito”. La Madre Terra è un mediatore divino attraverso il quale i cercatori, i Figli dell’Uomo, vengono elevati al Padre Celeste. Un’altra parte dello stesso testo dice “Onora la tua Madre terrena e osserva le sue leggi affinché i tuoi giorni possano essere lunghi su questa terra e onora il tuo Padre celeste, affinché la vita eterna sia tua nei cieli. Perché il Padre celeste è cento volte più grande di tutti i padri per seme e per sangue, e più grande è la Madre terrena di tutte le madri del corpo”. La Santissima Trinità, quindi, è Dio Padre, Dio Figlio (cioè Cristo) e, sembra, Dio Madre. La Madre Divina in particolare è il mezzo e il potere dell’evoluzione spirituale.

Il Libro Segreto di Giovanni riporta la descrizione di Cristo del Femminile Divino come il potere di Dio Onnipotente. “Lei è il primo potere. Ha preceduto ogni cosa, ed è uscita dalla mente del Padre come premonizione di tutti. La sua luce somiglia alla luce del Padre; come potenza perfetta è l’immagine dello Spirito Vergine perfetto e invisibile. Lei è la prima potenza, la gloria, Barbello, la gloria perfetta tra i mondi, la gloria emergente, ha glorificato e lodato lo Spirito Vergine perché era uscita per mezzo dello Spirito. Lei è il primo pensiero, immagine dello Spirito. È diventata il grembo universale, perché precede tutto, il genitore comune, la prima umanità, lo Spirito Santo”. Lo Spirito Santo è qui descritto come il potere divino di Dio stesso. Questa potenza è di carattere materno (grembo universale, Lei, il genitore comune) e onnipotente come ‘prima emanazione di Dio’. Inoltre, è pura (Vergine) e glorifica la purezza. Così l’antica tradizione cristiana sembra dirci che lo spirito santo è in realtà la Madre Divina!

Non si possono trascurare i paralleli orientali. Dio Onnipotente nella mitologia indiana è rappresentato come Sada-Shiva. Il suo stato è la perfezione eterna (Sat Chit Ananda). Il suo potere è l’Adi Shakti (potere primordiale) che è la sua controparte femminile o sposa. È Lei che fa tutte le cose. Ha creato l’universo e gli dei che lo frequentano (ad esempio, il trino Shiva, Brahma, Vishnu). L’Adi Shakti è la Madre di tutte le cose. Ha dato vita all’universo ed è il potere femminile di ogni divinità ed essere celeste (di solito rappresentato come il loro coniuge). Il Libro Segreto di Giovanni mette in parallelo questo “Ella divenne il grembo universale, poiché precede tutto, il genitore comune, la prima umanità, lo Spirito Santo, il triplice maschio (Shiva, Brahma, Vishnu?) Il triplice potere (Parvati, Saraswati, Lakshmi, chi sono i coniugi dei tripli maschi-o della triplice Dea della tradizione mitologica occidentale?)”. Così i mistici cristiani compresero che lo Spirito Santo è il Femminile Divino, la Dea, la stessa Madre Universale. I cristiani siriaci adoravano lo Spirito Santo come la Grande Madre. Filippo suggerisce che Maria stessa è lo Spirito Santo (perché chi altro se non Dio Madre può dare alla luce Dio Figlio?). Altre scritture apocrife descrivono Maria come il fulcro delle attività del tempio. La sua prima infanzia fu scandita da presagi di buon auspicio che implicavano tutti la sua stessa Divinità. 

Proprio come Maria e lo Spirito Santo sembrano aspetti paralleli della Divina Madre descritta in Oriente, così anche Cristo, il figlio di Dio, riflette il principio orientale del Divin Bambino. Il Bambino Divino nella tradizione mitologica orientale è comunemente adorato come il doppio dei bambino Ganesha e Kartikeya. Ganesha rappresenta il tessuto del cosmo, l’Aum primordiale o Logos da cui è stata costruita la creazione. Cristo ha affermato la stessa natura primordiale di se stesso quando ha detto “Io sono il primo” e “Io sono l’alfa”. Ganesha è il bambino primordiale che è l’incarnazione della purezza e dell’innocenza. Allo stesso modo Cristo venerava i bambini e l’innocenza che manifestavano. Ha anche esortato gli apostoli (e noi) a coltivare la nostra innocenza infantile “lascia che i bambini vengano a me perché il regno dei cieli appartiene a quelli come questi” e “certamente chi non riceve il regno di Dio come un bambino lo farà non significa entrarci” (Mc 10). Kartikeya è lo stesso principio di innocenza nell’azione dinamica: l’uccisore del male; come fece Cristo quando espulse dal tempio gli usurai.

Quindi, Cristo sembra dirci che il regno dei cieli, che è uno stato di perfezione simile a Dio e di innocenza infantile, è raggiunto da qualche fenomeno interiore. Nelle Scritture Gnostiche Cristo ne parlava direttamente come di una trasformazione interiore, di una realizzazione di sé. Ci ha anche detto che lo Spirito Santo o Madre Divina è il potere con cui questo si realizza, ma con quale meccanismo?

Diamo uno sguardo laterale alla tradizione indiana del Kundalini di cui hanno parlato molti santi locali. Shankaracharya (700 d.C.) e Gyaneshwara (1200 d.C.) sono due noti esponenti mistici di Kundalini. Entrambi descrivono l’attualizzazione dell’autorealizzazione nella loro poesia classica, come il Saundarya-Lahari, Sivananda-Lahari e il Gyaneshwari (a sua volta un commento al Kundalini Yoga descritto da Krishna nella Bhagavad Gita). Descrivono una forza di pura spiritualità (vergine), che giace sopita nell’essere umano.

Con la purificazione costante e l’autoperfezione i sette centri energetici vitali (chakra) che governano tutti gli aspetti della mente, del corpo e dell’anima, sono preparati per il risveglio di Kundalini. Una volta risvegliata dalla grazia divina, la Kundalini passa attraverso questi centri, non diversamente da una corda attraverso i grani, illuminando ciascuno mentre passa. Arrivando al settimo centro (Sahasrara) la consapevolezza del cercatore è unita all’eterno sé interiore. L’esperienza è transrazionale, non causale, una beatitudine tangibile e reale della consapevolezza della verità. I mistici indiani chiamavano il Sahasrara “Paradiso”, “Cielo” o, come lo ha chiamato Cristo, “Il regno di Dio interiore”. Quando la Kundalini passa attraverso ciascuno dei centri vitali, viene stimolata a produrre un’energia pura e nutriente. I Veda (Antiche Scritture dell’India) descrivono questa energia come un fiume sacro emesso da ciascuno dei sette chakra. Shankaracharya ha chiamato questa energia “filata”. Anche lui descrisse la sua natura come acqua divina che piove su di lui mentre meditava nell’estasi della devozione. Altre scritture indiane chiamano questa energia “Paramchaitanya” (energia della coscienza suprema). Il miracolo di Pentecoste in cui gli Apostoli furono potenziati con la loro spiritualità suona simile all’esperienza di questi chakra che manifestano questa stessa energia divina.

Shankaracharya disse: “Tutta la gloria alla corrente della divina beatitudine che, traboccante dal fiume delle tue sante storie, scorre nel lago della mia mente, attraverso i canali dell’intelletto, soggiogando la polvere del peccato e raffreddando il calore della memoria”. Gran parte dei testi gnostici ripetono questa antica comprensione orientale.

Considera questo tratto del Libro degli Inni dei Rotoli del Mar Morto: “Ho raggiunto la visione interiore e per mezzo del tuo Spirito in me ho udito il tuo meraviglioso segreto, per la tua mistica intuizione hai fatto sgorgare in me una sorgente di conoscenza , fonte di potenza, che sgorga acque vive, piena d’amore e di saggezza onnicomprensiva, come splendore della luce eterna”. La “fonte del potere”, la “sorgente della conoscenza”, “l’acqua viva”, il “diluvio d’amore”, la “luce eterna” descrivono direttamente l’esperienza del risveglio della Kundalini! Considera questo dalla Biblioteca Nag Hammadi, il Vangelo apocrifo di Filippo “L’albero della vita è al centro del paradiso, così come l’albero dell’olio da cui proviene l’unzione Chrisma. Il Crisma è la sorgente della risurrezione”. Krishna, l’essere divino, c4000BC, descrisse anche il Kundalini come un Albero della spiritualità capovolto, le cui radici affondano nel cervello. L'”Albero della Vita” è un parallelo simbolico ben riconosciuto della Kundalini. Così anche il Santo Graal, la coppa da cui Cristo ha bevuto durante l’ultima cena, il suo significato simbolico è che il sostentamento di Cristo è nato da una tazza, cioè un oggetto le cui qualità ricettive riflettono la natura del femminile divino – ancora un altro parallelo del Kundalini.

È probabile che il ‘Chrisma’ di san Filippo sia lo stesso ‘filato’ descritto da Shankaracharya, il ‘Paramchaitanya’ o nella terminologia cristiana ‘la grazia di Dio’. Nel Vangelo della Pace, Cristo spiega che l’esperienza della spiritualità è al primo posto. Dice che le Scritture stanno semplicemente trasmettendo una conoscenza intellettuale, ma dobbiamo avere la “conoscenza vivente”, cioè l’esperienza della nostra spiritualità. Dice: “Non cercate la legge nelle vostre Scritture, perché la legge è vita, mentre la Scrittura è morta. In verità vi dico che Mosè non ricevette le sue leggi da Dio per iscritto, ma attraverso la parola vivente. La legge è parola vivente per Dio vivente per profeti viventi per uomini viventi. In tutto ciò che è vita alla legge è scritta la legge, poiché in verità vi dico che tutti gli esseri viventi sono più vicini a Dio della Scrittura che è senza vita. In verità vi dico che la Scrittura è opera dell’uomo, ma la vita e tutte le sue schiere sono opera del nostro Dio. Perché non ascolti le parole di Dio che sono scritte nelle sue opere? E perché studi le Scritture morte che vengono dalle mani degli uomini?”. Cioè, cerca l’esperienza divina che è oltre la definizione, non accontentarti di interpretazioni umane mondane dell’esperienza sovrumana del mistico. Così la legge di Cristo è una legge vivente, cosmica ed esperienziale, ed è attuata dal risveglio dell’esperienza spirituale nel ricercatore, non dallo studio intellettuale o dal seguire coloro che non hanno veramente avuto l’esperienza. Questo è direttamente parallelo agli insegnamenti orientali; che l’auto-realizzazione, il puro risveglio spirituale, è raggiunto dai giusti e dà di per sé una maggiore rettitudine. più così, l’autorealizzazione è un processo di genuina trasformazione spirituale interiore che deve essere sperimentato per essere compreso, poiché si trova al di là del dominio della descrizione scritturale o della definizione teologica. Dal momento che è ottenuta dalla sola grazia della Divina Madre (Spirito Santo), non è certamente possibile organizzare o istituzionalizzare questa esperienza in termini umani.

Ciò contrasta con il modo in cui le Chiese hanno incasellato e classificato il cristianesimo in termini di “fede cieca”, “obbedienza alla chiesa” e rituale vuoto. Nelle Scritture gnostiche, non toccate dalle chiese organizzate, Cristo ci esorta a percepire e sperimentare l’ordine cosmico per noi stessi e a non fare affidamento sulle cosiddette autorità scritturali – come le chiese – per prescrivercelo.

CG Jung ha riconosciuto il legame tra il Femminile Divino e il principio orientale di Kundalini. Capì che la Kundalini era la rappresentazione della Dea dentro ognuno di noi. Lo Spirito Santo è la Kundalini? La Kundalini era un principio centrale nel cristianesimo mistico primitivo? Un simile presupposto ci aiuterebbe a reinterpretare molte parti della Bibbia tradizionale, per esempio; Nel Vangelo di Giovanni, Cristo spiega al fariseo Nicodemo: “In verità io ti dico, a meno che un uomo non sia nato da acqua e da spirito; non può entrare nel regno di Dio”, questa seconda nascita lungi dall’essere una licenza per tanti fondamentalisti cristiani rinati è qualcosa di molto più mistico e sottile in natura. Essere “nato dall’acqua e dallo spirito” descrive il risveglio di Kundalini. È spesso descritta come una madre divina la cui ascesa all’interno della spina dorsale del cercatore dà loro la rinascita nella consapevolezza mistica/gnostica, l'”acqua divina” è la sua energia nutritiva. La Kundalini entra nel Sahasrara e lì unisce la consapevolezza del ricercatore con il sé o spirito. Questo è descritto come un’esperienza beata e infinita del regno di Dio interiore. Così, il cristianesimo ‘rinato’ di Cristo potrebbe effettivamente riferirsi a quei cristiani che sono entrati nel regno dell’esperienza diretta della divinità, nello stato di autorealizzazione.

Altre Scritture Canon (mainstream) possono essere comprese più profondamente in questa luce. Nel Vangelo di Matteo, Cristo dice: “Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”. (Cap. 5, v. 48). Questa è una chiara esortazione di Cristo a sforzarsi e raggiungere la perfezione spirituale, proprio come il Buddha e altri saggi orientali hanno insegnato ai loro discepoli. Cristo ci parla della nostra natura innata divina “Voi siete dei” (Salmo 82, v.6; Giovanni 10, v.34). Inoltre «Ecco il Regno di Dio è dentro di voi» (Lc 17, v.21), cioè l’esperienza del Cielo è un fenomeno interno. Ciò implica che lo stato interiore del ricercatore è la fonte della sua realizzazione spirituale. Potremmo ben dire che l’idea di Cristo della Salvezza Celeste era uno stato interiore di perfezione divina.

Quando la consapevolezza del ricercatore è completamente unita allo Spirito Eterno/Sé/Atman, il vero sé (non l’ego, la mente, l’intelletto, la personalità, il corpo o la memoria) viene sperimentato o realizzato. Poiché lo spirito non è altro che un riflesso di Dio stesso, allora nello stato di completa realizzazione del Sé il cercatore sperimenta la perfezione “come il nostro Padre nei cieli è perfetto”. Il termine orientale per questo stato di Realizzazione del Sé è Realizzazione di Dio e rappresenta lo stadio finale della nostra evoluzione spirituale.

Ci sono riferimenti più profondi ai chakra e alla kundalini nelle Scritture. Ad esempio, le Rivelazioni possono anche descrivere simbolicamente i chakra nella visione spirituale di San Giovanni;” Ho visto sette lampade d’oro in piedi” (i chakra che emettono la luce divina?), Giovanni vede Cristo come una delle sette lampade (vedrai il significato di questo più tardi), Cristo tiene in mano le “sette stelle” (dimostrando il suo comando del sistema dei chakra?) e parla delle “sette chiese” (l’istituzione divina all’interno di ciascun chakra?). kundalini!

Considera questa idea: il termine “Gesù di Nazareth” non si riferisce (dicono i teologi tedeschi) ai tempi di Cristo a Nazareth. La corretta comprensione della lingua originale mostra che tale termine non è linguisticamente possibile (nonostante il fatto che Paolo lo usi). Il termine originale è più probabile, “Gesù il Nazareno”. Nazareen è una parola aramaica che significa “colui che si è impegnato al servizio di Dio” o “colui che è unto”. Confronta questo con il significato di Yoga, “Unione con Dio” e “Yogi” – colui che ha l’unione con dio o con le descrizioni del risveglio della Kundalini, “l’unzione mistica”. I Nazaria erano un gruppo di gnostici contemporanei a Cristo. Hanno insegnato una spiritualità mistica simile alle idee orientali già descritte. È stato suggerito da alcune autorità che questa parola gnostica derivi in ​​ultima analisi dall’Indostani ‘Nazar. ‘ Questo è un termine yogico per il punto tra le sopracciglia e sopra il naso (il ‘terzo occhio’) dove i saggi dell’antichità praticavano la meditazione. ‘Nazaren’ significa immaginare o vedere. Quindi un significato più accurato di “Gesù il Nazareno” sarebbe “Gesù che ha Yoga o Realizzazione del Sé” o “Gesù che medita”. Considerando lo status di Cristo come “Figlio di Dio” forse un significato più appropriato sarebbe “Gesù che è oggetto di meditazione”. Cristo stesso era oggetto di meditazione come lo sono molte divinità nelle culture orientali? Cristo stesso potrebbe benissimo essere il Nazareno. Quindi un significato più accurato di “Gesù il Nazareno” sarebbe “Gesù che ha Yoga o Realizzazione del Sé” o “Gesù che medita”. Considerando lo status di Cristo come “Figlio di Dio” forse un significato più appropriato sarebbe “Gesù che è oggetto di meditazione”. Cristo stesso era oggetto di meditazione come lo sono molte divinità nelle culture orientali? Cristo stesso potrebbe benissimo essere il Nazareno. Quindi un significato più accurato di “Gesù il Nazareno” sarebbe “Gesù che ha Yoga o Realizzazione del Sé” o “Gesù che medita”. Considerando lo status di Cristo come “Figlio di Dio” forse un significato più appropriato sarebbe “Gesù che è oggetto di meditazione”. Cristo stesso era oggetto di meditazione come lo sono molte divinità nelle culture orientali? Cristo stesso potrebbe benissimo essere il Nazareno.

Il Nazar corrisponde fisicamente alla posizione dell’Agnya chakra, il sesto chakra vitale attraverso il quale deve passare la Kundalini prima di entrare nel Sahasrara. L’Agnya si manifesta fisicamente come il ‘chiasma ottico’ la cui forma stessa è cruciforme! Il Cristo cosmico è rappresentato dentro ognuno di noi nel Nazar, Agnya chakra, proprio come la Madre cosmica o Spirito Santo è rappresentato dentro di noi come Kundalini?

La posizione dell’Agnya chakra è tale che è l’ultimo centro da attraversare prima che la Kundalini termini il suo viaggio verso il Sahasrara (il ‘Regno di Dio Interiore’). L’ingresso della Kundalini nel Sahasara dà l’esperienza beata della consapevolezza divina. Questo spiega letteralmente le parole di Cristo: “Nessuno può entrare in paradiso se non per mezzo di me”.

Meditate anche sull’istruzione di Cristo di “essere come bambini” o “guardate gli uccelli del cielo perché non seminano, non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il vostro padre celeste li nutre….chi di voi, preoccupandosi, può aggiungere un cubito alla sua statura?” (Matteo 6). L’innocenza della mente che descrive è quella stessa consapevolezza Zen ottenuta nello stato di meditazione, quando l’Agnya chakra è trafitto dalla Kundalini dando origine a una consapevolezza accresciuta del momento presente, tutti i pensieri del passato e del futuro neutralizzati. Considera anche che Cristo stesso ci ha detto: “Quando i tuoi due occhi saranno uno, il tuo corpo sarà pieno di luce.

C’è ulteriore simbolismo, ad es. i dodici apostoli rappresentano sei coppie che sono simboliche dei sei chakra inferiori da Muladhara ad Agnya. Questi sei chakra sono limitati alla doppia consapevolezza, ad es. passato e presente, causa ed effetto. Tuttavia, il chakra finale, Sahasrara, rappresentato qui da Cristo, che era il capo dei dodici apostoli, non è duale, essendo derivato da una consapevolezza superiore al piano causale.

Ecco alcune possibili conclusioni che sono ugualmente ragionevoli, sebbene del tutto contrarie al dogma moderno su Cristo e il cristianesimo. La spiritualità di Cristo differiva radicalmente dalla nostra comprensione moderna. Il suo insegnamento era dinamico e zen, focalizzato sull’esperienza di purificazione e trasformazione interiore, l’elevazione della consapevolezza del ricercatore allo stato (non concetto o dogma) di autorealizzazione. Cercò di rovesciare la cultura immorale dei romani e di consegnare agli ebrei dogmatici, legati alla lettera, l’adempimento mistico loro promesso nel patto mosaico.

Al centro del suo insegnamento era la comprensione che l’aspetto femminile di Dio, Dio Madre, era il mezzo attraverso il quale si verificavano l’autorealizzazione e l’evoluzione spirituale verso la consapevolezza di Dio. Cristo venerava la Divina Madre come Spirito Santo. È questo potere, descritto in Oriente come residente nell’essere umano come Kundalini, che è l’ultima traccia della tradizione della Dea nell’Occidente cristiano.

Maria era di diritto un essere divino. Era venerata come tale da Cristo e alcune scritture soppresse la descrivono come lo Spirito Santo incarnato.

Perché le Chiese hanno soppresso queste vere tradizioni cristiane? In parte perché sono istituzioni patriarcali basate sul discutibile dogma di Paolo che percepiva le donne (e quindi il principio femminile) come entità inferiori. In parte anche perché la spiritualità incentrata sul Divino Femminile si concentrerebbe anche sul potere redentore di Dio Madre e sul suo ruolo di dispensatrice e matriarca dell’esperienza mistica. Questo tipo di comprensione, come tutti i mistici e la mistica, sfida l’organizzazione, le gerarchie e le istituzioni dogmatiche, preferendo il ruolo dell’esperienza individuale, della rivelazione e della crescita progressiva verso la consapevolezza divina.

Lo Spirito Santo, quindi, ha minacciato di neutralizzare il dogma orientato alla paura che le Chiese hanno usato, in nome di Cristo e della Verità Spirituale, per mantenere il loro potere e ricchezza secolari.

La promessa di Cristo di un consolatore, la “seconda venuta”, implica un’altra incarnazione divina per realizzare la redenzione dell’umanità. Come abbiamo visto è la Madre Divina che ha il potere di redimere i suoi figli, i Figli dell’Uomo (come dicono gli gnostici), agli occhi di Dio Padre. Chi meglio confortare i bambini che soffrono, come fa l’Occidente e gran parte del mondo, da una cultura la cui etica del materialismo e della gratificazione immediata è caratterizzata da termini come “la generazione perduta”, “eco-disastro”, “terrorismo”, “shock futuro” e “alienazione psicosociale”, rispetto alla Madre Divina?

CG Jung, nella sua critica alla psiche occidentale, ha indicato l’assenza del Principio Femminile come una delle principali cause di gran parte dello squilibrio psico-culturale dell’Occidente. Il ritorno del Femminile Divino faciliterebbe infatti la redenzione spirituale della Cultura Occidentale.

Con questa prospettiva potremmo essere in grado di comprendere un’immagine chiave di Rivelazioni;

“Un grande portento in cielo, una donna vestita di sole, sotto i suoi piedi la luna e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e nell’angoscia del suo travaglio ha gridato di essere liberata. Allora apparve in Cielo un secondo portento: un grande drago rosso con sette teste e dieci corna; sulle sue teste c’erano sette diademi, e con la sua coda fece oscillare un terzo delle stelle nel cielo e le scagliò sulla terra. Il Drago si fermò davanti alla Donna che stava per partorire, affinché quando fosse nato Suo Figlio lo potesse divorare. Ha dato alla luce un figlio maschio, che è destinato a governare tutte le nazioni con una verga di ferro…..”

La Divina Donna, figura centrale delle Rivelazioni, è la Consolatrice stessa. La corona di stelle indica che la Sua autorità ed eredità è del Padre Divino, la luna, su cui risiede è un altro simbolo del femminile.

Come Madre Divina sta dando alla luce, cioè. l’autorealizzazione, e riesce a produrre un uomo-bambino. Un uomo che indica maturità spirituale e azione dinamica e tuttavia un bambino che simboleggia la purezza del cuore e quella qualità di innocenza che Cristo insegnò era essenziale per entrare nello stato di Esperienza Celeste. Il bambino, avendo la consapevolezza mistica dell’autorealizzazione, governa le nazioni indicando il comando del piano terreno così come il paese interno, il sistema dei chakra. Il figlio della Madre Divina è un adepto gnostico!

Governa con una verga di ferro, la kundalini, che uccide senza pietà le forze del male, gli ostacoli che le ostacolano il flusso attraverso il sistema dei chakra.

Il drago che sta sopra la Donna mentre lavora aspettando di divorare il bambino potrebbe benissimo essere le Chiese. La loro veglia di 2000 anni contro il Femminile Divino per timore che ella produca una razza di Gnostici è evidente nella loro manipolazione e soppressione delle scritture. L’Apocalisse ci dice che i Bambini Divini sono destinati a vincere la bestia e stabilire una Nuova Era di consapevolezza divina.

Considera l’avvertimento di Cristo “chi ha bestemmiato contro lo Spirito Santo sarà dannato per sempre”. Che dire allora delle Chiese che hanno virtualmente eliminato il divino femminile dalla tradizione culturale occidentale per mantenere la loro presa sulle masse? <888>

I cicli di sette anni sull’albero della vita

<888>Lo yoga nelle tradizioni orientali e la Kabbalah nelle nostre tradizioni occidentali ci aiutano a realizzare il nostro potenziale umano per unire il nostro essere fisico e spirituale. Yoga significa in sanscrito “unirsi, fare da ponte” o Unione. La Kabbalah in aramaico è “ricevere“. Attraverso la Kabbalah – l’Albero della Vita – impariamo a conoscere la creazione della nostra anima e la sua discesa attraverso i Quattro Mondi verso i nostri genitori che fanno l’amore. Questo ci dà una comprensione del perché ci incarniamo a quei genitori; e lo spiegamento del seme del padre nel grembo della madre, sulla linea della colonna vertebrale. Il modo in cui questo accade colora tutta la nostra vita e le nostre risposte. Così scopriamo la natura della mente e il nostro destino creativo; il modello del nostro condizionamento genetico ancestrale. Intuiamo la forza primordiale dietro la nostra sessualità, il rapporto umano con gli elementali e la vita sulla terra.

Dopo aver fatto questa discesa attraverso i sentieri dell’Albero, scopriamo il viaggio di ritorno alla nostra Sorgente, attraverso il corpo, la personalità e l’anima. Impariamo attraverso i cicli di sette anni.

Nei nostri primi sette anni (sotto ariete – nascita e iniziazione) – siamo energeticamente attaccati alla madre. Nel secondo, (7 – 14) identificandoci di più con il padre e il mondo esterno, usciamo per imparare e imitare. Iniziamo a stabilire la nostra base egoale(Toro),in relazione al nostro gruppo di pari.

Il terzo ciclo (14 – 21 anni) risveglia la pubertà e la scoperta dei nostri impulsi sessuali. Siamo gemelli, come in Gemelli – ti amo, mi ami? Attraverso l’iniziazione adolescenziale, l’umore sbaloda buio e luce – il labirinto, mentre incontriamo i nostri estremi. E abbiamo sconvolto il carro delle mele e siamo andati via di casa.

Durante il quarto e il ciclo cancerino (età 21 -28) attraverso la ribellione e la crescita della personalità, cerchiamo una casa tutta nostra. Cerchiamo di navigare nella divisione tra il nostro sé condizionato (Yesod) e il nostro vero Sé (Tifareth): l'”Io” e l'”Am”.

Alla fine di questo ciclo, con il ritorno di Saturno a 28 anni, i nostri schemi inconsci arrivano al culmine. C’è un movimento costruttivo e una valutazione verso l’essere chi siamo veramente. Questo tende ad essere un momento decisivo; e molti di noi si sistemano in un matrimonio, in una professione o in qualche crisi formativa.

Il quinto ciclo di sette anni (28 – 35, Leone)sviluppa le nostre qualifiche, l’autorità e la responsabilità degli adulti – la curva di apprendimento dell’autorità con,non sugli altri. Questo ci fa maturare dal cucciolo di leone co-dipendente verso relazioni adulte interdipendenti.

Il sesto ciclo (età 35 – 42, Vergine)riguarda il funzionamento della nostra vita. Che cosa sono veramente destinato a fare qui? Devo essere spinto in giro dal destino o scoprire il mio destino? Questo periodo copre la nostra opposizione di Urano. Urano impiega 84 anni per orbitare attorno al Sole, e mentre ci avviciniamo a 40, è a metà strada. I nostri poteri creativi e fisici sbocciano. Al loro apice, afferriamo o perdiamo la nostra vocazione. Per alcuni di noi, questi sentimenti molto potenti generano un altro prurito di 7 anni. La barca oscilla – impariamo a navigare nel nostro Atlantico.

Età 42 -49(Bilancia),cerchiamo un maggiore senso di equilibrio e consapevolezza del Karma – causa ed effetto della vita. All’età di 49 anni – la crisi di mezza età – siamo di nuovo vulnerabili. Le donne iniziano a sviluppare più testosterone, l’ormone maschile, e gli uomini più estrogeni, l’ormone femminile. Ogni ciclo fa emergere ciò che dobbiamo ancora sapere sulla vita. Piaccia o no, tutti noi attraversiamo questo processo sessualmente impegnativo: essere umani.

49 – 56 (Scorpione) è potente come la pubertà. Un genitore può morire e iniziamo a diventare consapevoli della mortalità: sesso, morte e trasformazione. Qualche questione inevitabile e cruciale, può farci precipitare nel profondo, poiché questo periodo copre il Ritorno Cheiron nel nostro ciclo di vita – Cheiron il guaritore ferito. Molte persone che lavorano sodo affrontano il licenziamento. La crescita è verso l’interno.

56 – 63 (Sagittario) A 56 anni, il nostro secondo Ritorno di Saturno inizia a prendere forma. La saggezza e la comprensione si espandono nella consapevolezza dei nostri limiti fisici. Abbiamo una priorità umana per conservare la nostra energia – per semplificare e alleggerire. In questo nono ciclo governato dal Sagittario, abbiamo bisogno di percepire la nostra vita in modo olistico. Raccogliamo i fili insieme, esaminiamo la nostra sicurezza fisica e ci prepariamo per la vecchiaia. Le porte si aprono ad alcune anime per viaggiare, mentre la famiglia è cresciuta o ha lasciato casa. Se siamo svegli, mettiamo in pratica la nostra filosofia di vita.

63 – 70(Capricorno)è come una nuova nascita. Rivalutiamo e riassumiamo le esperienze della nostra vita. Con alcuni dei nostri bordi erosi dallo Scultore, diventiamo manager migliori. Forse siamo nonni e riscopriamo la giovinezza.

70 – 77(Acquario)– Mentre la vitalità fisica inizia a declinare, si espande il bisogno di comunione umana: promuovere la nostra saggezza e comprensione.

77 – 84 (Pesci) – dove metterò giù la testa per morire? Come posso completare il mio viaggio di ritorno?

Continuando attraverso questi cicli, la malattia può rendere la nostra curva di apprendimento più problematica, se resistiamo; oppure possiamo rotolare con esso e guadagnare punti brownie. In alcune culture, 84 anni, quando culmina il dodicesimo ciclo, è visto come una “vita completa”. Altri anni sono “la ciliegina sul dolore”.

Jacobs Ladder – Quattro mondi in natura

La Kabbalah insegna che siamo un riflesso dell’Universo; una forma e una struttura per le nostre vite che risuona attraverso il background, la cultura, il credo o il genere. Abbiamo una scelta: rimanere al di fuori della nostra umanità, come un guscio condizionato alienato dalle persecuzioni e dalle repressioni religiose del passato; o per abbracciare il nostro potenziale innato mentre sviluppiamo la nostra odissea nella coscienza, nella verità e nell’amore.

La Kabbalah vivente non è teoria, e solo i suggerimenti si trovano nei libri. Cammina avanti nella pratica e con il passaparola: continua a praticare.

Quindi continuiamo a: “Parte le onde … Bacia le labbra … Gira la ruota … Metti le dita sui numeri dell’orologio … Entra nella grotta … Trova il gioiello … Scalare la montagna … Attraverso l’arcobaleno. Sii felice, fai servizio e muori consapevolmente”.

Il percorso otto volte più volte di Tifareth

Il collegamento tra le tradizioni dello Yoga e della Kabbalah è un’opera di unificazione. Integra un viaggio spirituale strutturato. Per indagare nell’essenza, segui il respiro cosciente. Siamo figli del Santo, e la casta è Manishya – essere umani.

Possano la Stella di Davide, la Croce di Cristo e la Mezzaluna dell’Islam combinarsi e fondersi in pace, l’Unico Grande Cerchio: il punto, il Suono primordiale.

Una rosa selvatica ha cinque petali – la stella a cinque punte della natura. Una mela ha 10 pip, cinque in ogni metà. La rosa … mela… desiderio Eva … simboleggiano la quintessenza del desiderio umano nell’Albero. I nostri piedi, le mani e la testa sono i cinque punti di una Stella Vitruviana: Yeshua – JAH LIBERATES: il campo sensoriale cinque volte – suono, tatto, vista, olfatto, gusto. La Legge cosmica libera quando è incarnata. Il lampo deve raggiungere la terra.

La rosa è coltivata dall’umanità per far crescere multipli di cinque su cinque, avvolta, aperta e profumata – il fiore di Venere. Questo diagramma del nuovo libro di Keith Critchlow The Hidden Geometry of Flowers mostra “il diagramma lineare continuo della relazione tra la terra e il pianeta Venere. Come si poteva non vedere un fiore in questo diagramma temporale?”

Sul piano geo-fisico, il pianeta Venere appare alla nostra misura, insopportabilmente caldo e denso. La sua alta frequenza è quella che il nostro spettro della biosfera non può tollerare. Tuttavia, sul piano degli archetipi, Venere è qualcosa di molto diverso; la corrispondenza magnetica della nostra vita emotiva.

Considerate l’eros, la rosa, la croce rosea di tutto ciò che accade nella vita: il nocciolo della questione. Come è trattare come! La rosa è il cuore del desiderio umano e dell’amore personale. Individua la rosa dove sentiamo le spine! All’interno di ogni livello di energia, tocca la rosa, annusa e conoscila bene. Da questo cresciamo il nostro Albero.

Una nota sull’alchimia e la Kundalini shakti

L’alchimia è yoga occidentale: il crogiolo è il respiro. Lo yoga è “Unione”.

L’alchimia applica calore e aria costanti, come una padella a fuoco basso, o il petto di una gallina che cova le sue uova. Quando la marea dell’oceano – il respiro – è limpida e tranquilla, vediamo e ci immergiamo per l’oro: khumbaka.

L’acqua affonda nella terra; una fiamma brucia con l’aria e si alza. Il triangolo del fuoco prana che sale attraverso il triangolo dell’acqua apana riceve – come una lente – il loto (Kether, corona) in Tifareth, il cuore.

La figura OM in questo disegno ha un piccolo occhio, sotto la testa di serpente di Uraeo. L’occhio ha la forma di una D per Daat. Daat nell’Albero della Vita è la Sefira della “cognizione sconosciuta”. Questo fattore è la nostra Unione con tutta la vita. Le piccole frecce indicano un respiro cosciente per collegare il terzo occhio e il cuore (Tifareth), nella pratica di Paul Taylor.

Vedi anche “Parvati Waters Trees“, sotto – la sua postura.

La Kundalini Shakti arrotolata nella terra si alza attraverso il serbatoio personale, raccogliendo energia vitale, ma non ne trae acqua. Se usassimo solo il serbatoio che viene raccolto nella nostra sfera Yesod, spegnerebbe il fuoco segreto e si esaurirebbe. Il serpente scivola attraverso l’Acqua della Vita, per risvegliarsi come fuoco attraverso i mantici degli alchimisti, il respiro. Nella fornacedel plesso solare , si separa dall’acqua e penetra nel cuore, fuoco alchemico con l’aria. La Grande Opera in sostanza sostiene il filo divino.<888>

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