{"id":413,"date":"2016-04-25T18:51:03","date_gmt":"2016-04-25T16:51:03","guid":{"rendered":"http:\/\/artesupremadeltrigono.com\/blog\/?p=413"},"modified":"2016-04-25T18:51:03","modified_gmt":"2016-04-25T16:51:03","slug":"lequazione-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=413","title":{"rendered":"L&#8217;EQUAZIONE DI DIO"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<table width=\"95%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><strong><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\">La scienza nella filosofia &#8211; la filosofia nella scienza<\/span><\/strong><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"left\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"left\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Ritenere la scienza prerogativa dei soli astronomi, matematici, fisici, medici etc. e&#8217; limitare il concetto di questa e le sue aspirazioni.<br \/>\nAnticamente lo scienziato era anche un filosofo; la sua ricerca era animata dall&#8217;emozione nel voler conoscere e sondare le leggi della natura e di tutto il creato, non solo al fine di ottenere un&#8217;equazione che dimostrasse la validit\u00e0 delle sue teorie; quanto per far affiorare, e quindi rendere palesi all&#8217;intelletto, i segreti di una coscienza recondita celata nell&#8217;essere.<br \/>\nEra energia che erompeva dal profondo e che si manifestava a sprazzi, inducendo riflessioni che avrebbero fatto attingere al patrimonio della Conoscenza Universale attivando l &#8216;intuizione. In una parola; era dedito ad uno studio che elevasse l&#8217;uomo nella sua totalit\u00e0, corpo- anima- spirito.<br \/>\nSe oggi parlassimo di astrologia o di alchimia o di esoterismo con uno scienziato, egli probabilmente sorriderebbe pensando di avere di fronte un illuso che ancora crede alle favole.<br \/>\nTuttavia il cammino per comprendere i misteri della vita; che da molti anni mi appassiona non pu\u00f2 sottrarsi allo studio dei simboli, veri e propri archetipi del sapere che la Tradizione Iniziatica ci tramanda da secoli.<br \/>\nProprio in funzione di questo sforzo per conoscere e dagli arricchimenti che se ne traggono via, via che il tesoro di informazioni si srotola dinnanzi al ricercatore; ho potuto constatare una serie di incredibili analogie ed affinit\u00e0 nel loro utilizzo, che collegano inequivocabilmente; Saggezza- Scienza- Intelligenza.<br \/>\nI tre principi con i quali Dio cre\u00f2 il mondo.<br \/>\nVorrei considerare l&#8217;intelligenza come lo strumento di cui madre natura ci ha dotato non solo per sondare l &#8216;Universo intorno a noi, ma anche l &#8216;Universo che \u00e8 dentro di noi, e che si manifestano entrambi per mezzo di materia a diverse frequenze vibratorie.<br \/>\nIl concetto di materia perci\u00f2, non pu\u00f2 essere limitato alla sola massa fisica visibile di un oggetto o di un essere. In particolare nell&#8217; uomo le sue sensazioni, le emozioni, gli stati d&#8217;animo che provengono dalle sue esperienze, sono sempre espressioni di materia, ma pi\u00f9 sottile.<br \/>\nEsiste una sostanza onnipresente per cos\u00ec dire, a tutte le frequenze, soggetta alla legge di causa-effetto.<br \/>\nLo studio dell&#8217;Universo, del quale gli scienziati moderni si fanno promotori; permette loro di sfornare di continuo teorie nel tentativo di elaborare attraverso la osservazione, una teoria del tutto. Un tale traguardo per\u00f2 non pu\u00f2 essere raggiunto se la ricerca si limita alla sola sfera dell&#8217;intelletto, cio\u00e8 alla sola analisi, senza considerare la necessit\u00e0 di creare una coscienza della ricerca.<br \/>\nIl tutto non pu\u00f2 essere separato dalla saggezza.<br \/>\nIn questo principio \u00e8 contenuto qualcosa di universale, tanto impalpabile quanto Reale che continuamente irrora le nostre menti e tutto il nostro essere affinch\u00e9 divengano il crogiuolo di continua aspirazione la quale ci conduca ad osservare la vita a 360\u00b0.<br \/>\nAddentrarsi nell&#8217;essenza delle cose vuole dire trovarne il principio incorruttibile e perci\u00f2 universale che le rende percepibili fisicamente ed emotivamente.<br \/>\nTale principio \u00e8 ci\u00f2 cui ogni filosofo aspira: La Luce.<br \/>\nLa luce fu l&#8217;elemento che permise ad Einstein di elaborare la teoria della relativit\u00e0 con la quale fu modificata la concezione di tempo e spazio.<br \/>\nLe sue riflessioni partirono da un presupposto: Egli riteneva che le leggi che muovono l&#8217;Universo dovevano apparire identiche a chiunque le osservasse; quindi la velocit\u00e0 della luce misurata da qualsiasi osservatore doveva essere per tutti uguale, a prescindere dallo stato di moto di quest&#8217;ultimi.<br \/>\nArriv\u00f2 cos\u00ec a dimostrare che la velocit\u00e0 della Luce \u00e8 costante e la stessa in tutte le direzioni; ed \u00e8 indipendente dallo stato di moto della sua sorgente.<br \/>\nDa ci\u00f2 si evince che la Luce \u00e8 insita in ogni cosa, e da ogni cosa emanata; ma non \u00e8 soggetta alla legge di causa- effetto; cui lo \u00e8 invece il suo emanatore. Perci\u00f2 la Luce \u00e8 l&#8217;universale nella materia come noi la concepiamo e percepiamo.<br \/>\nVa da se che l&#8217;Universo nel quale siamo immersi \u00e8 anche dentro di noi, cos\u00ec come le stesse leggi che lo governano postulato che la Tradizione Iniziatica ha sempre sostenuto; considerando l&#8217;uomo il microcosmo e lo spazio intorno a lui il macrocosmo.<br \/>\nL&#8217;Universo diventa cos\u00ec il tempio dell&#8217;uomo, e l&#8217;uomo il tempio di se stesso.<br \/>\nIl punto di osservazione nel particolare, necessario per raggiungere la comprensione della totalit\u00e0, \u00e8 quindi tanto per lo scienziato quanto per il filosofo esattamente lo stesso; ambedue operano per la stessa causa; cio\u00e8 quella di dare una risposta ai quesiti: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.<br \/>\nEinstein aveva rovesciato due capisaldi della scienza ottocentesca, la quiete assoluta rappresentata dall&#8217;etere, ed il tempo universale. Tuttavia questa rivoluzione che ribalt\u00f2 le convinzioni scientifiche fino allora sostenute; non andava minimamente ad incrinare i principi di cui la Filosofia si faceva foriera.<br \/>\nSecondo tali principi, lo sviluppo della vita nelle sue molteplici manifestazioni pu\u00f2 avvenire solo se due energie opposte e complementari s&#8217;incontrano,provocando fra loro un attrito dal quale scaturisce una scintilla fonte a sua volta di nuova linfa vitale (Scintilla Divina). Da ci\u00f2 ne deriva che il moto \u00e8 il veicolo della vita. Inoltre ogni atto che sia proiettato ad una evoluzione personale, necessita di una operativit\u00e0 che non pu\u00f2 essere esclusa dal movimento ed ognuno in questo processo possiede un suo tempo personale, che evolve e muta secondo lo stato di coscienza ed il contesto in cui si agisce.<br \/>\nA questa legge, che potremmo definire di continuo progresso, sono sottoposte anche le pi\u00f9 piccole particelle che compongono l&#8217; Universo. Lo studio sulle particelle subatomiche, ha dimostrato che quando due di queste vengono a collidere; la loro traiettoria si biforca in due; cos\u00ec ad esempio quando l&#8217;elettrone entra in collisione con un positrone (sua antiparticella) si annichiliscono a vicenda provocando una grande scarica elettrica di energia (Scintilla Divina) che crea un fotone; il quale a sua volta libera un&#8217;energia che produce un&#8217;altra coppia elettrone-positrone.<br \/>\nE&#8217; come se le due particelle fossero semplicemente deflesse in due nuove traiettorie.<br \/>\nConsiderando poi queste particelle come stringhe unidimensionali (oggetti lunghi e sottilissimi capaci oggi di attraversare l&#8217;intero Universo) lo stesso procedimento di annichilimento darebbe origine a due nuove di esse; in un processo ininterrotto che come vere e proprie storie nel tempo originerebbero fogli d&#8217;Universo.<\/p>\n<p>Gli antichi conoscevano gi\u00e0 questi comportamenti della materia?<br \/>\nCe lo hanno forse tramandato per mezzo di simboli?<br \/>\nLa croce di S&#8217;Andrea sembra riprodurre in forma schematica l&#8217;effetto energetico e di traiettoria provocato da queste collisioni.<br \/>\nLa sua posizione obliqua rispetto la croce tradizionale ( un braccio verticale ed uno orizzontale) evidenzia come i suoi bracci provenienti da un ipotetico infinito, convergano prima verso un punto centrale, intersechino fra loro, e poi ripartano divergendo senza separarsi verso l&#8217;infinito nuovamente.<br \/>\n<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/fqtc\/immagini\/forma_tempo.jpg\" width=\"208\" height=\"439\" \/><span style=\"color: #ffffff;\">_____<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/fqtc\/immagini\/croce_sandrea.jpg\" width=\"206\" height=\"198\" align=\"absmiddle\" \/><\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Nella tradizione esoterica occidentale ritroviamo questo simbolo; esso rappresenta il sacrificio dell&#8217;iniziato che ne \u00e8 il depositario; \u00e8 lui che diviene il punto d&#8217;intersezione dove la materia si sublima, diventa eterica cio\u00e8 arde(dall&#8217;etimo aitho io ardo) e viene poi ridonata a beneficio del tutto in un continuum di esperienze. Assistiamo cos\u00ec all&#8217;analogo processo che accade per le particelle.<br \/>\nOsservando i progressi nelle ricerche degli scienziati moderni, si evidenzia come la materia assume e crea forme per modificarsi che hanno un&#8217;affinit\u00e0 incredibile con i simboli che la tradizione iniziatica tramanda da secoli; simboli che a loro volta vengono inconsapevolmente utilizzati per descrivere e spiegare le nuove teorie.<br \/>\nAd esempio per illustrare come la teoria quantistica (il quanto \u00e8 il valore pi\u00f9 piccolo fisicamente di una grandezza variabile) concepisca il tempo e lo spazio; viene introdotta l&#8217;idea di tempo immaginario.<br \/>\nQuesto viene rappresentato con un diagramma in cui appaiono una linea verticale rappresentante il tempo immaginario, che interseca una orizzontale raffigurante il tempo reale, a mo di croce con un punto zero nel luogo d&#8217;intersezione.<br \/>\nLa verticalit\u00e0 diventa sinonimo di un&#8217;iperealt\u00e0 che al di l\u00e0 dall&#8217;essere una fantasia, riproduce invece una sensazione; un sentore dell&#8217;esistenza di qualcosa che c&#8217;\u00e8, esiste, ma non \u00e8 ancora stata svelata.<br \/>\nTradizionalmente il braccio verticale della croce \u00e8 analogamente collegato alla elevazione verso la spiritualit\u00e0, verso una vibrazione della materia pi\u00f9 elevata che prescinda dal grado di percezione dei cinque sensi dell&#8217;uomo. Osserviamo perci\u00f2 come un&#8217;aspirazione matematica si sposa con una filosofica per solo amore di conoscenza.<br \/>\nUn&#8217;equazione e un pensiero uniti, dove immaginario e reale convivono.<\/p>\n<p><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/fqtc\/immagini\/assi_storia.jpg\" width=\"492\" height=\"516\" \/><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\"><\/p>\n<p>L&#8217;immaginario diviene cos\u00ec l&#8217;elemento fondamentale tanto per la scienza, per poter sondare i segreti dell&#8217;Universo, quanto per il filosofo , che per poter superare gli ostacoli imposti dalla materia pi\u00f9 densa, si pone in stato di Mag ; immette il denso, lo separa, lo fissa con l&#8217;immagine, e lo indirizza al suo universo interiore che in seguito ridoner\u00e0 i frutti di questo lavoro sottoforma di consapevolezza.<br \/>\nNel cosmo assistiamo a questo rilascio d&#8217;informazioni, osservando il comportamento dei buchi neri. In questi tutto converge e si immagazzina a causa di un&#8217;attrazione gravitazionale immensa, la quale accumula nel nero una quantit\u00e0 enorme di dati, come a costituire un vero e proprio scrigno della memoria, che viene poi rilasciata a mano a mano che esso evapora.<br \/>\nIn considerazione di ci\u00f2 potremmo paragonare i buchi neri, agli inferi dell&#8217;Universo, e ritenerli probabilmente come un passaggio obbligato della materia, affinch\u00e9 essa ne possa uscire modificata nelle vibrazioni.<br \/>\nIl nero quindi diventa un filtro dove &#8220;Magicamente&#8221; si verifica una distillazione che \u00e8 il solo metodo per assurgere a conoscenze altrimenti ignote.<br \/>\nSe l&#8217;Universo o porzioni di esso dirigono verso i buchi neri; anche il filosofo orienta la sua attenzione in primis verso la sua oscurit\u00e0, nel tentativo di dinamizzare le informazioni che egli vi ha preventivamente immesso, in un processo di transustanziazione che con l&#8217;ausilio del proprio fuoco interiore a temperatura costante; come sembrano avere gli stessi buchi neri; \u00e8 valido ed incontrovertibile quindi tanto per la scienza quanto per la filosofia.<br \/>\nHo precedentemente accennato al proposito degli scienziati di unificare i loro sforzi, e proporre una teoria unica riguardo la nascita dell&#8217;Universo. Definire una legge universale che avvalori tutte le ipotesi a riguardo; anche perch\u00e9 si suppone, ed \u00e8 oggi considerato un dato di fatto, che l&#8217;Universo abbia storie multiple e quindi che ogni scienziato abbia sondato una parte di esse.<br \/>\nSi vuole sostanzialmente unire o riunire ci\u00f2 che si \u00e8 considerato separatamente.<br \/>\nAnalogamente il filosofo scrutando gli spazi siderali del suo essere, rivela a se stesso i suoi vari aspetti, che non sono altro che le esperienze dei suoi molteplici &#8220;IO&#8221; ognuna con la sua cognizione di causa, ed ognuna con la sua propria coscienza. Il fine per\u00f2 del suo lavoro e della sua sperimentazione operativa \u00e8 quello di riconoscere la causa di ogni realt\u00e0, e trovarne il denominatore comune che le riconduca tutte alla causa prima.<br \/>\nPotrei ipotizzare a favore di quanto espresso, che come presumibilmente sia esistito un &#8220;Big-Bang&#8221; che ha poi dato origine all&#8217;espansione dell&#8217;Universo , sia esistito anche un &#8220;Big-Bang&#8221; della coscienza umana. In principio tutto era concentrato in un unico punto con una temperatura ed una densit\u00e0 infinita; le particelle che costituivano quella materia erano estremamente leggere (fotoni, elettroni, neutrini) nonch\u00e9 le loro antiparticelle. A poco a poco che l&#8217;energia si espandeva, la temperatura si raffreddava e l&#8217;equilibrio materia-antimateria lasciava spazio alla materia; pi\u00f9 si allontanava dal nucleo pi\u00f9 questa si appesantiva, fino a formare elementi pi\u00f9 pesanti come il carbonio e l&#8217;ossigeno di cui siamo composti.<br \/>\nSi evince da ci\u00f2, che pi\u00f9 ci si allontana dalla irradiazione primaria, pi\u00f9 la &#8220;materia &#8221; che la costituisce s&#8217;ispessisce. Tuttavia dato che il macrocosmo evolve in maniera costante, fa presagire che sia soggetto e rispetti leggi ben precise, implicando automaticamente l&#8217;esistenza di una &#8220;Intelligenza&#8221; che le abbia predeterminate, ed una coscienza che le abbia mantenute tali per miliardi di anni.<br \/>\nL&#8217;uomo che \u00e8 il frutto dell&#8217;Universo, potremmo dire suo figlio sottost\u00e0 alla medesima condizione. Egli \u00e8 il microcosmo secondo la tradizione iniziatica ed il tutto \u00e8 in lui perci\u00f2 la densit\u00e0 della materia di cui \u00e8 composto, non solo fisicamente, ma soprattutto spiritualmente, \u00e8 determinata da un allontanamento dalla fonte primaria.<br \/>\nNondimeno il seme che \u00e8 in lui \u00e8 il veicolo di questa intelligenza, la cui memoria \u00e8 riposta in un atomo piccolissimo, disgregando il quale sprigiona sub particelle pi\u00f9 leggere e con frequenza pi\u00f9 elevata; praticamente con caratteristiche strutturali analoghe alla materia primordiale.<br \/>\nL&#8217;iniziato ricerca la Luce e lo scienziato prende atto di ci\u00f2 che lo circonda per mezzo della luce che veicola cose accadute anche milioni di anni prima;. la luce \u00e8 perci\u00f2 colei che trasporta gli eventi e le esperienze che di queste fanno parte.<br \/>\nEventi ed esperienze trovano la loro fonte d&#8217;esistenza nei pensieri, ne consegue che la luce trasporta pensieri. Facendo riferimento alla teoria della relativit\u00e0 di Einstein, applicata alla meccanica, che si esprime con la famosa formula E=MC2; si deduce da quanto esposto che esiste un rapporto fra la massa dell&#8217;oggetto veicolato ed il veicolatore: La luce.<br \/>\nSe si considera l&#8217;energia costante avremmo che pi\u00f9 la massa dell&#8217;oggetto o del pensiero \u00e8 pesante, meno energia \u00e8 presente; viceversa se l&#8217;oggetto \u00e8 pi\u00f9 leggero o il pensiero pi\u00f9 elevato l&#8217;energia \u00e8 maggiore. Da ci\u00f2 si evince che a massa 0 l&#8217;energia \u00e8 infinita e dato che la materia \u00e8 pensiero coagulato, quando questa si esaurisce, anche il pensiero si annichilisce.<br \/>\nTuttavia questa circostanza non \u00e8 minimamente da considerarsi come una fine, bens\u00ec come una trasformazione: La trasfigurazione di Ges\u00f9 pu\u00f2 trovare la sua origine proprio in questa equivalenza massa-luce?<br \/>\nL&#8217;alchimia operativa ha come fine quello di creare un veicolo incorruttibile, o Corpo di Gloria, le cui molecole siano di una struttura atomica pi\u00f9 leggera, molto simile a quella che costituiva le particelle addensate, prima dell&#8217;espansione dell&#8217;Universo.<br \/>\nDove c&#8217;\u00e8 massa c&#8217;\u00e8 energia e dove c&#8217;\u00e8 energia senza massa questa energia \u00e8 infinita; \u00e8 il processo di ritorno al principio, all&#8217;unit\u00e0, all&#8217;infinita potenzialit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;infinito in matematica si esprime con un otto rovesciato , simbolo che richiama alla memoria i nodi d&#8217;amore della Tradizione esoterica occidentale; \u00e8 pensabile a questo punto che la correlazione analogica che intercorre tra l&#8217;infinito matematico, e l&#8217;infinito dei simbolici nodi ,attribuisca all&#8217;amore non pi\u00f9 una valenza di sentimento astratto inesprimibile nelle sue diverse manifestazioni; bens\u00ec la frequenza ideale della materia eterica per poter creare; ricordando che per eterico s&#8217;intende ci\u00f2 che arde, o comunque produce calore. \u00c8 in ragione di ci\u00f2 che il Sommo Poeta decantava l&#8217;amore come la forza che muove il sole e l&#8217;altre stelle?<br \/>\nSole, pianeti, stelle, tutto si muove in tondo, e l&#8217;utilizzo di un tempo immaginario come artificio per constatare realt\u00e0 intuite, porta gli scienziati a considerare lo spazio ed il tempo una sfera; una dimensione finita ma illimitata, senza condizioni a contorno , come si usa in gergo fisico-matematico, cio\u00e8 senza inizio ne fine della sua superficie.<br \/>\nOgni cosa che si compie e si realizza possiede una nascita, uno sviluppo e una morte, all&#8217;interno di un contesto specifico ma che ha tuttavia possibilit\u00e0 illimitate di manifestazione; potrei dire innumerevoli opportunit\u00e0 di riproporsi, migliorarsi ed infine evolversi; il tutto in maniera autonoma, senza interventi dall&#8217;esterno.<br \/>\nLa rotondit\u00e0 delle forme \u00e8 perci\u00f2 sinonimo di eternit\u00e0. L&#8217;uovo che la scienza alchemica allegoricamente pone come cellula primordiale in cui \u00e8 contenuta l&#8217;Arte della vita e che trova la sua fonte nel nucleo aureo(il tuorlo); \u00e8 il seme che conserva tutta la memoria per dare origine alla pianta,all&#8217;animale o all&#8217;essere che verr\u00e0.<br \/>\nAnalogamente se la Terra come pianeta \u00e8 paragonabile all&#8217;uovo per la mancanza di condizioni iniziali della sua superficie,essa \u00e8 comparabile ad una cellula dell&#8217;Universo, ed \u00e8 una matrice dove esiste un nucleo di fuoco che produce tutte le condizioni, e attua tutte le operazioni potenziali a creare un nuovo Universo.<br \/>\nTutto \u00e8 in uno e l&#8217;Uno in tutto.<br \/>\nIl Filosofo che si connette con le leggi della natura, necessita del fuoco del suo nucleo per ricreare se stesso; tuttavia il ritmo delle stagioni cela a lui questa fonte ignea rappresentata dal Sole nei mesi pi\u00f9 freddi. Egli \u00e8 in lutto per questa apparente morte dell&#8217;astro, ci\u00f2 nonostante la sua non \u00e8 una condizione di sofferenza come la parola farebbe intendere,bens\u00ec egli possiede il metodo per riconquistare il nucleo aureo; perch\u00e9 \u00e8 col battere, col rompere la dura scorza della materia grezza che raggiunge il centro. Come le comete che attraversando i profondi spazi siderali nel nero del lutto cosmico, talvolta impattano con la superficie dei pianeti e vi depositano gli elementi fondamentali a far nascere la vita.<br \/>\nLutto, da un&#8217;antica radice Leug che vuol dire rompere.<br \/>\nDa quanto esposto osserviamo che nel medesimo spazio esistono tutti i piani d&#8217;esistenza della materia; per cui se consideriamo il corpo umano come una superficie chiusa, e quindi si possa partire da un punto e ritornare ad esso seguendo una linea sinuosa e continua, s&#8217;intuisce che le propriet\u00e0 che la materia assume con i suoi processi chimico-fisici, elettromagnetici fino alla pi\u00f9 alta vibrazione dell&#8217;unit\u00e0 elementare, si manifestano in un&#8217;area precisa e delimitata.<br \/>\nPerci\u00f2 la massima sublimazione di una qualsiasi massa, attraverso successive trasmutazioni fino a divenire pura energia, rappresenta il processo di ricongiunzione al Divino, e tutto avviene nell&#8217;uomo e non al di fuori di esso.<br \/>\nL&#8217;uomo scienziato e l&#8217;uomo filosofo, non differiscono fra loro, perch\u00e9 ci\u00f2 che li porta ad interrogarsi sulle leggi che regolano la vita e conseguentemente a formulare idee e teorie derivanti dall&#8217;osservazione e dall&#8217;esperienza, nell&#8217;onorevole tentativo di migliorare e far evolvere la propria e l&#8217;altrui esistenza; nasce dall&#8217;irrefrenabile incoraggiamento, proveniente dalla loro interiorit\u00e0, che li sprona a percepire i richiami di quella intima sorgente da cui sprigiona l&#8217;intuizione.<br \/>\nEssi sono prima di tutto pensatori, perch\u00e9 il pensiero \u00e8 l&#8217;atto che permette l&#8217;estrazione del fluido intelligente dalla Luce. La Luce li coinvolge e li appassiona, perch\u00e9 lo studio della Luce nel cosmo, per lo scienziato, \u00e8 pari alla ricerca del mercurio filosofico che \u00e8 pure Luce, per l&#8217;alchimista.<br \/>\nOggi sappiamo che alla presenza di corpi aventi massa, la direzione della Luce s&#8217;incurva, come ad adattarsi alla superficie di questi; il fenomeno spiegherebbe l&#8217;equivalenza fra accelerazione e gravit\u00e0.<br \/>\nSe ad esempio la luce di una stella che passa vicino al Sole \u00e8 deflessa, ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che la massa del Sole incurva lo spazio-tempo. Sostanzialmente la materia distorce lo spazio-tempo.<br \/>\nSecondo la Tradizione Esoterica la curva \u00e8 considerata femminina quindi con propriet\u00e0 ricettive; una matrice. Se questo fenomeno di aderenza alla materia fisica da parte della Luce, osservabile nella mobilit\u00e0 del cosmo, lo riconducessimo all&#8217;interno del nostro intimo cosmo, potremmo, per effetto dell&#8217;assioma Universo macrocosmo- Uomo microcosmo, dedurne che essa si comporti nello stesso modo.<br \/>\nLa luce irrorata negli spazi interiori, incontrando la fisicit\u00e0 del corpo, vi si adatta, e continuamente proiettata all&#8217;interno rimane imbrigliata in un contesto definito;<\/p>\n<p><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/fqtc\/immagini\/sfera.jpg\" width=\"308\" height=\"247\" \/><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\"><br \/>\nessa viaggia di continuo all&#8217;interno del corpo umano ed interagisce con la sua massa adattandosi ai suoi contorni, cosicch\u00e9 questo ne diventa il suo contenitore.<br \/>\nCon la teoria della relativit\u00e0, spazio e tempo sono interconnessi; incurvandosi divengono parte integrante e attiva degli eventi. La curva implica quindi partecipazione all&#8217;azione e sua individualizzazione, di conseguenza la Luce \u00e8 il veicolo di questi eventi, ne \u00e8 la memoria e ne conserva l&#8217;essenza eterica, spiritualizzata, in funzione del fatto che ogni cosa esistente lo \u00e8 per il risultato che si produce per mezzo di un attrito dal quale si genera calore; nella Luce rimane quindi impresso il momento generativo di tale risultato, la memoria ignea, ovvero il suo concepimento.<br \/>\nLa fecondazione di un pensiero o di un intento, immessi per mezzo del &#8220;Verbo&#8221; nel nostro essere, va ad ossigenare la memoria della nostra Luce; pi\u00f9 concepimenti elevati ci sono pi\u00f9 la Luce si potenzia e pi\u00f9 la massa cui viene a contatto assorbe questa energia sempre pi\u00f9 elevata nelle sue vibrazioni a tal punto che la materia si trasmuta nella Luce stessa.<br \/>\nAssistiamo ad un separando alchemico dove lo spesso lascia a poco a poco spazio al sottile, fenomeno espresso nella formula della relativit\u00e0 con C2 ovvero la velocit\u00e0 della Luce che replica se stessa:3oomila X 3oomila= 9\u2026, numero che rivela il tempo necessario a che ogni cosa si realizzi; da cui ne consegue che alchemicamente un separando \u00e8 frutto non di una divisione, o di una sottrazione, ma di una moltiplicazione, il cui simbolo X richiama ancora una volta il comportamento delle particelle nel loro processo di evoluzione.<br \/>\nE&#8217; la croce di S. Andrea, \u00e8 il gioiello del M.D.C. del Mago a cui \u00e8 concesso irrorare con la sua saggezza e memoria ogni angolo del Tempio, \u00e8 il potere del mercurio dei filosofi che feconda ogni cellula del nostro corpo.<br \/>\nA velocit\u00e0 costante (3oo.ooo Km. al secondo) la materia \u00e8 alla sua massima frequenza vibratoria, infatti si trasforma in pura Luce, pura energia infinita potremmo dire: Dio E&#8217;, energia, \u00e8 colui che E&#8217;, non principio, non fine.<br \/>\n<strong>E=MC2<\/strong>: la E di energia diventa E&#8217; con l&#8217;accento, cio\u00e8 voce del verbo essere, grazie ad una asticella che ha la sembianza, se pur stilizzata di uno spermatozoo; paragonabile a sua volta allo Yod ebraico del nome di Dio.<br \/>\nL&#8217;energia diventa Dio per (X) mezzo di una virgoletta; la radice di questa parola adduce a Vir cio\u00e8 Uomo ed in particolare al suo attributo sessuale, in quanto etimologicamente la parola virgola \u00e8 un diminutivo di virga che rimanda a verga, con la quale spesso si fa riferimento all&#8217;organo riproduttivo maschile.<br \/>\nSe l&#8217;uomo \u00e8 emanazione di Dio-E&#8217;, e si manifesta per mezzo della virgola, egli possiede in se una forza potenziale che pu\u00f2 trasformare la sua E in E con l&#8217;accento; deve perci\u00f2 applicare la stessa virgola all&#8217;energia che egli gia \u00e8.<br \/>\nE \u00e8 energia indifferenziata, che tutto permea, mentre E&#8217; diviene energia fissata intelligentemente, un&#8217;energia cosciente della sue potenzialit\u00e0, che pu\u00f2 creare ci\u00f2 che vuole perch\u00e9 sorgente attivata di ogni forma. Nella E&#8217; si esclude qualsiasi possibilit\u00e0 del divenire, anche se ne \u00e8 la fonte, in quanto tutto \u00e8 contenuto in essa come monade ; quindi nella pura Luce che \u00e8 E&#8217; non ci sono pi\u00f9 elaborazioni di prodotti derivanti da forze interconnesse, ma solo la potenzialit\u00e0 di esse; cio\u00e8 la Volont\u00e0.<br \/>\nVorrei che la Volont\u00e0 divenisse la fonte cui si abbeverasse l&#8217;umanit\u00e0, per compiere il tanto agognato salto qualitativo; soprattutto in questo momento della sua storia cos\u00ec delicato, affinch\u00e9 apra finalmente gli occhi e si renda conto dei veri insegnamenti che la vita intorno ad essa, continuamente si sforza d&#8217;impartirle; ed in particolare uno, che racchiude in se tutti gli altri: Non separi pi\u00f9 l&#8217;uomo ci\u00f2 che Dio ha unito per sempre.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"right\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Con Amore e Luce<\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"right\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;\"><strong>SIMEON<\/strong><\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"themify_builder_content-413\" data-postid=\"413\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scienza nella filosofia &#8211; la filosofia nella scienza Ritenere la scienza prerogativa dei soli astronomi, matematici, fisici, medici etc. e&#8217; limitare il concetto di questa e le sue aspirazioni. Anticamente lo scienziato era anche un filosofo; la sua ricerca era animata dall&#8217;emozione nel voler conoscere e sondare le leggi della natura e di tutto(&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-annomagico"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}