{"id":235,"date":"2014-01-03T09:22:55","date_gmt":"2014-01-03T08:22:55","guid":{"rendered":"http:\/\/artesupremadeltrigono.com\/?p=235"},"modified":"2014-01-03T10:07:57","modified_gmt":"2014-01-03T09:07:57","slug":"era-dellacquario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=235","title":{"rendered":"ERA DELL&#8217;ACQUARIO"},"content":{"rendered":"<table width=\"604\" border=\"0\" cellpadding=\"3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"196\">\n<address>\u00a0<\/address>\n<address>\u00a0<\/address>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"386\">\n<h3>Per il mondo esoterico \u00e8 iniziata con l&#8217;Equinozio di Primavera del 1998<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"><b>Da molti secoli si attendeva il fatidico momento in cui il Sole, all&#8217;Equinozio di Primavera, non sarebbe pi\u00f9 sorto assieme alla costellazione dei Pesci, come ha fatto da oltre 2000 anni fino ai nostri giorni, bens\u00ec in Acquario, dando il via ad una nuova Grande Era: l&#8217;<a href=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/calendario_celtico\/Introduzione\/acquario_1.htm\">Era dell&#8217;Acquario<\/a>. <\/b> <\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/immagini_base\/aurora.jpg\" width=\"194\" height=\"250\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><i><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">&#8220;Un giglio che fiorisce sui monti e nelle valli, in ogni angolo del mondo&#8221;<\/span><\/i><span style=\"color: #999999; font-family: Arial; font-size: small;\">. (Jacob B\u00f6hme, <i>De signatura rerum<\/i>).<\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Da l&#8217;Aurora P.P. Runge, <i>Der Kleine Morgen<\/i>, Ansbugo, 1808.<\/span><\/p>\n<dl>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>STA INIZIANDO PROPRIO ADESSO<\/strong><\/dt>\n<dt><span style=\"font-size: small;\">Quel momento, fatidico, in cui la lancetta cosmica compie l&#8217;atteso scatto \u00e8 realt\u00e0 dei nostri giorni. Tutto il mondo esoterico, i movimenti New Age, gli astrologi e i cultori di scienze spirituali attendevano ormai da molti anni l&#8217;inizio dell&#8217;Era dell&#8217;Acquario che finalmente \u00e8 cominciata: <strong>l&#8217;Equinozio di Primavera del 1998 \u00e8 stato il primo Equinozio, della storia a noi nota, in cui il Sole \u00e8 sorto non pi\u00f9 nei Pesci ma in Acquario<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">.<\/span><\/b><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 stato un evento di enorme importanza, di cui ora non possiamo che intravederne le conseguenze, per cui lo annunciamo cos\u00ec, sottovoce e con modestia, come \u00e8 nostro costume, ma gi\u00e0 respiriamo l&#8217;aria di nuovi spaziosi orizzonti, di una cultura pi\u00f9 libera, di una pi\u00f9 ampia visione del mondo, di una <strong>Nuova Scienza\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che gi\u00e0 in parte ci appartiene<\/span>I moti della Terra.<span style=\"font-size: small;\">Immaginate il Sole come un punto, attorno immaginate un cerchio, che \u00e8 l&#8217;orbita della terra, attorno all&#8217;orbita un secondo cerchio, diviso in 12 settori di 30\u00b0 gradi esatti ciascuno (in tutto 360\u00b0), ogni settore \u00e8 un\u00a0<strong>Segno <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">dello Zodiaco. Nel corso dell&#8217;anno la Terra compie, in senso antiorario, un intero giro intorno al Sole, il quale, osservato dalla Terra, sembra percorrere lo zodiaco in senso inverso (orario), entrando ogni 30 giorni circa in un nuovo Segno Zodiacale (Ariete Toro Gemelli ecc.). Il Sole cio\u00e8 si trova sempre tra la terra e una\u00a0<strong>costellazione <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che fa da sfondo, e osservando il cielo prima dell&#8217;alba, sembra di vederlo sorgere assieme ad una data costellazione, che varia di mese in mese.<\/span><span style=\"font-size: small;\">Questo cerchio apparente compiuto del Sole (<i>eclittica<\/i>) ha quattro punti cardinali, che sono gli\u00a0<\/span>\u00a0<strong>Equinozi <\/strong><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">ed i <strong>Soltizi<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, di particolare importanza \u00e8 l&#8217;Equinozio di Primavera che fissa ogni anno l&#8217;inizio del segno dell&#8217;Ariete, ovvero il <strong>grado zero dello Zodiaco<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">. Da quel punto del cielo, distanziati di 30\u00b0 esatti si succedono tutti gli altri segni. Notate che parlo di &#8220;segni&#8221; e non di &#8220;costellazioni&#8221;, in quanto, grazie ad un fenomeno fondamentale detto &#8220;<strong>Precessione degli Equinozi<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">&#8220;, noto agli astrologi dai tempi di Ipparco e anche prima, la costellazione che ha l&#8217;onore di ospitare il Sole all&#8217;Equinozio di Primavera non \u00e8 sempre la stessa, ma varia\u00a0<strong>molto molto lentamente nel corso dei millenni<\/strong>.<\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> Il Punto Equinoziale, ossia il grado zero dello Zodiaco in cui ha inizio il Segno dell&#8217;Ariete, si sposta lentamente all&#8217;indietro attraverso le costellazioni (Ariete =&gt; Pesci =&gt; Acquario, ecc.).<\/span><span style=\"font-size: small;\">Questo fenomeno \u00e8 dovuto alla variazione lentissima della direzione dell&#8217;asse della Terra che far\u00e0 anche s\u00ec, ad esempio, che la Stella Polare, attualmente Alpha Ursae Minoris, nel 14.000 d.C. sia sostituita da Vega della Lira.<\/span><span style=\"font-size: small;\">La &#8220;Precessione&#8221; \u00e8 un fenomeno lentissimo, ma di immensa importanza, perch\u00e9\u00a0<strong>scandisce le Grandi Ere<\/strong>.<\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> Affinch\u00e9 il Sole attraversi a ritroso tutte le 12 costellazioni occorrono ben 26.000 anni (25.776 dalle ultime stime), e questo tempo costituisce un\u00a0<\/span>\u00a0<strong>Grande Anno<\/strong>,<span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> un ciclo intero della Fenice cosmica. L&#8217;Equinozio resta in ciascuna costellazione per circa 2.160 anni (esattamente 2.148 anni), e ci\u00f2 contrassegna una <strong>Grande Era\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">dall&#8217;altra. Ora noi ci troviamo nel momento cruciale del passaggio, finisce l&#8217;<strong>Era dei Pesci<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\"><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, iniziata nel lontano 150 a.C.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"600\">\n<h2 align=\"center\">I Pilastri del Mondo<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"600\"><span style=\"font-size: small;\">Molti popoli antichi descrivevano l&#8217;Universo come provvisto di un Asse (<strong>Axis Mundi<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">) che veniva normalmente rappresentato da un immenso Albero (si pensi ad <i>Yggdrasil<\/i>, l&#8217;immenso frassino dei popoli nordici) o da un palo, che si estendeva dal centro della Terra fino alla Stella Polare. Inoltre dai quattro punti cardinali dell&#8217;eclittica (Est = Equinozio di Primavera; Sud = Solstizio d&#8217;Estate; Ovest = Equinozio d&#8217;Autunno; Nord = Solstizio d&#8217;inverno) si dipartivano quattro pilastri ricurvi (quadranti di cerchio) che si riunivano all&#8217;Asse del Mondo in corrispondenza del <strong>Polo Nord celeste<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">. Questi 4 pilastri formavano in realt\u00e0 due cerchi massimi detti <i>coluri<\/i>; i coluri sono cerchi immaginari che collegano l&#8217;Est con l&#8217;Ovest e il Nord con il Sud passando per il Polo Nord celeste.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/calendario_celtico\/Introduzione\/costellazione%20di%20Orione.JPG\" width=\"267\" height=\"269\" border=\"0\" \/><\/td>\n<td width=\"300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/calendario_celtico\/Introduzione\/mappa%20di%20giza.gif\" width=\"283\" height=\"255\" border=\"0\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"300\">\n<dl>\n<dt><i><span style=\"font-size: small;\">Sopra: la costellazione di Orione<\/span><\/i><\/dt>\n<dt><i><span style=\"font-size: small;\">A destra: la mappa del complesso di Giza<\/span><\/i><\/dt>\n<\/dl>\n<\/td>\n<td width=\"300\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><i><b>Le tre Piramidi <\/b>(vedi testo) sono la riproduzione terrena delle stelle dette i Tre Re, della Cintura di Orione. Il Nilo (non compreso nella mappa) coincide esattamente con la Via Lattea.<\/i><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"600\"><span style=\"font-size: small;\">Nel\u00a0<em>Mulino di Amleto<\/em><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> (Ediz. Adelphi) due professori Americani, von Dechend e Santilana del Massachusetts Institute of Technology, hanno evidenziato come in molte mitologie antiche e in molte costruzioni giunte fino ai nostri giorni, vi sia incluso una sorta di\u00a0<strong>messaggio cifrato <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che illustra proprio la fase cruciale del passaggio epocale dovuto alla precessione<\/span> <span style=\"color: #999999; font-size: small;\">degli Equinozi. I due coluri sono uniti con l&#8217;asse del mondo, per cui la rotazione dell&#8217;asse implica la rotazione dei coluri, che si spostano insieme ad esso nel cielo e formano l&#8217;impalcatura di una determinata epoca.<\/span><span style=\"font-size: small;\">In altre parole, a partire dal 150 a. C. fino ai nostri giorni, il Sole\u00a0<span style=\"font-size: small;\">all&#8217;<\/span><b>Equinozio di Primavera<\/b><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">si \u00e8 sempre levato nella costellazione dei <strong>Pesci<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, mentre all&#8217;Equinozio di Autunno si \u00e8 sempre levato nella Vergine, nel Solstizio d&#8217;Inverno nei Gemelli e nel Solstizio d&#8217;Estate in Sagittario. Quindi fino alle soglie dei nostri giorni\u00a0<\/span>\u00a0<strong>Pesci,\u00a0<\/strong><strong>Gemelli, Vergine e Sagittario<\/strong><strong><\/strong>\u00a0<span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> costituivano i coluri, ovvero i 4 pilastri congiunti all&#8217;Asse del Mondo in corrispondenza del Polo Nord celeste.<b> <\/b>L&#8217;Inizio dell&#8217;<strong>Era dell&#8217;Acquario<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">non solo ha sostituito il Primo pilastro (<strong>Acquario\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">al posto di Pesci) ma <strong>ha scardinato anche tutti gli altri<\/strong>,<\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">per cui dalla Vergine, dai Gemelli e dal Sagittario si passa al <strong>Leone<\/strong>, al <b>Toro <\/b> e allo <b>Scorpione<\/b>.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Messaggi cifrati.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;archeoastronoma ed egittologa Jane B. Sellers dell&#8217;Istituto Orientale dell&#8217;Universit\u00e0 di Chicago ha evidenziato in <i>The Death of Gods in Ancient Egypt <\/i>come nel <strong>Mito di Osiride<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, risalente ad almeno il 1450 a.C. (Testi delle Piramidi) siano contenuti<span style=\"color: #999999; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <b>tutti i numeri necessari<\/b><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">per il calcolo della precessione, con un grado di precisione superiore a quello ottenuto da Ipparco nel I\u00b0 sec. a.C.. Il valore ottenuto con i &#8220;numeri di Osiride&#8221; \u00e8 infatti di 25.920 anni per la realizzazione di un ciclo completo, che \u00e8 pi\u00f9 prossimo a 25.776 (stime attuali) del valore di 28.800 trovato da Ipparco oltre milletrecento anni dopo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il tempo necessario al Sole equinoziale per compiere uno spostamento di due costellazioni \u00e8 di 4.320 anni circa, sorprendentemente nel\u00a0<strong>Mito Norreno <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">(Vichinghi) troviamo 432.000 guerrieri che escono dal Walhalla. Di certe tradizioni cinesi riguardanti un cataclisma universale si disse &#8211; sempre secondo la Sellers &#8211; che fossero scritte in un grande testo di 4.320 volumi; lo storico Berosso (terzo sec. a.C.) attribu\u00ec un regno di 432.000 anni ai re Sumeri che precedettero il <strong>diluvio\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">e fiss\u00f2 il tempo totale tra la creazione e la distruzione finale del mondo in 2.160.000 anni (2.160 anni \u00e8 il passaggio in una costellazione). Nel\u00a0<strong>calendario Maya <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">compaiono continuamente unit\u00e0 di misura basate sui numeri 72, 2160, 2.160.000. Nel <strong>Rigveda<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, il pi\u00f9 antico dei testi vedici ci sono esattamente<br \/>\n432.000 sillabe. Il perimetro e l&#8217;altezza della\u00a0<strong>Grande Piramide<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">sono esattamente in scala 1:43.200 con la circonferenza e il raggio della Terra. Infiniti sono poi riferimenti al numero 72 (lo spostamento di un grado) ad esempio lo si trova nella cabala (72 angeli e 72 nomi di Dio), la Cina ha 72 venerabili, ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il fenomeno della <strong>Precessione\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">\u00e8 descritto fisicamente in molti antichissimi Miti, nella gi\u00e0 citata opera <i>Il Mulino di Amleto <\/i>si evidenzia un\u00a0<strong>codice antichissimo <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che, secondo gli autori, dovrebbe risalire ad almeno 8.000 anni fa, ossia in piena preistoria, dato che la storia dell&#8217;Egitto a noi nota non va oltre il 3.150 a.C.. Molti di questi Miti descrivono il fenomeno della precessione come un vortice, o come un &#8220;mulino&#8221; che periodicamente viene scardinato e ricostruito per dare il via ad una nuova Era. Ad esempio nella mitologia\u00a0<strong>Maya <\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">si narrava che il mondo fu sorretto per lungo tempo da <strong>4 Bacab<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, quattro fratelli che Dio pose ai quattro angoli affinch\u00e9 i cieli non cadessero. Quando questi Bacab fuggirono il mondo fu distrutto e ricreato con un nuovo cielo. Secondo Santilana e Dechend i sacerdoti-astronomi-matematici dei Maya non erano tanto ingenui da intendere la terra piatta con quattro angoli, ma usavano quell&#8217;allegoria per far intendere (divulgare diremmo oggi) e ricordare facilmente l&#8217;importantissimo fenomeno della precessione, anche quando la loro scienza fosse scomparsa con loro. I\u00a0<strong>popoli scandinavi<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">parlano di un &#8220;mulino cosmico&#8221; che macinava oro, pace e abbondanza a cui furono aggiogate dall&#8217;avido Amlodhi (o <strong>Amleth<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, da cui il titolo del libro citato) due gigantesse (Fenja e Menja) che con forza sovrumana erano costrette a farlo girare, fino a quando, riottose e infuriate per essere state trattate da schiave, lo fecero girare tanto vorticosamente da demolire i suoi grandi pilastri fasciati di ferro. Il mulino fu poi rubato da un re del mare, che gli fece macinare sale e infine il tutto fin\u00ec in vortice marino. E il ciclo pot\u00e8 ricominciare. In un&#8217;altra versione si narra che Amleto avesse 9 fanciulle per far girare la macina, nove infatti \u00e8 la rinascita di un ciclo su un piano superiore (mentre 8 lo \u00e8 sul piano terreno).<\/span><\/p>\n<p>Per ragione di spazio non posso qui riportare gli altri numerosi esempi di vortici e mulini, che secondo i due autori citati, non sono altro che\u00a0<strong>un linguaggio figurato <\/strong><b> <\/b><span style=\"font-size: small;\">inviato da una saggezza antica, forse dagli stessi &#8220;Dei&#8221; secondo Graham Hancock [<i>Le impronte degli Dei<\/i> &#8211; Ed. Corbaccio], e insegnato<\/span> <span style=\"font-size: small;\">agli uomini agli inizi dei tempi affinch\u00e9 giungesse fino ai nostri giorni per essere decifrato.<\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"606\" height=\"38\">\n<h2 align=\"center\">Le Grandi Ere<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"606\" height=\"249\">\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">R. Bauval (<i>The Orion Mystery<\/i>) ha dimostrato che le <strong>tre piramidi di Giza <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">(secondo Erodoto: di Cheope, Chefrem e Micerino) sono in realt\u00e0<span style=\"color: #999999; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <b>l&#8217;esatta riproduzione delle Stelle chiamate &#8220;I Tre Re&#8221; della cintura di Orione<\/b><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, e in cui il Nilo riproduce fedelmente il tratto di Via lattea ad esse pi\u00f9 vicino. D&#8217;altra parte lo stesso\u00a0<strong>Ermete Trismegisto<\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">aveva affermato: \u00ab<i>Ignori, Tu, o Asclepio, che l&#8217;Egitto \u00e8 l&#8217;immagine del cielo, e la proiezione in questo mondo di tutto l&#8217;ordinamento delle cose celesti.<\/i>\u00bb [<i>I Simboli Precolombiani<\/i> &#8211; Ediz. Mediterranee]. Da accurati calcoli eseguiti sulla variazione della posizione della cintura di Orione a causa della precessione [Hancock, Op. citata] risulta che il progetto del complesso di Giza, se non gi\u00e0 la sua edificazione, risalga approssimativamente al 10.450 a.C., corrispondente <span style=\"color: #999999; font-size: small;\">all&#8217;<\/span><b>Era del Leone<\/b><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, ci\u00f2 spiegherebbe anche, sempre secondo l&#8217;autore, perch\u00e9 la <strong>Sfinge <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che guarda sempre esattamente verso il punto Equinoziale (cio\u00e8 a Est) abbia forma leonina e non di altro animale (ad esempio di Toro sacro), essa infatti rappresentava la Costellazione che faceva da sfondo al Sole nascente nel giorno dell&#8217;Equinozio in quella lontana Era.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<blockquote>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">10890 a. C. Era del Leone<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">8742 a. C. Era del Cancro<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">6594 a. C. Era dei Gemelli<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">4446 a. C. Era del Toro<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">2298 a. C. Era dell&#8217;Ariete<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">150 a. C. Era dei Pesci<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><b><span style=\"font-size: small;\">1998 d. C. Era dell&#8217;Acquario<\/span><\/b><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">4146 d. C. Era del Capricorno<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">&#8230; ecc.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"505\" height=\"828\">\n<h2>Il Libro pi\u00f9 antico del Mondo.<\/h2>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Court Gebelin nella sua opera <i>Mondo Primitivo<\/i> (1871)<i> <\/i>dice che se si spargesse la voce che un intero\u00a0<strong>libro antichissimo degli Egizi<\/strong><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">\u00e8 sfuggito alle fiamme che divorarono le loro superbe biblioteche, e che in tale libro \u00e8 condensata tutta la loro scienza, allora tutti quanti vorrebbero conoscerlo. Questo libro &#8211; afferma sempre il Gebelin &#8211; nella realt\u00e0 <strong>esiste ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, si tratta del <strong>Gioco dei Tarocchi<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">. Anche <i>Etteilla<\/i>, il parrucchiere che divenne il <i>grande sacerdote della cartomanzia<\/i>, proclam\u00f2 che<span style=\"color: #999999; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <b>i Tarocchi sono il pi\u00f9 antico libro del Mondo<\/b><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, opera di Ermete-Thot. Se queste affermazioni hanno fondamento, allora dovremmo aspettarci di trovare in questo libro, tramandato apposta per istruirci, una chiara traccia della Precessione e dell&#8217;Era dell&#8217;Acquario, la quale, stando a recenti correnti di pensiero, dovrebbe dare nuovo splendore alla Scienza perduta nella notte dei tempi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">In effetti la traccia esiste, innanzitutto il numero degli\u00a0<strong>Arcani Maggiori <\/strong><\/span>\u00a0<span style=\"color: #999999; font-size: small;\"> \u00e8 21 + il Matto (il quale tradizionalmente non viene numerato), cio\u00e8 come i secoli necessari per il passaggio di un&#8217;Era, che sono 21 + qualche manciata d&#8217;anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Abbiamo visto che la demolizione dei vecchi &#8220;pilastri&#8221; porta alla comparsa di altri quattro, essi sono\u00a0<strong>Acquario, Toro, Leone, Scorpione<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">(ovvero l<span style=\"color: #999999; font-size: small;\">&#8216;<\/span><b>Aquila<\/b><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, il cui simbolo \u00e8 sempre stato associato nell&#8217;Antichit\u00e0 allo Scorpione &#8211; si veda al riguardo <i>S. de Mailly Nesle &#8211; L&#8217;Astrologia<\/i> &#8211; Ed. ECIG), i quali, ben ci ricordano proprio l&#8217;Arcano XXI (<strong>Il Mondo<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">), che secondo M. Sadhu (<i>La Rota Magica dei Tarocchi <\/i>&#8211; Mediterranee) \u00ab<i>Esso \u00e8 un riassunto di tutte le esperienze e gli insegnamenti racchiusi nei precedenti<\/i>\u00bb. Ecco che nel XXI Arcano troviamo anche il &#8220;Mulino di Amleto&#8221;, dice infatti\u00a0<strong>Oswald Wirth<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">(<i>I Tarocchi <\/i>&#8211; Mediterranee) \u00ab<i>Il Mondo \u00e8 un vortice, una danza perpetua in cui nulla si ferma &#8230; perch\u00e9 il movimento \u00e8 generatore delle cose<\/i>\u00bb. Nel <strong>XXI Arcano\u00a0 <\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">vediamo una dea che regge due bacchette (dominio sul mondo materiale e spirituale) e che \u00ab<i>corre entro una ghirlanda di foglie come uno scoiattolo che fa girare la sua ruota<\/i>\u00bb (Ibidem). La dea dunque fa girare il &#8220;mulino&#8221; della\u00a0<\/span>\u00a0<strong>p<\/strong><strong>recessione<\/strong><strong><\/strong><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che ora ha quattro nuovi Pilastri: un\u00a0<strong>Angelo<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">che, come fa notare l&#8217;autore, \u00e8 astrologicamente associato all&#8217;Acquario e \u00ab<i>in attesa di risolversi in piogge spiritualmente fecondanti<\/i>\u00bb, un <strong>Toro<\/strong><\/span><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">, un\u00a0<strong>Leone<\/strong><\/span><b><span style=\"color: #ffffff; font-size: small;\">\u00a0<\/span> <\/b><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">e un\u00a0<\/span> <strong>Aquila<\/strong><span style=\"color: #999999; font-size: small;\">. Spiega Wirth \u00ab<i>L&#8217;Angelo e i tre animali sacri sono rappresentati nel cielo da stelle di prima grandezza situate ai quattro punti cardinali: Aldebaran, l&#8217;occhio del Toro, Regolo, il cuore del Leone, Altair, luce dell&#8217;Aquila, e Formalhaut del Pesce Australe, che assorbe l&#8217;acqua sparsa dall&#8217;Acquario. Questi astri segnano l&#8217;estremit\u00e0 di una croce il cui centro \u00e8 la Stella Polare<\/i>\u00bb. In realt\u00e0 Wirth commette un errore (o \u00e8 un errore voluto?), in quanto sembra non sapere che Aquila \u00e8 in realt\u00e0 il nome arcaico dello Scorpione e la stella che completa la croce \u00e8 Antares la gigante rossa &#8220;cuore dello Scorpione&#8221;. D&#8217;altra parte Aldebaran e Antares, come riferisce O. P. Farcovi (<i>Scritto negli Astri <\/i>&#8211; Marsiglio Ed.), hanno sempre avuto l&#8217;appellativo di stelle reggenti, in quanto il sorgere dell&#8217;una coincide con il tramonto dell&#8217;altra e forniscono il pi\u00f9 importante sistema di riferimento per lo Zodiaco Siderale (centro del Toro e centro dello Scorpione); le quattro stelle, grazie alla precessione, formeranno un&#8217;<i>immensa croce <\/i>che si estender\u00e0 da Nord a Sud e da Est ad Ovest e su cui poggeranno, per i prossimi 2.148 anni, <b>i nuovi &#8220;pilastri&#8221; dell&#8217;Universo<\/b>.<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"220\" height=\"828\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/calendario_celtico\/Introduzione\/tarocco%20il%20mondo.JPG\" width=\"214\" height=\"388\" border=\"0\" \/> <\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">Arcano XXI dei Tarocchi: Il Mondo<\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">Da <a href=\"http:\/\/www.trigono.com\/Tarocchi\/TA02TAOW.htm\"> I Tarocchi (di Oswald Wirth)<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/trg\/calendario_celtico\/Introduzione\/labirinto.JPG\" width=\"264\" height=\"398\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i>\u00abPer raggiungere la <\/i>cosa unica<i>, occorrono pi\u00f9 che un salto e molte peregrinazioni.\u00bb<\/i> <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/dt>\n<\/dl>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div id=\"themify_builder_content-235\" data-postid=\"235\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Per il mondo esoterico \u00e8 iniziata con l&#8217;Equinozio di Primavera del 1998 Da molti secoli si attendeva il fatidico momento in cui il Sole, all&#8217;Equinozio di Primavera, non sarebbe pi\u00f9 sorto assieme alla costellazione dei Pesci, come ha fatto da oltre 2000 anni fino ai nostri giorni, bens\u00ec in Acquario, dando il via(&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-annomagico"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=235"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":237,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions\/237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}