{"id":415,"date":"2016-04-25T18:55:36","date_gmt":"2016-04-25T16:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/artesupremadeltrigono.com\/blog\/?p=415"},"modified":"2016-04-25T18:55:36","modified_gmt":"2016-04-25T16:55:36","slug":"lalchimia-paracelso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=415","title":{"rendered":"L&#8217;Alchimia di Paracelso"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<table width=\"95%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/Paracelso.jpg\" width=\"376\" height=\"475\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><strong>Paracelso<\/strong>. Philippus Aureolo Bombastus Teofrasto von Hohenheim<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Paracelso l&#8217;alchimista, lo iatrochimico, il mago.<\/p>\n<p>Cos\u00ec fu infatti chiamato questo personaggio rinascimentale che racchiude in s\u00e8, forse pi\u00f9 di ogni altro, caratteristiche ed umori del suo tempo.<\/p>\n<p>L&#8217;esame comparato, della sua opera, spesso travisata, potrebbe costituire, a mio parere, un momento di riflessione culturale per tutti coloro che si avvicinano allo studio delle scienze e della filosofia.<\/p>\n<p>Nacque in una localit\u00e0 vicina a Zurigo il 17 dicembre 1493 ed \u00e8 noto col nome latino, Paracelsus, del quale si era fregiato, quasi a voler sintetizzare il suo vero nome: Philiph Theophrast Bombast von Hohenheim.<\/p>\n<p>Suo padre, Wilhelm, era medico e da lui apprese i primi rudimenti di quella che era nota anche col nome di Arte Regia, ovvero l&#8217;Alchimia.<\/p>\n<p>Era dotato di un carattere molto irrequieto che lo indusse sempre ad agire da dissacratore e boh\u00e8mien.<\/p>\n<p>Qualcuno addebit\u00f2 questo suo modo d&#8217;essere alle influenze astrologiche del suo segno zodiacale, il sagittario.<\/p>\n<p>I suoi comportamenti non facilitavano il mantenimento di buoni rapporti con il prossimo.<\/p>\n<p>L&#8217;abate Lenglet du Fresnoy nella sua opera Histoire de la Philosophie Herm\u00e9tique, cos\u00ec lo dipinge: &#8220;<em>Mai uomo ebbe tanti nemici e fu tanto criticato, mai uomo ebbe tanti seguaci e fu tanto ammirato<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>I suoi rapporti con i colleghi medici erano filtrati dagli appellativi con i quali si rivolgeva loro: &#8220;<em>Teste di cavolo<\/em>&#8220;, &#8220;<em>Manipolatori di sudice droghe e di medicamenti da cavalli<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Egli era contrario alla fitoterapia, ovvero ai rimedi medicinali preparati con le piante, di contro, \u00e8 il precursore della iatro-chimica, ovvero della chimica medica basata essenzialmente sulla distillazione e l&#8217;analisi dei minerali dai quali estraeva le sostanze che servivano a preparare i medicamenti.<\/p>\n<p>Questo suo interesse per i minerali \u00e8 giustificato dall&#8217;aver seguito da vicino l&#8217;attivit\u00e0 del padre che, reputato esperto in questioni minerarie, fu nominato insegnante di chimica nella Scuola delle Miniere.<\/p>\n<p>Ai tempi di Paracelso, la ricerca alchimistica, si snodava ancora, su tre principali filoni di ricerca:<\/p>\n<p>&#8211; Ricerca della pietra filosofale, ovvero la sostanza capace di trasmutare i metalli in oro;<\/p>\n<p>&#8211; Ricerca dell&#8217;alkahest, ovvero l&#8217;acido capace di sciogliere tutte le sostanze;<\/p>\n<p>&#8211; Ricerca dell&#8217;elixir di lunga vita, ovvero la medicina per guarire tutti i mali;<\/p>\n<p>Egli scelse il terzo livello di ricerca, quello che gli sembr\u00f2 pi\u00f9 utile e meno utopistico e lo concep\u00ec come fondato su quattro discipline o colonne fondamentali: filosofia (ovvero la conoscenza della natura intima e non visibile di ogni cosa), astrologia (l&#8217;arte di determinare l&#8217;effetto degli astri sulla salute del corpo), alchimia ed etica (virt\u00f9 ed onesta del medico).<\/p>\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/Paracelsus.jpg\" width=\"506\" height=\"371\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">Paracelso al lavoro nel suo laboratorio alchemico.<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In un suo scritto, il Paragrano, cos\u00ec si esprimeva intorno all&#8217;arte di preparare i medicamenti:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Pensiamo ora al terzo fondamento su cui riposa la medicina: questo \u00e8 l&#8217;alchimia. Se il medico non \u00e8 particolarmente e sommamente attento e competente su questo punto, tutta la sua arte \u00e8 inutile. Giacch\u00e8 la natura \u00e8 cos\u00ec sottile e sagace nelle sue cose che non vuol essere adoperata senza una grande arte; essa infatti non porta nulla alla luce che sia gi\u00e0 di per se stesso compiuto, \u00e8 l&#8217;uomo invece che deve portarlo a perfezione. Questo perfezionamento si chiama alchimia. Poich\u00e9 l&#8217;alchimista \u00e8 in ci\u00f2 simile al fornaio che cuoce il pane, al vignaiuolo che fa il vino, al tessitore che fa il panno. Colui dunque che realizza in tutto quanto cresce nella natura a beneficio dell&#8217;uomo, la destinazione voluta della natura, \u00e8 un alchimista<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Nel corso della sua carriera di iatrochimico, si rec\u00f2 in varie citt\u00e0 sia italiane, che straniere, ove erano presenti scuole di medicina, tra le quali quella di Salerno, Padova, Bologna, Ferrara e Parigi.<\/p>\n<p>Ebbe modo di dimostrare la validit\u00e0 delle sue ricette alchimistiche che diedero soluzione ai malanni di personaggi quali Frobenius ed Erasmo da Rotterdam ed a seguito della fama che gli deriv\u00f2, ebbe l&#8217;incarico di docente di medicina presso l&#8217;Universit\u00e0 di Basilea, citt\u00e0 dalla quale dovette, dopo qualche anno, allontanarsi di gran carriera a seguito di una polemica con un suo importante cliente ecclesiastico, il canonico Lichtenfels, che, una volta guarito, reput\u00f2 eccessivo il compenso che aveva promesso.<\/p>\n<p>La storia fin\u00ec in tribunale ove Paracelso, fedele al suo stile schietto e crudo, non tralasci\u00f2 di dire anche ai giudici, cosa pensava di loro, della loro professione e della moralit\u00e0 delle loro madri.<\/p>\n<p>Ne deriv\u00f2 una sentenza a lui contraria, una denuncia per oltraggio e le conseguenze che possiamo ben immaginare.<\/p>\n<p>Paracelso dopo un periodo molto travagliato in cui peregrin\u00f2 da una citt\u00e0 all&#8217;altra, trov\u00f2 ospitalit\u00e0 a Salisburgo presso l&#8217;arcivescovo Ernesto di Baviera, Principe Palatino nonch\u00e9 studioso di scienze occulte. Mor\u00ec il 24 settembre 1541.<\/p>\n<p>L&#8217;opera di Paracelso si basa essenzialmente nell&#8217;aver applicato alchimia ed astrologia all&#8217;arte medica e di ci\u00f2 testimonia, la costruzione di un&#8217;impianto teorico fondato sull&#8217;intuizione delle corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo.<\/p>\n<p>Queste s&#8217;inquadravano nell&#8217;esistenza di un Universo costituito di una materia unica governata da tre principi alchimistici i quali, andavano inquadrati come una sorta d&#8217;ingredienti fondamentali, ovvero: Zolfo, Sale e Mercurio.<\/p>\n<p>Egli concep\u00ec anche l&#8217;Unit\u00e0 e la Trinit\u00e0 di Dio quale espressione dello stesso concetto mentre, i quattro elementi, Aria, Acqua, Terra e Fuoco rappresentavano concretamente i principi attivi che trovavano alimento in una forza generatrice universale che Paracelso chiam\u00f2 &#8220;<em>Archeus<\/em>&#8221; che in lingua greca significa origine, principio.<\/p>\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/sale%20zolfo%20mercurio.jpg\" width=\"511\" height=\"336\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">Sale, Zolfo e Mercurio<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La conseguenza di questa visione filosofica era che l&#8217;uomo e l&#8217;universo, essendo costituiti della stessa sostanza, venivano governati dalla medesima dinamica ed armonia.<\/p>\n<p>Nello scritto Philosophia de generationibus et fructibus quatuor elementorum, a tal proposito scrisse:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Dio ha formato il mondo in questo modo. In principio ha creato un corpo, dal quale derivano i quattro elementi. Egli ha posto questo corpo in tre parti, Mercurio, Sale, Zolfo, che sono tre cose ma formano un solo corpo. Queste tre parti producono tutto, cos\u00ec che in esse vi sono i quattro elementi. Queste tre cose hanno in s\u00e9 ogni virt\u00f9 e ogni volont\u00e0 delle cose in divenire. Perci\u00f2 in esse sono posti il giorno e la notte, il caldo e il freddo, pietre e frutti e altro, ma non ancora formati. Come un pezzo di legno non \u00e8 altro che legno (ma ha in s\u00e9 tutte le forme degli animali, tutte le forme del mutamento, tutte le forme degli strumenti &#8230;) , cos\u00ec questo primo corpo \u00e8 posto in un blocco, nel quale riposano tutti i miscugli, tutte le acque, le gemme, i minerali, le pietre e il caos. Quest&#8217;ultimo \u00e8 stato suddiviso dal Grande Creatore e posto come sottile, cos\u00ec che appena \u00e8 stato suddiviso \u00e8 stato posto come un altro essere. All&#8217;inizio Dio ha separato la luce e da ci\u00f2 che era rimasto ha separato altre tre sostanze, il fuoco, la terra e l&#8217;acqua, da questi ha separato il fuoco, in modo che ne restassero due e cos\u00ec via sino alla fine<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Nella tradizione alchemica, l&#8217;opera paracelsiana si distingue per la posizione nella quale colloca l&#8217;uomo e sulla distinzione tra corpo fisico e corpo siderico-astrale, il primo, dominato dagli elementi acqua e terra, mentre il secondo dall&#8217;aria e dal fuoco o, meglio dire, dai loro principi attivi.<\/p>\n<p>Il corpo siderico-astrale era quello che consentiva all&#8217;uomo di stare in contatto con le ipotetiche correnti che, secondo Paracelso, pervadevano il cosmo e che egli considerava &#8220;<em>l&#8217;intimo firmamento dell&#8217;individuo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Egli ha, nel contempo, ipotizzato l&#8217;esistenza di un condizionamento reciproco tra i due corpi che possiamo inquadrare, a grandi linee, come la formulazione ante-litteram dei principi sui quali si baser\u00e0 la medicina psicosomatica e l&#8217;intuizione di Jung circa la struttura archetipica della psiche.<\/p>\n<p>Paracelso fu un&#8217;acceso detrattore dell&#8217;opera di Galeno (130-200 d.C.) il quale aveva basato la sua medicina sulle conoscenze anatomiche e su una farmacologia dietetica che contrastava con la medicina minerale che guidava i suoi esperimenti.<\/p>\n<p>Di questa opposizione testimonia quanto Paracelso ebbe a scrivere: &#8221;\u00a0<em>&#8230; il dottore illumina la materia perch\u00e8 conosce la causa e con essa la maniera di digerire e preparare i medicamenti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Egli ipotizz\u00f2, tra l&#8217;altro, una sorta di cosmogonia alchemica, ovvero un&#8217;universo ove i pianeti, erano in stretta coniugazione con gli organi del corpo umano e se ne facevano tutori nel bene e nel male. Al medico spettava il compito di fare da tramite tra il pianeta e l&#8217;organo per tentare il riequilibrio che avrebbe sconfitto lo stato patologico.<\/p>\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/sette%20pianeti-metalli.jpg\" width=\"407\" height=\"449\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">I metalli-pianeti nel micro e macrocosmo<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel Paragrano, una delle sue opere, cos\u00ec ebbe a scrivere:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ci\u00f2 che quindi appartiene al cervello, sar\u00e0 condotto al cervello dalla Luna, quel che appartiene alla milza, sar\u00e0 condotto alla milza da Saturno, quel che appartiene al cuore, sar\u00e0 condotto al cuore dal Sole, e cos\u00ec i reni da Venere, il fegato da Giove, mentre sotto il dominio di Marte si trover\u00e0 la bile. Cos\u00ec stanno le cose, non soltanto per questi organi, ma anche per tutti gli altri, infiniti a dirsi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Ancora:<\/p>\n<p>&#8221;\u00a0<em>&#8230; il medico deve depurare il suo sapere da complexiones (=attivit\u00e0) , humores (=umori) e qualitates (=qualit\u00e0) e conoscere negli astri la potenza della medicina; vale a dire deve conoscere secondo gli astri la qualit\u00e0 specifica della medicina, rendendosi dunque conto che ci sono astri superiori e inferiori. E giacch\u00e8 la medicina non pu\u00f2 senza il cielo produrre effetto veruno, essa deve agire per tramite del cielo medesimo, salvo quello di portarle via la terra, poich\u00e8, non governando il cielo su di essa, occorre sia rescissa dalla medicina. Se tu dunque hai operato questa separazione, la medicina soggiacer\u00e0 al volere degli astri, sar\u00e0 dagli astri condotta e guidata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il medico deve procedere partendo dalla natura: che altro \u00e8 la natura se non la filosofia, e la filosofia che cos&#8217;altro se non la natura invisibile? &#8230; il medico deve portare in s\u00e9 una chiara conoscenza dell&#8217;uomo, ricavata dallo specchio dei quattro elementi, giacch\u00e9 questi gli squadernano sotto gli occhi l&#8217;intero microcosmo, s\u00ec che egli vede attraverso di essi similmente a come si vede la gelatina che \u00e8 chiusa in un bicchiere. &#8230; Convien che lo scruti con tale chiarezza di sguardo, quale \u00e8 quella con cui si possono riconoscere, attraverso una fontana zampillante, le pietre e i granelli di sabbia che vi sono dentro, con tutti i loro colori, forme, eccetera; dunque devono essergli manifeste anche le singole membra dell&#8217;uomo. Queste membra devono essere per lui cos\u00ec trasparenti come un levigato cristallo in cui non potrebbe restar celata una pagliuzza. Questa \u00e8 la filosofia che forma il fondamento della medicina. Non pertanto che tu debba conoscere l&#8217;uomo, bens\u00ec invece la natura che \u00e8 stata creata nel cielo; e questa ti fa vedere ci\u00f2 pezzo per pezzo, giacch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 fatto di questa natura. La stessa materia di cui egli \u00e8 fatto, ti indica che cos&#8217;\u00e8 ci\u00f2 da cui \u00e8 fatto, alla stessa guisa con cui tu vedi nel ferro una determinata struttura&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Del legame esistente tra chimica (alchimia) e medicina testimonia del resto, l&#8217;interesse che fu tributato da tanti medici i quali s&#8217;interessarono sotto vari aspetti dello studio di alcuni fenomeni posti a confine tra le due discipline.<\/p>\n<p>Tale Francesco Sylvius, tedesco, consider\u00f2 il processo digestivo, alla stregua di un processo chimico che prevedeva l&#8217;elaborazione degli alimenti da parte della saliva, dei succhi gastrici e della bile, mentre Otto Tachenius, anch&#8217;egli medico tedesco, laureatosi a Padova nel 1644, nella sua opera Hippocrates chimicus, presenta un&#8217;abbozzo di analisi chimica ed i risultati di alcune determinazioni quantitative relative all&#8217;aumento in peso registrato esaminando il processo di calcinazione del piombo.<\/p>\n<p>Egli pens\u00f2 che i sali, fossero il risultato di una reazione chimica tra un acido ed un alcale. Angelo Sala, medico vicentino, s&#8217;interess\u00f2 dei processi fermentativi, dei sali di ammonio e degli ossalati. E&#8217; noto, tra l&#8217;altro, per la preparazione, con metodi di sua invenzione, dell&#8217;acido solforico (H2SO4) e dell&#8217;acido fosforico (H3PO4).<\/p>\n<p>La visione della natura in Paracelso, come ha sottolineato lo storico Walter Pagel, \u00e8 fortemente spiritualistica e pertanto ha contribuito solo limitatamente allo sviluppo della moderna chimica analitica, ovvero di una &#8220;<em>chimica<\/em>&#8221; basata sull&#8217;analisi delle sostanze e sulla comprensione dei rapporti tra elementi che tali sostanze formano.<\/p>\n<p>Tuttavia i tre principi, Zolfo, Sale e Mercurio, definiti da Paracelso con il termine &#8220;<em>tria prima<\/em>&#8220;, hanno svolto un ruolo importante nel determinare le innovazioni della chimica analitica e ci\u00f2 si \u00e8 verificato attraverso la lenta spoliazione di quanto di metafisico era, in essi, contenuto.<\/p>\n<p>Secondo Paracelso, i &#8220;<em>tria prima<\/em>&#8221; erano sostanze spirituali e quindi non sottoponibili ad un&#8217;analisi chimica concreta.<\/p>\n<p>Tuttavia, ad essi, Paracelso accredita la capacit\u00e0 di conferire alla materia le caratteristiche che essa assume quando si mostra sotto le sue molteplici sembianze (minerali, liquidi e gas).<\/p>\n<p>Il Sale \u00e8 concepito come &#8220;Il Corpo&#8221;, lo Zolfo come &#8220;L&#8217;Anima&#8221; ed il Mercurio come &#8220;Lo Spirito&#8221; ed il ruolo che lo Zolfo gioca in questa struttura organizzata&#8217; \u00e8 quello di farsi mediatore tra Corpo e Spirito per dare luogo alle differenti sostanze. In concreto, la preponderanza del Sale in una sostanza, essendo questo dotato della corporeit\u00e0, conferirebbe alla materia il carattere della solidit\u00e0 (di qui la formazione di corpi e sostanze solide) questo concetto pu\u00f2 essere esteso al caso dello Zolfo e del Mercurio.<\/p>\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/fludd105-1_350x548.jpg\" width=\"350\" height=\"548\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">Corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nell&#8217;Opus Paramirum cos\u00ec scriveva :<\/p>\n<p>&#8220;<em>Tre cose costituiscono la sostanza e forniscono a una cosa specifica il suo corpo, cio\u00e8 ogni corpo particolare \u00e8 in tre cose. I nomi di queste tre cose sono: Zolfo, Mercurio e Sale. Quando quest&#8217;ultimi sono posti insieme allora assumono il nome di Corpo, e vengono loro aggiunte la vita e le sue connessioni. Cos\u00ec quando hai in mano un Corpo, hai tre sostanze invisibili sotto una forma. Di queste tre sostanze si pu\u00f2 dire soltanto che sono tre sostanze in una forma e che forniscono e costituiscono la salute<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il quadro dell&#8217;alchimia paracelsiana, si complica alquanto quando egli riconosce che per comprendere ogni cosa, ovvero la natura di ogni cosa, bisogna procedere sistematicamente per conoscere il suo Zolfo, il suo Sale ed il suo Mercurio. Questa metodologia, consentirebbe la penetrazione dei misteri che hanno regolato la formazione dei &#8220;tria prima&#8221;.<\/p>\n<p>A proposito della separazione degli elementi cos\u00ec ebbe a scrivere nell&#8217;Archidoxis:<\/p>\n<p>&#8221; .<em>.. Notate che gli elementi, mediante la separazione, risultano formalmente uguali agli elementi essenziali. L&#8217;aria appare come aria, e quest&#8217;aria non pu\u00f2 essere racchiusa, come ritengono erroneamente alcuni, perch\u00e9 al momento della separazione si innalza, prorompe come il vento, ascende con l&#8217;acqua, con la terra e con il fuoco. Nell&#8217;aria vi \u00e8 una meravigliosa forza di ascensione. La separazione dell&#8217;aria dall&#8217;elemento essenziale dall&#8217;acqua avviene mediante ebollizione. Quando inizia l&#8217;ebollizione, l&#8217;aria si separa dall&#8217;acqua, porta con s\u00e9 la parte pi\u00f9 leggera dell&#8217;acqua e via via che l&#8217;acqua diminuisce, anche l&#8217;aria diminuisce nella stessa proporzione. Si deve notare che nessun elemento pu\u00f2 essere ottenuto senza aria, sebbene possa essere concepito senza aria. Non dobbiamo separare l&#8217;aria perch\u00e9 essa \u00e8 negli altri tre elementi come la vita in un corpo. Quando la vita \u00e8 separata dal corpo, tutte le cose periscono. &#8230; Parleremo pi\u00f9 chiaramente delle separazioni &#8230; Qui devono essere considerati quattro metodi. Uno riguarda i corpi umidi, cio\u00e8 le erbe che forniscono pi\u00f9 acqua che qualsiasi altro elemento. L&#8217;altro metodo riguarda i corpi combustibili, cio\u00e8 i legni, gli oli, le resine, le radici che contengono pi\u00f9 fuoco di qualsiasi altra sostanza. Il terzo metodo riguarda i corpi terrosi, ovvero le pietre, i ciottoli e le terre. Il quarto riguarda ci\u00f2 che \u00e8 aeriforme: comprende tutte le specie prima menzionate perch\u00e9 l&#8217;aria \u00e8 presente in tutte. E&#8217; chiaro ora quali sono gli elementi e come devono essere separati. La prima separazione che incontriamo \u00e8 la separazione degli elementi dai metalli. Negli elementi dei metalli vi sono virt\u00f9 predestinate inesistenti negli altri elementi. &#8230; Si deve ora considerare il duplice metodo della separazione. Uno consiste nel separare gli elementi gli uni dagli altri: ciascun elemento viene separato mediante un particolare recipiente, senza distruggere le sue forze. L&#8217;altro metodo consiste nel separare purum ab impuro (il puro dall&#8217;impuro, ovvero un elemento dal composto in cui si trova) secondo queste modalit\u00e0. Dopo aver separato gli elementi in una forma grossolana, si effettua un&#8217;altra separazione sugli elementi separati. Per comprendere pienamente la pratica della separazione si tenga presente che la quintessenza delle cose deve essere ottenuta, perch\u00e9 gli elementi ottenuti dai corpi possono essere dominati o abbandonati nella natura della quintessenza che tinge (pervade) pi\u00f9 o meno gli elementi. Si deve comprendere che i quattro elementi non perdono le loro virt\u00f9 quando l&#8217;elemento predestinato, cio\u00e8 la quintessenza, \u00e8 estratto. La quintessenza \u00e8 elementare e pu\u00f2 essere separata in relazione alla sua forma elementare e non riguardo alle diverse nature. Attraverso queste separazioni tutte le malattie elementari possono essere curate con semplicit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Tra i detrattori di Paracelso e dell&#8217;alchimia possiamo citare, in particolare il grande Robert Boyle che nell&#8217;opera The sceptycal chimist (Il chimico scettico, Londra, 1661) ha tentato di demolire sia gli assunti della scienza aristotelica basati sulla teoria dei quattro elementi che le argomentazioni alchemiche.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 scettico nei confronti della scienza e della filosofia &#8220;ufficiale&#8221; che venivano coltivate nell&#8217;ambito delle &#8220;scuole&#8221; che reputava, in qualche maniera, corporative.<\/p>\n<p>Nella sua opera presenta una lunga serie di dati sperimentali che riguardano i componenti materiali dei corpi e su questi dati impernia una critica radicale nei confronti della dottrina aristotelica e di quella spagirica (spagirici erano chiamati i chimici).<\/p>\n<p>In particolare egli inquadra la dottrina alchimistica come una filosofia basata su assunti inattendibili che derivano da teorie frettolose ed oscure che consentono agli alchimisti di trincerarsi dietro frasari e terminologie occulte e misteriosofiche. E ci\u00f2 al fine di coprire la reale ignoranza sui fenomeni chimici che si realizzano nei loro laboratori ed in natura.<\/p>\n<table width=\"200\" border=\"0\" cellspacing=\"10\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/trio\/immagini\/robert-boyle.jpg\" width=\"396\" height=\"547\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">Robert Boyle<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>A Boyle pu\u00f2 essere accreditata l&#8217;introduzione del concetto di &#8220;elemento&#8221;, infatti nella sesta parte del Chimico Scettico, e precisamente nell&#8217;Appendice Paradossale, la critica ha intravisto la definizione che ha fatto riconoscere in Lui, il padre della chimica moderna e che qui di seguito riporto:<\/p>\n<p>&#8220;<em>\u00a0&#8230; ora intendo per elementi quello che i chimici, che parlano in modo pi\u00f9 chiaro, intendono per loro principi, cio\u00e8 certi corpi primitivi e semplici, o perfettamente incomposti, che, non essendo costituiti di altre sostanze, n\u00e9 l&#8217;uno dell&#8217;altro, sono gli ingredienti di cui sono costituiti quei corpi chiamati perfettamente composti, e in cui in ultima analisi questi sono risolti. La cosa che pongo ora in discussione \u00e8 se esista un qualche corpo che si riscontri costantemente in tutti e in ciascuno di quei corpi che sono detti composti di element<\/em>i&#8221;.<\/p>\n<p>La critica antiparacelsiana di Boyle pu\u00f2 essere riassunta leggendo il seguente brano:<\/p>\n<p>&#8220;<em>&#8230; Per acquistare a se stessi la reputazione di inventori si sforzavano di mascherarli chiamandoli invece di terra, fuoco e aria, sale, zolfo e mercurio, e a essi dettero il falso appellativo di principi ipostatici. Ma quando vennero a descriverli, mostrarono quanto poco avessero capito ci\u00f2 che intendevano con quei nomi, perch\u00e9 si trovarono in disaccordo gli uni con gli altri come con la verit\u00e0 che insieme negavano. Infatti essi enunciarono le loro ipotesi nello stesso modo oscuro con cui espongono i loro procedimenti ed \u00e8 quasi altrettanto impossibile, per una persona assennata, trovarne il significato che per loro trovare il loro elisir<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;opera paracelsiana si compone di oltre ottanta opere e testimonia della grande elaborazione concettuale ed empirica che vide il Nostro tra i pi\u00f9 attivi alchimisti dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Egli visse in una condizione oscillante che lo qualifica uomo medievale e rinascimentale ad un tempo.<\/p>\n<p>E&#8217; medievale nel manifestare una forte attenzione verso l&#8217;occulto, \u00e8 rinascimentale quando propugna l&#8217;efficacia della terapia chimica e scruta il malato con occhio severo, ragionando e fondandosi sull&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 alchimista, non a caso, infatti \u00e8 proprio l&#8217;alchimia la sola arte reputata capace di far conseguire all&#8217;uomo, il massimo valore. La trasmutazione dei metalli, ovvero la loro nobilitazione che poteva far divenire, il piombo, oro, racchiudeva la vera trasmutazione, quella delle anime e dell&#8217;uomo che, per suo mezzo, si avvicina a Dio. Paracelso \u00e8 la presenza tangibile di questa visione spiritualistica.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">(articolo tratto da Helios Magazine)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"themify_builder_content-415\" data-postid=\"415\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paracelso. Philippus Aureolo Bombastus Teofrasto von Hohenheim Paracelso l&#8217;alchimista, lo iatrochimico, il mago. Cos\u00ec fu infatti chiamato questo personaggio rinascimentale che racchiude in s\u00e8, forse pi\u00f9 di ogni altro, caratteristiche ed umori del suo tempo. L&#8217;esame comparato, della sua opera, spesso travisata, potrebbe costituire, a mio parere, un momento di riflessione culturale per tutti coloro(&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-415","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-annomagico"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=415"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":416,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}