{"id":1257,"date":"2021-09-25T13:15:54","date_gmt":"2021-09-25T11:15:54","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=1257"},"modified":"2021-09-25T13:25:39","modified_gmt":"2021-09-25T11:25:39","slug":"la-vita-oltre-la-morte-nellantico-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/?p=1257","title":{"rendered":"La vita oltre la morte nell&#8217;antico egitto"},"content":{"rendered":"\n<p>Secondo la cultura Egizia, il luogo in cui risiedevano i defunti erano i cosiddetti&nbsp;<strong>Campi dei Giunchi<\/strong>&nbsp;(o Campi Iaru) e i&nbsp;<strong>Campi Hotep<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-500x384.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1258\" width=\"589\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-500x384.png 500w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-200x154.png 200w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image.png 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I campi Iaru erano collocati nel cielo, nell\u2019orizzonte orientale a contatto con l\u2019orizzonte terrestre nelle vicinanze della porta attraverso cui il sole saliva in cielo ed iniziava il suo viaggio da oriente a occidente, cio\u00e8 il luogo dalla belle strade che il defunto avrebbe percorso insieme ad Orione e dove la sua esistenza sarebbe stata simile a quella che aveva condotto sulla terra, regnando sugli akhu, i defunti luminosi, identificati con le stelle e compagni del re morto<br>I testi descrivono questi campi come una immensa distesa d\u2019acqua e il dio sole, il faraone e le principali divinit\u00e0 si immergevano per purificarsi all\u2019inizio di ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1260\" width=\"589\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-2.png 300w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-2-133x200.png 133w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I campi Hotep si trovavano anch\u2019essi nel cielo, ad occidente, infatti si definiva il sole al tramonto con la frase \u201cQuando egli riposa nell\u2019orizzonte occidentale del cielo\u201d.<br>L\u2019espressione campi Hotep, o delle offerte, trovata in una tomba dell\u2019Antico Regno sembra essere piuttosto inconsueta per una dimora eterna, ma indicava semplicemente che bisognava essere ben riforniti per sopravvivere eternamente.<br>Sembra, secondo i Testi delle Piramidi, che il faraone conducesse un\u2019esistenza simile a quella terrena, il suo regno celeste era diviso in due parti: gli stati di Horus e di Seth ed egli seduto su un grande trono dove, oltre a ricevere l\u2019omaggio dei suoi sudditi (gli akhu), aveva facolt\u00e0 di giudizio e di dare ordini, conservava cio\u00e8 i due pi\u00f9 importanti privilegi che aveva avuto nella vita terrena.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel capitolo centoventicinque del&nbsp;<strong>Libro dei Morti<\/strong>&nbsp;viene descritto uno dei passaggi che l\u2019uomo dell\u2019Antico Egitto doveva affrontare dopo la sua morte per raggiungere i Campi dei Giunchi :&nbsp;<strong>la pesatura del cuore<\/strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>giudizio divino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dio Anubi accompagnava il defunto nella sala del tribunale di Osiride (la sala delle due Maat) dove, alla presenza di quarantadue giudici, doveva affrontare il giudizio divino.<br>Anubi, a volte sostituito da Horus, deponeva il cuore del defunto su un piatto della bilancia, mentre sull\u2019altra veniva posata una piuma, simbolo della dea Maat e rappresentazione della giustizia e dell\u2019equilibrio cosmico. La pesatura era sorvegliata dal dio Thot che in qualit\u00e0 di cancelliere, registrava l\u2019esito del giudizio, mentre il defunto recitava la sua confessione.<br>Ognuno dei quarantadue giudici rappresentava una colpa o un peccato, e il defunto si discolpava mediante una confessione detta &#8220;negativa&#8221; perch\u00e9 svolta sulla negazione d&#8217;aver commesso ingiustizie o atti malvagi (generalmente di carattere religioso o rituale).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa confessione era rilasciata in due tempi: dapprima il defunto si indirizzava al tribunale nella sua interezza, poi alle quarantadue divinit\u00e0 che assistevano Osiride.<br>Dopo aver salutato quest&#8217;ultimo &#8220;Dio grande, Signore di verit\u00e0 e di giustizia, Signore onnipotente&#8221;, di cui egli dichiarava di conoscere il nome magico, cos\u00ec come quello dei suoi collaboratori, il defunto iniziava la propria confessione:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Io non sono stato violento nei confronti dei miei genitori.<br>Io non ho commesso crimini.<br>Io non ho sfruttato gli altri.<br>Io non sono stato ingiusto.<br>Io non ho ordito congiure. Io non sono stato blasfemo&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il morto si rivolgeva poi a ciascuno dei quarantadue giudici, generalmente spiriti di citt\u00e0 o di altri luoghi terrestri:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;O tu, Spirito che appari ad Eliopoli e che procedi a grandi passi, io non sono stato perverso.<br>O tu, Spirito di Letopolis, dagli sguardi che sembrano coltelli, io non ho ingannato.<br>O, tu Spirito dell&#8217;Amenti, dio della duplice sorgente del Nilo, io non ho diffamato.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La confessione presentava in s\u00e8, visti i peccati che l&#8217;anima negava d&#8217;aver commesso, un alto carattere morale ma, in realt\u00e0, bastava saperla recitare a memoria o leggerla dopo essersela scritta nella tomba, per essere sicuri di ricevere l&#8217;assoluzione anche nel caso che si fossero commessi tutti i peccati nominati nel corso dell&#8217;atto di discolpa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1259\" width=\"583\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-1.png 236w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-1-190x200.png 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non ho detto il falso<br>Non ho commesso razzie<br>Non ho rubato<br>Non ho ucciso uomini<br>Non ho commesso slealt\u00e0<br>Non ho sottratto le offerte al dio<br>Non ho detto bugie<br>Non ho sottratto cibo<br>Non ho disonorato la mia reputazione<br>Non ho commesso trasgressioni<br>Non ho ucciso tori sacri<br>Non ho commesso spergiuro<br>Non ho rubato il pane<br>Non ho origliato<br>Non ho parlato male di altri<br>Non ho litigato se non per cose giuste<br>Non ho commesso atti omosessuali<br>Non ho avuto comportamenti riprovevoli<br>Non ho spaventato nessuno<br>Non ho ceduto all&#8217; ira<br>Non sono stato sordo alle parole di verit\u00e0<br>Non ho arrecato disturbo<br>Non ho compiuto inganni<br>Non ho avuto una condotta cattiva<br>Non mi sono accoppiato (con un ragazzo)<br>Non sono stato negligente<br>Non sono stato litigioso<br>Non sono stato esageratamente attivo<br>Non sono stato impaziente<br>Non ho commesso affronti contro l&#8217;immagine di un dio<br>Non ho mancato alla mia parola<br>Non ho commesso cose malvagie<br>Non ho avuto visioni di demoni<br>Non ho congiurato contro il re<br>Non ho proceduto a stento nell&#8217;acqua<br>Non ho alzato la voce<br>Non ho ingiuriato dio<br>Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio<br>Non sono ricco se non grazie a ci\u00f2 che mi appartiene<br>Non ho bestemmiato il nome del dio della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo di ch\u00e8 il defunto doveva rispondere alle domande poste dalla sala stessa, la cui porta \u00e8 identificata con la bilancia della giustizia e dal dio Thot.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il cuore, gravato da troppe colpe, faceva pendere la bilancia il defunto veniva divorato dalla dea Ammit, la mostruosa entit\u00e0 preposta alla distruzione dello spirito nel caso di verdetto sfavorevole del tribunale osiriano, e condannato ad essere annullato per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il responso era favorevole Osiride sentenziava la sua ammissione nei \u201cCampi dei Giunchi\u201d.<br>Al giudizio erano presenti anche quattro entit\u00e0 che rappresentavano il divino di cui \u00e8 formato l\u2019individuo:<br>Il dio Shai (il destino)<br>la dea Meskhenet (protettrice dei parti)<br>la dea Renenutet (la Signora dei granai)<br>il ba del defunto.<br>Il significo morale del giudizio divino poteva essere attenuato dalla sapienza magica, infatti nel capitolo trenta del Libro dei Morti, il cuore era indotto con incantesimi a non testimoniare contro il defunto durante la confessione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-3-386x500.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1261\" width=\"592\" height=\"767\" srcset=\"https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-3-386x500.png 386w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-3-154x200.png 154w, https:\/\/blog.artesupremadeltrigono.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/image-3.png 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/figure>\n<div id=\"themify_builder_content-1257\" data-postid=\"1257\" class=\"themify_builder_content themify_builder themify_builder_front\">\n\t\n\t\n<\/div>\n<!-- \/themify_builder_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la cultura Egizia, il luogo in cui risiedevano i defunti erano i cosiddetti&nbsp;Campi dei Giunchi&nbsp;(o Campi Iaru) e i&nbsp;Campi Hotep. 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