{"id":417,"date":"2016-04-25T19:02:03","date_gmt":"2016-04-25T17:02:03","guid":{"rendered":"http:\/\/artesupremadeltrigono.com\/blog\/?p=417"},"modified":"2016-04-25T19:02:03","modified_gmt":"2016-04-25T17:02:03","slug":"macrocosmo-microcosmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=417","title":{"rendered":"Macrocosmo e microcosmo"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<table width=\"95%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Possiamo vedere noi stessi come microcosmo o come macrocosmo secondo a cosa ci vogliamo rapportare. La traduzione ermetica di ci\u00f2 \u00e8 che dobbiamo leggere il libro della natura per comprendere il meccanismo che l\u2019Universo utilizza per evolversi, che \u00e8 un meccanismo alchemico dimenticato dalle grandi religioni che hanno intrapreso nel corso del tempo un\u2019altra strada: quella del potere degli uomini su altri uomini. Le scuole iniziatiche non basano la conoscenza sul dogma, non sul \u201csapere saputo\u201d, ma sulla conoscenza vissuta personalmente come esperienza. Il sapere saputo \u00e8 un sapere morto; ci\u00f2 che si \u00e8 sperimentato \u00e8 sapere vivo, \u00e8 conoscenza reale.<\/p>\n<p>Tutti i simboli si riferiscono a ci\u00f2 che \u00e8 presente tanto nel microcosmo quanto nel macrocosmo e tutto ci\u00f2 \u00e8 presente anche dentro l\u2019uomo. Per esempio nella Genesi si parla di Adamo ed Eva ovvero del\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">principio maschile<\/span>\u00a0e del\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">principio femminile<\/span>; questo \u00e8 il primo fatto alchemico. Essi sono presenti nell\u2019Universo e sono presenti nell\u2019uomo; come pure nell\u2019uomo sono presenti il serpente, la mela e cos\u00ec via. Chi ha orecchio per intendere pu\u00f2 capire, chi ha occhi per vedere veda; le scuole iniziatiche\u00a0 esistono per questo scopo, esistono per coloro che vogliono intendere, tramandando un insegnamento dall\u2019antichit\u00e0 ad oggi.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 un insegnamento adatto a tutti perch\u00e9 molti sono privi dell\u2019attitudine dell\u2019intelletto e se non sono preparati a ricevere, possono andare fuori di testa perch\u00e9\u00a0 l\u2019<span style=\"text-decoration: underline;\">Energia dell\u2019Eros<\/span>\u00a0 \u00e8 un\u2019energia molto forte, \u00e8 come una \u201cbomba nucleare\u201d che ti pu\u00f2 mandare \u201cfuori dai gangheri\u201d e allora si pu\u00f2 affermare che, se male impiegata \u00e8 dannosa.<\/p>\n<p>Per questo la Via Iniziatica, come ogni scala, inizia dal basso; se qualcuno ci portasse subito alla cima non ferebbe bene perch\u00e9 se si cade ci si fa male. In altre parole, se l\u2019aiuto non \u00e8 sapiente, se non \u00e8 dato da chi sa ci\u00f2 che sta facendo meglio darlo e non riceverlo.<\/p>\n<p>Samuele veniva svegliato di notte dal Signore e lui si alzava ma il Signore non rispondeva. La Luce ha il suo modo efficace per richiamarci al risveglio. Non ci pu\u00f2 essere fretta nella Via; il primo gradino inizia con la fase citrina (urina) poi si procede con altre operazioni; \u00e8 un lavoro lento e in accordo con le individuali impressioni di tempo.<br \/>\nNon si possono saltare le tappe e nemmeno accelerarle.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/atlante.jpg\" width=\"450\" height=\"307\" \/><br \/>\nAtlante<br \/>\n(Franciscus Aguilonius, Optica, 1611)<\/p>\n<p>Ogni cosa va unita ad un\u2019altra. Ogni catena sana \u00e8 fatta di anelli consecutivi.<br \/>\nChi ha accelerato artificialmente il processo non ha ottenuto ci\u00f2 per cui aveva iniziato; ci sono i tempi giusti. All\u2019interno di questi tempi giusti si pu\u00f2 essere solleciti tuttavia, perch\u00e9 se non ci fosse fretta del tutto nessuno farebbe nulla.<\/p>\n<p>Nella Via si dice che c\u2019\u00e8 l\u2019eternit\u00e0 a disposizione ma poi si dice anche che\u00a0 \u201c<em>non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo<\/em>\u201d; chi prende tutto alla lettera non percepisce altro che contraddizione in ci\u00f2.<br \/>\nForse potremmo dire che non c\u2019\u00e8 fretta ma si sente fretta perch\u00e9 ci si comincia a rendere conto che man mano che si procede con gli anni la personalit\u00e0 si irrigidisce sempre di pi\u00f9 e si cristallizza.<\/p>\n<p>Nel corpo umano c\u2019\u00e8 un processo cellulare: una cellula, che rispetto all\u2019uomo \u00e8 microcosmo, partorisce un\u2019altra cellula perch\u00e9 sa che deve morire e questa nuova cellula continuer\u00e0 il lavoro intrapreso dalla precedente. La stessa cosa che accade nel microcosmo (cellula) accade nel macrocosmo (uomo): i discepoli proseguiranno il lavoro dei maestri. Come nel microcosmo cos\u00ec nel macrocosmo. La cellula del dito del piede mira a diventare una cellula del cervello, un neurone; cos\u00ec l\u2019uomo ad un certo stadio tende ad evolversi ad uno stadio pi\u00f9 avanzato rispetto a quello in cui \u00e8; la coscienza si d\u00e0 da fare per salire la \u201c<em>scala dei valori<\/em>\u201d; la cellula nel sue essere \u201csa\u201d che deve fare questo percorso di risalita e per questo tutto fluisce, tutto \u00e8 in movimento, niente \u00e8 fermo.<\/p>\n<p>Noi abbiamo una certa possibilit\u00e0 di potere su questa assemblea di cellule e possiamo accelerare fino ad un certo punto il ricambio e mantenere lo stato. Il lavoro iniziatico serve a mantenere in vita tutti i neuroni che con il solo sapere saputo muoiono.<br \/>\nMolti iniziati di diverse provenienze hanno a pieno titolo acceduto nella storia ad alte cariche istituzionali e sono stati fondatori di strutture\u00a0 note a livello mondiale, o sono stati uomini di stato o personaggi tipo Washington, Mozart, Kipling, Garibaldi, Churchill, Einstein, Shakespeare, Stan Laurel &amp; Oliver Hardy, Louis Amstrong, John Waine, Tot\u00f2, eccetera, e con questi uomini si sono potute osservare alcune forme di progresso.<\/p>\n<p>L\u2019Alchimia ha come simbolo il caduceo alla sommit\u00e0 del quale c\u2019\u00e8 una pigna, simbolo delle vestali di Dioniso, le baccanti con in mano l\u2019asta d\u2019oro.\u00a0 Quando l\u2019Iniziato si realizza la pigna si apre e compaiono le ali. La pigna pu\u00f2 essere considerata il simbolo della ghiandola pineale e le ali la melatonina che appunto\u00a0 &#8220;<em>mette le ali<\/em>&#8221; ai neuroni consentendo loro di eseguire un lavoro con coscienza accedendo in tal modo ad un intelletto superiore.<\/p>\n<p>Noi non dobbiamo aspettarci nulla e non possiamo avere alcuna garanzia di nulla. Chi aspetta dispera. L\u2019Iniziato aspetta ma non si aspetta nulla: diciamo che \u201csa\u201d aspettare non passivamente, non facendo sogni elevati. Il \u201csoffio divino\u201d soffia dove vuole lui non dove vogliamo noi. Alcune statue antiche che rappresentano Mercurio lo mostrano come uscente da una faccia che soffia collocata al disotto. C\u2019\u00e8 in noi un meccanismo che si prende gioco di noi stessi: pi\u00f9 ci si aspetta e meno accade.<\/p>\n<p>Quello che sta dentro dice \u201cquando io voglio\u201d. Ma chi comanda veramente dentro di noi ? Chi \u00e8 che mantiene l\u2019ordine cellulare ? Crediamo di essere noi, ma noi chi ? Crediamo di essere noi ma \u00e8 qualcosa o qualcuno in noi che ci fa fare le cose.\u00a0 L\u2019ego ha creato la personalit\u00e0 che \u00e8 come un paravento messo davanti a \u201ccolui che dentro muove i fili\u201d.<br \/>\nCon lo sviluppo dei vizi quello che sta dentro lavora negativamente mentre con la trasformazione dei vizi in virt\u00f9 quello che sta dentro cambia la modalit\u00e0 e la qualit\u00e0 dell\u2019azione. Egli \u00e8 il Dio o il Diavolo che fa di noi un santo o un degenerato secondo la qualit\u00e0 della carne che gli diamo in pasto.<\/p>\n<p>Quando diciamo \u201c<em>io sono<\/em>\u201d non \u00e8 il corpo che lo dice ma colui che \u00e8 dentro.<br \/>\nL\u2019ego materiale \u00e8 molto astutoe non si fa ridurre tanto facilmentee per difendersi crea abilmente dei respingenti.<br \/>\nQualcuno afferm\u00f2 che la pi\u00f9 grande abilit\u00e0 del Diavolo \u00e8 far credere che non esiste; noi possiamo parallelamente affermare che la pi\u00f9 grande furbizia dell\u2019ego \u00e8 far credere a chi ce l\u2019ha di non averlo o che non esiste.<\/p>\n<p>L\u2019ego non \u00e8 uno ma una &#8220;<em>legione di ego<\/em>\u201d come qualcuno la definisce.<br \/>\nIl Mito Della Medusa illustra questa situazione: essa rappresenta la personificazione della parte oscura della Luna, la sua parte malevola; i serpenti in testa alla medusa sono i raggi della Luna, emanazioni negative del pensiero conscio e per affrontarli bisogna fare proprio come ha fatto Perseo che vince la medusa distogliendo da essa lo sguardo ed osservandola attraverso i riflessi speculari dello scudo e cos\u00ec pu\u00f2 tagliargli la testa . L\u2019ego, o gli ego, attaccano l&#8217;individuo nelle cose materiali facendolo divenire pietra pesante, creano ostacoli.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/medusa.jpg\" width=\"450\" height=\"459\" \/><br \/>\nMedusa<\/p>\n<p>Nel Primo Grado il candidato lavora sulla volont\u00e0 perch\u00e9 senza quella non pu\u00f2 proseguire oltre questo primo grado, e tale \u201cprimo anno\u201d pu\u00f2 allora arrivare a durare tre anni o pi\u00f9 del nostro tempo.<\/p>\n<p>Ma volont\u00e0 non \u00e8 semplicemente smettere di fumare o smettere di mangiare carne, queste sono piccole cose. Nel percorrere la Via si perdono cose di una dimensione e se ne acquistano altre appartenenti all\u2019altra dimensione.<\/p>\n<p>Chi domina la propria volont\u00e0, il cui simbolo lo ritroviamo nel tarocco dell\u2019eremita con il bastone in mano che domina il serpente dei desideri, pu\u00f2 iniziare col Secondo Grado dove l\u2019amatore lavora sulla parte emozionale, sugli attaccamenti e\u00a0 realizza il vero distacco.<\/p>\n<p>Al Terzo Grado l\u2019 Artista realizza la Grande Opera, \u00e8 il Templare che realizza il proprio tempio e la coscienza gli si illumina. Questa \u00e8 la TERRA PREPARATA libera dalle gramigne = TERRA SANTA = TERRA GIUSTA per seminare il seme prezioso della virt\u00f9; allora ci si pu\u00f2 definire alchimisti. Questi sono i gradini della scala. Ma se si saltano dei gradini allora non accade nulla, dentro non si forma nulla e non si sente nulla. Sul libro della natura \u00e8 scritto \u201c<em>natura non facit saltus<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nella Via Inizatica non si ammette che si dica \u201c<em>non ci riesco<\/em>\u201d\u00a0 tuttalpi\u00f9 \u00e8 ammissibile che si dica \u201c<em>non voglio<\/em>\u201d. Non \u00e8 un percorso obbligatorio: il mondo \u00e8 pieno di mediocri ed uno pi\u00f9 o uno meno poco conta; nella Vigna del Signore c\u2019\u00e8 di tutto. Se non si \u00e8 disposti a percorrere i gradini uno alla volta \u00e8 molto meglio non intraprendere nulla perch\u00e9 si perderebbe solo tempo. Ma se c\u2019\u00e8 la spinta interiore allora non ci si puoi negare il percorso, per quanto faticoso e duro possa essere. Se uno ha nostalgia del cielo o, come si dice, \u201csete di cielo\u201d allora non pu\u00f2 tornare indietro e dunque se dobbiamo fare il percorso facciamolo come deve essere fatto.<br \/>\nMolti se la prendono con il Maestro o con la Via, ma a torto perch\u00e8 se l\u2019iniziato non funziona la Via non per lui non funzioner\u00e0.<\/p>\n<p>Non si tratta di avere il pennacchio in testa o di esibire medaglie, gradi o bandierine come quelle apposte nelle uniformi degli alti ufficiali militari. Simili gradi sono virtuali. La corsa ai gradi che ha imperato talvolta in alcuni ambienti \u00e8 sterile. Il grado reale \u00e8 quello che si forma dentro , lo si sente e lo si vive. Conta l\u2019amore per la ricerca e l\u2019esperienza vissuta sulla propria pelle: questo cambia l\u2019essere non virtualmente ma realmente. Quando avremo attraversato il ponte che ci conduce da questo mondo a quell\u2019altro non porteremo dietro nessun grado ma solo \u201c<em>ci\u00f2 che si \u00e8\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>I gradi e l\u2019umilt\u00e0 non vanno molto d\u2019accordo. \u201c<em>Chi si umilia sar\u00e0 innalzato, chi s\u2019innalza sar\u00e0 umiliato<\/em>\u201d. Ci\u00f2 significa che il vero potere nasce con l\u2019umilt\u00e0. E ci\u00f2 che realmente si \u00e8 conta.<br \/>\nL\u2019ego non serve nella Via, o ne serve poco. Il Maestro non dice al discepolo \u201c<em>bravo<\/em>\u201d perch\u00e9 lui non \u00e8 bravo. Se gli dice \u201cbravo\u201d non gli fa del bene, lo illude \u00e8 come sputargli addosso del veleno. Non funziona nella Via questo tipo di incoraggiamento. Ed un giorno che diventer\u00e0 veramente bravo se ne accorger\u00e0 da solo, non avr\u00e0 bisogno che qualcuno glie lo vada a dire.<br \/>\nNelle comunit\u00e0 Essene si doveva obbedienza al Maestro di Giustizia e gli ego si riducevano; tra i Gesuiti si andava incontro ad una forte spersonalizzazione quindi si guardava per terra e non negli occhi perch\u00e9 l\u2019ego \u00e8 la prima cosa con cui si deve lavorare. In fondo siamo tutti una sola cosa: Luce. E ci siamo manifestati. Non c\u2019\u00e8 differenza se sono vivo o morto perch\u00e9 la Luce \u00e8 sempre la stessa.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/freher.jpg\" width=\"450\" height=\"559\" \/><br \/>\nD.A.Freher &#8211; Works of J. Behmen (1764)<\/p>\n<p>Chi non muore non sa amare; \u00e8 proprio L\u2019A-MORTE il potere di coesione delle cose. Se si distraesse un attimo, tutto si disgregherebbe. Dopo la morte iniziatica, se questa non \u00e8 solo virtuale, non si dovrebbe pi\u00f9 temere la morte fisica perch\u00e9 si prende coscienza\u00a0 del fatto che gi\u00e0 si \u00e8 morti, ma la vera morte iniziatica dipende da noi; Anticamente in alcune scuole seppellivano l\u2019iniziato sottoterra per tutta la notte e gli davano un tubo per respirare e se moriva a loro non importava nulla. Erano esperienze forti che cambiavano l\u2019essere.<\/p>\n<p>Ma il SERVIZIO, quello vero, \u00e8 roba del terzo grado: servizio \u00e8 essere la pietra levigata che far\u00e0 parte del tempio; da pietra grezza si pulisce dagli ego e si leviga nelle emozioni per poter essere una pietra del tempio senn\u00f2 \u00e8 un sasso nella strada. Chi non sa servire non sa dare. Dare con consapevolezza \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Laddove nel mondo profano il dare richiede la contropartita del ricevere, nella Via tale dualismo si risolve in unit\u00e0 ed il dare e ricevere sono la stessa cosa (\u201c<em>nessuno nasce o muore solo per se stesso<\/em>\u201d). Nel vero servizio si accumulano i valori che ritroveranno come vero denaro in un&#8217;altra dimensione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"themify_builder_content-417\" data-postid=\"417\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo vedere noi stessi come microcosmo o come macrocosmo secondo a cosa ci vogliamo rapportare. 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