L’ultima profezia di Peter Deunov

L’ultima profezia di Peter Deunov

 

Peter Deunov (1864-1944), noto anche con il nome spirituale di Beinsa Douno – il Maestro bulgaro, fu un essere di elevatissima coscienza che durante tutta la sua vita diede esempio di purezza, saggezza, intelligenza e creatività. È stato anche un maestro di pensiero e pratica spirituale, medico e chiaroveggente. Alcuni giorni prima della sua dipartita all’altro mondo, Peter Deunov si trovò in una profonda trance e fece una profezia straordinaria in merito all’epoca tormentata in cui stiamo transitando oggi, una profezia sulla “fine dei tempi” e la venuta di una nuova Epoca d’Oro per l’umanità, nota come “l’ultima profezia”. È così attuale che si può persino dubitare che queste parole siano state pronunciate più di 60 anni fa.

L’ ultima profezia di Peter Deunov

Durante il trascorrere del tempo, la consapevolezza dell’essere umano attraversò un periodo molto lungo di oscurità. Questa fase che gli Indù chiamano “Kali Yuga“, è quasi alla fine. Oggi ci troviamo al confine tra due epoche: quella del Kali Yuga e quella della Nuova Era in cui stiamo entrando.

Sta già accadendo un graduale miglioramento nei pensieri e sentimenti degli umani, ma ognuno sarà presto soggiogato dal Fuoco Divino che purificherà e preparerà tutti per la Nuova Era. Così l’individuo si eleverà ad un grado superiore di coscienza, cosa indispensabile per la sua entrata nella Nuova Vita. Questo è ciò che si deve comprendere per “Ascensione”.

Passeranno alcune decadi prima che questo Fuoco arrivi e questo trasformerà il mondo portando una nuova morale. Questa onda immensa giunge dallo spazio cosmico ed inonderà tutta la Terra. Tutti coloro che vi si opporranno saranno spazzati via e trasferiti altrove. Anche se gli abitanti di questo pianeta non sono tutti allo stesso grado di evoluzione, la nuova ondata sarà percepita da tutti. E questa trasformazione non toccherà solo la Terra ma l’insieme di tutto il Cosmo.

La cosa migliore e l’unica che l’individuo può fare ora è di rivolgersi coscientemente a Dio e migliorarsi per elevare il proprio livello di vibrazione, così da trovarsi in armonia con la potente ondata che presto lo sommergerà.

Il Fuoco di cui parlo, che accompagna le nuove condizioni offerte al nostro pianeta, ringiovanirà, purificherà, ricostruirà ogni cosa: la materia verrà raffinata, i vostri cuori saranno liberati dall’angoscia, dai problemi, dall’incertezza e diverranno luminosi; ogni cosa sarà migliorata, elevata. I sentimenti, i pensieri e gli atti negativi saranno consumati e distrutti.

La vostra vita attuale è una schiavitù, una dura prigione. Comprendete la vostra situazione e liberatevene. Vi dico questo: uscite dalla vostra prigione! Dispiace veramente vedere così tanta confusione, così tanta sofferenza, così tanta incapacità di comprendere dove stia la vera felicità. Ogni cosa che vi circonda presto crollerà e scomparirà. Nulla resterà di questa civiltà, non la sua perversione; tutta la Terra sarà scossa e non verrà lasciata traccia di questa erronea cultura che mantiene gli uomini sotto il gioco dell’ignoranza.

I terremoti non sono solo dei fenomeni meccanici, il loro obbiettivo è anche di risvegliare l’intelletto e il cuore degli uomini, così che essi possano liberarsi dagli errori e dalle loro follie e perchè comprendano che non esistono solo loro nell’universo.

Il nostro sistema solare sta ora attraversando una regione del Cosmo dove lasciò la sua polvere una costellazione che fu distrutta. L’attraversare questo spazio contaminato è fonte di avvelenamento, non solo per gli abitanti della Terra ma per tutti gli abitanti degli altri pianeti della nostra galassia. Solo i soli non vengono influenzati da questo ambiente ostile. Questa regione è chiamata “la tredicesima zona”, la si definisce anche la “zona delle contraddizioni”. Il nostro pianeta fu incluso in questa regione. Per migliaia di anni, ma finalmente stiamo avvicinandoci all’uscita di questo spazio di oscurità e siamo sul punto di raggiungere una regione più spirituale, dove vivono esseri più evoluti.

La Terra sta ora seguendo un movimento ascendente ed ognuno dovrebbe sforzarsi di armonizzarsi con le correnti dell’ascensione. Coloro che rifiutano di essere sottoposti a questo orientamento, perderanno il vantaggio delle buone condizioni che verranno offerte in futuro per elevarsi. Resteranno indietro nella evoluzione e dovranno attendere decine di milioni di anni per la venuta di una nuova onda ascendente.

La Terra, il sistema solare, l’universo, tutti sono inseriti in una nuova direzione sotto l’impulso dell’Amore. La maggior parte di voi considera ancora l’Amore come una forza  irrilevante, ma in realtà è la più grande di tutte le forze! Il denaro e il potere continuano ad essere venerati come se il corso della vostra vita dovesse dipendere da loro. In futuro, tutti saranno sottomessi all’Amore e lo serviranno. Ma è attraverso la sofferenza e le difficoltà che la coscienza umana sarà risvegliata.

Le terribili predizioni del profeta Daniele, scritte nella Bibbia, si riferiscono all’epoca che si sta aprendo. Ci saranno inondazioni, uragani, fuochi giganti e terremoti che spazzeranno via tutto. Il sangue scorrerà in abbondanza. Ci saranno rivoluzioni, terribili esplosioni risuoneranno in numerose regioni della terra.

Là dove c’è terra, arriverà l’acqua, e là dove c’è acqua arriverà la terra. Dio è Amore, tuttavia qui abbiamo a che fare con un castigo, una risposta della Natura contro i crimini perpetrati dall’uomo dalla notte dei tempi, contro sua madre, la Terra.

Dopo queste sofferenze, coloro che saranno salvati conosceranno l’Era d’Oro, l’armonia e la illimitata bellezza. Dunque tenete il vostro passo, e la vostra fede quando giungerà il tempo della sofferenza e del terrore, poiché è scritto che non cadrà un capello dalla testa del giusto. Non siate scoraggiati, semplicemente seguite il vostro lavoro personale di perfezione.

Non avete idea del grandioso futuro che vi attende. Una nuova Terra vedrà presto il giorno. Tra alcune decadi il lavoro sarà meno eccitante ed ognuno avrà tempo di consacrarsi ad attività dello spirito, dell’intelletto e dell’arte.

La questione sul rapporto tra uomo e donna sarà finalmente risolta in armonia, ognuno avrà la possibilità di seguire le proprie aspirazioni. Le relazioni di coppia saranno fondate sul reciproco rispetto e stima. Gli umani viaggeranno tra i diversi piani dello spazio facendosi breccia tra lo spazio intergalattico. Studieranno come sono strutturati e funzionano e saranno in grado di conoscere velocemente il mondo Divino, di fondersi con il Capo dell’Universo.

La Nuova Era è quella della sesta razza. Siete predestinati a prepararvi per questa, a darle il benvenuto e a viverla. La sesta razza si costituirà sull’idea della Fraternità. Non ci saranno più conflitti di interessi personali. Le singole aspirazioni personali dovranno conformarsi alla Legge dell’Amore. Per questo si costituirà un nuovo continente che emergerà dal Pacifico, cosicché il Supremo potrà finalmente stabilire il suo posto su questo pianeta.

Chiamo i fondatori di questa nuova civiltà ”Fratelli dell’Umanità” o anche “Figli dell’Amore”. Saranno imperturbabili per il Bene e rappresenteranno un nuovo tipo di esseri umani. Gli uomini formeranno una famiglia, un grande corpo, ed ognuno rappresenterà un organo di questo corpo. Nella nuova razza, l’Amore si manifesterà in forma perfetta e di questo l’uomo odierno può averne solo una idea molto vaga.

La Terra resterà un terreno favorevole per la lotta, ma le forze dell’oscurità si ritireranno e la Terra ne sarà liberata. Gli umani, vedendo che non vi sarà altra via, si impegneranno per il sentiero della Nuova Vita, quello della salvezza. Nel loro orgoglio insensato, alcuni alla fine spereranno di continuare sulla terra una vita che l’Ordine Divino condanna, ma poi ognuno finirà col comprendere che la direzione del mondo non dipende da loro. Una nuova cultura vedrà la luce del giorno, riposerà su tre principi fondamentali: l’elevazione della donna, l’elevazione dei sottomessi e degli umili e la protezione dei diritti umani.

La Luce, il Bene e la Giustizia trionferanno, è solo una questione di tempo. Le religioni dovrebbero essere purificate. Ognuna di loro contiene una particella dell’ Insegnamento dei Maestri di Luce, ma oscurato poiché incessantemente rifornito di deviazioni umane. Tutti i credenti dovranno unirsi e riunirsi in accordo su una cosa principale, ossia porre l’Amore alla base di tutto il credo, qualsiasi esso sia. Amore e Fraternità è la base comune!

La Terra sarà presto spazzata da straordinarie e rapide onde di Elettricità Cosmica. Da qui ad alcune decadi coloro che sono cattivi e fuorvieranno gli altri, non saranno in grado di sopportare l’intensità di queste onde. Saranno così assorbiti dal Fuoco Cosmico che consumerà il male che essi possiedono. Quindi si pentiranno perché è scritto che “tutta la carne glorificherà Dio”.

Nostra Madre, la Terra, si disferà di coloro che non accettano la Nuova Vita. Li rigetterà come frutti avariati. Non saranno in grado di reincarnarsi presto su questo pianeta, criminali inclusi. Resteranno solo coloro che hanno in loro l’Amore.

Non c’è un luogo sulla Terra che non sia sporco di sangue umano o animale, quindi anch’essa deve sottoporsi alla Purificazione. Ed è per questo che certi continenti saranno sommersi mentre altri affioreranno.

Gli uomini non sospettano quali pericoli li stiano minacciando. Continuano a perseguire obbiettivi futili e a cercare piacere. Al contrario, quelli della sesta razza saranno consapevoli della dignità del loro ruolo e rispettosi della libertà dell’altro. Si nutriranno esclusivamente di prodotti del regno vegetale. Le loro idee avranno il potere di circolare liberamente come l’aria e la luce del giorno.

Le parole “se non sei rinato” si riferiscono alla sesta razza. Leggete il cap. 60 di Isaia che si riferisce alla venuta della sesta razza, la Razza dell’Amore.

Dopo le tribolazioni, gli esseri umani smetteranno di peccare e ritroveranno la via della Virtù. Il clima del pianeta sarà ovunque moderato e non ci saranno più brutali variazioni. L’aria tornerà ad essere pura, lo stesso per l’acqua. I parassiti scompariranno. Gli esseri umani ricorderanno le loro precedenti incarnazioni e sentiranno piacere nel notare di essere stati finalmente liberati dalla loro precedente condizione.

Nello stesso modo in cui ci si disfa dei parassiti e delle foglie morte della vite, così agiscono gli esseri evoluti per preparare gli uomini a servire il Dio dell’Amore. Essi danno agli esseri umani buoni condizioni per crescere e svilupparsi e a coloro che li vogliono ascoltare, dicono: “ Non aver paura! Ancora un po’ di tempo e tutto sarà a posto, sei sul giusto cammino. Che colui che vuole entrare nella Nuova Cultura possa studiare, lavorare coscientemente e preparare”.

Grazie all’idea della Fraternità, la Terra diverrà un luogo benedetto e questo non si farà attendere.

Ma prima, grandi sofferenze saranno inviate per risvegliare la coscienza. I peccati accumulati per migliaia di anni devono essere redenti. L’ Onda Ardente che emana dal Supremo contribuirà a liquidare il karma dei popoli. La liberazione non può più essere protratta. L’umanità si deve preparare per grandi prove che sono inevitabili e che stanno arrivando per porre fine all’egoismo.

Sotto terra, si sta preparando qualcosa di straordinario. Una rivoluzione che è grandiosa e assolutamente inconcepibile si manifesterà presto in natura.

Dio ha deciso di rettificare la Terra, e lo farà! È la fine di un’ epoca. Un nuovo ordine si sostituirà al vecchio, un ordine in cui l’Amore regnerà sulla Terra!

Tratto da: Peter Deunov, Propositi per il Futuro (1944)

FESTIVAL DI LUGNASAD-31 LUGLIO

INIZIO DELL’AUTUNNO ESOTERICO

I SIGNIFICATI ESOTERICI: Come sempre prendiamo le mosse dalla corrispondenza stagionale. Siamo nel cuore del segno del Leone, la natura è appagata, le messi sono state raccolte, il tempo sembra fermarsi si mira alla conservazione di quanto ottenuto. Nell’Iniziato si è compiuta la maturazione dell’Uovo Cosmico, gli sposi si sono congiunti, fusi e hanno maturato il loro frutto, l’Oro Filosofale. E lo Spirito si pasce di questo frutto. DAL SOLVE SI PASSA AL COAUGULA! Per la prima volta si assapora la dolcezza dell’Infinito, il frutto della Grande Opera, l’Oro Potabile, la Pietra Filosofale. L’opera è compiuta, cosa si vorrebbe di più? Nulla, solo il riposo meritato, e il tempo necessario per gustare fino in fondo ciò che si è realizzato. Ovviamente, chi esegue i Festival sporadicamente, o, solo ed esclusivamente per beneficiare dei loro risultati pratici, non giungerà alla formazione dell’Uovo Cosmico. Solo chi, iniziando da Halloween, desideroso di apprendere, rispetterà tutti i Festival, formerà qui la sua prima pietra filosofale, trampolino per ulteriori traguardi verso la Scienza Divina. Quanto compiuto dai vari Festival magici, a partire da Halloween fino a qui, è ciò che tutti i vari libretti di Alchimia promettono di dire ma non sanno mai dire; nascondersi continuamente dietro l’affermazione che, certe cose non si possono dire, fa comunque dubitare molto sulla buona fede dell’autore. C’è poco da aggiungere al significato esoterico di questo Rituale, il quale è, in definitiva, la consumazione dell’opera eseguita. Non credo neanche che sia necessario spendere altre parole per sottolineare la grandezza di questo evento, l’Uovo Cosmico completa la maturazione, il Serpente è diventato Pietra, il Volatile si è fissato, il Piombo è diventato Oro. E i Saggi sanno cosa significa tutto quest0!

REMINISCENZE STORICHE DEL RITO

Essendo la formazione dell’Uovo Cosmico, evento eccezionale, anche nel mondo antico, questo Festival era un segreto, custodito gelosamente nelle scuole degli Iniziati. A differenza degli altri passaggi esoterici (in fase solve), di questa data magica, conclusione dell’Opera, è stato tramandato ben poco nella cultura popolare. Due sono le tradizioni più significative: Lugnasad dei Celti e il simbolismo di Sant’Anna (26 luglio).Presso i Celti il 1° Agosto si festeggiavano le Nozze Cosmiche tra Lug, il trionfante Dio della luce ed Erinn, La Grande Madre. Il fuoco divini scendeva sui festeggiamenti ed era giorno propizio per i matrimoni. Molto più complesso e significativo il simbolismo di Sant’Anna. L’interpretazione più semplice ci dice che Anna, essendo la Madre di Mariaè colei che darà il dono più prezioso al mondo, ossia la Madre del Salvatore. Ma accanto alla Sant’Anna dei vangeli apocrifi, vi è nella tradizione più antica, un’altra Anna, la misteriosa Anna Perenna, la quale è una manifestazione della Grande Madre (se vogliamo di Cibele a cui si ricongiunge Attis per riformare l’Androgino) e ciò si avvicina di più al simbolismo dell’Uovo Cosmico. In sanscrito Anna significa<<Essenza vitale del cosmo>>; per gli induisti Anna è il nutrimento di ogni essere della terra; Annapurna, sposa di Shiva, è la Luce che sazia ogni essere. Anna Perenna è quindi la Grande Madre, che genera la Figlia, da cui nascerà il sacro fanciullo ( il Cristo). Ciò va letto su due piani, uno umano, individuale, e uno cosmico, universale. Sul piano individuale dello sviluppo dell’iniziatico significa che, la matrice Spirituale fecondata, ha generato nel singolo la Figlia, l’Uovo Cosmico, il quale contiene il seme per il nuovo ciclo esoterico. Vedremo infatti che, ad ogni ciclo esoterico, l’Uovo Cosmico non va distrutto ma trasmette un seme sempre superiore, affinché, sotterrato in Halloween, faccia proseguire, anno per anno, il risveglio iniziatico e il cammino verso la Luce. In una visione cosmica Anna è l’Uovo Cosmico Universale, da cui nascerà Maria e da cui nascerà il Cristo, la cui Luce sarà seme fecondo per il Mondo, ma, questa interpretazione, giace su un piano troppo elevato, per lo stadio di sviluppo iniziatico della maggioranza dei miei lettori. Forse qualcuno si sarà accorto che, descrivendo l’Anno Magico, non ho quasi mai messo in risalto le feste cristiane e il loro simbolismo ( invece di Attis avrei potuto parlare della morte e resurrezione di Cristo). Ciò è stato voluto non perché la Scienza dei Magi non riconosca nel Cristo il vero, autentico, Figlio di Dio, da non intendersi come fanno molti un Grande Iniziato, Cristo era ed è totalmente Dio, non semplicemente un uomo saggio, ma questo perché, l’esatta interpretazione dei simbolismi Cristiani, è in materia troppo elevata per poter liberamente trattata in questa sede.

Si parte dalle esigenze primarie…

La tranquillità sul piano materiale, come ci mostra la prima carta dei Tarocchi, di cui si è già parlato, è la premessa indispensabile per intraprendere un cammino iniziatico. Per questo i primi Festival dell’Anno Magico, hanno soprattutto scopi pratici, materiali, rispondenti a precise esigenze basilari di cui nessuno può fare a meno. Esigenze che nel mondo moderno vanno ben oltre la mera soddisfazione della fame e un luogo in cui abitare.

Oltre a ciò, sin dai primi Festival, l’Anno Magico si preoccupa di proteggere l’equilibrio psicofisico di chi lo celebra, di mantenere il necessario stato di benessere, affinché le afflizioni, del corpo o dello spirito, non siano causa di sofferenza, la quale accentrerebbe su di sé ogni energia e ogni attenzione, avendo la precedenza su ogni altra cosa, compreso il cammino spirituale. In parole povere chi ha fame, in senso lato, e chi soffre deve prima risolvere quei problemi, poi potrà coltivare il proprio spirito ed elevarsi.

La vittoria sul Serpente inizia anche dal non dover soffrire per contingenze materiali.

per poi aspirare all’infinito

Come si è detto già nella sede sopra citata, secondo la Scienza Esoterica, lo scopo principale dell’uomo su questa terra è di raggiungere l’invulnerabilità, spirituale e materiale, e, quindi, di aspirare all’infinito. Dopo i primi due Festival (Samhain e Yula) detti anche fase di “nigredo” cioè sotto il dominio delle esigenze materiali, e in cui l’infinito non è che intravisto, inizia, con Imbolc, l’importante processo della purificazione. Con Imbolc inizia il lavoro su ciò che abbiamo chiamato “Inconscio lunare” e “Inconscio solare”. Non che nei due Festival precedenti non ci fosse stata un’azione esoterica a questo livello, anzi, in essi si è compiuto un importante e indispensabile lavoro preparatorio, che era però un lavoro nascosto, sotterraneo, come fa il seme che inizia a germogliare nel terreno.

Se vi ricordate, l’Arte pone ad Halloween (Samhain) la discesa del “Mercurio”, cioè di quella Scintilla divina che innesca tutto il processo di trasformazione, con Imbolc, però, l’attenzione si sposta via via su livelli sempre più elevati. Inizia il vero e proprio lavoro su se stessi, perché solo migliorando ed elevando se stesso, l’uomo potrà saziare quella sete d’infinito, che porta nel suo cuore fin dalla notte dei tempi. Il Bagatto ben ci mostra le due vie, una è nella tesa del suo cappello, è l’infinito vero, quello trascendente e divino, l’altra è nelle monete che egli addita. Si tratta di una falsa via, chi la sceglie crede (o vuol credere) che nell’infinito accumulo di ricchezza l’uomo possa, alla fine, trovare una sorta di vita eterna.

Nei mazzi più antichi di Tarocchi, il tavolo del Bagatto ha sempre solo tre gambe, o perché è proprio un tavolo a tre gambe, o perché una è nascosta o esce dal bordo della carta. Questo particolare – a torto trascurato per mancanza di conoscenza da autori più moderni – è indice di una situazione instabile, ben diversa, ad esempio, dal solido trono cubico su cui siede l’Imperatore. Le tre gambe che rappresentano le tre dimensioni dello spazio fisico, il regno della materia, sono incomplete senza la dimensione spirituale, la gamba nascosta, quella che non si può vedere con gli occhi materiali.

L’importante lavoro su se stessi

Ecco dunque che con Imbolc inizia il vero viaggio alla ricerca di ciò che non può essere visto o toccato, ma che comunque è sentito come una fortissima esigenza. Parlando del Festival di Imbolc, abbiamo visto che il lavoro su se stessi inizia con una profonda purificazione. Questa purificazione mira a rimuovere dal nostro Inconscio lunare, il quale conosce solo ciò che sperimentiamo, la componente dolorosa, capace di condizionare in modo negativo i nostri pensieri e, soprattutto, le nostre azioni.

Gran parte del nostro agire non è consapevole, ma automatico, regolato da precisi schemi di comportamento, tanto che chi conosce bene un’altra persona, sa esattamente come questa reagirà e persino cosa dirà in una data situazione. Sicuramente è più difficile vedere i propri schemi, e ancora più difficile (se non impossibile) cercare di cambiarli. A dar loro forza e autorità è l’Inconscio lunare, ovvero la sede dei ricordi e del dolore associato ai ricordi. Tutta la vita dell’uomo è dedicata ad evitare il dolore, nelle sue varie forme, e, in parte, anche a cercare chiavi di comportamento per riuscire vittoriosi. Per ottenere ciò vengono messe in moto tante cose, dalla ragione agli schemi comportamentali. Si è detto che gli schemi comportamentali tendono sempre alla finalità voluta, inconsciamente, dalla persona che li mette in pratica.

La finalità è sempre mirata ad evitare il dolore, così come esso è concepito, soggettivamente, dall’Inconscio lunare, in base all’esperienze dolorose proprie e a quelle dei propri idoli, cioè di quelle persone, di solito prossime, che vengono prese a modello. Questi ricordi dolorosi dettano così gran parte del nostro comportamento, organizzando schemi di difesa o, più apertamente, di attacco verso gli altri. Alla base di molti comportamenti perdenti c’è quasi sempre qualche grosso dolore inconscio che condiziona tutti i momenti della vita.

La spoliazione da questo dolore è una vera rinascita spirituale, che induce a desiderare nuove esperienze e a cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita e delle persone con cui ci rapportiamo. Questa purificazione apre lo spirito ad una maggiore sensibilità, la quale apporterà doti di veggenza, molto preziose soprattutto per chi usa la divinazione a livello professionale.

L’Equinozio, che segue ad Imbolc, diventa pertanto un nuovo inizio, che coincide con l’inizio dello Zodiaco. Il desiderio di fare nuove esperienze e di tentare nuove vie si concretizza e si traduce in pratica. I nuovi cammini che si dimostreranno validi dovranno rinnovare i nostri schemi comportamentali.

All’Equinozio l’accento si pone poi in particolare sulla vita affettiva, la quale è una premessa indispensabile per affrontare serenamente le nuove esperienze e il nuovo stile di vita. Continua il processo di purificazione e di rinnovamento, e continueranno a liberarsi le facoltà sottili: in particolare la divinazione mediante la radioestesia, i Tarocchi e i cristalli. Anche chi non s’interessa di arti divinatorie apprezzerà però la nuova caricadi baldanza e di ottimismo di cui si sente portatore e che sarà in grado di trasmettere anche agli altri.

Verso un livello superiore di vita e di consapevolezza

Con l’Equinozio di Primavera si chiude la fase al Bianco e inizia la fase al Rosso. Ciò che a Samhain e a Yula era un semplice soccorrere alle necessità materiali più imminenti, con Beltane si trasforma nell’inizio della conquista di una posizione economico-sociale superiore. Inizia la seconda fase dell’Anno Magico, quella rivolta all’espansione e ai consolidamenti importanti. Le nuove vie, la liberazione dagli schemi sorretti dal dolore, consentono di cambiare notevolmente il proprio modo di agire e di riuscire dove prima tutto sembrava impossibile. Nasce una nuova consapevolezza che porta ad una visione più chiara dei propri schemi e si hanno le prime avvisaglie di tentativi di crearne razionalmente dei nuovi. Si rafforza da un lato la volontà, dall’altro la veggenza e la capacità di capire più a fondo la Scienza Esoterica. Si percepisce meglio il proprio e l’altrui inconscio, tanto da cominciare a classificare i vari tipi di individui.

Infine eccoci al Festival del Giorno di San Giovanni, uno dei momenti più alti e toccanti di tutto il cammino esoterico, in cui l’aspirante iniziato consacra il suo primo strumento esoterico: il Pugnale dell’Arte. Questo strumento, impagabile per le infinite applicazioni pratiche, diventerà ancor più prezioso se usato con consapevolezza per migliorare se stessi e per superare in modo positivo i momenti di tensione, di sconforto o di vera crisi. Chiedendo aiuto al Pugnale in tali frangenti si opererà la definitiva rimozione dei residui dei vecchi schemi e del dolore ad essi associato, e si contribuirà fortemente alla formazione di nuovi.

Midsummer’s Eve è il giorno dei Frutti d’Argento, grande traguardo per chiunque abbia deciso di intraprendere qualunque cammino spirituale. L’Opera di perfezionamento prosegue in tutti i settori, perché ciò che veramente sta cambiando e si sta trasformando nell’Oro più raffinato è la materia della nostra opera, cioè noi stessi, che abbiamo imparato a conoscerci meglio e stiamo lavorando per migliorarci ed elevarci; stiamo coscientemente imparando a conoscere i nostri schemi, il modo in cui si formano e il modo per cambiarli.

Il Raccolto

All’Argento – dicevano gli antichi – deve necessariamente seguire l’Oro. Ed eccoci al Festival del Raccolto, dove tutto il lavoro compiuto si fa Pietra dei Filosofi, ossia si stabilizza, diventa nostro per sempre e continua a volgere verso una sempre maggiore perfezione. Questa è la Grande Opera, che ciascuno può svolgere a favore di se stesso.

Parlando di Equinox abbiamo descritto le nuove vie che l’Io sperimenta come tanti Fiori che sbocciano sul proprio Albero della Vita. Di questi fiori qualcuno non darà frutto, qualcun altro darà Frutti d’Argento, ma qualcuno porterà fino al Frutto d’Oro. Cioè tra le nuove vie che l’Io sperimenta, sia sul piano materiale che psicologico o spirituale, qualcuna si rivelerà sbagliata e sarà abbandonata, qualcun altra sarà di media importanza, ma qualcuna si rivelerà fondamentale per dare un nuovo corso alla propria vita. Ed è proprio della maturazione dei Frutti d’Oro che si occupa il Raccolto. Nell’immobilità dei Giorni della Canicola, sotto il dominio del Leone, ovvero nel regno del Sole e di Pan (congiunzione dei due estremi), l’Iniziato assapora, con tranquillità, il premio del proprio operato, sapendo che da quel punto non si potrà tornare indietro, che il traguardo sarà raggiunto e consolidato nella Pietra, in modo da poter ambire a più prestigiosi risultati l’Anno seguente.

Esiste tutta una tradizione esoterica e popolare a questo riguardo, che si ricollega al mistero delle Grandi Piramidi, ai riti stellari Osiriaci e alla Feste del Grano e a quanto altro, come potrete leggere dalla pag. 72 del nuovo Catalogo. Queste antiche tradizioni ci possono aiutare a comprendere la grande importanza di Lugnasad, le nozze del Sole con la Luna, ovvero l’Opera che si completa, l’Io che riacquista la sua interezza consapevole. L’Arte pone in questo Festival il prezioso Elixir al Rosso, che si farà Polvere di Proiezione, perché imparando a conoscere se stesso, ciascuno potrà trasformare in Oro ogni aspetto della propria vita. Di grande aiuto sarà, nei due mesi che separano il Raccolto dal Festival di Michael Superno, l’uso esoterico del Pugnale del Giorno di San Giovanni, usandolo cioè per superare i momenti di tensione, di disagio, i malesseri dell’anima che nascondono qualche antico dolore che ancora non è stato del tutto esorcizzato.

Il Festival e l’uso frequente del Pugnale sarà fondamentale, congiunto all’impegno consapevole di chi lo ha eseguito, per consolidare i nuovi schemi e per non far riformare quelli vecchi, andando così in contro ad una regressione.

Tra i doni del Festival del Raccolto, oltre a quanto leggerete, più in dettaglio, nelle pagine che seguono, va ricordata la capacità di infondere una grande carica di energia vitale e un profondo senso di benessere psicofisico, che trova qui la sua massima protezione e consolidamento. La felicità e l’armonia nella vita sentimentale sono molto importanti per non avere ostacoli nella propria evoluzione personale. Per questo il Festival del Raccolto è insostituibile per riallacciare storie quasi finite, riaccendere i sentimenti e la passione e dare la massima protezione sulla coppia, oppure, qualora chi celebra lo voglia e lo chieda, porre fine a relazioni che causino regressione o che siano, soggettivamente, avvertire come tali.

Il Festival del Raccolto, come ci ricorda il suo stesso nome, è, inoltre, il Festival dell’Abbondanza in campo economico, della pienezza, della posizione resa più solida e della serenità nel quotidiano.

 

 

Il nostro Sole Splendente.

(da Salomon Trismosin – Splendor Solis – Londra XVI sec.)

«Egli strappa e libera l’uomo da questa valle di lacrime, cioè dal tormento della povertà e della malattia, e lo solleva con le sue ali, al di sopra delle putride acque egizie, che rappresentano le quotidiane preoccupazioni dell’uomo mortale»

(da Nicolas Flamel, Chymische Wercke, Amburgo, 1681)

 

Il Bagatto

Tarocchi di Oswald Wirth

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emblema XXVI, del Frutto più Prezioso.

«Ut fiat juvenis qui fuit ante senex.»

Il Frutto che rigenera, che infonde una nuova vita, conoscenza e potere.

(da Mayer, Atalanta Fugiens, 1617)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hermes Trismegistus

Scrive Ermete Trismegisto (cioè il tre volte saggio) nella Tavola Smeraldina (*): “Pater Ejus est Sol, Mater Ejus est Luna …” ovvero Suo padre è il Sole, Sua madre è la Luna. Osiride ed Iside sono il Sole e la Luna, e Horus, l’Oro filosofale, è loro figlio che li riscatterà dal Serpente-Seth donando loro l’immortalità.

Quest’Oro, spiega ancora Ermete, si forma nelle viscere della Terra “Nutrix Ejus Terra est”, cioè nelle profondità del proprio spirito. Così come la tradizione popolare nella Festa del Raccolto, vuol preservare lo “spirito del grano”, separando la forza vitale che assicurerà il futuro raccolto, altrettanto deve fare l’iniziato: “Separabis Terra ad Igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio”, cioè separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dal grossolano, soavemente con grande ingegno. Dovrai estrarre dal tuo spirito quel principio Igneo, che è la parte più elevata, il Frutto più prezioso della tua opera, e lo dovrai riseminare di nuovo nelle tua terra affinché sia il punto di partenza da cui proseguire il cammino. Dal lato pratico tutto questo apporterà conoscenze e poteri esoterici che si accresceranno fino alla completa realizzazione: “Sic habes gloriam totius mundi”. Horus dopo aver ricomposto la quaternità da cui origina (Iside-Osiride, Nephtys-Seth) ne genera una nuova (i quattro figli di Horus sul loto, vedi figura) egli cioè è totalmente affrancato dal Ciclo del Serpente e il Sé, ricomposto, propone da solo e consapevolmente le sue quattro funzioni.

(*) Hermes Trismegistus, Smaragdina Hermetis Tabula

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uomo, ogni tua passion ora si arrende
Nel Leone che docile si pasce
Col frutto della vita e nuova rende
L’anima e pura come quando nasce
(Zoroaster, 1236)

Il Frutto più prezioso

Stiamo giungendo al compimento di questo Anno Magico, quando cioè si devono raccogliere i frutti più preziosi del proprio operato. Nel corso di questi mesi abbiamo visto come la materia della nostra opera siamo, in definitiva, noi stessi. L’Anno Magico è un lavoro che ciascuno compie sulla propria persona, considerata non solo corpo, ma neppure solo spirito, bensì l’unione di entrambi.

Parlando del Festival di Yula abbiamo detto che il nostro corso di esoterismo, alla stregua delle antiche scuole pitagoriche, parte da bisogni concreti, dalla materia, per giungere poi gradualmente alla spiritualità.

Sommario di Lugnasad

Si esegue il 31 Luglio, massimo entro il 21 Agosto

 

Le azioni del Festival Esoterico di Lugnasad

Il Raccolto, oltre alle importantissime virtù esoteriche, ha, come tutti gli strumenti dell’Arte Suprema, altrettante importantissime azioni pratiche. Tutte le seguenti azioni appartengono al Festival Esoterico di Lugnasad e sono tutte richiedibili durante l’esecuzione senza alcuna limitazione di numero.

  1. L’abbondanza del raccolto economico.
  2. Equilibrio e protezione del corpo
  3. Incidenti ed incolumità fisica e mentale.
  4. Propizia soluzioni in amore.
  5. Protezione e fedeltà nella coppia.
  6. Protezione dalle energie negative
  7. Esorcismo e purificazione radicale.
  8. Il Raccolto Esoterico

 


1) L’abbondanza del raccolto economico.

Chi semina raccoglie, dice il proverbio. Questo Festival ha come scopo di aiutare a portare a compimento e a maturazione tutti gli sforzi compiuti durante l’anno. Progetti iniziati, aspettative, speranze e azioni compiute per migliorare la propria condizione finanziaria, trovano qui la loro possibilità di completamento e l’opportunità per la loro completa realizzazione. Chi più ha seminato, chi più ha dovuto lottare, chi più si è prodigato, spesso senza successo, avrà la possibilità di trovare il giusto premio per le proprie fatiche e per la propria buona volontà, con la realizzazione pratica ciò che desiderava.

2) Equilibrio e protezione del corpo

Il Festival Esoterico del Raccolto assicura la protezione massima degli equilibri bioenergetici per un anno intero, tutela dalla comparsa di malanni gravi nuovi (cioè che non siano già in atto), aiuta a sedare dolori e malesseri.

3) Incidenti ed incolumità fisica e mentale.

Massima protezione contro ogni tipo di incidente, sia di tipo automobilistico, sia dovuto a qualsiasi altra causa accidentale. Lo scopo del festival è di evitare ogni menomazione fisica o mentale, per 1 anno intero.

4) Propizia soluzioni in amore.

A) Mediante la liberazione dalle negatività e operando una malia d’amore (legamento), il Festival di Lugnasad offre una nuova possibilità di ripresa ad un amore finito malamente o può propiziare il ritorno di un amore, purché la storia sia finita da non più di 6 mesi. Lo scopo del festival è di far riconciliare la coppia, di riaccendere i sentimenti e la passione, di smussare gli attriti e le cause che hanno portato all’allontanamento. Il Festival inoltre rimuove le negatività che abbiano provocato la fine della storia d’amore e opera un legamento d’amore tra i due.

B) Se chi esegue il Festival sente che la relazione in corso è solo un ostacolo, senza possibilità di rimedio, allora si può chiedere la rapida fine della relazione (separazione)e la liberazioneda ogni vincolo e da ogni nostalgia. Ottimo anche per dimenticare o far dimenticareuna vecchia relazione.

5) Protezione e fedeltà nella coppia.

Il Festival protegge la coppia in assoluto. Impedisce i tradimenti e assicura la fedeltà del partner, favorisce la salute, l’intesa, la felicità, l’armonia.

Propizia l’allontanamento di amanti e rivali in amore. Lo scopo del festival è di consolidare la coppia, apportando felicità e benessere e impedendo sia l’infedeltà, sia gli attacchi occulti miranti a destabilizzare o a legare uno dei due ad un’altra persona.

6) Protezione dalle energie negative

Protezione da ogni tipo di azione negativa (comunemente dette: fatture, malocchio, maledizioni, invidie, ecc.).

La protezione dura 1 anno intero e protegge sia in generale, sia in particolare da quei malefici miranti a provocare incidenti, malattie, danni economici, separazioni, infedeltà e tradimenti.

 

AZIONI AUTOMATICHE

(cioè non è necessario chiederle durante il Festival)

A) Esorcismo e purificazione radicale.

Liberazione da ogni negatività, purificazione ed esorcismo radicale. E’ questa un’azione importantissima che si rifletterà beneficamente in ogni settore della vita: a volte basta togliere le negatività per sbloccare situazioni in stallo, periodi lungamente sfortunati, stati di malessere più o meno precisati.

B) Il Raccolto Esoterico

Penultima e fondamentale tappa dell’Anno Magico. Assorbire i poteri e le conoscenze del Frutto più prezioso dell’Albero dei Filosofi, la padronanza della Pietra, la definitiva vittoria sul Serpente.

Quest’azione, per quanto sia soprattutto spirituale, darà grandi benefici a tutta la persona e dischiuderà nuove impensate possibilità e nuovi e più vasti orizzonti mentali.

 

La realizzazione finale dell’Opera.

La XII e ultima chiave di Basilio Valentino mostra il compimento dell’Opera: il Serpente viene definitivamente assimilato dal Leone, che ne assorbe tutto il Potere, Sole e Luna sono congiunti sopra il vaso con la Pietra da cui spuntano i Fiori d’Oro: “Chiunque usi questo mezzo scoprirà dove conducono i vestiboli del palazzo, possiederà tutto, compiendo tutte le cose che sono possibili sotto il Sole.

[Musaeum hermeticum reformatum et amplificatum, 1678]

Il Materiale del Festival di Lugnasad

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ERA DELL’ACQUARIO

 
 

Per il mondo esoterico è iniziata con l’Equinozio di Primavera del 1998

Da molti secoli si attendeva il fatidico momento in cui il Sole, all’Equinozio di Primavera, non sarebbe più sorto assieme alla costellazione dei Pesci, come ha fatto da oltre 2000 anni fino ai nostri giorni, bensì in Acquario, dando il via ad una nuova Grande Era: l’Era dell’Acquario.

“Un giglio che fiorisce sui monti e nelle valli, in ogni angolo del mondo”. (Jacob Böhme, De signatura rerum).Da l’Aurora P.P. Runge, Der Kleine Morgen, Ansbugo, 1808.

STA INIZIANDO PROPRIO ADESSO
Quel momento, fatidico, in cui la lancetta cosmica compie l’atteso scatto è realtà dei nostri giorni. Tutto il mondo esoterico, i movimenti New Age, gli astrologi e i cultori di scienze spirituali attendevano ormai da molti anni l’inizio dell’Era dell’Acquario che finalmente è cominciata: l’Equinozio di Primavera del 1998 è stato il primo Equinozio, della storia a noi nota, in cui il Sole è sorto non più nei Pesci ma in Acquario.È stato un evento di enorme importanza, di cui ora non possiamo che intravederne le conseguenze, per cui lo annunciamo così, sottovoce e con modestia, come è nostro costume, ma già respiriamo l’aria di nuovi spaziosi orizzonti, di una cultura più libera, di una più ampia visione del mondo, di una Nuova Scienza  che già in parte ci appartieneI moti della Terra.Immaginate il Sole come un punto, attorno immaginate un cerchio, che è l’orbita della terra, attorno all’orbita un secondo cerchio, diviso in 12 settori di 30° gradi esatti ciascuno (in tutto 360°), ogni settore è un Segno dello Zodiaco. Nel corso dell’anno la Terra compie, in senso antiorario, un intero giro intorno al Sole, il quale, osservato dalla Terra, sembra percorrere lo zodiaco in senso inverso (orario), entrando ogni 30 giorni circa in un nuovo Segno Zodiacale (Ariete Toro Gemelli ecc.). Il Sole cioè si trova sempre tra la terra e una costellazione che fa da sfondo, e osservando il cielo prima dell’alba, sembra di vederlo sorgere assieme ad una data costellazione, che varia di mese in mese.Questo cerchio apparente compiuto del Sole (eclittica) ha quattro punti cardinali, che sono gli  Equinozi ed i Soltizi, di particolare importanza è l’Equinozio di Primavera che fissa ogni anno l’inizio del segno dell’Ariete, ovvero il grado zero dello Zodiaco. Da quel punto del cielo, distanziati di 30° esatti si succedono tutti gli altri segni. Notate che parlo di “segni” e non di “costellazioni”, in quanto, grazie ad un fenomeno fondamentale detto “Precessione degli Equinozi“, noto agli astrologi dai tempi di Ipparco e anche prima, la costellazione che ha l’onore di ospitare il Sole all’Equinozio di Primavera non è sempre la stessa, ma varia molto molto lentamente nel corso dei millenni. Il Punto Equinoziale, ossia il grado zero dello Zodiaco in cui ha inizio il Segno dell’Ariete, si sposta lentamente all’indietro attraverso le costellazioni (Ariete => Pesci => Acquario, ecc.).Questo fenomeno è dovuto alla variazione lentissima della direzione dell’asse della Terra che farà anche sì, ad esempio, che la Stella Polare, attualmente Alpha Ursae Minoris, nel 14.000 d.C. sia sostituita da Vega della Lira.La “Precessione” è un fenomeno lentissimo, ma di immensa importanza, perché scandisce le Grandi Ere. Affinché il Sole attraversi a ritroso tutte le 12 costellazioni occorrono ben 26.000 anni (25.776 dalle ultime stime), e questo tempo costituisce un  Grande Anno, un ciclo intero della Fenice cosmica. L’Equinozio resta in ciascuna costellazione per circa 2.160 anni (esattamente 2.148 anni), e ciò contrassegna una Grande Era  dall’altra. Ora noi ci troviamo nel momento cruciale del passaggio, finisce l’Era dei Pesci, iniziata nel lontano 150 a.C.

I Pilastri del Mondo

Molti popoli antichi descrivevano l’Universo come provvisto di un Asse (Axis Mundi) che veniva normalmente rappresentato da un immenso Albero (si pensi ad Yggdrasil, l’immenso frassino dei popoli nordici) o da un palo, che si estendeva dal centro della Terra fino alla Stella Polare. Inoltre dai quattro punti cardinali dell’eclittica (Est = Equinozio di Primavera; Sud = Solstizio d’Estate; Ovest = Equinozio d’Autunno; Nord = Solstizio d’inverno) si dipartivano quattro pilastri ricurvi (quadranti di cerchio) che si riunivano all’Asse del Mondo in corrispondenza del Polo Nord celeste. Questi 4 pilastri formavano in realtà due cerchi massimi detti coluri; i coluri sono cerchi immaginari che collegano l’Est con l’Ovest e il Nord con il Sud passando per il Polo Nord celeste.
Sopra: la costellazione di Orione
A destra: la mappa del complesso di Giza
Le tre Piramidi (vedi testo) sono la riproduzione terrena delle stelle dette i Tre Re, della Cintura di Orione. Il Nilo (non compreso nella mappa) coincide esattamente con la Via Lattea.
Nel Mulino di Amleto (Ediz. Adelphi) due professori Americani, von Dechend e Santilana del Massachusetts Institute of Technology, hanno evidenziato come in molte mitologie antiche e in molte costruzioni giunte fino ai nostri giorni, vi sia incluso una sorta di messaggio cifrato che illustra proprio la fase cruciale del passaggio epocale dovuto alla precessione degli Equinozi. I due coluri sono uniti con l’asse del mondo, per cui la rotazione dell’asse implica la rotazione dei coluri, che si spostano insieme ad esso nel cielo e formano l’impalcatura di una determinata epoca.In altre parole, a partire dal 150 a. C. fino ai nostri giorni, il Sole all’Equinozio di Primavera  si è sempre levato nella costellazione dei Pesci, mentre all’Equinozio di Autunno si è sempre levato nella Vergine, nel Solstizio d’Inverno nei Gemelli e nel Solstizio d’Estate in Sagittario. Quindi fino alle soglie dei nostri giorni  Pesci, Gemelli, Vergine e Sagittario  costituivano i coluri, ovvero i 4 pilastri congiunti all’Asse del Mondo in corrispondenza del Polo Nord celeste. L’Inizio dell’Era dell’Acquario  non solo ha sostituito il Primo pilastro (Acquario  al posto di Pesci) ma ha scardinato anche tutti gli altri,per cui dalla Vergine, dai Gemelli e dal Sagittario si passa al Leone, al Toro e allo Scorpione.

Messaggi cifrati.

L’archeoastronoma ed egittologa Jane B. Sellers dell’Istituto Orientale dell’Università di Chicago ha evidenziato in The Death of Gods in Ancient Egypt come nel Mito di Osiride, risalente ad almeno il 1450 a.C. (Testi delle Piramidi) siano contenuti  tutti i numeri necessari  per il calcolo della precessione, con un grado di precisione superiore a quello ottenuto da Ipparco nel I° sec. a.C.. Il valore ottenuto con i “numeri di Osiride” è infatti di 25.920 anni per la realizzazione di un ciclo completo, che è più prossimo a 25.776 (stime attuali) del valore di 28.800 trovato da Ipparco oltre milletrecento anni dopo.

Il tempo necessario al Sole equinoziale per compiere uno spostamento di due costellazioni è di 4.320 anni circa, sorprendentemente nel Mito Norreno (Vichinghi) troviamo 432.000 guerrieri che escono dal Walhalla. Di certe tradizioni cinesi riguardanti un cataclisma universale si disse – sempre secondo la Sellers – che fossero scritte in un grande testo di 4.320 volumi; lo storico Berosso (terzo sec. a.C.) attribuì un regno di 432.000 anni ai re Sumeri che precedettero il diluvio  e fissò il tempo totale tra la creazione e la distruzione finale del mondo in 2.160.000 anni (2.160 anni è il passaggio in una costellazione). Nel calendario Maya compaiono continuamente unità di misura basate sui numeri 72, 2160, 2.160.000. Nel Rigveda, il più antico dei testi vedici ci sono esattamente
432.000 sillabe. Il perimetro e l’altezza della Grande Piramide
  sono esattamente in scala 1:43.200 con la circonferenza e il raggio della Terra. Infiniti sono poi riferimenti al numero 72 (lo spostamento di un grado) ad esempio lo si trova nella cabala (72 angeli e 72 nomi di Dio), la Cina ha 72 venerabili, ecc.

Il fenomeno della Precessione  è descritto fisicamente in molti antichissimi Miti, nella già citata opera Il Mulino di Amleto si evidenzia un codice antichissimo che, secondo gli autori, dovrebbe risalire ad almeno 8.000 anni fa, ossia in piena preistoria, dato che la storia dell’Egitto a noi nota non va oltre il 3.150 a.C.. Molti di questi Miti descrivono il fenomeno della precessione come un vortice, o come un “mulino” che periodicamente viene scardinato e ricostruito per dare il via ad una nuova Era. Ad esempio nella mitologia Maya si narrava che il mondo fu sorretto per lungo tempo da 4 Bacab, quattro fratelli che Dio pose ai quattro angoli affinché i cieli non cadessero. Quando questi Bacab fuggirono il mondo fu distrutto e ricreato con un nuovo cielo. Secondo Santilana e Dechend i sacerdoti-astronomi-matematici dei Maya non erano tanto ingenui da intendere la terra piatta con quattro angoli, ma usavano quell’allegoria per far intendere (divulgare diremmo oggi) e ricordare facilmente l’importantissimo fenomeno della precessione, anche quando la loro scienza fosse scomparsa con loro. I popoli scandinavi  parlano di un “mulino cosmico” che macinava oro, pace e abbondanza a cui furono aggiogate dall’avido Amlodhi (o Amleth, da cui il titolo del libro citato) due gigantesse (Fenja e Menja) che con forza sovrumana erano costrette a farlo girare, fino a quando, riottose e infuriate per essere state trattate da schiave, lo fecero girare tanto vorticosamente da demolire i suoi grandi pilastri fasciati di ferro. Il mulino fu poi rubato da un re del mare, che gli fece macinare sale e infine il tutto finì in vortice marino. E il ciclo potè ricominciare. In un’altra versione si narra che Amleto avesse 9 fanciulle per far girare la macina, nove infatti è la rinascita di un ciclo su un piano superiore (mentre 8 lo è sul piano terreno).

Per ragione di spazio non posso qui riportare gli altri numerosi esempi di vortici e mulini, che secondo i due autori citati, non sono altro che un linguaggio figurato inviato da una saggezza antica, forse dagli stessi “Dei” secondo Graham Hancock [Le impronte degli Dei – Ed. Corbaccio], e insegnato agli uomini agli inizi dei tempi affinché giungesse fino ai nostri giorni per essere decifrato.

Le Grandi Ere

R. Bauval (The Orion Mystery) ha dimostrato che le tre piramidi di Giza (secondo Erodoto: di Cheope, Chefrem e Micerino) sono in realtà  l’esatta riproduzione delle Stelle chiamate “I Tre Re” della cintura di Orione, e in cui il Nilo riproduce fedelmente il tratto di Via lattea ad esse più vicino. D’altra parte lo stesso Ermete Trismegisto aveva affermato: «Ignori, Tu, o Asclepio, che l’Egitto è l’immagine del cielo, e la proiezione in questo mondo di tutto l’ordinamento delle cose celesti.» [I Simboli Precolombiani – Ediz. Mediterranee]. Da accurati calcoli eseguiti sulla variazione della posizione della cintura di Orione a causa della precessione [Hancock, Op. citata] risulta che il progetto del complesso di Giza, se non già la sua edificazione, risalga approssimativamente al 10.450 a.C., corrispondente all’Era del Leone, ciò spiegherebbe anche, sempre secondo l’autore, perché la Sfinge che guarda sempre esattamente verso il punto Equinoziale (cioè a Est) abbia forma leonina e non di altro animale (ad esempio di Toro sacro), essa infatti rappresentava la Costellazione che faceva da sfondo al Sole nascente nel giorno dell’Equinozio in quella lontana Era.

  • 10890 a. C. Era del Leone

  • 8742 a. C. Era del Cancro

  • 6594 a. C. Era dei Gemelli

  • 4446 a. C. Era del Toro

  • 2298 a. C. Era dell’Ariete

  • 150 a. C. Era dei Pesci

  • 1998 d. C. Era dell’Acquario

  • 4146 d. C. Era del Capricorno

  • … ecc.

Il Libro più antico del Mondo.

Court Gebelin nella sua opera Mondo Primitivo (1871) dice che se si spargesse la voce che un intero libro antichissimo degli Egizi è sfuggito alle fiamme che divorarono le loro superbe biblioteche, e che in tale libro è condensata tutta la loro scienza, allora tutti quanti vorrebbero conoscerlo. Questo libro – afferma sempre il Gebelin – nella realtà esiste ed è sotto gli occhi di tutti, si tratta del Gioco dei Tarocchi. Anche Etteilla, il parrucchiere che divenne il grande sacerdote della cartomanzia, proclamò che  i Tarocchi sono il più antico libro del Mondo, opera di Ermete-Thot. Se queste affermazioni hanno fondamento, allora dovremmo aspettarci di trovare in questo libro, tramandato apposta per istruirci, una chiara traccia della Precessione e dell’Era dell’Acquario, la quale, stando a recenti correnti di pensiero, dovrebbe dare nuovo splendore alla Scienza perduta nella notte dei tempi.

In effetti la traccia esiste, innanzitutto il numero degli Arcani Maggiori   è 21 + il Matto (il quale tradizionalmente non viene numerato), cioè come i secoli necessari per il passaggio di un’Era, che sono 21 + qualche manciata d’anni.

Abbiamo visto che la demolizione dei vecchi “pilastri” porta alla comparsa di altri quattro, essi sono Acquario, Toro, Leone, Scorpione  (ovvero lAquila, il cui simbolo è sempre stato associato nell’Antichità allo Scorpione – si veda al riguardo S. de Mailly Nesle – L’Astrologia – Ed. ECIG), i quali, ben ci ricordano proprio l’Arcano XXI (Il Mondo), che secondo M. Sadhu (La Rota Magica dei Tarocchi – Mediterranee) «Esso è un riassunto di tutte le esperienze e gli insegnamenti racchiusi nei precedenti». Ecco che nel XXI Arcano troviamo anche il “Mulino di Amleto”, dice infatti Oswald Wirth  (I Tarocchi – Mediterranee) «Il Mondo è un vortice, una danza perpetua in cui nulla si ferma … perché il movimento è generatore delle cose». Nel XXI Arcano  vediamo una dea che regge due bacchette (dominio sul mondo materiale e spirituale) e che «corre entro una ghirlanda di foglie come uno scoiattolo che fa girare la sua ruota» (Ibidem). La dea dunque fa girare il “mulino” della  precessione  che ora ha quattro nuovi Pilastri: un Angelo  che, come fa notare l’autore, è astrologicamente associato all’Acquario e «in attesa di risolversi in piogge spiritualmente fecondanti», un Toro, un Leone  e un  Aquila. Spiega Wirth «L’Angelo e i tre animali sacri sono rappresentati nel cielo da stelle di prima grandezza situate ai quattro punti cardinali: Aldebaran, l’occhio del Toro, Regolo, il cuore del Leone, Altair, luce dell’Aquila, e Formalhaut del Pesce Australe, che assorbe l’acqua sparsa dall’Acquario. Questi astri segnano l’estremità di una croce il cui centro è la Stella Polare». In realtà Wirth commette un errore (o è un errore voluto?), in quanto sembra non sapere che Aquila è in realtà il nome arcaico dello Scorpione e la stella che completa la croce è Antares la gigante rossa “cuore dello Scorpione”. D’altra parte Aldebaran e Antares, come riferisce O. P. Farcovi (Scritto negli Astri – Marsiglio Ed.), hanno sempre avuto l’appellativo di stelle reggenti, in quanto il sorgere dell’una coincide con il tramonto dell’altra e forniscono il più importante sistema di riferimento per lo Zodiaco Siderale (centro del Toro e centro dello Scorpione); le quattro stelle, grazie alla precessione, formeranno un’immensa croce che si estenderà da Nord a Sud e da Est ad Ovest e su cui poggeranno, per i prossimi 2.148 anni, i nuovi “pilastri” dell’Universo.

Arcano XXI dei Tarocchi: Il Mondo

Da I Tarocchi (di Oswald Wirth)

«Per raggiungere la cosa unica, occorrono più che un salto e molte peregrinazioni.»

FESTIVAL DI S.GIOVANNI BATTISTA-24 GIUGNO

RITO DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

IL VALORE ESOTERICO DEL RITUALE: Siamo sotto il segno del Cancro, o meglio tra Gemelli e Cancro. Vediamo la corrispondenza stagionale. Dopo la fecondazione in Toro (Calendimaggio) inizia, sotto il segno dei Gemelli, la maturazione dei frutti che si completa sotto il Cancro. Il prodotto del concepimento, ancora totalmente acerbo nei Gemelli, inizia qui a riempirsi di polpa e succo vitale. A livello esoterico deve succedere la stessa cosa. L’iniziato, che ha fecondato il proprio Spirito a Calendimaggio, deve ancora completare la maturazione del frutto: l’ Uovo Cosmico, che si è abbozzato in Lui, deve completarsi. Egli ha acquisito potere e scienza, ha fatto un importante passo avanti verso la Luce e deve proteggere quanto ha raggiunto. Per la protezione il Rito gli  fornisce il primo strumento dell’Arte, il coltello (o pugnale) di protezione, espressione materiale del grande successo spirituale che si è compiuto in lui e che crescerà a ogni ciclo solare. Il Sole ha raggiunto il ciclo massimo di declinazione sull’orizzonte ed ora incomincia, anche pur impercettibilmente ad abbassarsi, via via il giorno si accorcia e la notte si allunga (anche se le ore di luce prevarranno su quelle di buio fino all’Equinozio d’autunno). Cosi come il Sole, anche il capo mozzo del Battista cade, e , in molte tradizioni popolari, si dice che, all’alba del 24 giugno, è possibile vederne l’immagine nel disco Solare, come fosse in un piatto d’oro. Le forze Solari (che predominano dall’ Equinozio in Ariete) hanno bisogno ora dell’ Acqua lunare (siamo nel segno del Cancro), della quiete del grembo materno per completarsi. Simbolo classico di San Giovanni è la rugiada, ritenuta, nelle tradizioni popolari, particolarmente benefica, sia per la salute ma soprattutto per la maturazione dei frutti, l’esempio più noto è il mosto che entra negli acini d’uva. Questa rugiada è simile al sangue che sgorga dal capo mozzato del Battista. <<Egli deve crescere ed io tramontare>>, così disse San Giovanni, riferendosi al Cristo; lo stesso succede al Sole, che abbrevia il suo arco sull’orizzonte. La forza virile e fecondante che ha sorretto e guidato la maturazione del frutto fino ad ora, deve adesso discendere nel frutto del concepimento stesso. Fate attenzione perché il passaggio non è facile, né descriversi, né a capirsi. A Calendimaggio è avvenuta la fecondazione dello Spirito, ad opera del suo stesso seme maschile, separato all’Equinozio. Ora questo principio maschile non ha più ragione di sussistere e inizia a tramontare (come il sole che accorcia il suo tratto diurno), cala, affinché qualcosa d’altro cresca. E qui è il difficile, questo qualcosa è l’uovo cosmico, il frutto sublime del concepimento, ma, come vedete, non è appariscente ma occulto, infatti il sole decresce, mentre qualcosa di non visibile aumenta. Ciò che aumenta è la Luce iniziatica, che si distacca dal mondo visibile e riassorbe in sé il principio virile, il Sole, il quale non muore ma inizia a vivere nello Spirito degli adepti. Di pari, le forze fecondanti della natura cessano la loro azione manifesta e si riversa nei frutti (il mosto che vivifica l’uva), affinché il loro potenziale sia trasmesso con il frutto e poi con il seme stesso. Già la precedente interpretazione del Festival di San Giovanni dice molto, ma, continuando l’impostazione fino ad ora tenuta, aggiungeremo ancora qualcosa. Il motivo di fondo, abbiamo detto, è qualcosa che deve discendere, calare. E giusto dire che è il sapere grossolano che deve lasciare posto alla Luce, ma questo non ci basta. San Giovanni è colui che ha anticipato il Cristo, giustamente egli tramonta per lasciare posto al Figlio di Dio, ma come tramonta? Se osservate il QUADRO qui raffigurato non si tratta certo di un tramonto graduale, la testa gli è mozzata in un solo colpo, altro che lenta discesa del Sole fino all’Equinozio!

L’interpretazione degli Iniziati, è diversa. Giovanni rappresenta il culmine di una maturazione che ha condotto al Cristo. L’Uovo Cosmico è formato, ma non è completo, in esso infatti abbiamo solo IHVH, se volete altri termini, abbiamo solo i quattro Elementi Alchemici, manca lo Spirito Divino. Attis, abbiamo visto, non può che perpetuare eternamente se stesso. Attis ha domato il Serpente in un ciclo che genera il mondo, ma, Attis, quando si ricongiunge a Cibele non si è evoluto, e, come abbiamo detto all’inizio, lo scopo dell’Anno Magico è l’Evoluzione dello Spirito. Attis non può decidere nulla, per lui decide sempre la Madre Terra, Cibele. Attis non può evolversi, ma, resta imprigionato nel suo eterno ciclo. Egli dunque è un’espressione elementare della vita, non già l’Uomo che aspira al divino. Il capo del Battista cade in sol colpo, quindi il Sole che, lentamente discende sotto l’ orizzonte deve rappresentare qualcosa d’altro. In effetti si ha una ulteriore separazione alchemica, e il sole (o meglio ciò che rappresenta) non tramonta, ma si infonde nell’Uovo, come la rugiada che, nella tradizione popolare, riempie di mosto gli acini dell’uva. Di più non posso dire, poiché siamo al culmine della Grande Opera e, ogni parola di troppo, sarebbe davvero un sacrilegio. Solo un’altra cosa su cui meditare: IHIV diventa IHSVH, dal tetragramma al pentagramma, dalla materia inanimata alla materia animata. La Shin (la S)scende nel Tetragramma, la Shin significa <<lo Spirito di Dio>>.  Da IHSVH è, tutti lo sanno, derivato il nome JESUS. Se togliamo la porzione più terrena (VH ossia Attis che morendo feconda di sangue la terra), si ha il Dio risorto, IHS, o se vogliamo JHS, famoso monogramma che nessun prete, sono sicuro, sa più interpretare in questo modo profondo. Stop.

L’ANTRO DI ITACA E IL DIO GIANO.

Nella Grecia Antica i due solstizi erano chiamati “porte”, proprio per indicare il punto di contatto tra due esistenze diverse. L’antro misterioso dell’isola di Itaca aveva due porte, una (solstizio d’estate) per gli Uomini, l’altra (solstizio d’inverno) per gli Immortali. Attraverso di esse vi era dunque un istante di fusione tra due realtà diverse, tra due dimensioni: l’umana e la divina. La porta degli Uomini è quella estiva, è li che lo Spirito fecondante dell’ iniziato riesce ad entrare nell’Uovo cosmico e a garantirsi la perpetuazione, ossia l’immortalità. Nel solstizio d’inverno invece è la Potenza Divina che agisce sullo Spirito dell’Iniziato, affinché maturi, come abbiamo visto fino ad ora. Nell’Antica Roma il custode delle porte è Giano, il Dio bifronte. Egli tiene uno scettro nella mano destra e una chiave nella sinistra. Il potere materiale e il potere spirituale. Egli ha due facce, una di vecchio e una di giovane. Qualcosa tramonta e qualcosa sorge. La tradizione vuole, però, che Giano abbia una terza faccia nascosta, su cui poggia, e su cui ruota, per invertire il ciclo del Sole, ai due solstizi. Questa faccia è anche il simbolo del sapere occulto, su cui regge l’intero mondo. Giano si sdoppierà poi nei due Giovanni, uno a guardia della porta dell’inverno (Saturnali), uno a guardia dell’estate. Egli apre ciò che nessuno può chiudere chiude ciò che nessuno può aprire.

LE TRADIZIONI POPOLARI.

Non mi dilungherò sulle varie tradizioni popolari che fanno di San Giovanni una delle feste più celebrate da tutti i popoli. Il concetto è sempre di proteggere se stessi, i propri beni, i raccolti, la salute , eccetera. Si accendono fuochi per cacciare streghe, demoni e scongiurare le malattie. In Irlanda si faceva passare il bestiame tra i fuochi per mantenerlo sano e fecondo si spargevano le ceneri nei campi per proteggere il raccolto. In Piemonte i fuochi di San Giovanni assicurano il raccolto e proteggono dalle tempeste. In molti luoghi la rugiada di San Giovanni viene considerata miracolosa per proteggere la salute e assicurare la prosperità. Fuochi e rugiada, sono simbolismi dello stesso processo, la parte rimasta del sole, dopo la decapitazione, discende a infondere la vita. In Inghilterra il 24 giugno è detto il giorno di mezza estate, nel quale si manifestano fatti misteriosi; si pensi alla celebre opera di Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate” , dove realtà e mistero si fondono inscindibilmente.

IL PUGNALE DELL’ARTE.

Attraverso questo Rituale, gli aspiranti alla Scienza dei Magi, acquisiranno il loro primo vero strumento di potere. Fino ad ora le richieste potevano essere fatte solo attraverso i Rituali, con questo Rito invece si otterrà un coltello consacrato, tramite il quale, con un semplice gesto, sarà sempre possibile chiedere ed ottenere l’intervento di una Entità nei momenti di bisogno.

Il Pugnale Supremo del Comando


Il primo segno tangibile del traguardo spirituale raggiunto sarà la consacrazione personale del Pugnale Supremo del Comando o Pugnale dell’Arte, il quale, come vedremo, diventerà per ciascuno uno strumento preziosissimo sia per propiziare risultati di ordine materiale, sia per continuare il cammino spirituale.In questa fase del cammino la maggiore capacità di intuire la soluzioni dei problemi è evidenziata dal domicilio della Luna in Cancro (vedi pag. 65 del nuovo Catalogo) che indica un inconscio più accessibile e purificato dal dolore (Elisir al bianco, Albero dai Frutti d’argento). L’iniziato è ormai entrato nel Giardino dei Filosofi, dove sorgono gli Alberi della Vita, che sono l’impalcatura psichica, conscia e inconscia, degli individui. In particolare può vedere meglio il proprio Albero, cioè capire meglio se stesso. Vede quali sono i comportamenti che di solito ha adottato in una certa circostanza ed ora può, ogni volta per ogni diverso problema, abbandonare gli schemi di comportamento perdenti e applicarne dei nuovi, che ha già in parte sperimentato a partire da Equinox e Beltane. In questa delicata e importante fase di consolidamento si rende necessaria una maggiore costanza e una più solida forza di volontà, che non consenta più passi all’indietro. Per questo scopo è importantissimo il sostegno fornito dal Festival del G. di S. Giovanni. L’uso del Coltello permette la rapida applicazione della soluzione (o schema di comportamento) migliore e vincente. L’azione del coltello non si limiterà a dare il via, in tempi brevissimi, a quanto voluto, ma manterrà costante l’azione, rendendo forte la volontà, fino al raggiungimento di quanto auspicato. Naturalmente l’azione del Coltello, quale Strumento Supremo di Comando, va oltre tutto questo, e procurerà anche le giuste premesse per la realizzazione dello scopo: fortuna, coincidenze, persone, eventi, ecc. Il tutto sotto la guida di Altissime Intelligenze.

L’Uso del Pugnale dell’Arte

Scorrendo la lettura, troverete elencati i settori in cui è possibile fare richieste al Pugnale; questi settori sono praticamente illimitati per gli Iniziati, ossia per coloro che hanno già completato almeno un Anno Magico, e sono comunque molto estesi anche per i Neofiti, che consacreranno quest’Anno il loro primo Pugnale personale. Ogni qualvolta si vorrà chiedere aiuto, basterà impugnare il coltello (nel modo indicato dalle istruzioni allegate) e fare le opportune e dettagliate richieste.

Per ottenere importanti risultati a livello personale, l’uso del Coltello dovrebbe essere quotidiano. Anche quando non si abbia nessuna richiesta di ordine materiale, si può chiedere il miglioramento di uno stato d’animo o l’attenuazione di uno stato di tensione. Quando si usa il Coltello per superare questi malesseri o disagi psico-fisici, significa che si è già scelto di rimuovere i residui dei vecchi schemi e di costruirne dei nuovi. Il Pugnale dell’Arte è l’unico strumento (che rimane dopo aver eseguito un Festival) capace di concorrere, con grande efficacia, alla rimozione dei residui dei vecchi schemi dolorosi e alla formazione di nuovi.

I Frutti d’Argento

Dopo quanto premesso possiamo rileggere alcuni dei simbolismi ermetici tradizionalmente congiunti al Festival del G. di S. Giovanni e trovarne così una più chiara interpretazione. Ad esempio la classica immagine riportata dal Flamel: «Nel quinto foglio (del libro di Abraham) vi era un bel roseto fiorito in mezzo ad un bel giardino, appoggiato ad una quercia cava, ai cui piedi sgorgava una fontana di acqua bianchissima», era una rappresentazione di Beltane (che precede Midsummer’s Eve) che indicava l’ingresso dell’Iniziato nel Giardino del proprio inconscio. Ai piedi del proprio Albero sgorga la fonte purificata (ad Imbolc) dell’Inconscio lunare; i Fiori sono le nuove esperienze, le nuove vie o schemi che si sono adottati; a San Giovanni si vedono i primi Frutti, che sono Frutti d’Argento, ovvero ciò che i Filosofi chiamavano Elixir al Bianco.

Questi Frutti rappresentano degli importanti risultati raggiunti, i quali sono ancora passibili di ulteriore maturazione (all’Argento deve subentrare l’Oro dei Filosofi). Compito del Festival del G. di S. Giovanni è di sostenere questa maturazione, affinché non si abbia a tornare indietro e si prosegua, senza troppa difficoltà, il cammino intrapreso.

Nei Frutti d’Argento abbiamo già dei nuovi schemi risultati validi e le premesse per costruirne dei nuovi. Si ha cioé la capacità di percepire i propri schemi o modi di affrontare una situazione (ogni momento del giorno ci sottopone situazioni da affrontare) e di decidere quale sia lo schema di comportamento migliore, nuovo o modificato, per affontare al meglio ogni situazione.

 

Il Fiore della Notte di San Giovanni

Questi Frutti d’Argento, alcune volte, come vuole il simbolismo legato al Fiore della Notte di San Giovanni, possono essere vere illuminazioni mistiche. La Felce o Fiore della Notte di San Giovanni (come descritto in dettaglio a pag. 66 del nuovo Catalogo) fiorisce solo per un istante, ma illumina l’intera foresta, permette cioè di far luce su molti aspetti della propria vita spirituale e materiale.

Per ogni cosa sarà di grande aiuto il Pugnale dell’Arte. Infatti nel momento in cui, una piccola o grande intuizione, ci mostra chiaramente il percorso da intraprendere, è di grande importanza poter chiedere aiuto al Pugnale, affinché la nostra volontà di riuscire sia costante e affinché ci vengano fornite tutte le condizioni più ideali: fortuna, appoggi, coincidenze, persone, ecc. e, non ultima, la protezione assoluta e la punizione di chi ci vuole ostacolare, sia in modo occulto che palese.

Riassumendo

Volendo dunque riassumere l’azione del Festival del G. di S. Giovanni, possiamo dire che è innanzi tutto un affinamento dell’intuizione e della sensibilità, basata sui traguardi già raggiunti (Frutti d’Argento), la quale può essere talvolta anche una grande mistica illuminazione (la Felce). Il risultato sarà un rafforzamento dei nuovi schemi di comportamento e la rimozione di quanto ancora resta di quelli vecchi e superati: il tutto sempre sui due piani, materiale e spirituale. Quindi cammino sul piano materiale che, come vedremo leggendo le azioni, si tradurrà in un sensibile miglioramento dal lato economico(ognuno è artefice del proprio destino), un migliore equilibrio psico-fisico e una grande protezione in tutti i settori. Il Pugnale diverrà uno strumento di comando di grande potere, perché vedendo chiaro in se stessi (e in parte negli altri), ogni azione sarà più facilmente realizzabile. Dal lato spirituale il Festival di San Giovanni è una rinascita, ben simboleggiata nella tradizione popolare dalla Rugiada miracolosa, che infonde la nuova vita.

La porta degli Dei

Molti sono i simboli legati al Solstizio d’Estate e vi invito a rileggerne alcuni partendo da pag. 64 del nuovo Catalogo, e che ora potremo certamente meglio capire. Ad esempio sarà più chiaro perché, fin dai tempi più antichi, i Solstizi sono chiamati “porte”. Nel Solstizio d’inverno (Yula) entrano gli uomini, infatti in quel Festival tutta l’attenzione è ancora rivolta a soddisfare bisogni materiali, siamo cioè nella fase di “nerezza”, dove l’inconscio è ancora chiuso e l’infinito, il trascendente, è ancora molto lontano.

Nel Solstizio d’Estate (Giorno di San Giovanni), invece, escono gli Dei; sono coloro che hanno compiuto tutto il cammino spirituale tra i due Solstizi, ed ora, come vuole il simbolismo della Rugiada e delle Acque Solstiziali, rinascono ad una nuova vita. Solo ai Grandi Illuminati di ogni tempo, in cui sia discesa una nuova Scintilla divina, è concesso far luce dentro di sé e, domata ormai la serpe dolorosa dell’inconscio lunare, creare nuovi schemi di comportamento e cogliere i preziosi Frutto dell’Albero d’Argento. Liberarsi dal dolore e decidere il proprio comportamento significa veramente costruire il proprio destino, potendo inoltre sempre contare su tutti gli aiuti, la fortuna e le protezioni che l’Anno Magico sa dare.

Il Pugnale Supremo del Comando

Il Pugnale Supremo dell’Arte è compreso nel materiale componente il Festival, è forgiato in rame purissimo e inciso con i Simboli e i Nomi di potenza.

Per un anno intero e per quante volte vorranno, fino al 24 giugno del prossimo anno, tutti coloro che avranno celebrato questo Festival potranno, semplicemente impugnando il Coltello, chiedere l’aiuto delle Intelligenze preposte affinché propizino quanto si vorrà ottenere in tutte le azioni riportate in questa pagina e senza limite di numero.


Le Azioni propiziatorie richiedibili mediante il Pugnale

1) Propiziare i guadagni e le vincite.

Per guidare situazioni difficili in genere, favorire i guadagni e le vincite, agendo su persone e circostanze.

In ogni momento di difficoltà e ogni qual volta si presentino nuovi importanti problemi da affrontare si può impugnare il coltello e chiedere l’immediato aiuto dell’entità preposta.

Si può sia chiedere un’azione precisa, secondo il nostro volere, o anche solo un suggerimento per risolvere rapidamente la situazione.

2) Respingere le negatività al mittente.

Respingere gli attacchi negativi (detti comunemente malocchi, invidie, maledizioni, ecc.), facendoli ricadere su chiunque li abbia scagliati (effetto boomerang) e procurando a costoro adeguate punizioni.

Anche quando non si sappia con certezza chi possa aver scagliato la fattura, saranno le intelligenze preposte a individuarne l’artefice e a far ricadere il danno su chi lo ha mandato.

3) Suggerire, propiziare le nuove iniziative, le idee.

Soprattutto, ma non solo, in campo economico, successo e ricchezza.

Tra le facoltà del pugnale vi è quella anche di aprire tutte le porte (non solo quelle solstiziali) ma anche quelle reali o simboliche che si infrappongono alla realizzazione nel lavoro, nell’amore, e in ogni altro settore della vita. Sfruttare in pieno il Potere del Coltello del Giorno di San Giovanni è un grande privilegio e un grande dono della scienza esoterica.

4) Combattere disturbi dolorosi

e squilibri bioenergetici di vario grado, al fine di riguadagnare un sano equilibrio tra corpo e spirito, mediante le preziose virtù del Fiore d’Oro dei Filosofi.

L’azione del Coltello ha grande potere riequilibratore, agendo là dove è adatto agire.

 

5) Prevalere su nemici, concorrenti, rivali

di ogni tipo e in ogni settore che intendano nuocere o che lo abbiano già fatto, sia a livello occulto che non, e infliggere loro duri colpi di ritorno.

Come vuole la Tradizione, se qualcuno ostacolerà ingiustamente la nostra strada, sia in modo manifesto che occulto, basterà brandire il coltello e pronunciare il nome di quella persona e subito sarà neutralizzata e, se necessario, severamente punita, facendole subire quanto aveva progettato per noi. Si tratta di un’azione molto importante e che potrete sfruttare ogni qual volta sarà necessario.

6) Richiedere l’aiuto dell’Entità in ogni nuova impresa,

curando e propiziando le circostanze, le persone e lo svolgersi dei fatti. Quando si voglia realizzare un nuovo progetto, concretizzare una certa idea, di qualunque tipo essa sia, si può impugnare il coltello e chiedere che l’entità ci aiuti procurandoci tutto l’appoggio necessario per ottenere lo scopo prefissato. Circostanze, persone ed eventi saranno più favorevoli e, inoltre, l’Entità saprà ispirare la via migliore da seguire, le decisioni da prendere, le persone da contattare, in modo adatto e adeguato ad ogni situazione.

 

Il Leone Verde, simbolo delle forze Lunari e Solari ancora immature, della sensibilità, si fissa, mentre la Luna-Diana affiora dall’inconscio. Egli ha sul corpo sette stelle, per indicare che presiede a tutte le operazioni (ai sette metalli filosofali) ed è quindi il vaso dell’opera, cioè il proprio Sé che si evolve e si perfeziona.

La conquista del potere ermetico

“Ho vinto trionfando sui miei nemici,
E ho calpestato il drago velenoso;
Sono un re grande e glorioso sulla Terra
Non può nascere nessuno più grande di me,
Sia per Arte o per Natura.”
(Musaeum Hermeticum
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un raro esemplare della famosa Quinta Tavola del Libro di Abraham  

 

 

 

 

 

 

 

La discesa dell’Essenza Divina. Si confronti questa figura con quella del Festival di Beltane. Ora l’Aquila, che prima aveva il becco vuoto, aggiunge un “ramo” divino e i fiori iniziano a trasformarsi in frutti tondeggianti. Ovvero nella “Via” aperta a Beltane discende l’Essenza Divina che porta alla Realizzazione. Notate anche che mentre prima il Sole e la Luna in cima a due Alberi in frutto, sovrastavano le due figure, ancora immerse nelle “Acque Inferiori”, ora essi hanno congiunto le altre due mani a formare un’unione perfetta e i due luminari sono sotto i loro piedi, ad indicare l’acquisizione di potere occulto e di elevazione spirituale. [Rosarium Ph., 1550]

 

 

 

 

 

 

 

 

La Rosa bianco-rossa, il “Fiore d’Oro” dell’Alchimia, come simbolo della Luce Suprema del Festival di San Giovanni. E’ l’Elixir al Bianco che sboccia nel culmine della rubedo. (Ripley Scrowle, 1558)

Eleazar (vedi testo). Di lei dice il Flamel «Quand’anche doveste perdere tutte