{"id":348,"date":"2016-04-25T16:52:06","date_gmt":"2016-04-25T14:52:06","guid":{"rendered":"http:\/\/artesupremadeltrigono.com\/blog\/?p=348"},"modified":"2016-04-25T16:52:06","modified_gmt":"2016-04-25T14:52:06","slug":"il-verbo-il-simbolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=348","title":{"rendered":"Il Verbo e il Simbolo"},"content":{"rendered":"<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div id=\"outer_page_1\">\n<div id=\"page1\">\n<table width=\"200\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/siam\/immagini\/uomo-stella.jpg\" width=\"450\" height=\"453\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><em>L&#8217;uomo, simbolo dell&#8217;universo<\/em><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di parlare dell&#8217;importanza della forma simbolica nella trasmissione degli insegnamenti dottrinali d&#8217;ordine tradizionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ritorniamo su questo argomento per apportare qualche precisazione complementare e mostrare ancor pi\u00f9 esplicitamente i diversi punti di vista sotto i quali pu\u00f2 essere considerato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anzitutto, il simbolismo ci appare adatto in modo speciale alle esigenze della natura umana, che non \u00e8 una natura puramente intellettuale, ma ha bisogno d&#8217;una base sensibile per elevarsi verso le sfere superiori.<\/p>\n<p align=\"justify\">Occorre prendere il composto umano qual esso \u00e8, uno e molteplice al tempo stesso nella sua complessit\u00e0 reale; troppo spesso si ha la tendenza a dimenticarlo, da quando Descartes ha preteso di stabilire fra l&#8217;anima e il corpo una separazione radicale e assoluta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per una pura intelligenza, sicuramente, nessuna forma esteriore, nessuna espressione \u00e8 richiesta per comprendere la verit\u00e0, e neppure per comunicare ad altre pure intelligenze ci\u00f2 che essa ha compreso nella misura in cui \u00e8 comunicabile; ma non \u00e8 cos\u00ec per l&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">In fondo, ogni espressione, ogni formulazione, qualunque essa sia, \u00e8 un simbolo del pensiero che essa traduce esteriormente; in questo senso, il linguaggio stesso non \u00e8 altro che un simbolismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non vi deve dunque essere opposizione tra l&#8217;impiego delle parole e quello dei simboli figurativi; questi due modi d&#8217;espressione sarebbero piuttosto complementari l&#8217;uno all&#8217;altro (e del resto, di fatto,essi possono combinarsi, giacch\u00e9 la scrittura \u00e8 originariamente ideografica e in certi casi, come in Cina, ha sempre conservato questo carattere).<\/p>\n<p align=\"justify\">In generale, la forma del linguaggio \u00e8 analitica, &#8216;discorsiva&#8217; come la ragione umana di cui esso \u00e8 lo strumento proprio e di cui segue o riproduce il cammino con la massima esattezza possibile; al contrario, il simbolismo propriamente detto \u00e8 essenzialmente sintetico, e per ci\u00f2 stesso &#8216;intuitivo&#8217; in qualche maniera, il che lo rende pi\u00f9 idoneo del linguaggio a servire da base all&#8221; &#8216;intuizione intellettuale&#8217;, che \u00e8 al di sopra della ragione, e che occorre star bene attenti a non confondere con quella intuizione inferiore alla quale si appellano diversi filosofi contemporanei.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di conseguenza, se non ci si accontenta di constatare una differenza e si vuol parlare di superiorit\u00e0, questa andr\u00e0 attribuita, checch\u00e9 pretendano alcuni, al simbolismo sintetico, che apre possibilit\u00e0 di concezione veramente illimitate, mentre il linguaggio, caratterizzato da significati pi\u00f9 definiti e pi\u00f9 fermi, pone sempre alla comprensione limiti pi\u00f9 o meno stretti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non si venga dunque a dire che la forma simbolica \u00e8 buona solo per il volgo; sarebbe piuttosto vero il contrario; o, meglio ancora, essa \u00e8 ugualmente buona per tutti, poich\u00e9 aiuta ciascuno a comprendere pi\u00f9 o meno completamente, pi\u00f9 o meno profondamente la verit\u00e0 che rappresenta, secondo la misura delle proprie possibilit\u00e0 intellettuali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec, le verit\u00e0 pi\u00f9 alte, che non sarebbero in alcun modo comunicabili o trasmissibili con qualsiasi altro mezzo, lo divengono fino a un certo punto quando sono, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, incorporate in simboli i quali le dissimuleranno senza dubbio a molti, ma le manifesteranno in tutto il loro splendore agli occhi di coloro che sanno vedere.<\/p>\n<table width=\"200\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/siam\/immagini\/pentalpha.jpg\" width=\"463\" height=\"463\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><em>Il Pentalfa pitagorico<\/em><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Dovremo dire che l&#8217;uso del simbolismo \u00e8 una necessit\u00e0?<\/p>\n<p align=\"justify\">Qui bisogna fare una distinzione: in s\u00e9 e in modo assoluto, nessuna forma esteriore \u00e8 necessaria; tutte sono ugualmente contingenti e accidentali in rapporto a ci\u00f2 che esse esprimono o rappresentano.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 cos\u00ec che, secondo l&#8217;insegnamento degli Ind\u00f9, una figura qualunque, per esempio una statua simboleggiante questo o quell&#8217; aspetto della Divinit\u00e0, non deve essere considerata che come un &#8216;supporto&#8217;, un punto d&#8217;appoggio per la meditazione;\u00e8 dunque un semplice &#8216;coadiuvante&#8217;, e niente pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un testo vedico fornisce al riguardo un paragone che illumina perfettamente questo ruolo dei simboli e delle forme esteriori in genere: sono come il cavallo che permette a un uomo di compiere un viaggio pi\u00f9 rapidamente e con assai minor fatica che se dovesse farlo con i propri mezzi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Certo, se quest&#8217;uomo non avesse cavalli a sua disposizione, potrebbe malgrado tutto giungere alla sua meta, ma con quanta maggior difficolt\u00e0!<\/p>\n<p align=\"justify\">Se pu\u00f2 servirsi d&#8217;un cavallo, avrebbe davvero torto a rifiutarsi di farlo col pretesto che \u00e8 pi\u00f9 degno di lui non ricorrere ad alcun aiuto; e non \u00e8 proprio cos\u00ec che agiscono i detrattori del simbolismo?<\/p>\n<p align=\"justify\">E inoltre se il viaggio \u00e8 lungo e faticoso, bench\u00e9 non vi sia mai un&#8217;impossibilit\u00e0 assoluta di farlo a piedi, pu\u00f2 ugualmente esserci una vera e propria impossibilit\u00e0 pratica di venirne a capo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec \u00e8 dei riti e dei simboli: essi non sono necessari di una necessit\u00e0 assoluta, ma lo sono in certo modo di una necessit\u00e0 di convenienza, tenendo presenti le condizioni della natura umana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma non basta considerare il simbolismo dal lato umano comea bbiamo fatto sin qui; conviene, per penetrarne tutta la portata, esaminarlo anche dal lato divino, se \u00e8 lecito esprimersi cos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gi\u00e0 se si constata che il simbolismo trova il suo fondamento nella natura stessa degli esseri e delle cose, che esso \u00e8 in perfetta conformit\u00e0 con le leggi di questa natura, e se si riflette che le leggi naturali non sono, in fondo, che un&#8217;espressione e come un&#8217;esteriorizzazione della Volont\u00e0 divina, tutto ci\u00f2 non autorizza forse ad affermare che il simbolismo \u00e8 di origine \u00abnon umana\u00bb, come dicono gli Ind\u00f9, o, in altri termini, che il suo principio risale pi\u00f9 lontano e pi\u00f9 in alto dell&#8217;umanit\u00e0?<\/p>\n<table width=\"200\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/siam\/immagini\/labirinto.jpg\" width=\"460\" height=\"396\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><em>Labirinto, simbolo del percorso iniziatico<\/em><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Non senza ragione si sono potute richiamare, a proposito di simbolismo, le prime parole del Vangelo di san Giovanni \u00ab In principio era il Verbo \u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Verbo, il Logos, \u00e8 a un tempo Pensiero e Parola: in s\u00e9, \u00e8 l&#8217;Intelletto divino, che \u00e8 il &#8216;luogo dei possibili&#8217;; in rapporto a noi, si manifesta e si esprime per mezzo della Creazione, in cui si realizzano nell&#8217;esistenza attuale alcuni di questi stessi possibili che, in quanto essenze, sono contenuti in Lui da tutta l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">La Creazione \u00e8 l&#8217;opera del Verbo; essa \u00e8 anche, e proprio per questo, la sua manifestazione, la sua affermazione esteriore; ed \u00e8 per ci\u00f2 che il mondo \u00e8 come un linguaggio divino per coloro che sanno comprenderlo:<em>\u00a0Caelie narrant gloriam Dei<\/em>(Salmi,xix, 2).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il filosofo Berkeley non aveva dunque torto quando diceva che il mondo \u00e8 \u00abil linguaggio che lo Spirito infinito parla agli spiriti finiti\u00bb ; ma aveva torto a credere che tale linguaggio sia solo un insieme di segni arbitrari, mentre in realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 niente di arbitrario neppure nel linguaggio umano, dovendo ogni significazione avere all&#8217;origine il suo fondamento in qualche convenienza o armonia naturale fra il segno e la cosa significata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Appunto perch\u00e9 Adamo aveva ricevuto da Dio la conoscenza della natura di tutti gli esseri viventi, egli pot\u00e8 nominarli (Genesi,n, 19-20); e tutte le tradizioni antiche concordano nell&#8217;insegnare che il vero nome di un essere non \u00e8 che una sola cosa con la sua natura o la sua stessa essenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se il Verbo \u00e8 Pensiero all&#8217;interno e Parola all&#8217;esterno, e se il mondo \u00e8 l&#8217;effetto della Parola divina proferita all&#8217;origine dei tempi, la natura stessa pu\u00f2 esser presa come simbolo della realt\u00e0 soprannaturale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto ci\u00f2 che \u00e8, sotto qualsiasi modalit\u00e0 si trovi, avendo il suo principio nell&#8217;Intelletto divino, traduce o rappresenta questo principio secondo la sua maniera e secondo il suo ordine d&#8217;esistenza; e, cos\u00ec, da un ordine all&#8217;altro, tutte le cose si concatenano e si corrispondono per concorrere all&#8217;armonia universale e totale, che \u00e8 come un riflesso dell&#8217;Unit\u00e0 divina stessa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tale corrispondenza \u00e8 il vero fondamento del simbolismo ed \u00e8 per ci\u00f2 che le leggi di un \u00e0mbito inferiore possono sempre esser prese per simboleggiare le realt\u00e0 d&#8217;un ordine superiore, ove esse hanno la loro ragione profonda, che \u00e8 nello stesso tempo il loro principio e la loro fine.<\/p>\n<p align=\"justify\">Segnaliamo in questa occasione l&#8217;errore delle moderne interpretazioni &#8216;naturalistiche&#8217; delle antiche dottrine tradizionali, interpretazioni che semplicemente rovesciano la gerarchia dei rapporti fra i diversi ordini di realt\u00e0 : ad esempio,i simboli o i miti non hanno mai avuto il compito di rappresentare il movimento degli astri, ma la verit\u00e0 \u00e8 che vi si trovano spesso delle figure ispirate a esso e destinate a esprimere analogicamente tutt&#8217;altra cosa, poich\u00e9 le leggi di tale movimento traducono fisicamente i princ\u00ecpi metafisici da cui dipendono.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;inferiore pu\u00f2 simboleggiare il superiore, ma l&#8217;inverso \u00e8 impossibile; d&#8217;altronde, se il simbolo non fosse pi\u00f9 prossimo all&#8217;ordine sensibile di ci\u00f2 che rappresenta, in che modo potrebbe svolgere la funzione alla quale \u00e8 destinato?<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella natura, il sensibile pu\u00f2 simboleggiare il soprasensibile; l&#8217;intero ordine naturale pu\u00f2, a sua volta, essere un simbolo dell&#8217;ordine divino; e, d&#8217;altra parte, se si considera pi\u00f9 particolarmente l&#8217;uomo, non \u00e8 legittimo dire che egli stesso \u00e8 un simbolo per il fatto che \u00e8 \u00abcreato a immagine di Dio\u00bb (Genesi, i, 26-27)?<\/p>\n<table width=\"200\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"5\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.kuthumadierks.com\/articoli\/siam\/immagini\/sacred-heart.jpg\" width=\"407\" height=\"573\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div align=\"center\"><em>Simbolo del Sacro Cuore<\/em><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\">Aggiungiamo ancora che la natura acquista tutto il suo significato solo quando si considera che essa fornisca un mezzo per elevarsi alla conoscenza delle verit\u00e0 divine, che \u00e8 precisamente anche il compito essenziale che abbiamo riconosciuto al simbolismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Queste considerazioni potrebbero essere sviluppate quasi indefinitamente; ma preferiamo lasciare a ciascuno la cura di farlo con uno sforzo di riflessione personale, poich\u00e9 nulla potrebbe esser pi\u00f9 proficuo; come i simboli che ne sono l&#8217;argomento, queste note devono soltanto essere un punto di partenza per la meditazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le parole, d&#8217;altronde, possono rendere solo assai imperfettamente ci\u00f2 di cui trattiamo; non dimeno, c&#8217;\u00e8 ancora un aspetto della questione, e non dei meno importanti, che cercheremo di far comprendere o almeno intuire dando una breve indicazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Verbo divino si esprime nella Creazione, dicevamo, e questo \u00e8 paragonabile, analogicamente e fatte le dovute proporzioni, al pensiero che si esprime nelle forme (non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 motivo quidi fare una distinzione fra il linguaggio e i simboli propriamente detti) che lo velano e lo manifestano a un tempo.<\/p>\n<p align=\"justify\">La Rivelazione primordiale, opera del Verbo come la Creazione, s&#8217;incorpora, percos\u00ec dire, anch&#8217;essa nei simboli che si sono trasmessi di epoca in epoca a partire dalle origini dell&#8217;umanit\u00e0; e tale processo \u00e8 ancora una volta analogo, nel suo ordine, a quello della Creazione stessa.<\/p>\n<p align=\"justify\">D&#8217;altra parte, non si pu\u00f2 vedere, in questa incorporazione simbolica della tradizione &#8216;non umana&#8217;, una sorta d&#8217;immagine anticipata, di &#8216;prefigurazione&#8217; dell&#8217;Incarnazione del Verbo?<\/p>\n<p align=\"justify\">E questo non permette anche di percepire, in una certa misura, il misterioso rapporto esistente fra la Creazione e l&#8217;Incarnazione che ne \u00e8 il coronamento?<\/p>\n<p align=\"justify\">Termineremo con un&#8217;ultima osservazione relativa all&#8217;importanza del simbolo universale del Cuore e pi\u00f9 particolarmente della forma che esso riveste nella tradizione cristiana, quella del Sacro Cuore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se il simbolismo \u00e8 nella sua essenza strettamente conforme al &#8216;piano divino&#8217;, e se il Sacro Cuore \u00e8 il centro dell&#8217;essere, realmente e simbolicamente insieme, questo simbolo del Cuore, in se stesso o nei suoi equivalenti, deve occupare in tutte le dottrine derivate pi\u00f9 o meno direttamente dalla tradizione primordiale, un posto propriamente centrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"outer_page_4\"><\/div>\n<div id=\"outer_page_5\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ren\u00e8 Guenon<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"themify_builder_content-348\" data-postid=\"348\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo, simbolo dell&#8217;universo Abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di parlare dell&#8217;importanza della forma simbolica nella trasmissione degli insegnamenti dottrinali d&#8217;ordine tradizionale. 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