{"id":847,"date":"2021-07-23T08:42:10","date_gmt":"2021-07-23T06:42:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=847"},"modified":"2021-07-23T08:46:37","modified_gmt":"2021-07-23T06:46:37","slug":"il-linguaggio-della-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=847","title":{"rendered":"Il linguaggio della malattia"},"content":{"rendered":"\n<p>&lt;888&gt;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>I Chakra e le malattie ad essi collegate<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come sappiamo l\u2019uomo non vive di solo pane ma ha bisogno anche di un apporto immateriale, sopratutto di amore, quale forma energetica pi\u00f9 elevata. Quali uomini, possiamo deciderci ogni ora e ogni minuto di quale forma di amore vogliamo vivere, se di quello divino o di quello umano. L\u2019amore divino affluisce in noi attraverso l\u2019anima. DIO lo dona altruisticamente a tutti gli esseri dell\u2019infinito che sono pronti ad accoglierlo in s\u00e9. La corrente eterica pu\u00f2 essere assorbita dall\u2019uomo se si apre a Dio e se in lui c\u2019\u00e8 il desiderio struggente del Padre. Quindi, scorre tanta pi\u00f9 energia nell\u2019anima quanto pi\u00f9 grande \u00e8 la fede, l\u2019amore, la speranza e la fiducia in Dio. Inoltre l\u2019afflusso della corrente d\u2019amore dipende dal grado di evoluzione dell\u2019anima, dai sui \u201cblocchi\u201d, ossia da quanto essa \u00e8 libera.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte degli uomini vive tuttavia nella forma energetica umana, ossia da riconoscimento, lode, attenzione e se non ricevono queste cose se le prendono cercando a tutti i costi riconoscimento e comportandosi in modo da ricevere attenzione e, se non riescono a farlo, denigrano gli altri fino ad arrivare all\u2019odio, all\u2019invidia, alla gelosia. Le persone che si comportano in questo modo ricevono brevemente energia. Tuttavia l\u2019energia umana ha una vita breve e deve essere continuamente rimpiazzata. Il corpo, quale ultimo destinatario dell\u2019energia, non \u00e8 in grado di distinguere da quale fonte provenga questa energia. E\u2019 sano se riceve sufficiente energia, sia da fonte divina che umana. Tuttavia \u00e8 nella Legge solamente accettare l\u2019energia divina, l\u2019energia umana non \u00e8 nella Legge, ma corrisponde alla legge del Karma, alla&nbsp;<strong>Legge di Causa ed Effetto<\/strong>. L\u2019energia umana si diffonde senza regola nel corpo, mentre l\u2019energia divina si diffonde seguendo determinate leggi. Cos\u00ec l\u2019energia divina scorre nel corpo lungo la colonna vertebrale, prima scendendo e poi salendo, e si distribuisce tramite sette Chakra, che sono come dei nodi energetici, in tutti gli organi del corpo, per mezzo del sistema nervoso.&nbsp;<strong>La nostra anima immortale fornisce l\u2019energia vitale al nostro corpo, il quale vive fino a quando essa decide di abbandonarlo, perch\u00e8 ha concluso la sua attuale esperienza terrena.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La distribuzione dell\u2019energia vitale pu\u00f2 avvenire senza problemi solamente se questi chakra sono liberi ed essi sono liberi se l\u2019uomo vive in armonia con le energie dei vari chakra, con se stesso e con l\u2019ambiente che lo circonda (la Natura e il Prossimo).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se questa armonia viene a mancare, si provocano dei&nbsp;<strong>blocchi energetici<\/strong>&nbsp;nei centri e gli organi soffrono a causa della mancanza di energia e si giunge cos\u00ec ad una malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Da notare che, poich\u00e9 il tutto \u00e8 compreso nel tutto, i vari chakra devono essere in equilibrio fra loro. Una certa malattia pu\u00f2 interessare pi\u00f9 centri di coscienza, tuttavia si manifester\u00e0 negli organi relativi al centro di coscienza verso cui maggiormente si \u00e8 trasgredito.<\/p>\n\n\n\n<p>Da determinati nostri comportamenti (atteggiamenti) possiamo cos\u00ec desumere quali malattie ne conseguiranno e, viceversa, da determinate malattie possiamo risalire agli atteggiamenti che le hanno determinate.<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio : il problema dell\u2019aggressivit\u00e0 stabilisce il modello (nel programma di vita dell\u2019anima incarnata \u00e8 previsto che essa debba viversi l\u2019aggressivit\u00e0 al fine di comprenderla e trasformarla). A livello superficiale pu\u00f2 assumere anche aspetti visibilmente molto diversi come allergie, pressione alta, sfoghi sulla pelle, calcoli biliari o mangiarsi le unghie. Anche sul piano comportamentale c\u2019\u00e8 una vasta gamma di possibilit\u00e0 con cui lo stesso modello pu\u00f2 esprimersi.<\/p>\n\n\n\n<p>I modelli (registrati nella nostra anima) determinano la nostra vita. La conoscenza di s\u00e9 \u00e8 in ultima analisi consapevolezza del modello, l\u2019auto-realizzazione \u00e8 la sua accettazione e redenzione. L\u2019opera di auto-conoscenza va dai livelli superficiali, corpo e comportamento, fino al nucleo divino dell\u2019essere, il S\u00e9. L\u2019essere prigioniero in modelli inconsci impedisce l\u2019accesso al vero S\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Una malattia non potr\u00e0 mai essere cancellata senza una compensazione, poich\u00e9 il modello che ne sta alla base non scompare tanto facilmente. La vera guarigione richiede un\u2019alternativa nell\u2019ambito del modello precostituito. I sintomi delle malattie possono in effetti essere sostituiti con contenuti psichici o modelli di comportamento, ma questi devono essere omogenei al modello. Le alternative non devono venire dal polo opposto (esempio: mortificazione di un desiderio), ma dalla stessa catena simbolica (esempio: vivere il desiderio moderatamente e coscientemente). Essi devono essere i pi\u00f9 simili possibile in base al modello, in altre parole, devono essere \u201comeopatici\u201d. Da ci\u00f2 si nota come il principio dell\u2019omeopatia (il simile cura il simile) sia valido sia sul piano fisico, sia sul piano psicologico\/spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>La malattia \u00e8 l\u2019incarnazione problematica di un modello. Il paziente \u00e8 costretto a vivere questo modello, che gli si oppone e che consapevolmente non accetta.&nbsp;<strong>Vivendo consapevolmente un modello si compie un rituale<\/strong>. Il manifestarsi di una malattia \u00e8 di conseguenza un rituale di cui non si \u00e8 coscienti, cio\u00e8 relegato nell\u2019ombra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il primo passo verso la guarigione consiste nel riportare alla coscienza questo rituale.<\/strong>&nbsp;Un aiuto notevole in questa ottica consiste nel fare in modo cosciente e volontario ci\u00f2 che la malattia sollecita.<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio: nel caso dell\u2019ingordigia, bisognerebbe imparare a mangiare con consapevolezza. Mentre inghiottiamo consapevolmente cibi dolci e appetitosi, impareremo a godere delle conseguenti piacevoli sensazioni. Potrebbe cos\u00ec crearsi un rituale dell\u2019alimentazione capace di piacere e gratificare. E\u2019 pero importante non dare spazio a una cattiva coscienza: questa infatti \u00e8 propria del polo allopatico e in questo caso \u00e8 solo dannosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema vero e proprio non \u00e8 rappresentato dai sintomi fisici, che si possono superare in pochi giorni, ma dal modello che resta ancorato in profondit\u00e0 e del quale i malati non riescono a liberarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le terapie prescritte con le migliori intenzioni, che non riescono a raggiungere il livello del modello che ne sta alla base, non hanno a lungo risultati accettabili. Spesso (vedi tossicodipendenti) il modello non pu\u00f2 essere cambiato e l\u2019unica possibilit\u00e0 consiste nel viverlo in altra forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Le malattie possono essere considerate di volta in volta da due diversi punti di vista. In primo luogo ci rendono sinceri e ci rivelano quello che finora non abbiamo voluto accettare. Una paralisi pu\u00f2, ad esempio, far sapere al soggetto quanto questi sia (divenuto) paralizzato e immobile psicologicamente e spiritualmente. In secondo luogo ogni malattia ha un significato e un compito da svolgere. La paralisi potrebbe per esempio rivelare che vale la pena di allentare il controllo cosciente e di lasciarsi andare con tranquillit\u00e0. In base al detto&nbsp;<em>\u201cla malattia rende sinceri\u201d<\/em>, ci si rivela il livello non risolto e, in base al detto&nbsp;<em>\u201cla malattia mostra il compito\u201d<\/em>, ci si chiarisce il livello risolto. Dal primo punto di vista, presenta un modello doloroso e un decorso della malattia di cui non si ha coscienza. L\u2019accettazione di questo modello e del suo messaggio pu\u00f2 condurci al secondo livello e trasformare un\u2019esperienza dolorosa in un rituale che rende possibile la crescita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b01<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/primo-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/primo-chakra.jpg\" alt=\"primo-chakra\" class=\"wp-image-899\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Parliamo ora del livello situato pi\u00f9 in basso, ossia del Chakra della Radice. Si trova nella regione del coccige e vi sono collegati gli organi del bacino e delle gambe, ossia: la vescica, l\u2019intestino (parte terminale), una parte degli organi sessuali, La parte midollare delle surrenali, le anche, le articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e dei piedi, e la muscolatura, lo scheletro osseo generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bacino sostiene il corpo e ne \u00e8 il fondamento. Avendo tre chakra, ospita un numero superiore di vortici energetici rispetto alla testa. Il serpente Kundalini riposa arrotolato alla sua base e aspetta di essere risvegliato per potersi innalzare fino al capo. Il bacino racchiude gli organi della procreazione e, con la vescica e la parte terminale dell\u2019intestino, quelli preposti all\u2019escrezione. Sostiene, come base di appoggio della colonna vertebrale, l\u2019intero peso della parte superiore del corpo e collega tra loro gli organi di movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione del bacino rivela come veramente stiamo. I due atteggiamenti opposti che questa parte del corpo pu\u00f2 assumere esprimono infatti la nostra realt\u00e0 : il&nbsp;<strong><em>bacino aperto<\/em><\/strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong><em>bacino chiuso<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La persona con bacino aperto denota sicurezza e sensualit\u00e0. Si apre naturalmente ai piani inferiori e tende ad esprimere i propri sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019altro polo estremo troviamo l\u2019individuo con il bacino chiuso che non lascia trapelare neanche un briciolo di sentimento o di sensualit\u00e0. Non si concede n\u00e9 emozioni, n\u00e9 sentimenti, solo vigile attenzione e volont\u00e0 di auto-affermazione. La sessualit\u00e0 viene dominata e l\u2019energia sessuale non viene vissuta con atteggiamento sensuale, ma in maniera aggressiva e spesso precoce.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi questi comportamenti estremi (di individui con bacino aperto e chiuso) determinano l\u2019insorgere di difficolt\u00e0. La soluzione sta nel cercare la via di mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per guarire il 1\u00b0 chakra occorre mettere ordine in noi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ordine divino comprende un campo molto vasto ed in genere trasgrediamo a quest\u2019ordine. Non intendiamo in questo caso solamente il disordine che seminiamo intorno a noi ma, sopratutto, l\u2019ordine interiore che abbiamo dentro di noi e che esiste se siamo completamente in unit\u00e0 ed in armonia, ossia se in noi non esistono pi\u00f9 delle contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Ordine<\/strong>&nbsp;\u00e8 quindi la&nbsp;<strong><em>sintonia tra le sensazioni, i sentimenti, i pensieri, le parole e le azioni<\/em><\/strong>. In genere non conosciamo le nostre sensazioni, oppure non vogliamo conoscerle e le reprimiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una parte delle sensazioni sono anche i pensieri reconditi e nascosti che non vogliamo vedere perch\u00e8 sono spiacevoli. Possiamo accedere facilmente al mondo dei pensieri, tuttavia pensiamo spesso in modo negativo e ci facciamo delle illusioni a questo riguardo credendo che il nostro modo di pensare sia buono.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le sensazioni ed i pensieri di cui siamo coscienti esiste spesso una discrepanza; le parole spesso, a loro volta, non corrispondono ai pensieri, ma sono rivolte ad ottenere un determinato scopo o una determinata m\u00e8ta, qualcosa che vogliamo avere.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le azioni, questo \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaro, sopratutto riguardo al nostro ambiente e alla risonanza che abbiamo. Se siamo riusciti a creare una sintonia in queste quattro forme di espressione abbiamo realizzato una gran parte dell\u2019Ordine.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro campo riguarda quello del nostro rapporto con la natura, con le persone che ci circondano, con noi stessi e con il cosmo. In genere con la natura non abbiamo un buon rapporto, e spesso la danneggiamo, anche solo opprimendola con le nostre vibrazioni che lei assorbe.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nostro prossimo, il nostro rapporto \u00e8 spesso contraddittorio. Molti ci sono simpatici, altri invece ci sono antipatici.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ordine sar\u00e0 realizzato quando riusciremo ad accettare e ad accogliere in modo positivo tutti i nostri simili e non faremo pi\u00f9 delle grosse differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo al rapporto con noi stessi, \u00e8 spesso poco chiaro; delle parti di noi ci piacciono, altre invece no; non ci accettiamo nel nostro complesso a causa dei nostri errori e denigriamo oppure sopravvalutiamo i nostri lati positivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso abbiamo anche una maschera, una facciata che presentiamo e che sembra essere positiva per nascondere le negativit\u00e0. Tuttavia possiamo amare gli altri solo se riusciamo ad amare in modo giusto noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il rapporto con il cosmo, con&nbsp;<strong>DIO,&nbsp;<\/strong>spesso non \u00e8 in ordine dato che portiamo con noi delle idee sbagliate di&nbsp;<strong>DIO,&nbsp;<\/strong>dalle nostre incarnazioni precedenti, che ci sono state inculcate dalla chiesa, oppure anche da inquisitori che ci fecero credere di agire nel nome del&nbsp;<strong>Cristo<\/strong>. Dovremmo per\u00f2 creare un\u2019unit\u00e0 anche in questo senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste, infine, un altro campo importante dell\u2019ordine che \u00e8 l\u2019unit\u00e0 tra il corpo, l\u2019anima, l\u2019intelletto e lo Spirito, intendendo come Spirito il nucleo divino nell\u2019anima. Dovremmo accettare il nostro corpo come tempio dello&nbsp;<strong>Spirito<\/strong>. Tuttavia non sopravvalutarlo e nemmeno rifiutarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>I desideri fisici vanno esauditi nella misura in cui sono giusti, ossia con moderazione e coscientemente. Per quanto riguarda l\u2019intelletto in genere lo sopravvalutiamo e gli diamo troppa importanza a scapito del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelletto \u00e8 al servizio dell\u2019ego. L\u2019anima, in genere, \u00e8 un essere che non conosciamo, di cui conosciamo solo il nome, ma che ci \u00e8 piuttosto sconosciuta. Questo lo possiamo comprendere se pensiamo agli involucri dell\u2019anima nei quali sono memorizzate le nostre esperienze, sotto forma di campi energetici, che tendono anche ad uscire. Ma se ci identifichiamo con la parte libera dell\u2019anima, con il Signore, Dio del nostro essere, allora riusciremo a staccarci quanto necessario dal nostro ego alterato e ne saremo al di sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo&nbsp;<strong>Spirito&nbsp;<\/strong>in noi, la parte divina, dovrebbe essere il nostro centro. Vediamo, quindi, che l\u2019<strong>Ordine&nbsp;<\/strong>presenta molti diversi aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli organi collegati al 1\u00b0 chakra rappresentano degli esempi di trasgressione contro la Legge della Vita. Queste trasgressioni si possono dedurre dalla funzione degli organi e vi sono contenute simbolicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo per esempio la vescica che dovrebbe raccogliere brevemente l\u2019urina per poi espellerla e questo significa che la sua funzione \u00e8 quella di lasciar uscire. La trasgressione \u00e8 il legare, il fissarsi, l\u2019essere fissati su qualche cosa e non riuscire o non voler staccarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pu\u00f2 riguardare oggetti, persone in particolar modo, ovviamente il proprio partner, per\u00f2, sopratutto, anche le proprie idee, le proprie opinioni, giudizi e pregiudizi, oppure programmi che sono in noi e che non vogliamo cancellare.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa cosa vale anche per la parte finale dell\u2019intestino che dovrebbe raccogliere le feci brevemente per poi espellerle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il voler trattenere \u00e8 in questo caso la trasgressione centrale che causa costipazione ed emorroidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli organi sessuali ci indicano se il rapporto che abbiamo con il nostro sesso \u00e8 a posto e se anche quello verso l\u2019altro sesso e verso i rapporti fisici sono in ordine.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo accettare completamente il nostro sesso e sviluppare gli aspetti che comporta. Tuttavia, in genere, gli uomini non sono maschili e le donne, invece, lo sono.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel campo della sessualit\u00e0 si tratta di trovare una via di mezzo; nessuno per\u00f2 vive questa via di mezzo, la maggior parte oscilla tra i due estremi, nella realt\u00e0 oppure nell\u2019immaginazione. Vivere estremamente la sessualit\u00e0 \u00e8 dannoso come mortificarsi o reprimerla. Sarebbe giusto viverla consapevolmente, piuttosto che reprimerla.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si aspira a fare questo si riuscir\u00e0 ad ottenere quasi da s\u00e9 un\u2019evoluzione della sessualit\u00e0 che perde sempre pi\u00f9 il suo aspetto egoistico e che contribuisce all\u2019evoluzione dei due partner. Tuttavia, spesso, siamo contratti e tesi in questo campo oppure abbiamo dei complessi di inferiorit\u00e0. L\u2019uomo ha paura di fallire e la donna mostra dei sentimenti di inferiorit\u00e0, che vengono compensati con il desiderio di regnare e di dominare.<\/p>\n\n\n\n<p>Esaminiamo per esempio la malattia chiamata&nbsp;<em>Herpes genitalis<\/em>&nbsp;molto diffusa, che viene contratta solo attraverso una relazione sessuale extraconiugale. Il rapporto adulterino non \u00e8 per\u00f2 di per s\u00e9 una condizione sufficiente: spesso \u00e8 determinante il&nbsp;<strong>senso di vergogna e di colpa<\/strong>&nbsp;per far esplodere la malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>infezione<\/strong>&nbsp;\u00e8 un\u2019autopunizione che colui che si \u00e8 rivolto altrove infliggere a se stesso, non essendo in grado di confessare la sua esperienza. La malattia allude vistosamente ed inequivocabilmente al luogo in cui \u00e8 stato commesso il passo falso.<\/p>\n\n\n\n<p>Come tutte le altre malattie sessuali, l\u2019herpes genitalis \u00e8 carico di pregiudizi morali, alimentati da un\u2019educazione religiosa errata basata sulla repressione e sull\u2019ipocrisia, secondo la quale le malattie veneree sono considerate particolarmente impuri e umilianti, per cui i soggetti si sentono colpevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo psicologico di base \u00e8 l\u2019ambivalenza tra il piacere e il senso di colpa. Piacere ed estasi sono esigenze fondamentali dell\u2019uomo, che non possono essere eliminati, e perci\u00f2 vengono repressi. La sessualit\u00e0 \u00e8 n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che l\u2019aspetto fisico dell\u2019amore. La regione dei genitali vuole essere colmata di vita. Vivere la sessualit\u00e0 -che \u00e8 creativit\u00e0 ed \u00e8 una cosa del tutto naturale \u2013 senza sentirsi in colpa, anche se vissuta in ambito extraconiugale, \u00e8 una possibilit\u00e0 di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Da notare per inciso che il Re David, ebbe rapporti extraconiugali con Betsabea, da cui ebbe un figlio adulterino. Fu proprio questo figlio che, benedetto da Dio, divenne poi il famoso Re Salomone.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ipertrofia della prostata costituisce un problema particolarmente diffuso tra gli uomini in et\u00e0 matura. Attraverso un generale aumento delle dimensioni, l\u2019organo, che confluisce nell\u2019uretra, pu\u00f2 provocare alterazioni nel getto urinario che tende a diminuire in modo sempre pi\u00f9 considerevole, mentre la vescica viene svuotata solo con notevole sforzo e mai in modo completo. Il grande arco dell\u2019urina decresce trasformandosi in uno stanco rigagnolo, il che costringe il malato, che vive la debolezza (del flusso) come un\u2019umiliazione, a nascondere la malattia. L\u2019organismo indica chiaramente una convergenza verso il polo femminile, ma se questa viene vissuta dall\u2019anima troppo rapidamente il corpo \u00e8 costretto a vivere quello che la psiche cerca di schivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sintomo indica anche il compito da svolgere : l\u2019uomo deve rinunciare alle proprie grandi fantasie. Il corpo rende il soggetto sincero e lo costringe a riconoscere che con il suo membro virile non pu\u00f2 pi\u00f9 andare cos\u00ec lontano. Al tempo stesso si delinea chiaramente l\u2019altra parte del compito, che consiste nell\u2019avvicinarsi simbolicamente al polo femminile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sintomo della malattia indirizza a una maggiore pratica sessuale e con ci\u00f2 al riconoscimento e all\u2019elaborazione del tema della polarit\u00e0. Il paziente ha trascurato di occuparsene in modo adeguato e ora avverte la necessit\u00e0 di un maggiore contatto fisico con il sesso femminile e di un pi\u00f9 profondo rapporto psicologico col proprio lato femminile.&nbsp;<strong><em>Con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 il baricentro dell\u2019incontro sessuale viene spostato verso quello con l\u2019anima, ossia il soggetto deve sviluppare in s\u00e9 il proprio opposto, non sul piano del flusso dell\u2019urina, ma su quello dell\u2019irradiazione psico-spirituale.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una guida all\u2019auto-riconoscimento \u00e8 costituita dalle seguenti domande :<\/p>\n\n\n\n<p>1. In che misura sento indebolita la mia irradiazione maschile? Mi sento troppo vecchio ed esaurito per svolgere un\u2019attivit\u00e0 sessuale?<br>2. Dove combatto contro ostacoli che crescono tenacemente?<br>3. Che cosa non va nel mio modo di liberarmi? Dove creo dei blocchi? Ho fatto troppo poco nella vita?<br>4. Dove ho eliminato il grande arco? Dove l\u2019ho perso di vista?<br>5. Quale ruolo svolge la femminilit\u00e0 nella mia vita, quale il \u201csesso debole\u201d? Quali sono gli incontri (sessuali) che ho con esso?<br>6. In che misura ho incontrato dentro di me la femminilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Le anche ci mostrano se accettiamo la vita e noi stessi e se accettiamo ed approviamo il destino, oppure se lo sentiamo come un fardello e un peso; allora camminiamo curvi e ci trasciniamo e le anche vengonosovraccaricate.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi riesce ad affermare la vita ed accetta se stesso riesce a camminare in modo leggero e sciolto; pu\u00f2 camminare in modo nobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le articolazioni delle ginocchia ci mostrano se ci inginocchiamo in modo errato oppure se facciamo inginocchiare gli altri davanti a noi; dovremmo inginocchiarci solo davanti a&nbsp;<strong>DIO<\/strong>&nbsp;e non davanti agli uomini, davanti al potere, davanti al denaro, cosa che per\u00f2 facciamo molto spesso, oppure costringiamo altri a farlo; entrambi le cose fanno ammalare le ginocchia. Per quanto riguarda le articolazioni delle caviglie, queste rappresentano la vita passo per passo e ci indicano se percorriamo la via giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso per\u00f2 abbiamo delle pretese troppo grandi nei nostri confronti, vogliamo fare dei grandi salti per raggiungere la perfezione, vogliamo purificarci dall\u2019oggi al domani e non accettiamo noi stessi; non vogliamo vivere e creare la base dell\u2019ordine, ma vogliamo volare al disopra per\u00f2 questo non si pu\u00f2 fare e cos\u00ec le caviglie si ammalano.<\/p>\n\n\n\n<p>I piedi ci indicano alcune cose riguardo al rapporto con il prossimo. Se, per esempio, vogliamo dare dei calci nel sedere al nostro prossimo, allora avremo dei disturbi nel campo delle dita dei piedi, come, per esempio, dei funghi. Se vogliamo incitarlo e spingerlo, allora avremo dei disturbi ai calcagni; riguarda per\u00f2 anche noi stessi. Se, invece, vogliamo calpestarli e camminarci sopra, allora avremo dei disturbi alla pianta del piede, come per esempio dei calli. Se desideriamo farlo ma non osiamo e lo facciamo solo nei pensieri, questo si riflette sui piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>La circolazione del sangue nei piedi dipende molto dal sistema nervoso; spesso abbiamo i piedi freddi e, in senso figurato, questo \u00e8 sintomo di essere vigliacchi e di avere paura davanti al proprio coraggio che in fondo non esiste; ma, se accettiamo noi stessi, allora i piedi sono la base su cui noi stiamo anche durante il giorno e la circolazione funziona bene. E\u2019 facile che si formino delle vene varicose nella parte della gamba tra il ginocchio ed il piede e questo avviene quando il sangue stagna anzich\u00e9 fluire verso il cuore. Il sangue, quale linfa e forza vitale, non fluisce verso il cuore quando questo non \u00e8 al centro dell\u2019esistenza, ossia quand\u2019\u00e8 incapsulato e quando il mondo dei sentimenti non viene aperto ma viene represso e mortificato; le vene varicose rappresentano, quindi, un ristagno di sentimenti. In questo caso non abbiamo in noi, l\u2019unit\u00e0 delle nostre espressioni di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, quindi, che l\u2019ordine \u00e8 veramente difficile da raggiungere completamente, \u00e8 un compito che ci accompagna per tutta la vita. C\u2019\u00e8 molto da fare. Affrontiamolo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 2<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/secondo-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/secondo-chakra.jpg\" alt=\"secondo chakra\" class=\"wp-image-898\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>CHAKRA N\u00b0 2&nbsp;<\/strong>\u00e8 situato nei pressi delle vertebre lombari; comprende gli organi escretori (i reni, gli ureteri, l\u2019intestino crasso), gli organi sessuali (Gonadi), la colonna vertebrale e la corteccia del surrene.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli organi escretori del corpo funzionano autonomamente, ossia dovrebbero funzionare senza l\u2019intervento dell\u2019uomo. Se li lasciamo lavorare autonomamente lo fanno bene, ma se interveniamo questi organi si contraggono e ne derivano cos\u00ec dei disturbi; la stessa cosa avviene con la volont\u00e0. Se ci sottoponiamo volentieri, liberamente, alla Volont\u00e0 di&nbsp;<strong>DIO&nbsp;<\/strong>(accettando tutte le esperienze che la vita ci pone davanti), allora questo centro \u00e8 libero e sano. Se invece cerchiamo di intervenire con la nostra volont\u00e0 otteniamo solamente un blocco di questi organi e, a poco a poco, ci saranno delle malattie sopratutto per quanto riguarda la disintossicazione del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corpo, quindi, intossica se stesso nella misura in cui cerchiamo di imporre la nostra volont\u00e0. Comunque non \u00e8 desiderabile nemmeno l\u2019altro estremo,&nbsp;ossia la mancanza di volont\u00e0 che raggiungiamo reprimendo la nostra volont\u00e0 propria; questo porta all\u2019indifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece dovremmo prendere questa energia possente che \u00e8 contenuta nella nostra volont\u00e0 e utilizzarla per sintonizzare la nostra volont\u00e0 con la volont\u00e0 divina. La volont\u00e0 divina vuole che l\u2019energia scorra, che nessuno cerchi di trattenere questa energia per s\u00e9, che bilanciamo il dare e l\u2019avere, e che l\u2019evoluzione, ossia il nostro sviluppo, e l\u2019evoluzione di tutto l\u2019universo possano svolgersi senza che noi le disturbiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il campo della volont\u00e0 possiamo suddividerlo in diversi sottogruppi che influiscono in modo negativo sui diversi organi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, per esempio, il voler essere contrae il rene destro, che si pu\u00f2 cos\u00ec definire come il rene della realizzazione di s\u00e9 stessi; sarebbe comunque meglio dire: realizzazione dell\u2019ego. Il voler essere nell\u2019uomo si manifesta sopratutto nel campo del lavoro, oppure nel campo della famiglia, delle associazioni, oppure con gli amici dove si cerca sempre il riconoscimento e si fa sempre tutto meglio degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la donna il voler essere riguarda sopratutto la famiglia ed in secondo luogo arriva poi il lavoro oppure la cerchia delle amiche; un tempo c\u2019erano la cucina, la chiesa, i bambini in cui la donna poteva cercare di realizzare il suo voler essere. Al giorno d\u2019oggi questo si manifesta nella carriera che si \u00e8 aggiunta agli altri campi.<\/p>\n\n\n\n<p>Del voler essere fanno parte anche il denigrare gli altri ed il proprio sopravvalutarsi, in modo da essere sempre il numero uno, perlomeno nelle proprie idee.<\/p>\n\n\n\n<p>Il voler avere si riflette invece pi\u00f9 sul rene sinistro e questo riguarda sopratutto il partner e, cos\u00ec, si pu\u00f2 dire che il rene sinistro \u00e8 il rene del partner. In questo caso si intendono per\u00f2 anche i parenti come i bambini oppure anche cose materiali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che io voglio avere e credo di possedere, lo lego e gli tolgo la libert\u00e0; questo vale sopratutto per i rapporti di coppia nei quali \u00e8 l\u2019errore che facciamo pi\u00f9 sovente. Dovremmo sapere che non possiamo possedere nessuna persona, ma che con questa aspettativa otteniamo esattamente il contrario di ci\u00f2 che vogliamo, \u00e8 solamente una questione di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il voler essere ne fa parte anche il voler avere le cose come le vogliamo noi, il voler cambiare gli altri, sopratutto per quanto riguarda il partner cos\u00ec come crediamo noi che sia bene. E\u2019 quindi una forma di voler cambiare gli altri che ci mette sotto stress; e non solo noi, ma anche gli altri. E\u2019 il fattore che fa ammalare anche le ghiandole surrenali; in questo caso non riusciamo ad accettare nessuno cos\u00ec com\u2019\u00e8, ma crediamo di poterlo fare solo se cerca di cambiare, ossia di migliorarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro sottogruppo del voler avere \u00e8 il voler trattenere. Nel momento in cui ho paura di perdere una persona, perch\u00e9 vedo che non riesco a trattenerla, allora ho paura di perderla e cerco proprio di trattenerla. In questo caso non riesco a lasciarla libera, ma da un punto di vista spirituale \u00e8 chiaro che la perder\u00f2 dato che ci\u00f2 che voglio trattenere lo perder\u00f2, mentre ricevo in dono ci\u00f2 che riesco a lasciare libero.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quindi chiaro che nel voler trattenere viene bloccata dell\u2019energia spirituale che non pu\u00f2 pi\u00f9 scorrere e questo \u00e8 una trasgressione contro l\u2019Amore che vuole scorrere liberamente. Il voler trattenere influenza anche l\u2019intestino crasso, provoca costipazione e se reprimo provoca anche diarrea.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, una parte della volont\u00e0 propria \u00e8 l\u2019imporre se stessi. Questo provoca malattie delle vertebre lombari come, per esempio, la sciatica e la lombaggine. In questo caso non sono disposto a piegarmi, non riesco a piegarmi, voglio mantenere rigide le vertebre lombari e ci riesco tuttavia sotto forma di una malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se voglio imporre qualche cosa lo faccio in genere in pensieri e mi oppongo a ci\u00f2 che accade intorno a me senza per\u00f2 essere disposto a dire, ad esprimere ci\u00f2 che penso e a provare che ci\u00f2 che io penso porterebbe risultati migliori di ci\u00f2 che gli altri stanno facendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, in genere, si tratta di una rivolta che rimane bloccata, di un rifiuto che provoca una frustrazione di non riuscire ad accettare gli avvenimenti e le situazioni; e questo provoca questi dolori ben conosciuti e, in questo modo, portiamo cos\u00ec la nostra croce.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 3<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/terzo-chakra.bmp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/terzo-chakra.bmp\" alt=\"terzo-chakra\" class=\"wp-image-897\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Passiamo ora al&nbsp;<strong>CHAKRA N\u00b0 3&nbsp;<\/strong>che si trova tra le vertebre lombari ed il torace. A questo centro sono collegati gli organi del ventre che regolano la digestione e quelli che regolano il ricambio di ossigeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta quindi dello stomaco e dell\u2019intestino tenue, del fegato e della cistefellea, del pancreas con l\u2019insulina e della milza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il chakra dell\u2019azione, dell\u2019autoaffermazione, del potere, dell\u2019esperienza di vita che qualora compresa diventa saggezza.<strong>&nbsp;La saggezza&nbsp;<\/strong>\u00e8 molto varia: ne fanno parte la seriet\u00e0 (o giustizia) e l\u2019azione. Il contrario della saggezza \u00e8 sopratutto il sapere umano messo al servizio dell\u2019ego, a scopo di potere, sopratutto se esiste isolatamente, ossia, se non viene messo in pratica e realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelletto ha molto successo al servizio dell\u2019ego alterato, dato che \u00e8 sempre pronto ad analizzare gli altri, a scomporli in tutti i loro vari aspetti, mettendo in primo piano le negativit\u00e0 considerandole come gli unici veri aspetti e considerando gli aspetti positivi come una finzione, dato che gli altri non potranno mai esaudire le pretese che abbiamo verso di loro e che, in genere per\u00f2, non abbiamo verso di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ci arrabbiamo per ogni errore dell\u2019altro, per ogni suo difetto che si contrappone alla nostra pretesa di perfezione. Procediamo cos\u00ec secondo temi, secondo dogmi che noi stessi ci siamo imposti e che proiettiamo sugli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la causa di ulcere nello stomaco, nel duodeno o di ingrossamneto del fegato. Nell\u2019intestino tenue il cibo viene scomposto nei suoi elementi pi\u00f9 piccoli e se lo facciamo con i nostri pensieri, ossia se osserviamo la somma degli aspetti dell\u2019altro come la sua totalit\u00e0, allora non riusciremo ad accettarlo e ci ammaleremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo provoca flatulenze nella parte alta del ventre. Il difetto di valutare, giudicare, condannare gli altri si riflette sopratutto sul fegato, dato che questo funziona come laboratorio del corpo e svolge quindi la funzione di analizzare e di valutare, ossia che da dei risultati e meriti su ogni cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso anche noi abbiamo un nostro metro di misura per ogni cosa che abbiamo posto tra il male e il bene, tra il giusto ed il falso, tra il cattivo ed il buono, tra il piacevole e lo spiacevole, tra il simpatico e l\u2019antipatico, etc. In questo modo abbiamo uno schema in noi attraverso il quale facciamo passare ogni cosa valutandola; non lasciamo nulla cos\u00ec com\u2019\u00e8. Questo difetto lo proiettiamo poi negli altri e non vediamo che \u00e8 in noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dal presupposto che gli altri si comportino cos\u00ec, pensiamo, naturalmente che ognuno ci valuti o ci giudichi e perci\u00f2 ci sentiamo subito offesi e ci comportiamo come una mimosa, che \u00e8 conosciuta per essere molto sensibile. In realt\u00e0 abbiamo molti pensieri negativi sugli altri. In questo modo si formano anche delle frustrazioni che fanno ammalare il fegato. Se da queste frustrazioni nascono delle aggressioni, possiamo esprimerle oppure reprimerle. In genere le reprimiamo per evitare dei conflitti e queste aggressioni represse fanno ammalare la cistifellea e provocano i calcoli alla cistifellea. Questo apporta, a sua volta, le flatulenze nella parte alta del ventre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pancreas \u00e8 costituito in s\u00e9 da due organi preposti alla produzione di fermenti per la digestione e alla produzione di insulina.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte che riguarda la digestione \u00e8 responsabile per la parte della giustizia, ossia questa parte del pancreas si ammala se continuiamo a riflettere sul diritto e sulla giustizia arrivando a dedurre che il mondo \u00e8 ingiusto e che a noi sono capitate un sacco di cose ingiuste, ma che, in fondo abbiamo sempre ragione, solamente che gli altri non l\u2019accettano; questo porta ad una continua rivolta contro il destino e contro le situazioni che non riusciamo, appunto, ad accettare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che la Legge del Karma ci porta, perch\u00e8 \u00e8 bene per noi, non riusciamo a vederlo, ma giudichiamo secondo il nostro metro di misura insufficiente anche la parte del diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apparato che produce l\u2019insulina si contrae nella misura in cui noi cerchiamo di creare una giustizia anche nel campo del dare e dell\u2019avere, ossia che diamo solo se riceviamo, ossia che non siamo disposti a donare altruisticamente, ma che vogliamo ricevere, a nostra volta, qualche cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo porta, naturalmente, al risultato che riceviamo troppo poco, sopratutto troppo poco affetto e troppo poco amore e questo lo compensiamo mangiando dolci con la conseguenza che ci ammaliamo di diabete. Il donare altruisticamente ci renderebbe invece sani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pancreas rappresenta la dolcezza della vita. Vogliamo amore ma siamo incapaci di accettare amore e di farcene compenetrare. Cos\u00ec non riusciamo a godere della dolcezza della vita e siamo pervasi dalla tristezza. Abbiamo bisogno di controllare ogni cosa e abbiamo rimpianto per ci\u00f2 che sarebbe potuto essere e perci\u00f2 nutriamo un profondo dispiacere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diabete \u00e8 ereditario. Il che significa che i nostri antenati sono stati oggetto di maledizioni, scomuniche, anatemi, ecc, che si sono impresse nel nostro DNA. Occorre perdonare i nostri antenati per ci\u00f2 che hanno pensato e fatto (che ha attirato gli anatemi), rimandare al mittente le maledizioni ricevute e richiamare quelle inviate da noi stessi (e dai nostri antenati) per dissolverle.<\/p>\n\n\n\n<p>La milza \u00e8 responsabile per l\u2019azione, ossia per la realizzazione di ci\u00f2 che sappiamo. Possiamo accumulare molto sapere senza realizzare nulla ed, in questo caso, facciamo ammalare la milza, oppure possiamo fingere di aver realizzato con delle buone azioni dietro le quali c\u2019\u00e8, per\u00f2, una motivazione sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso pensiamo sopratutto alla sindrome dell\u2019aiutante dato che, servendo gli altri, possiamo fingere una buona azione nel migliore dei modi e riceviamo molto riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Decisivo non \u00e8 per\u00f2 il modo in cui svolgiamo questa azione ma la sintonia tra la motivazione ed il realizzare l\u2019azione. Solo se siamo disposti a compiere la nostra azione indipendentemente dal risultato, dalla risonanza e da ci\u00f2 che otteniamo, allora anche la motivazione \u00e8 giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, in genere, procediamo secondo il buon motto americano che dice:\u201dfai del bene e parlane in modo che ognuno sappia come sei buono\u201d. Questo non \u00e8 realizzare e fa ammalare la milza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 4<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/quarto-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/quarto-chakra.jpg\" alt=\"quarto chakra\" class=\"wp-image-896\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>CHAKRA N\u00b0 4&nbsp;<\/strong>si trova tra il cuore e la colonna vertebrale toracica intrascapolare. Qui si trova la scintilla del&nbsp;<strong>Cristo,<\/strong>&nbsp;l\u2019uomo-Dio latente in noi, la nostra parte divina che dobbiamo far emergere. Nel quarto livello scopriamo pure l\u2019amore incondizionato. E\u2019 quindi un centro di grande rilievo. Alla base dell\u2019amore incondizionato c\u2019\u00e8 l\u2019accettazione. Accettazione vuol dire anzitutto accettare noi stessi, cos\u00ec come siamo fatti, amandoci con tutti i nostri difetti. Di conseguenza ameremo gli altri cos\u00ec come sono senza volerli cambiare. Noi possiamo cambiare solo noi stessi, dopo che avremo riconosciuto e accettato i nostri aspetti da cambiare. Accettazione vuol dire quindi tolleranza.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>Seriet\u00e0&nbsp;<\/strong>ha molto a che fare con la redenzione e quindi anche con la via che conduce alla salute, dato che la guarigione \u00e8 solo un aspetto parziale della&nbsp;<strong>Redenzione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al&nbsp;<strong>CHAKRA N\u00b0 4&nbsp;<\/strong>sono collegati: il cuore, i polmoni ed i bronchi, il timo, la cassa toracica con le vertebre toraciche ed infine la colonna vertebrale. In generale, abbiamo rispetto o, addirittura, paura della&nbsp;<strong>Seriet\u00e0<\/strong>&nbsp;dato che ci appare come il contrario della gioia; tuttavia \u00e8 il contrario della gioia solo se questa \u00e8 esteriorizzata, ossia se la viviamo in modo egocentrico, mentre \u00e8 in sintonia con la gioia se questa \u00e8 la gioia dell\u2019anima, ossia la profonda gioia interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>Seriet\u00e0<\/strong>&nbsp;\u00e8 un elemento distruttivo solo per le forze negative e sataniche dell\u2019universo, che abbiamo in noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, chi desidera conservare o, addirittura, ingrandire il proprio ego trasgredisce contro la&nbsp;<strong>Seriet\u00e0<\/strong>&nbsp;e, prima o poi, ne dovr\u00e0 subire le conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Della seriet\u00e0 fanno quindi parte la coerenza e la disciplina. Le trasgressioni contro la&nbsp;<strong>Seriet\u00e0&nbsp;<\/strong>sono l\u2019incoerenza, la mancanza di disciplina, la pigrizia e il passare sopra tutte le cose con l\u2019aiuto di un falso umore e, dall\u2019altra parte, come estremo opposto, l\u2019esagerazione della seriet\u00e0, ossia un senso del dovere esagerato e un\u2019agire secondo un sentimento di costrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>La via di mezzo \u00e8, come sempre, quella giusta. La trasgressione principale contro la&nbsp;<strong>Seriet\u00e0<\/strong>&nbsp;\u00e8 quindi quando vogliamo conservare il nostro ego alterato, cio\u00e8 l\u2019egoismo e l\u2019egocentrismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi difetti si ripercuotono sul cuore. Un cuore ammalato pensa sempre a s\u00e9 stesso, non riesce mai a prendere sul serio gli altri e a considerarli cos\u00ec importanti come s\u00e9 stesso; da ci\u00f2 risulta una tristezza latente che proviene dall\u2019anima e che rende ammalato ogni cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi desidera conservare il proprio egoismo si chiude naturalmente al suo ambiente e al prossimo; questo \u00e8 il difetto che fa ammalare i polmoni e i bronchi, ossia la mancanza di comunicazione e di apertura.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa persona cerca cos\u00ec di chiudersi verso l\u2019ambiente che considera nemico, \u00e8 aperto in modo superficiale ma non dal profondo, non riesce a donare liberamente, a donarsi, ha difficolt\u00e0 nel donare, nel perdonare, nell\u2019ammettere, non pu\u00f2 mettere in questione s\u00e9 stesso dato che vive in continua rivalit\u00e0 con l\u2019ambiente o, per lo meno, con una parte dell\u2019ambiente. In questo modo la cassa toracica diviene una gabbia di s\u00e9 stessa e la respirazione ne soffre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Timo \u00e8 la ghiandola che controlla il sistema immunitario e questo, al giorno d\u2019oggi, ben di rado si trova in ordine. Una persona su tre soffre di un\u2019allergia e uno su dieci ha una malattia di autoaggressione, per cui il corpo attacca se stesso invece dei nemici del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>La normale funzione del timo \u00e8 quella di differenziare ci\u00f2 che \u00e8 estraneo e pericoloso per il corpo, ci\u00f2 che \u00e8 estraneo ma non pericoloso e ci\u00f2 che, invece, fa parte del corpo. Dovrebbe attaccare solo ci\u00f2 che \u00e8 estraneo e pericoloso. Se attacca corpi estranei che non sono pericolosi si giunge ad un\u2019allergia e se attacca se stesso si giunge a delle autoaggressioni, come per esempio, i disturbi reumatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso dei disturbi reumatici il corpo attacca infatti le proprie articolazioni. I fattori estranei, veramente pericolosi, in questo caso non vengono riconosciuti e questo porta cos\u00ec alle tipiche malattie, per esempiol\u2019aids.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Timo \u00e8 inoltre l\u2019organo della longevit\u00e0 nel corpo. Quando siamo bambini \u00e8 grande come una pera, quando siamo adulti \u00e8 piccolo come un pisello e continua a diminuire.<\/p>\n\n\n\n<p>A causare questa progressiva riduzione del Timo \u00e8 un particolare ormone che secerne la ghiandola Ipofisi, chiamato \u201cormone della morte\u201d. La secrezione di tale ormone comincia quando la donna ha le prime mestruazioni e l\u2019uomo comincia ad emettere il seme. Da questo momento cominciamo ad invecchiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019atteggiamento dell\u2019ego alterato non ha pi\u00f9 in mano il controllo e il settimo sigillo (o Chakra) si apre, l\u2019ormone della morte scompare, un altro ormone viene secreto, un ormone che attiva il Timo e permette un istantaneo e progressivo ringiovanimento.<\/p>\n\n\n\n<p>I seni vengono utilizzati volentieri dalle donne come mezzo di potere nei confronti del sesso maschile per rendere dipendenti gli uomini, oppure per dominarli. Questo fattore \u00e8 un\u2019altra delle cause principali del cancro alle mammelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dominio \u00e8, in fondo, anche un aspetto dell\u2019ego e quindi una trasgressione alla&nbsp;<strong>Seriet\u00e0<\/strong>. Se questo desiderio di dominare viene vissuto apertamente si manifesta principalmente in malattie della colonna vertebrale. Se viene vissuto in modo nascosto e recondito, eventualmente anche sotto forma di una timidezza, allora si ripercuote sul midollo spinale, in malattie come l\u2019herpes zoaster, oppure la sclerosi multipla, che colpiscono in prevalenza le donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri difetti che riguardano il desiderio di potere si possono riconoscere nelle braccia, nei gomiti e nelle mani. Per esempio possiamo fare il male con i gomiti in riferimento alla rivalit\u00e0. Anche con le mani possiamo fare delle cose negative se vogliamo dominare gli altri ossia se vogliamo schiacciarli sotto il pollice, oppure se vogliamo afferrarli e trattenerli con le mani, oppure se li segniamo a dito o cerchiamo di picchiarli. In questo caso, per esempio, un eczema alle mani dimostra un voler picchiare qualcuno che per\u00f2 non realizziamo (aggressivit\u00e0 repressa) e che si esprime quindi in questa malattia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 5<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/quinto-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/quinto-chakra.jpg\" alt=\"quinto chakra\" class=\"wp-image-895\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il chakra N\u00b0 5 \u00e8 situato nella zona della nuca e ad esso sono collegati la trachea, l\u2019esofago, la laringe, le corde vocali e poi la gola, la cavit\u00e0 orale, le ghiandole salivari, denti e le labbra, la tiroide e le paratiroidi.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo chakra \u00e8 legata la&nbsp;<strong>Pazienza,&nbsp;<\/strong>insieme alla tolleranza e alla bont\u00e0.&nbsp;Trasgressione principale negativa \u00e8, naturalmente, l\u2019<em>impazienza<\/em>&nbsp;dietro la quale si trovano, a loro volta, altre trasgressioni come l\u2019orgoglio, la rivalit\u00e0, la concorrenza, il voler essere i pi\u00f9 bravi e, inoltre, orgoglio e senso di superiorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019impazienza viene repressa porta al contrario, ossia all\u2019indifferenza, alla pigrizia. Questo si pu\u00f2 notare nella tiroide nel cui caso un\u2019iperfunzione dimostra l\u2019impazienza, iperattivit\u00e0, mentre un\u2019ipofunzione \u00e8 segno di pigrizia e di indifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novanta percento dei casi la tiroide \u00e8 ammalata dato che l\u2019impazienza fa parte del sistema concorrenziale del capitalismo e l\u2019orgoglio \u00e8 oggi considerato una caratteristica necessaria nella lotta con gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo l\u2019unit\u00e0 tra gli uomini viene naturalmente distrutta e la solidariet\u00e0 \u00e8 solamente finta. Se, per esempio, c\u2019\u00e8 solidariet\u00e0 nell\u2019ambito di una determinata classe, questa viene rivolta contro un\u2019altra classe. In questo modo divento irrequieto, nervoso; il sistema nervoso ne soffre e sono la tipica persona che guida sempre sulla corsia di sorpasso in autostrada e che cerca sempre di imporsi, anche se, in fondo, fa solamente del male a s\u00e9 stesso e non arriva pi\u00f9 velocemente alla m\u00e8ta.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza si ammalano anche le paratiroidi e ci\u00f2 comporta uno squilibrio del calcio nel corpo e questo, a sua volta, fa soffrire il sistema nervoso. I nervi hanno infatti bisogno di calcio nella misura in cui sono tesi. Vengono cos\u00ec a formarsi i cosiddetti veleni dei nervi che intossicano il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la trachea e l\u2019esofago, queste si ammalano se vogliamo chiuderle, ossia se abbiamo il difetto di non essere aperti, ma abbiamo una sfiducia fondamentale nei confronti del prossimo e cerchiamo, quindi, di chiudere per prudenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo poi alle corde vocali ed alle tonsille, esse si infiammano e si gonfiano e possono chiudere completamente la gola. Questo lo possiamo vedere nei bambini che si chiudono nei confronti dei loro genitori.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tonsille sono, in fondo, la guardia del corpo e dovrebbero passare le informazioni al timo, ma se le tonsille sono programmate in questo modo (cio\u00e8 se tutto ci\u00f2 che \u00e8 estraneo viene ritenuto possibilmente pericoloso) sono completamente sotto pressione e, quindi, si gonfiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la bocca, le malattie pi\u00f9 comuni sono la carie e la paradentosi. La carie \u00e8 da imputare alla saliva quando questa non svolge pi\u00f9 la sua funzione di ripulire i denti, ma, a causa della sua errata composizione, crea le condizioni in cui i batteri possono compiere la loro opera distruttiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La paradontosi si presenta in modo particolare se quando mastichiamo, oppure di notte, quando dormiamo stringiamo i denti troppo forte e, in questo modo, la parte che sostiene i denti viene distrutta e si ritira.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultime due non sono solo malattie della civilizzazione, perch\u00e8 mangiamo troppi zuccheri (questa pu\u00f2 essere una causa collaterale), ma sopratutto perch\u00e8 nella societ\u00e0 occidentale l\u2019impazienza (che genera aggressivit\u00e0) \u00e8 uno dei difetti principali che ci \u00e8 stato immesso come programma per cui ogni persona che non si sottomette a questo programma sembra essere sottomessa agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le labbra, queste mostrano la sfiducia sotto forma di herpes o sfoghi quando, per esempio, trattando con qualcuno, non crediamo di poter essere aperti e utilizziamo, quindi, le labbra in modo errato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 6<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sesto-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sesto-chakra.jpg\" alt=\"sesto-chakra\" class=\"wp-image-894\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il Chakra N\u00b0 6 si trova dietro il centro della fronte. E\u2019 il centro del corpo pi\u00f9 grande e pi\u00f9 forte. Il 6\u00b0 sigillo \u00e8 la porta verso l\u2019illuminazione totale, verso l\u2019uomo-Dio realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sesto chakra controlla gli altri perch\u00e8 \u00e8 il computer del corpo, poich\u00e8 qu\u00ec si controlla tutto ci\u00f2 che avviene nel corpo in modo non cosciente, tramite un sistema di comandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non interveniamo in questi cicli con l\u2019intelletto, essi funzionano bene. Lo stesso dicasi del nostro rapporto con l\u2019<strong>Amore<\/strong>&nbsp;che dovrebbe venire dal cuore, unendo il cuore e l\u2019anima. Se noi interveniamo in questi ambiti con l\u2019intelletto, raramente ne sorge qualcosa di buono.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>Amore<\/strong>&nbsp;comprende molte variet\u00e0. E\u2019 molto ambiguo. Lo si pu\u00f2 delimitare solamente usando vocaboli. Si parte dall\u2019amore egoistico sotto forma di sesso fine a s\u00e9 stesso, magari per scopi di lucro, per arrivare all\u2019amore completamente incondizionato che non pensa al proprio vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prossimo viene accettato completamente ed accolto per quanto riguarda i suoi aspetti positivi, cosicch\u00e9 egli diventa una parte di noi e quindi tutto quello che facciamo a lui lo facciamo a noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 dire che il sesso fine a s\u00e9 stesso \u00e8 egoista, che \u00e8 vero comprende una componente del sentimento umano e prevalentemente sottolineato dal sentimento, ma per la maggior parte ancora egoistico, mentre&nbsp;<strong>agape e caritas<\/strong>&nbsp;sono due forme dell\u2019amore che sono prevalentemente disinteressate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sesto livello si manifestano ampiamente i sensi superiori dell\u2019uomo o meglio dell\u2019anima: l\u2019intuizione, la chiaroveggenza, le visioni, la telepatia, etc. Finch\u00e8 non apriamo il 6\u00b0 chakra, i nostri 5 sensi sono rivolti all\u2019esteriorit\u00e0 e quindi si ammalano.<\/p>\n\n\n\n<p>Osserviamo gli occhi da vicino; tutte le malattie degli occhi indicano che noi vediamo il prossimo, la sua superficialit\u00e0, come si presenta, la sua facciata, che, per\u00f2, non lo guardiamo in profondit\u00e0 e non possiamo e non vogliamo riconoscere la sua essenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo far combaciare di pi\u00f9 i nostri sensi, cio\u00e8 i nostri sensi esteriori con quelli interiori, quelli dell\u2019anima, guardando questi ultimi in profondit\u00e0, accettando il prossimo e comprendendo ci\u00f2 che vorrebbe dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sensi interiori, dell\u2019anima, dovrebbero collimare con i sensi esteriori. Per esempio: immedesimarsi nel prossimo significa che noi siamo pronti ad utilizzare contemporaneamente tutti i sensi dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, per\u00f2, vogliamo chiudere gli occhi davanti a determinate cose e facciamo finta di non vederle, oppure guardiamo qualcuno dall\u2019alto in basso, oppure in modo miope non riconosciamo le cose elementari, allora gli occhi si ammalano e allo stesso modo possiamo utilizzare le lacrime nel modo giusto o sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe giusto se noi spontaneamente piangessimo quando ne abbiamo la sensazione per evitare un ristagno di sensazioni. Se, per\u00f2, le usiamo come lacrime di coccodrillo, per suscitare una certa impressione, oppure se le reprimiamo per non mostrare la nostra debolezza, allora la ghiandola lacrimale o il canale di scarico si ammalano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il resto noi possiamo utilizzare tutti i nostri sensi per il riconoscimento di noi stessi, utilizzando le cause negative, che affluiscono, per lasciar vibrare gli involucri dell\u2019anima e per vedere che cosa affiora in noi di negativo, per esempio: avversione, facilitando cos\u00ec il superamento di ostacoli per il riconoscimento di se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto possiamo evolverci con l\u2019aiuto dei sensi nelle vibrazioni pi\u00f9 alte, facendo entrare in noi vibrazioni positive provenienti, per esempio, dalla natura o da una buona musica. In terzo luogo possiamo esercitarci nell\u2019accettare il negativo, non accogliendolo per\u00f2, e nel lasciare entrare nel nostro interiore solo il positivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il naso \u00e8 chiaro che, se non possiamo annusare qualcuno o se abbiamo la puzza sotto il naso, per cos\u00ec dire, allora non lo amiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pu\u00f2 riguardare anche noi stessi; il poter accettare l\u2019odore del corpo \u00e8 un criterio interessante. L\u2019energia negativa che ne consegue fuoriesce sotto forma di muco, cos\u00ec che non dovremmo reprimere questo muco, bens\u00ec favorirlo. Se lo reprimiamo abbiamo ancora il muco nei canali laterali e una pressione continua nella testa. Questo \u00e8 un segnale continuo che abbiamo contravvenuto alla Legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il senso del gusto, si pu\u00f2 riconoscere l\u2019egoismo, cio\u00e8 questa contravvenzione alla Legge, quando ci immaginiamo di essere dei buongustai ed accettiamo solo cibi scelti; allo stesso modo ci comportiamo con il prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orecchio ci indica se possiamo accettare ci\u00f2 che ci dice il prossimo, specialmente le critiche, oppure ci chiudiamo. Significa anche se siamo in grado di sentire al di l\u00e0 delle parole, oppure se sentiamo solo le parole, cosa che corrisponde un po\u2019 alla fede alla lettera, che porta solo a malintesi e litigi. Se cerchiamo, invece, di capire cosa si vuole dire, allora le orecchie non si ammalano. D\u2019altro canto non dobbiamo farci usare come pattumiere per le parole negative dell\u2019altro, bens\u00ec dobbiamo dire chiaramente di no e chiarire. L\u2019udire \u00e8, quindi, la via di mezzo, mentre gli estremi sono sbagliati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019orecchio interno si trova l\u2019organo dell\u2019equilibrio. Esso rappresenta l\u2019equilibrio interiore che abbiamo solo se il nostro orientamento \u00e8 giusto, solo se siamo orientati verso una fonte, verso la fonte pi\u00f9 alta,&nbsp;<strong>DIO<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni orientamento pi\u00f9 basso (rivolto esclusivamente verso il mondo), alla lunga fa ammalare l\u2019orecchio interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo in questo caso disturbi dell\u2019equilibrio, vertigini e specialmente rumori, per esempio sibili. In ogni caso un sibilo nell\u2019orecchio significa che energie pi\u00f9 basse di quelle divine sono irradiate nella persona.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>Amore<\/strong>, naturalmente, non deve rimanere nel corpo, bens\u00ec deve scorrere anche all\u2019esterno. Non appena diventiamo depressi o si ha una carenza di dinamismo, questo indica regolarmente che c\u2019\u00e8 una carenza di capacit\u00e0 di amare, di dare e di fare scorrere l\u2019<strong>Amore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong><em>ghiandola pineale<\/em><\/strong>&nbsp;si trova in una posizione ancora pi\u00f9 centrale poich\u00e8 non \u00e8 solamente un organo importante per il resto del corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa \u00e8, inoltre, aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. Ogni sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale pi\u00f9 chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a quello dell\u2019estate e dell\u2019inverno, cio\u00e8 in base alla radiazione della luce. La ghiandola pineale \u00e8 responsabile della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia pi\u00f9 scura, o in base ad una sottopigmentazione, cio\u00e8 ad ogni macchia bianca, possiamo concludere se vi \u00e8 una disarmonia nella ghiandola pineale. Questa piccola ghiandola \u00e8, quindi,un organo ricevente che trasforma e che trasmette.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CHAKRA N\u00b0 7<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sette-chakra.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crescitaspirituale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sette-chakra.jpg\" alt=\"sette-chakra\" class=\"wp-image-893\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Proseguiamo ora con il Chakra N\u00b0 7. Quando apriamo completamente questo chakra (insieme a tutti gli altri), siamo UNO con il PADRE, abbiamo raggiunto l\u2019Unit\u00e0 con Tutto il Creato. Siamo onniscienti, onnipotenti e onnipresenti, poich\u00e9 siamo uno con la Mente Suprema. Siamo ri-diventati gli Esseri di luce che eravamo in origine, con la differenza che ora possediamo la Totale Saggezza e la Superconsapevolezza, grazie alle nostre esperienze nella materia. Questo centro si trova sotto la sommit\u00e0 del cranio e vi appartengono il cervello ed il cervelletto. Qui l\u2019Amore si manifesta nel suo livello pi\u00f9 elevato: la&nbsp;<strong>Misericordia<\/strong>&nbsp;che sembra semplice a prima vista, ma non lo \u00e8. Al contrario, essa \u00e8 una salita di sesto grado.<\/p>\n\n\n\n<p>Di solito noi viviamo uno degli estremi. Un estremo \u00e8 la crudelt\u00e0, cio\u00e8 la crudelt\u00e0 animica o sistema a martello: criticare partendo dalle rispondenze, il non potersi immedesimare nel prossimo, la intolleranza e il fanatismo. L\u2019altro estremo \u00e8 la misericordia esagerata e, quindi, falsa: la pseudo misericordia che avvolge l\u2019altro nella bambagia non avendo il coraggio di dirgli ci\u00f2 che si pensa; non c\u2019\u00e8 sincerit\u00e0, non c\u2019\u00e8 veridicit\u00e0, n\u00e9 lealt\u00e0; non c\u2019\u00e8 critica.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8, invece, una pseudo armonia nella quale l\u2019uno afferma all\u2019altro quanto lo ama, cosa che per\u00f2 non ha nessuna base poich\u00e8 le rispondenze continuano ad esistere e non vengono abolite.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo avviene spesso nelle chiese. La via giusta, la via di mezzo, \u00e8 quella di una vera lealt\u00e0 e sincerit\u00e0, senza per\u00f2 ferire l\u2019altro, accompagnata cio\u00e8 dalla comprensione e dalla capacit\u00e0 di immedesimarsi nel prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso siamo poco misericordiosi anche verso noi stessi, abbiamo esigenze troppo elevate; siamo perfezionisti ed abbiamo esigenze assolute.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo porta a respingere tutti quegli aspetti negativi che non possiamo accettare. Ci\u00f2 porta, a sua volta, ad un accumulo di energia negativa che si esprime poi sotto forma di mal di testa e di emicrania nel caso in cui sia interessata la personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mortificazione nei nostri confronti porta al fanatismo nei confronti dell\u2019altro e provoca blocchi impedendo di progredire. Naturalmente l\u2019intelletto \u00e8 sbagliato se non \u00e8 un puro strumento del nostro essere e della nostra anima, bens\u00ec se conduce una propria vita ed \u00e8 al servizio del proprio ego.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi usa l\u2019intelletto in questo modo sbagliato, nella vecchiaia soffrir\u00e0 sopratutto di arteriosclerosi, diventa poi cos\u00ec infantile come aveva considerato quelli che aveva disprezzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se le nostre rimozioni sono notevoli, ci portano a tumori al cervello oppure al morbo di Parkinson e ad altre cose, quindi, alla perdita delle facolt\u00e0 mentali. Vediamo quindi che la Misericordia non \u00e8 un campo semplice. Essa \u00e8 veramente la corona dei centri. Non ha nessun senso per\u00f2 voler cominciare da qu\u00ec a sviluppare le qualit\u00e0 divine fuori da altri centri. Il lavoro pi\u00f9 grosso comincia in basso dove si pone la base e da dove dobbiamo iniziare.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grosso ostacolo al raggiungimento del 7\u00b0 livello \u00e8 l\u2019<strong>attaccamento<\/strong>: a persone, cose, idee, ideali, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ghiandole attaccate al cervello sono molto importanti: L\u2019ipofisi \u00e8 la ghiandola centrale rispetto a tutte le altre ghiandole, vale a dire, se essa funziona poco anche tutte le altre funzionano poco; diventiamo, quindi, fiacchi, stanchi, depressi e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla che funzioni bene.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong><em>ipofisi<\/em><\/strong>&nbsp;si trova sotto il talamo ed indica cos\u00ec in modo esemplare se facciamo scorrere l\u2019amore nel corpo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cenni sull\u2019ereditariet\u00e0 delle malattie<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019ereditariet\u00e0 delle malattie, le cose stanno come segue: ognuno possiede, nelle proprie cellule, schemi genetici che predispongono i corpi a certe malattie. Il nostro corpo tende alle stesse malattie che hanno manifestato i nostri antenati, poich\u00e8 l\u2019insieme dei loro atteggiamenti interiori \u00e8 stato registrato, come programma, nella materia genetica dell\u2019ovulo e dello sperma, che insieme hanno formato il corpo che abitiamo. In questo modo la malattia viene trasmessa al corpo per eredit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi \u201cprogrammi cromosomici\u201d non vengono attivati finch\u00e8 noi non assumiamo gli&nbsp;<em>stessi<\/em>&nbsp;atteggiamenti che sono memorizzati nella nostra linea genetica. Se lo facciamo, le strutture cromosomiche del DNA cominceranno automaticamente ad attivare nel corpo quei programmi che creano le stesse malattie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nostro\u00a0<em>atteggiamento\u00a0<\/em>\u00e8 la cura migliore; \u00e8 ci\u00f2 che guarisce. Quando cominciamo ad amare noi stessi ed a rimuovere dai nostri processi mentali gli atteggiamenti che inibiscono la vita, allora la pace e l\u2019armonia cominceranno a regnare nelle nostre strutture cellulari. Ma prima, occorre che il paziente\u00a0<em>voglia<\/em>\u00a0essere guarito.\u00a0<em>Volere \u00e8 potere<\/em>!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cenni sul cancro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dietro il cancro si nasconde un grande modello, che si pu\u00f2 esprimere attraverso una moltitudine di malattie. Ognuna di queste colpisce le persone nella totalit\u00e0 della loro esistenza, indipendentemente dall\u2019organo da cui originariamente scaturisce. Da questo punto di vista il cancro \u00e8 troppo complesso per essere messo in rapporto soltanto con l\u2019organo coinvolto. La sua tendenza a diffondersi nell\u2019intero corpo dimostra che riguarda l\u2019essere umano nel suo insieme. Come spauracchio del nostro tempo, il cancro non tocca soltanto la persona che ne \u00e8 direttamente coinvolta, ma tutta la societ\u00e0, che ne ha fatto un vero e proprio tab\u00f9, pi\u00f9 di qualsiasi altra malattia. Il cancro infonde in noi molta pi\u00f9 paura di qualsiasi altra malattia, compreso l\u2019infarto, che sicuramente miete molte pi\u00f9 vittime. Nessun\u2019altra malattia evidenzia il rapporto tra corpo, anima, spirito e societ\u00e0 come il cancro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la formazione del cancro a livello cellulare, i ricercatori sono oggi ampiamente concordi nel ritenere che alla base ci siano delle mutazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Se una cellula \u00e8 stata irritata a lungo \u00e8 pronta a subire drastiche trasformazioni sul piano del patrimonio ereditario. Gli stimoli che portano a questo possono essere molteplici, da quelli meccanici a quelli chimici fino a quelli fisici. Una pressione continua, il catrame delle sigarette o radiazioni penetranti, sono tra le cause possibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cellule dei tessuti combattono a lungo contro questi impulsi negativi, prima o poi per\u00f2 viene il momento in cui una reagisce e degenera. Essa de-genera nel senso letterale del termine e se ne va per la propria strada autodistruggendosi, che risulta essere un viaggio egoistico. La cellula cancerogena muore in quanto la sua membrana diventa impermeabile e quindi non riceve pi\u00f9 dall\u2019esterno gli elementi vitali n\u00e9 pu\u00f2 espellere da se stessa le sostanze di scarto. La cellula quindi si chiude in se stessa isolandosi dal contesto dell\u2019organismo vivente che la circonda. D\u00e0 inizio a qualcosa di completamente nuovo per le sue relazioni, impone la propria autodistruzione e la propaga prima alle cellule dello stesso organo e successivamente a tutto il corpo. Quando il tumore viene scoperto, possono essere passati anche anni dalla sua formazione e dispone di milioni di cellule.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comportamento della cellula cancerogena ha alla base una&nbsp;<em><strong>problematica di&nbsp;<\/strong><\/em><em><strong>s<\/strong><\/em><em><strong>e<\/strong><\/em><em><strong>p<\/strong><\/em><em><strong>a<\/strong><\/em><em><strong>r<\/strong><\/em><em><strong>a<\/strong><\/em><em><strong>z<\/strong><\/em><em><strong>i<\/strong><\/em><em><strong>o<\/strong><\/em><em><strong>n<\/strong><\/em><strong><em>e<\/em><\/strong>. Dopo essersi dimostrata unita con le altre cellule e collaborativa per il bene dell\u2019organismo, la cellula si autodistrugge. La sua propagazione caotica, priva di prudenza e rispetto, non risparmia n\u00e9 i territori esterni n\u00e9 le fondamenta della propria vita. La cellula cancerogena si pone al di sopra delle regole della normale vita comune delle cellule e infrange senza scrupoli tab\u00f9 di vitale importanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua selvaggia ed egocentrica attivit\u00e0 di autodistruzione, si propaga in ogni direzione. Le zone limitrofe e anche regioni lontane del corpo sono oggetto di questa violenta aggressione. In un tale processo la cellula \u00e8 completamente autarchica e genera la propria prole senza aiuti esterni. Neppure le membrane basali, le barriere pi\u00f9 importanti tra i tessuti, riescono a resistere alla sua aggressivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La cellula cancerogena rivela anche il suo enorme&nbsp;<strong><em>problema di comunicazione<\/em><\/strong>&nbsp;e riduce tutti i rapporti di vicinato a una politica violenta. Rinuncia alla comunicazione col campo dello sviluppo al quale era destinata, a vantaggio dell\u2019egoismo, alle pretese di onnipotenza e di immortalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase di incubazione della malattia il modello caratterizza la personalit\u00e0 tipica affetta da cancro. Si tratta di individui che tentano di adattarsi quanto pi\u00f9 possono, di vivere nel modo meno appariscente possibile, di sopportare tutto e tutti, di conformarsi alle norme e di non pesare a nessuno con le proprie esigenze. Essi ignorano del tutto le pretese di crescita personale ed evoluzione psicologica, perch\u00e9 non vogliono esporsi in alcun modo. La repressione della possibilit\u00e0 di fare esperienze di confine riflette l\u2019attivit\u00e0 difensiva che senza farsi notare si svolge nel corpo e tiene tutto sotto controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il flusso degli impulsi evolutivi, bloccato per anni, rompe l\u2019argine della repressione, induce il corpo a vivere la vita fino in fondo in modo incontrollato senza possibilit\u00e0 di tornare indietro n\u00e9 di fermarsi. Quello che alla gente pu\u00f2 apparire come un riserbo piacevole o gentile, pu\u00f2 essere in realt\u00e0 una repressione degli impulsi vitali, e in ultima analisi una vita non vissuta. Come la cellula che deve sopportare le stimolazioni pi\u00f9 dure e persistenti si impegna totalmente per svolgere il proprio dovere di cellula intestinale o polmonare, cos\u00ec anche i pazienti cercano di rispettare i loro doveri di figlia, figlio, madre, padre, dipendente, etc, per soddisfare gli altri ignorando le proprie esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase di incubazione, il comportamento dei pazienti risulta esemplare. A buon diritto possono considerarsi pilastri della societ\u00e0. Essi si identificano perfettamente con la consapevolezza sociale. La personalit\u00e0 tipica del malato di cancro \u00e8 da molti punti di vista un modello. E\u2019 coraggiosa e non aggressiva, silenziosa e paziente, agisce in modo equilibrato e simpatico perch\u00e9 non \u00e8 affatto egoista, anzi disinteressata e pronta ad aiutare gli altri, \u00e8 puntuale e ordinata \u2013 non manca quasi nessuno degli ideali sociali. E proprio per questo il suo rapporto con questa malattia non deve sorprendere. Il successo sociale, a dispetto, o addirittura a causa della rigidit\u00e0 interiore, supera l\u2019ideale tipico della subalternit\u00e0 e si accorda perfettamente con l\u2019immagine ideale dell\u2019uomo moderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro la facciata dell\u2019esemplarit\u00e0 stanno per\u00f2 in agguato tutte quelle caratteristiche contrarie che, nel secondo stadio del cancro, quello della manifestazione, si rivelano sul piano sostitutivo del corpo. Quello che non \u00e8 emerso a livello di consapevolezza, trova ora qui il suo palcoscenico, sul quale saranno recitati soprattutto drammi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato che i soggetti hanno perso il legame con le origini, le cellule del cancro devono vivere questo tema per loro e lo fanno a livello corporeo, alla loro maniera pericolosa. L\u2019anima ha evidentemente bisogno di un rapporto vitale con le proprie radici . Soltanto la&nbsp;<em>Re-ligio<\/em>, che significa legame che riporta all\u2019origine, consente un vero e proprio progresso. Le domande : \u201cDa dove vengo\u201d e \u201cDove sto andando\u201d, nei malati di cancro sono sprofondate dalla consapevolezza al buio dell\u2019ombra e vengono espresse a livello corporeo. La regressione \u00e8 il ritorno agli inizi, all\u2019origine.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accettazione della malattia, la presa di coscienza della propria identit\u00e0 divina, la consapevolezza dell\u2019unit\u00e0 con il Tutto e il ritorno consapevole alle origini con le sue illimitate possibilit\u00e0 sono percorsi significativi. La repressione nell\u2019inconscio porta invece alla malattia intesa come guida. I malati di cancro sono spesso \u201careligiosi\u201d in senso profondo, anche se mostrano una spiccata religiosit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattamento al destino. Di fatto si tratta per lo pi\u00f9 di un atteggiamento ecclesiastico che ha ben poco a che fare con la&nbsp;<em>religio<\/em>, ed \u00e8 legato soltanto alla pratica formale. Obbedire ciecamente ai precetti religiosi \u00e8 anzi il contrario della vera religio e lascia il cuore freddo e vuoto. Quella che esteriormente sembra una vita quanto mai devota, pu\u00f2 essere interiormente vuota. Analogamente, l\u2019accettazione del destino riscontrata dai sociologi della medicina non deve essere confusa con l\u2019atteggiamento religioso del \u201cSia fatta la Tua volont\u00e0\u201d. Per lo pi\u00f9 si tratta di rassegnazione nei confronti di un destino sentito come onnipotente, ma non accettato.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello profondo non \u00e8 la fiducia in Dio a costituire la base dell\u2019accettazione ma al contrario la disperazione e l\u2019impotenza. Invece di andare incontro alla vita e alle sue possibilit\u00e0, i potenziali malati di cancro sono in balia di una miope prudenza e di una enorme paura esistenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cancro \u00e8 il tipico prodotto della societ\u00e0 moderna. I livelli di crescita dell\u2019anima e dello spirito sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli economici. Il nostro grandioso prodotto sociale lordo non pu\u00f2 ricompensarci a lungo andare della mancanza di una crescita interiore. Le ricompense esteriori rendono pi\u00f9 facile la rinuncia all\u2019evoluzione dell\u2019individualit\u00e0 e promuovono la realizzazione dell\u2019uomo-massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cammino dell\u2019evoluzione prevede che l\u2019uomo debba prima viversi a pieno la polarizzazione, gli estremi dei poli (bene e male, vero e falso, bello e brutto, buono e cattivo, gioia e dolore, etc)<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il Cristo dice : \u201c<strong><em>Siate caldi o freddi, i tiepidi Io li vomiter\u00f2 dalla mia bocca<\/em><\/strong>\u201d si riferisce appunto alla fase del cammino evolutivo in cui\u00a0<strong>l\u2019uomo deve viversi gli estremi per poter comprendere la materia<\/strong>. Solo quando l\u2019uomo avr\u00e0 vissuto fino in fondo i sentimenti contenuti nel modello con cui l\u2019anima si incarna e li avr\u00e0 trasformati, allora si risveglier\u00e0 nello spirito e potr\u00e0 andare oltre la polarizzazione verso il centro, che \u00e8 Dio. Allora potr\u00e0 capire il vero significato del detto : \u201c<strong><em>A chi ti percuote la guancia, porgi anche l\u2019altra<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo il cancro \u00e8 la manifestazione nel corpo del modello dell\u2019anima represso. Quello che l\u2019uomo non vuole vivere al livello dei sentimenti, lo vive sul corpo, attraverso la malattia. La malattia \u00e8 il linguaggio dell\u2019anima e la sofferenza \u00e8 una grande maestra di vita in quanto costringe l\u2019uomo a riflettere e a riconoscersi. Perci\u00f2 la malattia \u00e8 utile all\u2019evoluzione dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna trovare in se stessi l\u2019unit\u00e0, l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima e riconoscere che il tutto \u00e8 gi\u00e0 nell\u2019uno, cos\u00ec come l\u2019io \u00e8 nel tutto. Questo per\u00f2 \u00e8 il momento conclusivo o pi\u00f9 esattamente il momento centrale a cui soltanto l\u2019amore ci permette di accedere. Anche questo \u00e8 simboleggiato negli eventi legati al cancro. Come l\u2019amore, anche il cancro supera i confini, annulla le distanze, penetra in tutte le barriere, vince tutti gli ostacoli; come l\u2019amore non si ferma davanti a niente, si espande su ogni cosa, penetra in tutti i settori della vita, domina la vita intera; come l\u2019amore anche il cancro tende all\u2019immortalit\u00e0 e, come lui, non teme la morte. Cos\u00ec il cancro \u00e8, di fatto, l\u2019amore precipitato nell\u2019ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla presa di coscienza, un aiuto essenziale \u00e8 il respiro. Respirazione corrisponde a comunicazione e questa, nel caso del cancro, \u00e8 precipitata a un livello primitivo e radicale. Una respirazione profonda e cosciente costituisce una valida opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Domande<\/em>&nbsp;da porsi :<\/p>\n\n\n\n<p>1. Vivo la mia vita o la faccio determinare da circostanze esterne?<br>2. Rischio di rompermi la testa o faccio dei pigri compromessi per amor di pace<br>3. Lascio alle mie energie il loro spazio o le sottometto in ogni caso a regole e provvedimenti prestabiliti?<br>4. Mi permetto di esprimere la mia aggressivit\u00e0 o risolvo tutto in me stesso e con me stesso?<br>5. Quale ruolo svolgono i cambiamenti nella mia vita? Ho il coraggio di aprirmi a nuovi orizzonti? Sono fertile e creativo?<br>6. La comunicazione e lo scambio vivo hanno un posto importante nella mia vita, o me la cavo meglio da solo?<br>7. Mi permetto di tanto in tanto di superare i limiti o mi adatto a tutto?<br>8. Le difese fisiche e psicologiche sono in armonia o quelle fisiche sono indebolite a vantaggio di quelle psicologiche?<br>9. Quale ruolo hanno nella mia vita le domande fondamentali: da dove vengo? E dove vado?<br>10. L\u2019amore universale ha mai avuto importanza nella mia esistenza?<br>11. Quale ruolo ha nella mia vita la via improntata alle parole: \u201cCONOSCI TE STESSO\u201d \u2013 PER CONOSCERE DIO\u201d? &lt;888><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div id=\"themify_builder_content-847\" data-postid=\"847\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&lt;888&gt; I Chakra e le malattie ad essi collegate Come sappiamo l\u2019uomo non vive di solo pane ma ha bisogno anche di un apporto immateriale, sopratutto di amore, quale forma energetica pi\u00f9 elevata. 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